Disponibilità immediata (una copia in magazzino)
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
E' solo da pochi anni che per la prima volta i viaggiatori stranieri possono muoversi all'interno della Siberia senza troppi problemi.
Risalendo il grande fiume Enisej fino all'Artico, attraverso le montagne che increspano la Mongolia, e poi a est verso il fiume Amur, il Pacifico e il gulag abbandonato nella Kolyma, Colin Thubron ha viaggiato sulla Transiberiana, ha navigato i fiumi, ha preso autobus e camion di passaggio, muovendosi tra i popoli che più hanno risentito del collasso del comunismo e della frantumazione dell'Unione Sovietica.
Sul suo percorso ha incontrato buddisti e animisti, sette cristiane, comunisti reazionari e quello che rimane di un fumoso progetto di Stato ebraico in Asia; è stato nel luogo dove hanno assassinato l'ultimo zar, al villaggio di Rasputin, nelle tombe degli antichi sciti preservate dal ghiaccio e sulle rive del Bajkal, il lago più profondo e antico del mondo, percorrendo qualcosa come 24.000 chilometri attraverso la regione terrestre più selvaggia e più crudamente violentata dall'uomo.
Vivido e appassionato, ma anche pervaso di una sottile vena di umorismo, il racconto del viaggio di Thubron è anche e soprattutto l'incontro con un popolo che, uscito a pezzi dalle rovine del comunismo, è entrato in una dimensione privata dalle forme più diverse, spesso incredibilmente strane.
28/06/2002
Non è solo un racconto di viaggio appassionante; per cercare di capire un po' meglio l'universo Russia, Thubron ne ha grattato via quella coltre di neve ed oblio restituendoci, oltre lo scorrere del tempo, le molte facce dell'anima siberiana.
28/04/2002
Paolo Zardi - palasoft@libero.it
Il viaggio di Thubron in Siberia è una discesa dolorosa in un mondo che si è smarrito dopo il crollo dell'URSS. L'incredibile natura della terra del ghiaccio, la desolazione dei lager russi abbandonati, il ritorno confuso alla religiosità... tutto raccontato con uno stile agrodolce di elevata qualità. Uno dei migliori libri di viaggio.
18/09/2001
<br>Non è un mondo diverso dal nostro, quello che Colin Thubron racconta con la maestria di un attento narratore. Anche se geograficamente parlando siamo in Asia, la Siberia descritta è piuttosto un "occidente deviato", che ad un certo punto della sua storia ha seguito un percorso diverso. E' questo incontro con una cultura non così lontana come quelle orientali ma allo stesso tempo enormemente distante dalla nostra che affascina e conquista. E persino lo sfacelo attuale ed il ricordo delle atrocità compiute in nome di ideali tramontati ci insinuano un desiderio sottile di essere stati compagni di viaggio di Thubron in questo suo errare per le sconfinate terre siberiane. Un grande libro di viaggio.
15/03/2001
<br>perchè i media si interessano solo di Africa,di India, di Sud America e mai di questo pezzo di mondo? E'il più grande, il più inquinato e il più povero della terra...
11/03/2001
<br>Colin Thubron dà concretezza a un mondo che lungamente è stato da noi (occidentali europei) relegato in un strano ignoto oscillante fra il vuoto cartaceo degli atlanti geografici e il turbamento di storie e frammenti di storia, quasi sempre approssimativi e stereotipati. La stessa parola "Siberia" evocava (evoca?) concetti di freddo atroce, desolazione, crudeltà. Il viaggiatore Thubron, autentico esploratore di genti e di persone, ci regala la possibilità di capire questo continente che è uno stupefacente universo geografico, ma anche un vero e proprio mondo di umanità. Tanto lontano da noi, ma anche tanto vicino, così da trovarlo per molti versi dentro noi stessi, con le leggi primordiali della sopravvivenza, del disagio di fronte al cambiamenti, della solidarietà, della disperazione, dell'indifferenza totale e degli affetti più radicati e profondi. La veridicità dei racconti (i viaggi in Transiberiana, su autobus scalcagnati, per mezzo di taxi improvvisati, sulle arrugginite carrette di fiume) e la sincerità degli incontri (sempre e dovunque, ma soprattutto nei luoghi più "impossibili" e con le persone più singolari) ci fanno entrare in un mondo che forse non è molto lontano da quello che siamo stati e che forse siamo ancora. Colpisce molto la capacità di renderci possibile l'incontro con i tantissimi tipi umani che Colin Thubron incontra in questa sua (e adesso anche nostra) Siberia.
10/03/2001
<br>Con questo libro possiamo fare un viaggio straordinario in una terra che a noi è sempre stata descritta con ostilità. lasciamo a casa tutti nostri pregiudizi,il nostro materialismo per viaggiare insieme a Colin, soli con la nostra esistenza per riscoprire in questa terra senza confini,il respiro del mondo e che il silenzio siberiano grida invece di vitalità.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito