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Il nastro di un vecchio registratore che si interrompe bruscamente e poi il silenzio. Non resta altro del fratello minore di Jan Forstner. Sven Forstner è scomparso senza lasciare traccia una notte di ventitré anni fa, la stessa gelida notte in cui il loro padre è morto in un incidente automobilistico. Due tragedie che non hanno trovato spiegazione. E adesso che Jan è costretto a tornare nei luoghi della sua infanzia, il passato lo avvolge nella sua trama misteriosa e minacciosa...
14/05/2012
Sinceramente non l'ho trovato così eccezionale. Si, un buon libro che si legge abbastanza bene ma, visto quanto dicevano di questo autore, mi sarei aspettata qualcosa in più..Direi senza infamia e senza lode.
08/11/2011
Bellissimo libro, letto tutto d'un fiato. Mi avevano parlato bene di quello precedente quindi mi affretterò per acquistarlo al più presto.
19/08/2011
E'difficile eguagliare se non superare il successo di un'opera prima, ma in questo caso devo ammettere che l'autore ci è riuscito. Dopo la psichiatra, un altro libro con una trama coinvolgente e appassionante, per nulla banale nè tantomeno prolissa. Il grande merito che ha Dorn Wulf è quello di catturare il lettore con una prosa scorrevole, fluida regalando ad ogni capitolo colpi di scena, che impediscono al lettore di interromperne la lettura. Spero vivamente che in cantiere ci sia un altro libro, l'attesa sicuramente non sarà vana. Consigliato.
08/08/2011
Una bellissima conferma dopo LA PSICHIATRA. Anche con questo secondo libro Wulf Dorn ha fatto centro. Possiamo dire a questo punto che abbiamo trovato un ottimo nuovo autore di psico-thriller, con un stile veramente unico. Questo thriller si legge tutto d'uno fiato, il ritmo è incalzante fin dalle prima pagine e cresce sempre più. Molto abile a disseminare dei falsi indizi e fare credere al lettore di aver trovato il colpevole, per poi stupire con un finale che non ci si aspettava. Un vero talento!
06/06/2011
Anche questo si è rivelato un valido thriller. L'unica nota negativa è la banalità di qualche particolare nel finale.
09/05/2011
Dopo il grande successo de La Psichiatra, la Corbaccio ha pensato di pubblicare anche questo romanzo che a mio avviso è un thriller davvero intrigante. L'autore ha uno stile fluido, ha saputo creare la giusta dose di tensione e mistero sin dalle prime pagine e che aumenta man mano che si procede nella lettura. Scorrevole e con un finale inaspettato (fino all'ultimo Dorn ha seminato indizi fuorvianti). Nonostante ci siano molte morti, stranamente ci sono poche descrizioni raccapriccianti (cosa che ho molto apprezzato). La città in cui è ambientato è fittizia, come tiene a precisare lo stesso autore, ma è ben descritta. Una città alquanto fredda (in tutti i sensi). Il protagonista di questa storia è Jan Forstner, un uomo tormentato e pieno di sensi di colpa perché a causa di un suo comportamento involontario (era un bambino a quel tempo) ha provocato una serie di effetti a catena che continuano ancora nel presente. L'autore è riuscito a creare un personaggio credibile e molto reale (ciò non vale solo per il protagonista). Scritto in terza persona, il punto di vista si sposta tra alcuni personaggi ma resta quello di Jan a dominare. In questo modo offre al lettore un quadro più completo della situazione. Se pensate di trovare un risvolto romantico, resterete senza dubbio delusi anche se le premesse c'erano tutte. Resta comunque un thriller psicologico accattivante, emozionante e ben raccontato.

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