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"I'll trade all my tomorrows for a single yesterday: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, come canta Janis Joplin." È forse proprio questo il tempo che vorrei. Lorenzo non sa amare, o semplicemente non sa dimostrarlo. Per questo motivo si trova di fronte a due amori difficili da riconquistare, da ricostruire: con un padre che forse non c'è mai stato e con una lei che se n'è andata. Forse diventare grandi significa imparare ad amare e a perdonare, fare un lungo viaggio alla ricerca del tempo che abbiamo perso e che non abbiamo più. È il percorso che compie Lorenzo, un viaggio alla ricerca di se stesso e dei suoi sentimenti, quelli più autentici, quelli più profondi. Il nuovo libro di Fabio Volo è anche il più sentito, il più vero, e la forza di questa sincerità viene fuori in ogni pagina. Ci si ritrova spesso a ridere in momenti di travolgente ironia. Ma soprattutto ci si ritrova emozionati, magari commossi, e stupiti di quanto la vita di Lorenzo assomigli a quella di ciascuno di noi.
31/08/2011
Questo è il terzo libro dello stesso autore che leggo ma leggendo la seconda parte,centrata più sul rimpianto, sulla consapevolezza di aver perso qualcosa/qualcuno di importante (tempo e 'amore'), si ha l'impressione di leggere il 'solito' Fabio Volo, è la prima parte a fare la differenza e a rendere diverso e interessante il libro, probabilmente perché viene affrontato un tema comune, come quello del rapporto padre-figlio, con passione e veridicità.
07/12/2010
E' il primo libro di Fabio Volo che mi capita di leggere. Forse non è stato un ottimo inizio, la lettura è scorrevole, simpatica, a tratti va in profondità senza però offrire spunti di riflessione che già non si abbiano avuti. Al prossimo libro, forse.
11/08/2010
Bello, diverso dagli altri. Sicuramente non il solito finale che ti aspetteresti da Fabio Volo. Inizia un pò pesante ma poi prende il ritmo. Molto introspettivo, difficile non riconoscersi in almeno uno dei tanti temi analizzati.
08/06/2010
Bello, mi ha fatto pensare a quanto siamo spietati nel giudicare le incapacità dei nostri genitori, senza farci troppe domande sulle loro esperienze di vita...
03/05/2010
Mi è piaciuto tantissimo, forse perchè mi è sembrato di rileggere la mia vita.... Sicuramente da non perdere
19/04/2010
Adoro Fabio Volo, "Il giorno in più" lo rileggerei ancora una volta...ma sinceramente finire questo libro è stata una fatica, è triste, pesante, ripetitivo...
06/04/2010
Molto bello come anche tutti gli altri. Vai Fabio :-)
30/03/2010
Ho letto anche gli altri libri di Fabio Volo meno che Il giorno in più, che ho lì in libreria che mi aspetta... mi pare di capire il migliore. Quest'ultimo l'ho letto nel giro di pochi giorni, è carino, come tutti gli altri, ma niente di "entusiasmante". A volte, concordo con chi l'ha commentato così prima di me, per i miei gusti è un po' troppo volgare.
14/03/2010
Ho avuto la "sfortuna" di leggere Il Giorno in Piu per primo di tutti i libri di Volo...sì, sfortuna perche dopo ho trovato gli altri abbastanza noiosi, ripetitivi, scontati e in alcune parti anche troppo volgari per i miei gusti. Il Tempo che Vorrei l'ho comprato con tanto entusiasmo che si è spento a metà libro circa quando ancora la storia non si era "smossa". Beh direi che di Volo è da leggere soltanto "Il Gorno in più" e magari "Un Posto nel Mondo". Nient'altro.
19/02/2010
Ho letto tutti i tuoi libri, mi fai passare delle ore piacevolissime, e mi sembra di conoscerti. Certo con te si ride e si riflette. Nei rapporti sentimentali che descrivi è facile ritrovarsi.
15/02/2010
Che delusione!! L'avevo comprato con tanto entusiasmo pensando di leggere qualcosa di simile a "Il giorno in piu'"(che mi era piaciuto tantissimo) e invece... Pensare che l'ho anche regalato a Natale, naturalmente prima di averlo letto, perchè ero convinta che sarebbe stato bello, emozionante e che avrebbe lasciato un segno come l'altro!
11/02/2010
Mi è stato regalato da un amico a Natale... non avevo mai letto niente di Fabio Volo... E' finito in cantina dopo nemmeno 100 pagine... Io che solitamente non lascio mai un libro a metà... Volgare, scontanto.... Sono contenta mi sia stato regalato per non pensare di comperarmi altri suoi libri...
03/02/2010
Ho letto tutti i libri di Volo...Il primo iniziai a leggerlo con notevole scetticismo memore dell'immagine di Volo quale inviato delle Iene che si denudò completamente davanti ad una incredula Alessia Marcuzzi...fu una sorpresa stupefacente...era un racconto ironico, delicato, profondo e che affrontava con giusta dose di comicità il dramma emozionale con il quale la nostra generazione è costretta a convivere. Da allora non l'ho più mollato ed ogni qualvolta esce un suo lavoro il giorno dopo è gia tra le mie mani ed i miei occhi avidi di sapere in quale avventura questa volta si è addentrato. Anche quest'ultimo ovviamente l'ho già letto ed è sempre delizioso come gli altri...
02/02/2010
Bè, anche io sono un'estimatrice di Fabio Volo, ma dopo aver letteralmente divorato questo libro (letto in poco più di due giorni!!!!) lo sono ancora di più: una storia tutt'altro che scontata, molto reale e talmente vicina alle storie di tutti noi da farci sentire ognuno protagonista. Probabilmente non sarà un racconto di storie fantastiche, originali, esclusive...ma in Lorenzo, nella sua vita, nelle sue speranze, paure, emozioni c'è dentro ciascuno di noi!!
28/01/2010
Già da quante poche righe ci sono per ogni pagina ho immaginato che non fosse niente di speciale, gli altri erano più completi, questo invece è scontato banale ed evidentemente scritto per vendere a Natale.
25/01/2010
Premetto che sono un estimatore di Fabio Volo, ma questo libro mi ha proprio deluso: personaggi scontati, situazioni già viste, dialoghi già sentiti. Il rapporto tra il protagonista e la sua "lei" viene descritto esclusivamente sulla base degli incontri amorosi/sessuali, nulla più; alcune pagine le ho saltate perché uguali ad altre lette poco prima.
25/01/2010
Non mi ha convinto... un Fabio Volo un pò trito e ritrito direi, nulla di nuovo. Lo stile è un po' forzato e la storia a tratti ripetitiva. Carino ma nulla di più.
19/01/2010
Adoro Fabio Volo, ma questo libro è veramente banale e con uno stile così volutamente semplice che fa fatica a coinvolgerti davvero. Ci sono tanti giovani autori di talento che scrivono libri meravigliosi e purtroppo non arrivano ai primi posti (non ultima la giovane Gaia Rayneri), peccato.
29/12/2009
Bello come tutti i libri di Volo anche se il mio preferito rimane "Il giorno in più". Comunque anche questo, nella sua semplicità, porta a fare profonde riflessione e a guardarsi dentro. Grande Fabio!
29/12/2009
Carino e scorrevole. Finale prevedibile, sentimentale e delicato.
27/12/2009
E' piuttosto singolare liquidare il nuovo romanzo di Fabio Volo come un contenitore di banalità... evidentemente non abbiamo proprio più tempo per pensare anche solo un attimo al tempo, all'amore, al perdono, categorie intrinseche all' uomo che sono diventate solo finestre da aprire e chiudere a seconda dei nostri interessi. Continuo a pensare che scrivere di queste cose, senza essere artisti della scrittura, pur tuttavia coinvolgendo il lettore al punto da tralasciare quasi tutto per dedicarsi anema 'e core a quel libro rappresenti la realizzazione dell'obiettivo dell'autore che ci ha passato qualcosa di autobiografico sublimandolo nel romanzo, rendendolo così biografico da potergli dire solo grazie. In fondo, a tanti sarà accaduto di amare un "uomo che ancora oggi non riesce ad abbracciarmi, che ancora oggi non riesce a dirmi "ti voglio bene". In questo siamo uguali. Ho imparato da lui. Nemmeno io riesco a farlo.
17/12/2009
Anche a me è piaciuto tanto, molto più del precendente, anche se il mio preferito rimane "Un posto nel mondo". E' comunque scorrevole, emozionante e si legge in un paio di giorni. Assolutamente consigliato.
13/12/2009
A me questo romanzo è piaciuto molto, l'ho trovato introspettivo, profondo, delicato. Amo Fabio Volo e il suo stile immediato, perchè i racconti che ci propone sono semplici, non impegnano, aiutano a distrarsi ma al tempo stesso fanno riflettere. Ne ho acquistate più copie per regalarle agli amici per Natale. In bocca al lupo, Fabio. E complimenti. Al tuo prossimo successo.
