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Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, di quest''unica' qualità, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo, e noi lo seguiamo nel suo peregrinare tra botteghe odorose, apprendista stregone che supera in breve ogni maestro passando dalla popolosa e fetida Parigi a Grasse, città dei profumieri nell'ariosa Provenza: sempre accompagnati da quella prosa sontuosa che consente a Suskind - geniale alchimista della scrittura lui stesso - di evocare all'ammaliato lettore colori, sfumature, sapori ed essenze, aromi, odori. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria; persegue, invece, un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla.
18/07/2008
Federico - fedemorelli@libero.it
Lettura molto scorrevole che ti catapulta nel 18° secolo grazie anche alla descrizione degli odori, o meglio ''tanfi'', caratterizzanti quell'epoca. Il protagonista ha un olfatto ''soprannaturale'' e solo da esso è capace di ricevere emozioni. Per il resto è totalmente insensibile e ciò fa di lui un disadattato. Condurrà l'unica vita ''interessante'' che questa assurda condizione può permettere.
30/07/2007
Un bellissimo romanzo, difficile da classificare, originale e avvincente. I personaggi sono curati nei particolari e la lettura è scorrevole, inoltre Suskind concede molto spazio alle riflessioni e alle descrizioni, che non annoiano il lettore ma sono indispensabili per comprendere la trama. Il protagonista principale, Jean-Baptiste Grenouille, non è nè bello, nè coraggioso, nè intelligentissimo, nè un romantico antieroe, bensì è un uomo brutto e incapace di provare amore o anche soltanto di capire i concetti astratti dei sentimenti. Il suo unico, strordinario pregio, è una incredibile capacità olfattiva, che gli permette non solo di poter sentire l' odore di persone lontane miglia e miglia, ma anche di memorizzare gli odori e mescolarli per creare aromi mai sentiti. La vita si rivela subito difficile per Grenouille, che riuscirà sempre e comunque a sollevarsi, sopravvivendo soltanto, senza uno scopo nella vita nonostante il suo dono. Ma un giorno succederà qualcosa che porterà Grenouille a decidere di dare un significato alla sua esistenza, creando il profumo personale più bello del mondo, che porti gli uomini ad amarlo. Ma per fare un profumo del genere non possono essere utilizzati ingredienti normali. Per trovarli, Grenouille sarà disposto a tutto, anche a uccidere. Io ho trovato il romanzo molto cinico, e il finale non è per nulla incoraggiante o confortante; a me personalmente non ha rovinato il piacere della lettura, ma potrebbe essere molto irritante per una persona che odi i finali poco confortanti. Caty
28/05/2007
E' proprio vero che chi scrive ha dentro di se un mondo che conosce ancora prima di porre la penna sul foglio... un libro geniale, un libro lontano dal luogo comunune, un libro che ci fa vedere attraverso un senso che noi utiliziamo poco: l'olfatto... sono stato rapito da questo libro e, dopo averlo letto, guardando il film ho scoperto come siano riusciti a non rovinarlo. Quindi io vi consiglio di incatenarvi al mondo del profumo attraverso questo bellissimo libro e all'altrettanto bel film.
25/05/2007
Istruzioni per l'uso: non divorarlo. Come gli odori per il signor Baldini e soprattutto per Grenouille, il libro va assaporato in ogni sua pagina, in ogni sua riga, in ogni sua parola, per poi riallacciare tutto insieme e scoprire la meravigliosità di quest'opera. Non è un libro dialogico, anzi se non sbaglio non vengono mai riportati dei discorsi diretti; l'unica voce narrante è Sueskind (l'autore) che riporta i pensieri e le azioni del protagonista e dei vari personaggi di contorno. Ho molto apprezzato le descrizioni, non le solite descrizioni della montagna con gli alberelli belli belli, ma descrizioni di pagine e pagine e che non ci si può stancare di leggere. Chiaramente, il libro non è dinamico come il film (delle 25 ragazze uccise, solo di una è descritto l'assassinio, al contrario di ciò che accade nella pellicola), ma è una fedele traccia di sceneggiatura.
17/05/2007
monica - saha_@libero.it
forse il piu bel libro che abbia mai letto. l'ho riletto prima di vedere il film (che ho visto due volte ma che rivedrei ancora e ancora) e sempre mi scuote il brivido.assassino assassinato dalla stoltezza degli uomini, grenouille del mio cuore e della mia anima...un libro filosofico sulla (misera) condizione umana.da leggere con gli occhi ma soprattutto con l'intelligenza del leggere dentro.
16/02/2007
Letto 3 volte e penso che tra poco lo rimettero' sul comodino...
21/12/2006
Marco Ancona - ancona.m@tin.it
E' indubbio che il tema che conduce tutto il romanzo sia originale ed innovativo. Suskind è riuscito a portare alla ribalta l'organo che noi sottovalutiamo di più creando un personaggio che riesce a sfruttarlo più della vista e dell'udito. Tuttavia credo che la trama viaggi sul margine dell'irrealtà. Le vicende che si susseguono sono ripetitive e spesso inverosimili. Il finale poi mi ha deluso particolarmente: l'ho trovato decisamente troppo rapido, prevedibile, e privo di un qualsivoglia messaggio. Un libro da leggere ma non da lodare.
12/12/2006
Daniele Bertoni - freeagency@katamail.com
Virtuoso, assoluto, coinvolgente, letale, puro, aridito, seducente, spettarle, abberrante, geniale... questi alcuni aggettivi con cui definirei questo capolavoro letterario che lascia sempre una scia nell'aria... che ti porti dietro ovunque vai... ti attanaglia il cuore e ti lascia senza fiato... è l'essenza del nostro vapore odoroso, del nostro corpo e anima fusi... è il LIBRO di Suskind senza orpelli ma con tanti odori che saranno tuoi ad ogni passo.L'ho letto anni fa e riletto volentieri recentemente con lo stesso entusiasmo.
04/12/2006
Ho comprato il libro perchè sulla copertina della mia edizione cioè l'ultima c'è scritto che presto ne faranno un film con Dustin Hoffmann. Essendo una patita dell'attore volevo arrivare preparata al film.... ho letto la trama e mi ha intenerito il bambino senza odore che nessuno vuole perchè non è come tutti i neonati... e quando invece ho letto il libro ho scoperto un mondo... il mondo dell'olfatto di cui tutti facciamo parte e nemmeno ce ne accorgiamo... di cui tutti sappiamo tutto e niente... grenouille invece.... ne sapeva qualcosa in piu.... e se volete sapere cosa leggetevi il libro... credetemi ne vale la pena!!!
28/11/2006
E' un libro per illuministi, per gente abituata a scindere realtà e sfumature... bello, ma non è da tutti. L'ho consigliato prima di averlo letto e me ne son pentita... non per il libro, ma perchè bisogna aver la mente aperta.
01/11/2006
Pesavo sinceramente di trovare qualcosa di diverso qnd ho iniziato a leggere ''il profumo''! Avevo l'idea che si trattasse di un normalissimo thriller ma invece lo scrittore mi ha letteralmente stupito... L'arte di scrivere di qst'autore è spettacolare soprattutto perchè riesce a descrivere con estrema abilità anche le più piccole e leggere sensazioni! Un libro da leggere lo consiglio a sinceramente a tutti! Leggendo qst libro scoprirete di qnt profumi è fatta la vita......
17/10/2006
annalisa - avv.porrari@libero.it
Come comico? Ma non ne è stato tratto un thriller? Ebbene ''Il profumo'' è un grande libro comico. Sappiatelo leggere fra le righe. Profumieri grotteschi e scienziati pazzoidi (quello della teoria sull'umore terrestre...!!!) fanno di questo inusuale libro, un testo a tratti veramente esilarante. Leggetelo e divertitevi.
23/08/2006
Forse mi aspettavo molto di più, perché è un libro che ha fatto molto ''moda''... ma non l'ho trovato eccezionale. Non brutto, ma senza dubbio non uno di quei libri da cui non riesci a staccare gli occhi...
24/12/2002
Leggendo questo meraviglioso libro ho appurato quanto è stupida l'insensibilità umana che spesso porta a schernire ciò che in realtà è un raro dono di Dio.IL dono di respirare il mondo, di percepire il profumo della terra e di tutto ciò che vi abita. Non mi sento una piccola Grenouille, ma inspiro continuamente....
20/12/2002
luca - lukpit@libero.it
Per i sensibili d'olfatto... da non perdere. E' il nostro mondo. Un mondo descritto mirabilmente da questo autore. Con scorrevolezza, con sapiente capacità di avvincere. E rendere comprensibile l'arte del ''profumiere'' nonché la storia di un protagonista assolutamente originale. Protagonista e storia che rimangono nella memoria.
03/04/2001
<br>Leggendolo riesce a coinvolgerti. Molto descrittivo e curato nei minimi particolari.
