Dan Brown
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In una tranquilla notte parigina, nella Grande Galleria del Louvre, l'anziano curatore Saunière viene ferito a morte da un misterioso rapinatore, costretto a fuggire senza riuscire a portare con sé ciò che cercava. Con le sue ultime forze lo storico dell'arte scrive alcuni numeri, poche parole e un nome: Robert Langdon, celebre studioso di simbologia. Sarà proprio lui a capire che il collega con il suo messaggio oscuro lo ha costretto a giocare a distanza di secoli, e a rischio della propria vita, contro il genio stesso di Leonardo da Vinci. Che nei suoi dipinti, nei suoi marchingegni e con l'aiuto di una potente setta proteggeva un distruttivo codice segreto. Chi era davvero Leonardo? Cosa nascondevano i Templari? La risposta in questo straordinario thriller, il più eclatante caso editoriale degli ultimi anni, tradotto in oltre quaranta lingue e venduto in settanta milioni di copie (quattro solo in Italia): un romanzo che ha stregato il mondo. E che finalmente ci spiega perché la Gioconda sorride.
Formato:
Tascabile
Pagine: 523
Lingua: Italiano
Titolo originale: The Da Vinci Code
Lingua originale: Inglese
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione 2006
Codice EAN: 9788804550198
Traduttore:
Riccardo Valla
Generi:
Gialli e Fantasy,
Gialli e Thriller
Romanzi e Letterature,
Romanzi stranieri contemporanei
2009-06-10
Non leggete questi vaneggiamenti !!
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2009-05-12
Solo la diffusa ignoranza religiosa spiega come qualcuno possa prendere sul serio un tale cumulo di affermazioni a dir poco ridicole. Ci sono testi del primo secolo cristiano dove Gesù Cristo è chiaramente riconosciuto come Dio. All'epoca del Canone Muratoriano (che risale circa al 190 d.C.) il riconoscimento dei quattro Vangeli come canonici e l'esclusione dei testi gnostici era un processo che si era sostanzialmente completato, novant'anni prima che Costantino nascesse. Quanto alla Maddalena, lo gnostico Vangelo di Tomaso, che piace tanto a Brown, ben lungi dall'essere un testo proto-femminista ne fonda la grandezza sul fatto che «[...] si fa maschio» (5). A Simon Pietro che obietta «Maria deve andare via da noi! Perché le femmine non sono degne della Vita» (6), Gesù risponde: «Ecco, io la guiderò in modo da farne un maschio, affinché ella diventi uno spirito vivo uguale a voi maschi. Perché ogni femmina che si fa maschio entrerà nel Regno dei cieli» (7). La cifra di cinque milioni di streghe bruciate dalla Chiesa cattolica è del tutto assurda, e Brown si dimentica del fatto che nei paesi protestanti la caccia alle streghe è stata più lunga e virulenta che in quelli cattolici. L'idea stessa di un «codice Da Vinci» nascosto nelle opere dell'artista italiano è stata definita «assurda» dalla professoressa Judith Veronica Field, docente alla University of London e presidentessa della Leonardo Da Vinci Society (8). A fronte di questi svarioni, quello del traduttore italiano che chiama la torre dell'orologio del parlamento inglese «Big Bang» (9) invece di Big Ben sembra quasi un peccato veniale, ed è stato corretto nelle ristampe più recenti. Inoltre, chi conosca un poco la storia delle mistificazioni sul Graal sa che nel Codice Da Vinci vi è ben poco di nuovo: tutto è già stato detto in centinaia di libri su Rennes-le-Château (10), e benché il nome di questa località francese non sia mai menzionato nel romanzo di Brown ¿ i cognomi Saunière e Plantard fanno chiaramente riferimento alle stesse vicende.
Nella pagina Informazioni storiche de Il Codice Da Vinci si afferma, che tutta la storia è confermata da documenti inoppugnabili. Si tratta dei famosi documenti in parte «ritrovati» nel 1975 nella Biblioteca Nazionale di Parigi e in parte trasmessi in precedenza allo scrittore Gérard de Sède. I documenti, però, sono stati «ritrovati» dalle stesse persone che li avevano nascosti nella Biblioteca Nazionale di Parigi: Plantard e i suoi amici. Ed è certissimo che non si tratta di documenti antichi ma di falsi moderni. Il principale autore dei falsi, Philippe de Chérisey morto nel 1985, ha confessato di aver partecipato alla loro falsificazione, lamentandosi perfino per la loro utilizzazione avvenuta senza versargli il dovuto compenso, argomento su cui esistono lettere dell'avvocato di Chérisey (13). Quanto a Poussin, la «prova» del suo collegamento con Rennes-le-Château avrebbe dovuto essere la fotografia di una tomba presente nel territorio del paesino francese, oggi distrutta, ma cui Poussin si sarebbe ispirato per il suo quadro I pastori di Arcadia. Peccato però che della tomba siano stati ritrovati il permesso e i piani di costruzione, datati 1903, ancorché la tomba sia stata completata nel 1933 (14): la tomba è dunque posteriore di quasi trecento anni al quadro di Poussin. Nessun «documento» e nessuna «prova», dunque. Solo fantasie, buone per vendere romanzi più o meno appassionanti, ma che dal punto di vista strettamente storico devono essere considerate autentica spazzatura.
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2009-01-06
Leggendo questo libro mi sono posta domande ke fino ad ora nn mi ero mai posta e alle quali nn sono neanke riuscita a dare una risposta!E'un libro molto interessante e poco articolato,adatto a tutti...Cosa avesse voluto dirci l'autore nn sono ancora riuscita a spiegarmelo!Spero che a questa domanda qualcuno almeno mi risponda...grazie.
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2008-11-30
Uno dei + bei libri che ho letto.... Odio quelli che dicono che non è reale, perchè, cmq l'autore, all'inizio, dice che è un romanzo, e, nei romanzi, si può inventare. E poi cmq l'autore è esperto, come ha detto l'altra persona il 7 10 07, quindi, x certe cose è stato realista. Odio anche chi dice che è contro la cristianità, xchè io sono cristiana non praticante, ma anche se fossi praticante, continuerai a credere alla mia religione, anche se ho letto DAN BROWN!!
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2008-10-07
Beh, il libro è interessante e accattivante, d'accordo. Tuttavia credo che esistano libri infinitamente più importanti, nel senso che insinuano il tarlo del dubbio su fenomeni che ci toccano ancor più da vicino. Io stavo leggendo Brown quando un'amica mi ha prestato un libro, anch'esso su un complotto, che mi ha catturato completamente, tanto che di Brown non ho più sentito la mancanza. Era il libro di Tarpley, ''La fabbrica del terrore'', anch'esso un bestseller, ma probabilmente di un genere tutto nuovo e, credo, assolutamente da leggere. Tarpley, che fra le altre cose ha curato ''Il mondo nuovo'' per Mondadori, è uno storico e giornalista investigativo residente a Washington, e di origini newyorkesi; è un esperto di terrorismo internazionale e un cittadino americano che si ritiene fedele alla tradizione dei padri fondatori americani, che ha il proprio grande emblema in Abraham Lincoln, ma il suo libro, incentrato sull'11 settembre, parla di un complotto di portata planetaria. Tarpley, nel suo libro, che ha ricevuto le lodi anche di un ex agente della CIA e Marine come Robert Steele, argomenta bene, credo, l'impossibilità che le cose siano andate così come sono state raccontate. Per Tarpley si deve prospettare l'ipotesi di attentati false-flag l'11 settembre. E devo dire che il libro è argomentato in modo eccellente, con numerosi riferimenti a esperti di vari settori.
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2008-08-10
Un bestseller. ti coinvolge fino in fondo... ma dan brown ci h messo un po' troppa fantasia per confermare che sia storicamente approvato
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2008-07-31
l'autore ci ha azzecato in pieno... il libro è scorrevole ed interessante lo consiglio
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2008-04-21
taty
davide.maiocchi@fastwebnet.it
Personaggi delineati in modo splendido, come se fossero persone reali; il racconto di una notte movimentata e una visione della religione cattolica alternativa a quella ufficiale.
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2008-01-28
Ti sconvolge mentre lo leggi, ti lascia senza fiato... però leggendo gli altri libri dello stesso autore sono rimasta delusa.
E' solo un arteficio letterario...
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2008-01-02
ECCO UN LIBRO CHE HA FATTO E FARA' DUBITARE MOLTA GENTE SU QUELLO CHE LA CHIESA HA VOLUTO FARCI CREDERE DA 2000 ANNI A QUESTA PARTE.
DEDICATO A TUTTI I FALSI MORALISTI.
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2007-10-13
maxykar
maxykar@libero.it
Bellissimo. Da leggere tutto d'un fiato.
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2007-08-11
Mattia
mattia.russo@gmail.com
Ho letto il libro ''Il codice da Vinci'', così come tutti i libri di Dan Brown, molto volentieri, consiglio a tutti di leggere questi libri.
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2007-07-25
La metodica sponsorizzazione del libro e la trama incentrata su un' ipotesi eretica appositamente per ottenere l' attenzione dei media avrebbero dovuto rendermi diffidente sin dall' inizio, ma quando ho letto per la prima volta IlCodice da Vinci non ero a conoscenza di queste cose. Dopo aver riletto il libro e riflettuto sulla trama, sono arrivata a queste conclusioni: l' abilità dell' autore nell' ideare intrecci improbabili e situazioni coinvolgenti è innegabile, ma i personaggi sono delineati malamente. Sophie e Robert Langdon mi sembrano privi di personalità, e il libro è quasi completamente privo di visioni introspettive che non ci sarebbero state male. La lettura è scorrevole, ma per chi non ama leggere di ipotesi deliranti del genere ''per gli amanti della teoria del complotto'' l' unica prospettiva sarebbero pagine e pagine di noia. Caty
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2007-06-05
Ma chi dice che qsto libro è immondizia??? Si vede che si lascia influenzare da stupide congetture!
Come nn rimanere paralizzati dalla stupenda costruzione dell'autore, nn mi era mai capitato, SPETTACOLARE!!! Un intreccio come pochi! E chiamatelo pure eretico, anche se nn so fino a che punto, ma come thriller merita un 10 e lode!!!!
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2007-06-05
Ti incanta fino alla fine. Bellissimo.
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2007-05-05
salvatore campana
nettunusasy@hotmail.it
questo libro e molto suggestivo pieno di tranelli, segreti e storie oscure che danno una atmosfera di realta. pero una cosa devo dire che se veramente il graal in questo secolo doveva essere scoperto dan brown lo ha fatto. chi puo dire se sia vero cio che ha scritto? e se lui fosse il capo del priorato? ci sono tante domande in questo libro che ancora devono essere decifrate. il vangelo ci ha dato una religione, si, ma nn ci da le risposte a numerose domande che oggi noi facciamo nella nostra mente.
la parte piu bella e stata la fine il ritrovamento della maddalena.
e il libro piu misterioso ma anche realistico che io abbia letto.
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2007-03-23
Carlo Sesto
casbahcandy@hotmail.com
Figlio delle politiche di marketing mondialistico che lo avrebbero trasformato in un ennesimo ''caso'' letterario si tratta in realta' di un libro assai mediocre.Niente da dire sulla furba operazione commerciale che ne e' la radice e che guida l'eclettico shaker di sciocchezze new age,miti e misteri di ogni tempo, templari,graal e perche' no, spie,nazisti e sangue sparso in luoghi di culto non solo religioso....cult book per fanatici di Voyager e solo per chi si fa infinocchiare!La pochezza letteraria, la ripetivita' e la lentezza sono la sua cifra....per i preti che l'avrebbero messo all'indice ovviamente e' troppa grazia anche quella... ;O)
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2006-11-10
Ho aspettato un pò prima di leggerlo perchè credevo che si trattasse solo di un fenomeno editoriale.
Al di là della trama,contestabile o meno,il libro mi ha coinvolta fino alla fine.
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2006-10-24
CORRADO
cor.meloni@tiscali.it
I MEDIA SI SONO SBIZZARRITI NEL FAR DECADERE IL FASCINO DI QUESTO LIBRO:TROPPO CLAMORE DIETRO A MEZZE VERITA' NON ANCORA PROVATE CHE DESTANO COME SEMPRE POLEMICA E INNORRIDISCONO I TIMORATI DI DIO.BUONA NARRAZIONE,FLUIDA E COINVOLGENTE,POCO STUDIATO IL FINALE.DEDICARE QUALCHE ORA DEL PROPRIO TEMPO NE VARRA' LA PENA.
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2006-10-09
Bracardirum
autobotte03@yahoo.it
Qualcuno di voi si dispone a comprare Il Codice da Vinci di Dan Brown? Qui sotto gli ingarbuglio le idee... Il Codice da Vinci ha qualche pregio e molti difetti dei best sellers americani: la lettura è scorrevole ma allo stesso tempo irritante per la mania ''promozionale'' dell'autore di interrompere metodicamente quanto gratuitamente gli episodi narrativi nei punti clou, infliggendo così al lettore lo stesso fastidio che si prova assistendo in tv a un discreto film rovinato dalle sponsorizzazioni. La vicenda di per sé offre diversi spunti culturali - e questo è un pregio - ma finisce col risolversi nel consueto polpettone all'americana dagli sviluppi talmente d'effetto (e cioè incredibili quanto prevedibili) da risultare ridicoli più che emozionanti per tutti coloro che, diversamente dal protagonista del racconto, trascorsa l'età infantile si vergognano di sfoggiare al polso l'orologio di Topolino... tanto più se imposto dallo sponsor. Insomma è come una pietanza che si lascia consumare con un certo slancio, ma che alla fine risulta insieme indigesta e povera di calorie.
PS La rabbia è che me lo sono divorato...
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2006-10-06
Assia82
8assia2@virgilio.it
Il successo che ha avuto commenta da solo il libro.
Trovo che al di là della verità e della finzione, suggerisce il superamento di dogmi ancestrali, il lodevole beneficio del dubbio, la bellezza di chiedersi il perchè delle cose mettendo in discussione ciò che ci viene imposto senza esserci speiegato. Lo trovo senz'altro molto utile come omaggio all'intelletto, fosse anche soltanto per questo .
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2006-10-04
manuela
manuela.m@email.it
dopo tutto il parlare,ho finalmente letto il libro...
mi aspettavo di piu'!
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2006-08-29
dopo averlo letto ho cominciato una serie di letture sul priorato di sion e sui templari, sui rosacrociani e sul grall. Secondo me è il punto di partenza per cominciare a scoprire qualcosa in più su tutte quelle sette di cui tutti abbiamo sentito parlare ma di cui non ci siamo mai interessati...
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2006-08-29
Gabriela
gabree@fastwebnet.it
Questo ilbro e un capolavoro,come tutti quelli scritti da Dan Brown.Leggetelo.
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2006-08-24
Magnani ercole
ercolemagnus@libero.it
Nonostante corra a mille all'ora, Fantozzi Rag. Ugo leggendolo direbbe : '' E' una c........ pazzesca''.
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2006-08-03
Fabrizio
idroalcolico@libero.it
uno dei più amati e odiati.. io lo considero un buon libro, davvero intrigrante, un intreccio di storie, miti e leggende appartenenti a secoli diversi uniti dall'astuzia e maestria di DB in un libro che ti emoziona dalla prima all'ultima pagina.
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