Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, oggi è caduto nell'oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri e immoralità, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.
09/05/2006
un libro dal contenuto patricolare, che tratta di un argomento come l'olfatto,preso come mania di persecuzione!!sicuramente nn si dimentica
19/01/2006
Stella - panna.montata@katamail.com
Lo scrittore ti attira attraverso le sensazioni olfattive è come se in alcuni punti potessi veramente sentirle..ti fà pensare che prima di tutto siamo attratti dagli odori delle persone..o meglio dal profumo..
19/01/2006
Faccio i miei complimenti a Suskind. Che libro originale, mi ha preso subito...non vedevo l'ora di finirlo. la storia potrebbe risultare un po' sconcertante ma allo stesso tempo avvincente! Lo consiglio vivamente.
18/01/2006
Un libro incredibilmente particolare. L'ho ''sbranato'' in due giorni. A me è piaciuto molto. Complimenti
12/12/2005
Non l'ho trovato per niente interessante. L'ho preso in mano tre volte (elogiato da un amico) e per be tre volte l'ho abbandonato perché non mi scorreva per niente, alla quarta mi sono imposta di leggerlo ma considero il tempo usato: tempo perso. Mi dispiace
22/11/2005
gim - gianmog@hotmail.com
Una storia ''francese'', in alcuni momenti Jean Baptiste, mi ha ricordato il Quasimodo di Notre Dame, in altri le atmosfere da Chocolat. Quelle di Suskind, sono pagine che invitano a riflettere. Lettura molto piacevole.
