Homepage > Libri > Il pane di ieri
Iscriviti alle newsletter di BOL
Quali sono i tuoi interessi?

Informativa sulla privacy
 
-15% Il pane di ieri Enzo Bianchi 978880619488
Aggiungi al carrello Spedito in 3-5 giorni lavorativi Aggiungi alla Wishlist Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!

Il pane di ieri


Prezzo di copertina: € 16,50
Prezzo BOL: € 14,03
Risparmio: € 2,47
I vostri commenti:

Scrivi un commento
 

Altri dati

I contenuti

L'angoscia di fronte alla domanda: "che tempo fa ?" è certo piú forte quando un semplice evento atmosferico può distruggere in pochi minuti un anno di lavoro. Allora non è poi cosí strano vedere il parroco del paese incedere nella tempesta, il piviale viola scosso dal vento, fendere l'aria con l'aspersorio dell'acquasanta e implorare con voce ferma Dio di fermare la grandine: "Per Deum verum, per Deum vivum... " In un mondo sempre piú abitato da suoni nuovi e pervasivi è facile perdere, o non udire, le voci antiche che scandivano lo scorrere del tempo: il canto del gallo all'alba, il rintocco delle campane che annunciava momenti lieti o tristi, il grido dell'acciugaio e il richiamo del venditore ambulante di carta da lettere. Suoni quotidiani, destinati a tutti. Il cibo, a ben guardare, oltre che un nutrimento necessario è anche qualcosa di cui si deve "aver cura". La tavola è luogo di incontro e di festa e la cucina è un mondo in cui si intrecciano natura e cultura. Preparare il ragú può diventare allora un momento di meditazione e la 'bogna càuda' un vero e proprio rito in cui gli ingredienti che la compongono rappresentano uno scambio di terre, di genti, di culture. A dispetto di ogni localismo (anche culinario) tutti i cibi infatti, anche i piú nostrani, sono carichi di debiti con l'esterno e con chi, in terre lontane, ha coltivato le materie prime, le ha fatte crescere e le ha raccolte. Dentro ciascuno di questi ricordi, e in tutti quelli che compongono il libro, c'è un senso esatto della vita in cui la memoria personale e individuale sfuma nella storia universale o meglio, senza forzature, si fa memoria collettiva. Sono storie del "tempo che fu " ricche di personaggi singolari, di aneddoti curiosi, di comandamenti nati dalla saggezza popolare e offerti dai padri ai figli, di momenti duri, sofferti e solitari, di volti e di parole che restano a lungo impressi nella memoria. Sono storie piene di amore per la terra. E insieme rappresentano insegnamenti di fede, di amicizia, del vivere insieme, dell'ospitalità. Meditazioni sulla vita, sulla morte, sulla gioia, sulla vecchiaia, e sulla ricchezza della diversità.


Ultimi commenti

Ultimi commenti


Max. 4000 caratteri


Informativa privacy

Invia



Metodo di pagamento:Metodo di pagamentoMarchio di accettazione