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A un corso di Horowitz, a Salisburgo, si incontrano tre giovani pianisti. Due sono brillanti, promettenti. Ma il terzo è Glenn Gould: qualcuno che non brilla, non promette, perché 'è'. Una magistrale variazione romanzesca sul tema della grazia e dell'invidia, di Mozart e Salieri, ma ancor più sul tema terribile del 'non riuscire a essere'.
04/07/2006
E' il tragico racconto della vita di tre pianisti di valore (lo scrittore, Wertheimer e Glenn Gould), dei quali uno (Gould) si staglia al di sopra degli altri due, mettendo in evidenza la sua superiorità. Il confronto tra Gould e Wertheimer si rivela tragico per quest'ultimo, in quanto egli non può sopportare di non primeggiare: la morte del genio, poi, accompagnata alla sua solitudine (causata dall'abbandono della sorella, sposatasi con un ricco, e dalla partenza per Madrid dell'autore) lo portano al suicidio. Lo scrittore ripercorre la vita di Wertheimer e la confronta con quella di Gould, mostrando come il primo non sia riuscito ad accettare il proprio insuccesso. L'autore-personaggio, invece, riesce a farsi una ragione della superiorità di Gould e ciò gli consente di osservare e giudicare gli eventi in modo più distaccato. Tutto il libro è pervaso da un pessimismo cosmico basato sugli insegnamenti di grandi filosofi (Schopenhauer su tutti): frequenti sono le riflessioni sulla vita, le persone e il mondo. Emblematica è l'idea secondo la quale ogni persona, per il solo fatto di venire alla luce, sia infelice: tuttavia, nonostante questa consapevolezza, uomini e donne continuano a unirsi per procreare. Tutta l'opera è un lungo monologo dell'autore che riporta, in qualità di personaggio, anche i pensieri degli altri personaggi: i dialoghi sono assenti e, quindi, a volte può risultare non semplice seguire il filo logico delle dissertazioni che spesso trattano temi filosofici.
28/02/2006
silverio zanobetti - dylanspringsteen@msn.com
Un libro psicologico e mono-tono, nel senso piu' positivo del termine.Lo stile dell'autore come sempre e' molto duro e concede poco,esattamente come la vita dei due compagni di studi di glenn gould.L'unico difetto e' che la storia racconta di glenn gould che (insieme al protagonista e ad un altro pianista) ormai gia' sopra i 20 anni partecipa ad un corso di horowitz.E questo e' impossibile perche' Horowitz aveva uno stile che gould disapprovava.

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