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-25% Il maestro e Margherita Mihail Afanas evic Bulgakov 978880617373
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Il maestro e Margherita

Mihail Afanas'evic Bulgakov
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I contenuti

"Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione". Così Eugenio Montale accoglieva nel 1967 il romanzo postumo che consacrava di colpo Bulgakov, fino ad allora sconosciuto, tra i grandi scrittori russi del Novecento, e forniva un quadro indimenticabile della Russia di Stalin. Nella Mosca degli anni '30 arriva Satana in persona e sotto le spoglie di un esperto di magia nera, accende una girandola di eventi tragicomici.


Altri dati

Formato: Tascabile
Pagine: 386
Lingua: Italiano
Editore: Einaudi

Anno di pubblicazione 2005
Codice EAN: 9788806173739
Generi: Romanzi e Letterature, Classici Stranieri



Ultimi commenti


2008-10-20
...pensando che fosse il solito mattone russo mi sono addentrata in questa lettura affascinante e a tratti reale...è davvero il romanzo magico x eccellenza!! leggetelo tutti, anche chi è un pò diffidente al tipo di lettura...ne risulterà una spassosissima scelta!!!! Alessandra da Milano
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2007-01-27
La prima parte del romanzo è piuttosto articolata fra numerose comparse (forse troppe) e uno stile narrativo non sempre fluido e qualche volta difficile da digerire; l'ipocrisia, gli inganni e l'ingiustizia del sistema sovietico vengono trattati in modo fin troppo didascalico e formale, senza guizzi di particolare originalità. La seconda parte, al contrario, è caratterizzata da una felice verve creativa dove Bulgakov attacca ferocemente Stalin ed il popolo sovietico, quest'ultimo stupido e credulone nei confronti di chiunque propini soluzioni meravigliose di fronte a problemi concretamente irrisolvibili (sia esso Satana o la polizia sovietica). Meritano particolare attenzione i tre capitoli dedicati a Pilato, tre perle letterarie che meritano da sole la lettura del libro. Coraggioso.FABIO BALLABIO
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2006-04-26 GG luigibabusci@gmail.com
E' un romanzo fuori degli standard, nel quale realtà, finzione e magia si alternano durante il dipanarsi delle vicende. L'incipit deriva dalla predizione di morte nei confronti di uno dei due scrittori con i quali uno sconosciuto consulente (rappresentante, in realtà, Satana), autore della "sentenza", si trova a dissertare riguardo all'esistenza di Gesù. Tutto ciò dà inizio a una sequenza di eventi tragico-surreali, ambientati a Mosca, che rappresentano una velata denuncia alla società ai tempi di Stalin. Protagonisti, oltre a Satana, sono una donna (Margherita) e l'uomo che ella ama, il cosiddetto Maestro, autore di un libro avente per protagonista Ponzio Pilato. La storia raccontata dal Maestro nel suo libro si intreccia con le vicende dei protagonisti in modo sapiente, anche se talvolta ciò può lasciare il lettore interdetto, a causa dei cambiamenti di "scena". Tuttavia, è un libro, che, grazie al surrealismo di molte situazioni, tiene vivo l'interesse del lettore, voglioso di venire a conoscenza di come le storie, apparentemente slegate tra loro, vadano a formare un corpo unico all'interno dell'intero romanzo.
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2006-01-29
Si tratta di un'opera incompiuta, da Montale definita, giustamente a mio parere, ''un miracolo che ognuno deve salutare con commozione''. In essa alle tragicomiche sventure di piccoli funzionari e mediocri burocrati della vita e dell'arte, fa da controcanto la storia d'amore tra uno scrittore, il Maestro, e Margherita, la sua inquieta e tenera amante. Un romanzo che rapisce fin dall'inizio, mentre ci si addentra nelle ambientazioni notturne di una Mosca carica di vapori, di luci, di ombre. Il libro è spiazzante in principio, a causa del suo procedere presentando, quasi come in un montaggio alternato, tre storie apparentemente slegate tra loro (la terza è quella del quinto procuratore della Giudea, il cavaliere Ponzio Pilato). Ma nel disegno di Bulgakov tutto ha un senso ed egli, lentamente, toglie quei veli che nascondevano alla nostra vista delle realtà che forse non volevamo vedere. Così come in un vortice, o come nel volo mozzafiato di Margherita, descritto nel capitolo ventunesimo, siamo risucchiati verso la conclusione, dove non tutto è necessariamente più chiaro, ma dove la sospensione dell'affanno rende tutto più sereno... come un tramonto sul mare.
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2005-08-24 Alexis www.ciaoalessia@hotmail.it
Sinceramente mi meraviglio che Montale lo definisca''Un miracolo che ognuno deve salutare con commozione''. Certo Bulgakov evidenzia gli aspetti della vita durante la dittatura staliniana e l'idea che il diavolo e la sua corte arrivi a Mosca potrebbe anche essere divertente, ma in alcuni punti l'autore perde il filo del discorso e parla di Ponzio Pilato!? In sostanza uno di quei libri da leggere solo come ricerca sulle abitudini di quel periodo! P.S. forse ho esagerato un po'?
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