"Il bambino era pallido come uno spettro. Un fantasma. Una figura incorporea che sarebbe svanita nel nulla." Il bimbo si chiama Conor ed è autistico. Protetto dal suo gatto di peluche, il piccolo vive in un mondo a parte. E da quel mondo arriva il suo unico messaggio, una frase che ripete ossessivamente: "Il gatto sa". James Innes, lo psicologo newyorkese che tenta di sondare la mente del bambino, scoprirà che la famiglia di Conor è davvero strana: la madre, una famosa scrittrice, vive in immaginaria simbiosi con una creatura dai poteri sacri; la sorellina Morgana racconta troppe bugie; un uomo-fantasma terrorizza Conor. Per sciogliere questa catena di enigmi, al dottor Innes non resta che entrare nel mondo del piccolo conquistando la fiducia del suo gatto. Inventerà, così, un 'gatto meccanico' e da quel momento la verità comincerà a emergere, e con essa il vero problema di Conor. Serrato come un thriller, "Il gatto meccanico" è un romanzo che, pur nella drammaticità della vicenda, ci avvince dalla prima all'ultima pagina, dischiudendoci un mondo, quello impenetrabile dei bambini autistici, che solo un'esperta dell'infanzia come Torey Hayden poteva descrivere con tanto realismo e tanta forza.
08/09/2002
questo e' un buon libro....si legge veloce... ed il finale...lascia in sospeso...
04/08/2002
moira bernard - moira.bernard@libero.it
...si legge d'un fiato. Alla fine ti rimangono molti quesiti da risolvere: la madre di Conor è veramente una scrittrice con tanta fantasia oppure ha sviluppato una doppia personalità? (Torgon uccide con estrema facilità, risolve così tutto quello che non è perfetto: conseguenza dei traumi infantili subiti senza potersi difendere?) La sorellina Morgana è solo una bimba molto intelligente che ha letto i libri della madre e si inventa tante bugie oppure presenta anche lei qualche disturbo psichiatrico? Che libro coinvolgente. ..il mio gatto è curioso e vorrebbe trovare sempre la risposta a tutto... A volte dimentico che i libri sono finzione.
