E' la solitudine, la "maledizione" che si è impadronita di Lestat, affascinante e incontrastato principe del cupo universo dei vampiri. Sulla dolorosa, inarrestabile onda di quella solitudine, Lestat ha accarezzato un bruciante desiderio: rinascere come mortale, liberandosi del suo corpo di "non-morto" e impadronendosi invece di un corpo "vivo", per dimenticare la sua condizione di tenebroso viaggiatore della notte e riprovare l'ebbrezza dei sensi umani, avvertire di nuovo sulla pelle il calore del sole, vivere il giorno in tutte le sue ore, non soltanto tra il crepuscolo e l'alba. E qualcuno, quel desiderio, può renderlo realtà, soddisfacendo così anche il proprio anelito a diventare vampiro, almeno per un breve periodo: l'ammaliante Raglan James, il Ladro di Corpi, che da tempo insegue Lestat lasciando dietro di sè tracce e indizi delle sue straordinarie ed enigmatiche capacità. Il Ladro di Corpi si rivelerà ben presto più sinistro e malvagio di qualsiasi demone e trascinerà Lestat in un viaggio interminabile, da New Orleans a Barbados, da Miami alla giungla amazzonica, costringendolo altresì a riscoprire ciò che aveva dimenticato da secoli: la sofferenza e l'angoscia insite nella natura umana...
27/07/2005
dopo ''Intervista con il vampiro'' è il migliore della Rice. La fantasia che ha usato è sorprendente, si legge molto volentieri e d'un fiato. Grande
08/09/2002
EnricoV - enrico138@virgilio.it
La Rice scrive bene, stupendamente bene, e lo sa... e questo è il problema. In questo libro (che per detta del protagonista narrante dovrebbe essere un libro di molta avventura e niente filosofia), i personaggi parlano, parlano, fino allo svenimento, rallentano una storia avventurosa rendendola lunga e pesante. I fatti vengono ribaditi svariate volte, così tante che viene da pensare che la Rice immagini i suoi lettori come degli stupidi con poca memoria. L'autrice infioretta una storia tutto sommato esile, con una bella scrittura, molto barocca e corposa, ma se si guarda bene in profondità non c'è niente oltre quello. Lo si finisce, per carità, ma si fa fatica, ci si sente presi in giro, e in fondo non se ne ha un buon ricordo. In definitiva, della Rice leggetevi ''L'ora delle streghe'', il doppio di questo, ma tutta altra merce!!!
13/04/2002
Francesco - france974@vizzavi.it
Il Vampiro Lestat, che ottenne il tenebroso dono non per scelta... avrà finalmente la possibilità di redimere la propria anima.. ma è veramente questo il desiderio della più sensuale creatura della notte? può un magnifico predatore tornare ad essere agnello..? in questo romanzo il nostro Eroe scoprirà l'essenza della sua vera natura.. e dopotutto noi lo amiamo per questo no...?

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