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Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ognuno ha potuto leggervi la propria rabbia e assumere il protagonista ad "exemplum vitae".
20/08/2010
Come si fa a considerare "orribile" un libro del genere? Non me ne capacito. il giovane Holden è un libro che ha segnato la mia adolescenza, in cui mi ci ritrovavo nei pensieri e nei gesti del protagonista. Uno dei classici contemporanei, che dovrebbero introdurre nei programmi scolastici delle superiori dato che dal punto di vista meramente linguistico e narrativo troviamo diverse tecniche inusuali e interessanti, per non parlare della traduzione (il titolo originale, "The Catcher in the Rye" è una poesia americana che il protagonista comicamente storpia nel corso della narrazione). E' un capolavoro.
24/02/2010
Bello il libro! Bella la storia , che "storia" non è. In Holden c'è il difficile cammino della giovinezza, l'irrequietezza di un ragazzo intelligente, riservato, timido, attento osservatore di una società che ha tanti aspetti negativi. Holden è un ragazzo di oggi; le sue paure, i suoi valori, le sue incertezze, i suoi sogni sono quelli di chi si accorge che questa società è spesso insopportabile. La psicoanalisi l'avrei proposta ad altri non ad Holden, che soffre di una "depressione "comprensibile, attribuibile alla sua sensibilità. Il linguaggio usato dallo scrittore è perfetto per il personaggio. Il libro andrebbe letto da tutti i giovani, può aiutare...tanto!
11/07/2009
a me non è piaciuto....., si, è scritto bene però dopo le prime pagine, quando si capisce che il libro è tutto lì, nelle elucubtrazioni mentali del protagonista, si rimane delusi.....forse mi aspettavo un genere totalmente diverso, diciamo più avvincente e meno "meditativo".
30/11/2008
è il mio libro preferito xchè anche se è vecchio sembra scritto oggi. Parla delle paure dei giovani, del fatto che non si può scappare sempre, del rapporto con i genitori ... e con la vita!! E anche d'amore! LEGGETELO!!!

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