Sono gli anni Trenta, quelli della Depressione. Harry e la sorellina Tom vivono nel Texas orientale, due bambini come tanti. Una sera vanno nel bosco, per cercare un luogo dove seppellire l'amato cane Toby. Trovano invece una strana radura di spine, e il corpo martoriato di una donna di colore. I fratelli scappano, e intravedono tra gli alberi una figura minacciosa e oscura, di cui tutti parlano, che tutti temono: il leggendario Uomo-Capra. Tornati a casa Harry e Tom raccontano al padre quello che è successo. Jacob fa il barbiere e ha la funzione di agente di polizia locale, non crede alle voci sull'Uomo-Capra e non sopporta le ingiustizie cui vanno incontro le persone di colore da quelle parti. Decide di mettersi subito a indagare. Scoprirà presto che quello non è l'unico corpo ritrovato nella zona, e che altre donne sono state uccise con la medesima crudeltà. Tra razzisti spocchiosi e violenti, misteri che emergono dal passato e storie d'amore dimenticate, due bambini vivono un'estate indimenticabile, e un'esperienza di feroce bellezza e crudeltà...
17/11/2005
emiliano - alcentro77@yahoo.it
La classe, lo stile, non ci sono. E si vede. Ho letto Lansdale per curiosita'. La maggior parte dei commenti ne parlava bene, quindi ho deciso di dargli fiducia. Ho letto ''Atto d'amore'', e sono stato magnanimo, d'altronde si dice sia stato il suo primo libro. E va beh...Dopo ''Freddo a luglio'' ho cominciato a storcere la bocca. Ma ho voluto dargli un'altra possibilita'. Ho preso ''In fondo alla palude'' sulla cui copertina una recensione di N. Ammaniti lo definiva ''Il piu' bel thriller degli ultimi vent'anni''. Mi sono fidato. Evidentemente Ammaniti ha dovuto intascare bei soldi per prestare il suo nome ad un'affermazione del genere, oppure, è stato l'unico thriller che ha letto negli ultimi vent'anni. Ma questo Lansdale non ha altri interessi, un'altra occupazione a parte la scrittura, se di ''scrittura'' si vuole parlare? Definirlo ''scrittore'' è un complimento fin troppo generoso! In quanto ad autori americani contemporanei VERI, dopo aver conosciuto DeLillo o David Foster Wallace, leggere l'immondizia di Lansdale, è stato come tornare a leggere fumetti di terza categoria. Sconsiglio a chiunque questo libro, come tutti gli altri di Lansdale. Emiliano.
09/08/2005
un bel libro,ben strutturato e ben scritto. Una libro che potrebbe essere un film, con sfumature psicologiche ed emotive fini e delicate. ambientazione accattivante e coinvolgente. Assolutamente da leggere!!!
30/03/2005
Lansdale non è soltanto bravo, ma è il numero 1 e questo romanzo, che segna una svolta nella sua produzione artistica, ne è un'ulteriore conferma. D'altra parte se lo dice anche il grande Ammaniti fidatevi! STUPENDO
24/02/2005
ammaniti ha scritto che è il più bel giallo degli ultimi trent'anni, si vede che non ne ha mai letto uno.noioso, lungo rispetto alle poche cose che deve raccontare, personaggi banali senza sfumature caratteriali, solo buoni buoni e cattivi cattivi.per finire l'epilogo insopportabile con il racconto di vita morte e miracoli delle tre generazioni precedenti e successive a ciascun personaggio della storia.
21/02/2005
mi e' piaciuto. scritto bene, non annoia e ti viene voglia di non smettere di leggerlo. mentre lo leggi immagini facce e luoghi. secondo me e' un buon libro.
15/02/2005
bianco - xxxbiancolupo@yahoo.it
mah... mi sembra spesso di leggere libri scritti da persone uscite da una stessa scuola di creative writing o cose del genere: ingredienti giusti (sesso, morte, ambientazione interessante, etc.), qualche parolaccia che fa tanto realismo, una buona perizia nello scrivere ed il prodotto è pronto per la vendita. Per carità, si legge bene... niente di più.
13/11/2004
Lineare, avvincente e poetico. Forse i buoni sono troppo buoni, e i cattivi troppo cattivi. Ma è l'unico difetto.
11/07/2004
Consiglio vivamente la lettura di questo libro...ci presenta il razzismo profondo e radicato dell'america di inizio secolo... La lettura e' scorrevole e la descrizione dei paesaggi te li fa immaginare...
16/03/2004
L'ho letto tutto di un fiato. E' un libro scritto molto bene, che mi ha fatto ripensare alle bellissime giornate e serate estive della mia infanzia. Le descrizioni sono dettagliate e mai noiose. I dialoghi sono perfetti. La tensione riesce a rimanere alta fino alla fine. E infine è impossibile, secondo me, non affezionarsi ai personaggi che stanno dalla parte dei ''buoni'' che forse sono un pò troppo buoni, ma è un piccolo difetto che si può perdonare. Leggerò sicuramente altre cose di Lansdale.
