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I racconti di "Il corpo sa tutto" propongono l'arduo percorso dal dolore alla guarigione attraverso una gamma sorprendente di modulazioni. Il corpo (e la psiche) al centro di questi racconti è così attaccato al dolore da opporsi alla guarigione, fino a che la liberazione si fa strada a un tratto, accarezzando la mente e alleggerendo il peso della carne. A ostacolare la guarigione a volte è solo la paura di nuovi dolori, di altri ostacoli. In "Barche" un trauma infantile ha bloccato la memoria della protagonista, cancellando il ricordo di un'esperienza dolorosa. La chiave della liberazione è nascosta nello stesso luogo dove giace imprigionato il ricordo del trauma. Il tema della memoria e del trauma riaffiora in "Farfalla nera": una giovane donna rivive un'esperienza infantile quando, durante la separazione dei genitori, la madre ubriaca coinvolge le figlie in un party nel giardino. Banana racconta l'atmosfera disperata ed euforica di questa festa improvvisata con accenti di realismo carveriano per lei insoliti. In "Le dita verdi", dall'atmosfera fiabesca, una nonna chiaroveggente insegna alla nipote il linguaggio delle piante, che è quello della cura e dell'amore. "I fiori e il temporale", ambientato in Italia tra Sicilia e Toscana, tratta della contiguità tra la felicità e il dolore. Per uno dei personaggi, dietro un momento di gioia e spensieratezza è in agguato un'esperienza di lutto. Accettare il distacco della morte significa abbandonare la dimensione dell'infanzia ed entrare nella maturità. Toni tra il gotico e il dark in "La mummia", un racconto attraversato dall'ombra di un serial killer, che si trasforma in un'inattesa e toccante love story. In questi racconti si avvicendano personaggi, storie e ambienti diversi, in paesi esotici o luoghi quotidiani che formano un caleidoscopico paesaggio del Giappone, realistico e insieme visionario, doloroso e vibrante di ottimismo.
17/10/2005
saranno pure racconti brevi ma molto particolari!!! a me è piaciuto tanto!
23/12/2004
lettrice instancabile - alice.soffritti@libero.it
Una serie di racconti molto strani , ma credo che affrontino temi importanti , in particolare il male psicologico in contrasto con quello fisico .
22/12/2004
ho letto altri libri di banana yoshimoto e personalmete ritengo che questo sia quello peggiore e banale di tutti..xcio se è il primo che leggete non scoraggiatevi ce ne sono di piu belli...
21/08/2004
mm - mimonni@tele2.it
non è un capolavoro letterario, ma trovo banana y. piacevole da leggere. una lettura non impegnativa.
03/08/2004
Tiziana Cuccu - tizianacuccu@aob.it
Non ho mai pensato che l'autrice fosse veramente brava,ma questi racconti sono di una banalità sconcertante!

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