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Il nome della rosa Umberto Eco 978884524634
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Il nome della rosa

Umberto Eco
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I contenuti

"Il libro più intelligente - ma anche il più divertente di questi ultimi anni." (Lars Gustafsson, 'Der Spiegel')
"Il libro è così ricco che permette tutti i livelli di lettura... Eco, ancora bravo!" (Robert Maggiori, 'Liberation')
"Brio e ironia. Eco è andato a scuola dai migliori modelli." (Richard Ellmann, 'The New York Review of Books')
"Precisamente il genere di libro che, se fossi un milionario, comanderei su misura. ('Punch')
"Quando Baskerville e Adso entrano nella stanza murata allo scoccare della mezzanotte e all'ultima parola del capitolo, ho sentito, anche se è fuori moda, un caratteristico sobbalzo al cuore."
(Nicholas Shrimpton, 'The Sunday Times')
"E' riuscito a scrivere un libro che si legge tutto d'un fiato, accattivante, comico, inatteso..."
(Mario Fusco, 'Le Monde')
"È un tipo di libro che ci trasforma, che sostituisce la nostra realtà con la sua... ci presenta un mondo nuovo nella tradizione di Rabelais, Cervantes, Sterne, Melville, Dostoevskij, lo stesso Joyce e Garcia Marquez." (Kenneth Atchity, 'Los Angeles Times')
"Mi rallegro e tutto il mondo delle lettere si rallegrerà con me, che si possa diventare best seller contro i pronostici cibernetici, e che un'opera di letteratura genuina possa soppiantare il ciarpame... L'alta qualità e il successo non si escludono a vicenda." (Anthony Burgess, 'The Observer')


Altri dati

Formato: Tascabile
Pagine: 534
Lingua: Italiano
Editore: Bompiani



Ultimi commenti


2009-02-22
Commentare non è semplice, soprattutto alla luce di quanto scritto da Eco nelle Postille che chiudono il libro. Illuminanti. Probabilmente la mia lettura, guidata dai ricordi del film, si è indirizzata verso l'aspetto meno incisivo, quello giallo, inteso come cerca dell'assassino. Proprio per questo mi sono annoiato, perché la trama viene intervallata da eventi che ruotano attorno all'intreccio sbrogliandolo in modo lento, intervallandolo da concetti filosofici interessanti e nozioni storiche rilevanti, ma che per il mio tipo di approccio ne hanno frantumato la sequenzialità. Non si può, comunque, non restare indifferenti alla cultura messa in mostra dall'autore, ricca nel linguaggio e nell'atmosfera medievale che permea il romanzo e che rappresenta il centro di quello che ci viene raccontato. Il mio giudizio, quindi, resta relativamente basso per la godibilità che ne ho ricavato, ma aperto ad un eventuale rilettura per godere dell'ampio respiro che viene offerto dal tutto.
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2008-12-24
CAPOLAVORO!!!
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2008-02-15
Romanzo storico, giallo ad alta tensione... eccezionale!!! A chiunque voglia leggere questo libro raccomando solo un po' di tenacia nel leggere le prime pagine forse un po' troppo lente ma il seguito... FANTASTICO. Un libro da leggere assolutamente per la scrittura di alto livello e la storia avvincente ed originale. Da leggere e rileggere.
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2008-01-17 valE zambo57@interfree.it
Sì, davvero un buon libro, nonostante io non ami molto la letteratura. Però adoro i gialli e il genere storico, perciò... cosa c'è di meglio di un bel giallo a sfondo storico?? E questo è senz'altro un buon libro, forse noiosetto in alcuni punti, in cui si dilunga troppo in astruse descrizioni, ma nel complesso da non perdere, perchè insegna ad addentrarsi meglio nei meandri non di una biblioteca proibita (non sentite che bel suono che hanno queste due parole? BIBLIOTECA... PROIBITA... no? A me già viene l'acquolina!), dicevo, non di una biblioteca proibita, ma nell'intricatissima vicenda della chiesa medioevale, corrota, oscura e logorata dal potere e, come direbbe il nostro Guglielmo Baskerville, dalla lussuria di ricchezza. peccato per quelle decrizioni un po' troppo chilometriche... ma bilanciano bene tra suspanse e dati storici. Un bell' 8 1/2 Eco se lo merita, no? Per aver saputo tenere i suoi lettori col fiato sospeso e con i propri sospetti (devo ammettere che ho dovuto modificare i miei nel corso della lettura, perchè... ehm, perchè i sospettati hanno poi fatto la fine della vittima, per dirla tutta)... bene bene! valE91
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2007-11-07
Grandioso! Merita di essere letto e riletto. Un libro che ti travolge dalle prime pagine a tal punto che lo leggi tutto ad un fiato. Merita di essere letto per diversi motivi ma soprattutto per la crescita culturale che riesce a darti. UMBERTO ECO... uno dei grandi scrittori della nostra bella ITALIA.
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2007-10-25
La trama è avvincente, la ricostruzione storica è impeccabile, le descrizioni sono prolisse ma molto ben curate, i dialoghi (anche i lunghi sermoni teologici) sono molto interessanti e formativi, l'epilogo è all'altezza e la sensazione che il libro lascia è quella di essere molto ignoranti... personalmente mi ha fatto venire una voglia matta di leggere, di studiare cose nuove. Consigliato a chi vuole leggere qualcosa di formativo. Per chi cerca una lettura semplice e fluida consiglio di stare alla larga da questo libro.
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2007-06-28 Melissa ramazzottina@libero.it
....io frequento un istituto commerciale...purtoppo non studio il latino... dico purtroppo perchè è una lingua che m'incanta...è una lingua non parlata, ma non morta, non sepolta... Sarà uno dei tanti rimpianti della mia vita, non aver studiato il latino...anche perchè non ho avuto il piacere di comprendere alcune frasi di questo meraviglioso libro!!anche se spesso per intuizione ci sono arrivata.. è stato bellissimo leggerlo...naturalmente lo consiglio A CHI PIACE LEGGERE VERAMENTE, a chi è affascinato al solo sfogliare le pagine di un libro... ma non i libretti spazzatura che aihmè oggi, sono sempre più numerosi.. Questo è un romanzo storico che mette in evidenza gli orrori dell'Inquisizione e il fascino del sapere che spesso può portare alla morte..soprattutto in un'epoca come quella del Medioevo, oscurata dal tradizionalismo, dalle superstizioni. In più c'è l'atmosfera del giallo che vi terrà incollati alle pagine fino alla fine... NON PERDETELO!
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2007-03-23 gaia gaia@hotmail.com
E' IL LIBRO PER DEFINIZIONE
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2007-01-07
mi ha tenuto col fiato sospeso tutto il tempo e + va avanti + è avvincente. Non è detto che vi dovete leggere tutte le parti storiche (inutili allla fine...) e nn dovete capire le citazioni latine e tedesche... lasciatevi appassionare dalla trama!
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2006-12-19
qst libro è troppo pesante!le sue descrizioni sn troppo lunghe e nn mi è piaciuto!tuttavia la storia in se è carina!!
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2006-12-08 valentina bontina84@libero.it
un giallo ''storico'', intreccio che ti tiente incollato alle pagine, suggerito a chi piace il giallo, non scontato!
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2006-08-21 cornelia alberto.marcelli@fastwebnet.it
un incredibile fusione tra il giallo e lo storico:un libro che non si dimentica facilmente incredibile la biblioteca,la morte dei monaci,il libro...insomma tutto e chi l'avrebbe detto da rottura estiva ad appassionante quel genere di libri che se non fosse stato scritto era da scrivere
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2006-02-14
Premetto di esser stato costretto a leggere il libro, per questioni di studio. Trama molto interessante e intrigante. Peccato che Eco si sofferma ogni tanto su troppi dettagli. Per alcuni temi molto interessante, per altri lascerei perdere.
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2005-09-06 Mario sic andrishevcheno@alice.it
L'unica pecca di questo libro è il titolo ,che fa riferimento alla parte forse meno importante del film.Per il resto non c'è che dire,è un gran bel libro.Sopratutto ho trovato estremamente fantasioso la causa della morte dei monaci.Leggere per credere!!
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2005-08-10
Devo essere arrivato alla quinta rilettura...e che fascino che conserva! Non bisogna vederlo come un semplice libro giallo, è molto di più...chi si lamenta delle difficoltà, della lunghezza e della ricostruzione storica si guardi dentro..il vuoto assoluto! Grande Eco (purtroppo solo questa volta)
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2005-07-19
il libro che sto tentando invano di leggere senza addormentarmi, fa a dir poco pena. tempo buttato all'aria. ore che potrei benissimo utilizzare per il mio tempo libero le devo sprecare su questo libro neanche adatto alla mia età. non mi piace neanche essere obbligato a leggere tale libro.
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2005-02-26
Non c'è che dire... un capolavoro! Perfetto nel ricreare l'ambientazione storica e contemporaneamente un giallo MOLTO intrigante. Mi è piaciuto tantissimo e credo che Eco sia veramente bravissimo! Anche il finale è stupendo e mi ha dato molti spunti per riflettere... lo consiglio a tutti coloro che vogliono divertirsi imparando contemporaneamente qualcosa di nuovo...
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2004-11-25 Anna annamolteni2@virgilio.it
Ho trovato questo libro molto intrigante e appassionante!! A tratti è vero, è un po' barboso ma per il 90% riesce a tenerti con il fiato sospeso. A me non piace questo genere di libri xè solitamente mi annoiano ma questo è stato proprio bello e poi fino alla fine non avevo capito chi era l'assassino. Molto bello e poi scritto molto bene!! Da leggere!!
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2004-11-10
Non è certamente un libro semplice e scorrevole,ci vuole tempo per leggerlo e attenzione ma mi è piaciuta molto la trama e la soluzione del mistero,io adoro i gialli....Devo ammettere però di avere saltato molti passi storici e descrizioni,(cosa che mi è successa solo per un altro libro''notre dame de paris'',un capitolo descrittivo)sui quali altrimenti mi sarei bloccata(troppo noiosi e difficili) e ora non sarei stata qui a scrivere...DORIS
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2004-06-25
A parte la pesantezza di tutte queste pagine, a parte che le ricostruzioni storiche le hanno fatte gli studenti di Scienze della Comunicazione di Bologna, ma il libro è pessimo. Eco ha un sacco di tempo da buttare e sembra che scriva romanzi per il puro gusto di far sfoggio della sua cultura. Di giallo questo romanzo non ha assolutamente nulla. I protagonisti sono oltremodo antipatici, le descrizioni farebbero venire sonno a Giobbe, e la soluzione finale è assurda. Peggio di così...
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2004-04-16 Mirko Tinelli mirko.tin@tiscali.it
Un libro per contenerli tutti..tanto per usare la stessa filosofia..i libri a volte parlano di altri libri tramite altri libri.I riferimenti storici sono perfetti e non mancano cenni all'Apocalisse..Se avete il tempo di scavarci dentro si trovano tante sorprese e coincidenze..elementare caro Adso...la biblioteca di Babele di borges..Malachia un profeta del Vecchio testamento...Poi L'edificio centro cosmico del sapere...
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2004-02-18
il contenuto rispecchia perfettamente il titolo infatti da un ente così astratto come la rosa non sai cosa aspettarti e in realta il libro presenta numerose faccie una storica una filosofica e infine l'ultima quella poliziesca adatta ad un lettore più ingenuo questo libro si legge tutto ad un fiato per il giallo dalla trama avvincente e inoltre ti cala interamente nel periodo storico
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2004-01-05
il nome della rosa e' un grande libro. La storia e' avvincente, anche se troppe volte viene spezzettata da disquisizioni sulla poverta' di Gesu' o da espressioni latine che non si comprendono. Nel complesso, comunque, questo e' un grande libro (grande non solo per il cospiquo numero di pagine)e quando si giunge alla fine un po' dispiace.
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2003-09-26
si lo so rischio di essere impopolare ma a me non è piaciuto.Le ultime 200 pagine le ho dovute leggere tutte in una volta perchè non avrei resisistito un giorno in più. Sembra di leggere due libri in uno:il giallo,emozionante e mirabilmente scritto,e la componente ''francescana'' davvero insostenibile alla lunga!Capitoli interi zeppi di citazioni astruse,migliaia di nomi di autori di libri arcani:nessuno può aprire bocca in quel romanzo che qualcuno non citi un libro scritto da qualcuno su quell'argomento.In totale la lettura è risultata irritante,a tratti noiosa anche per il tono saccente dei suoi protagonisti. Devo ammettere però che il giallo è stato diretto benissimo.
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2003-03-27 Antonio aqmlza@tin.it
Un libro straordinario.E' incredibile come Eco ti immerga anche nelle descrizioni.Stratosferica la parte in cui Adso arriva al contatto carnale. Un libro scritto da un immenso Umberto Eco
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2003-01-08
3 stelle a Eco...speriamo non mi accusino di sacrilegio! Ben scritto ma ridondante. LA ricostruzione storica è perfetta (of course), cm l'atmosfera:cupa, grottesca, malvagia... Ma non si può annoverrarlo fra i capolavori del giallo: tutto ma giallo no!
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2002-11-18
ASSOLUTAMENTE stupendo l'intreccio di storia, trama appassionante, logica stringente.
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2002-10-19
E'una fusione perfetta tra saggio storico e libro giallo: complimenti all'autore per lo stile, l'inventiva e il lavoro (mastodontico) di ricerca che è riuscito a compiere. Ad ogni lettura il libro comunica qualcosa di nuovo.
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2002-09-28
il miglior romanzo di questi tempi direi... è anche la perla tra quelli di Eco, leggere questo libro ti porta a ossrvare le scene fotogramma dopo fotogramma come se i tuoi occhi stessero vedendo la storia. Non riuscivo a credere che non fosse sul serio un manoscritto, è meraviglioso come uno scrittore riesca a diventare Artista nel senso proprio della parola.
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2002-05-18
Lo consiglierei a chi ha già visto il film per notare come è diverso e più appassionante.Molto curato nelle parti storiche che però possono essere un po pesanti
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2002-01-27
Penso che il libro sia un'opera molto interessante e coinvolgente.Anche le descrizioni,che a volte sono noiose,affascinano il lettore.Sono ricche di particolari interessantissimi e fanno sviluppare un'ottima fantasia.Non c'è che dire:è veramente un CAPOLAVORO!!!
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2001-06-29
<br>Penso che Umberto Eco abbia scritto con l'aiuto di Aghata Cristie,perche' come fa l'autrice di gialli famosa in tutto il mondo si e' basato un po' su il libro:Dieci piccoli indiani; dove vi erano dieci persone che muoiono una appresso all'altra finche' l'ultimo non muore impiccato.A differenza,Eco, ha inserito anche la suspance di chi fosse e che logica seguisse l'assassino;aggiungendo pero' l'effetto delle macchie nere sulla lingua e sulle dita. Anche se un po' straziante all'inizio si rivela affascinante e scorrevole il resto del libro. P.S. Adatto soprattutto agli amanti dell'horror,sicuramente.
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2001-06-04
<br>alla faccia della descrizione del portale, è uno dei più bei libri che ho letto insieme al "Pendolo". Gli altri sono tutti delle copie e non tanto belle. L'atmosfera che si respira in questo libro viene trasmessa magistralmente nel film di Annaud. Mi convinco sempre di più che la alla Chiesa non basta solo chiedere pordono per tutto quello che in nome di Dio ha fatto.
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