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E' una tranquilla notte parigina e nulla traspare dalla classica, impenetrabile facciata del museo del Louvre, appoggiato sulla riva della grande Senna. Un dramma si sta consumando al suo interno, nella Grande Galleria: il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon. Ed è proprio lui, lo studioso di simbologia, scortato dalla polizia sul luogo dell'omicidio, a capire immediatamente che l'anziano storico dell'arte ha lasciato un messaggio oscuro e pericoloso. Di fronte a Langdon si presenta la partita più difficile della sua carriera: giocare a distanza di secoli, e a rischio della propria vita, contro il genio stesso di Leonardo da Vinci. La scoperta è sconvolgente: il grande pittore rinascimentale proteggeva un distruttivo codice segreto. Con gli enigmi nascosti nei suoi dipinti, con i suoi ingegnosi marchingegni e con la spaventosa forza di una setta segreta che da secoli ha sempre tentato di trasformare la storia dell'umanità. Laggiù, come un miraggio irraggiungibile, "La Gioconda" e "L'ultima cena" attendono il nostro geniale e improvvisato detective. Chi era realmente Leonardo da Vinci? Cosa hanno nascosto per secoli i Templari? Quale chiave dà accesso al segreto del Santo Graal? L'America intera si è appassionata a questi interrogativi e ha decretato Dan Brown scrittore dell'anno (al primo posto in classifica da sette mesi). Il suo romanzo, tradotto in tutti i paesi del mondo, ha spiegato a milioni di lettori perché, in definitiva, Monna Lisa, nel celebre ritratto della Gioconda, sorride. Perché?
27/10/2007
Sguardo - assimanna@libero.it
Avvincente ed interessante sin dalla prima pagina, tanti spunti di riflessione e tante cose curiose; imprtante considerare questo libro un romanzo e non prendere per oro colato tutto quello che vi è scritto. Dan Brown è bravissimo e riesce a coniugare una trama intensa e tante trovate (vere o false che siano) ottenendo un risultato secondo me eccezionale. P.S. Quanti di quelli che lo hanno letto si sono andati a guardare le opere d'arte descritte?
29/06/2007
Fabio - fabio.picatto@gmail.com
Lo stile di scrittura semplice e scorrevole insieme alla teoria espressa nel libro che sconfessa il fondamento della religione cristiana, fanno del Codice Da Vinci un romanzo nato per vendere
19/05/2007
Sara Melò - saramelo-the-best@hotmail.it
Secondo me questo romanzo è appassionante e pieno di sorprese.. Al contrario di molti miei amici che l'hanno letto e non gli è piacuto,io invece sono del parere che è un libro da leggere,forse un pò palloso nel complesso,però a me mi ha fatto entusiasmare!!!
24/04/2007
pp - bottarol@tiscali.it
questo libro è assolutamete privo di fondamento,solo chi scrive determinate cose ha paura della potenza e della gloria di Dio. io mi chiedo se prima di condannare la chiesa e Cristo stesso non abbiate mai letto il vangelo. è assolutamente inaccettabile che, uno scrittore possa basare la sua ricchezza su dei fatti infondati e falsi. con questo però non voglio dire di negare la libertà di stampa, ma bisognerebbe avere un po' più di rispetto per chi crede e anche per chi rispetta le altre religioni. perchè si vuole negare l'esistenza di Cristo quendo anche gli storici hanno diviso la storia dell'umanità in prima e dopo Cristo.
06/03/2007
Incuriosita dal grande successo ho letto ed ho visto al cinema il CODICE: buon film, libro ''cinematografico'', più una sceneggiatura che altro, ben elaborata, ma solo una sceneggiatura a cui ha fatto gioco il presunto scandalo religioso per emergere dal buio. Ma la tua fede è poca cosa se riesce ad intaccarla minimamente questo libro! Mi capita tra le mani ANGELI E DEMONI e viene il bello: E' ASSOLUTAMENTE E TOTALMENTE UGUALE! A parte il Langdon, che è di nuovo la voce narrante, la struttura è identica (il morto all'inizio, la setta assassina, l'azione tutta in un giorno), i personaggi praticamente clonati (invece che la nipote lo affianca la figlia del morto, il mandante è un erudito che invece delle stampelle ha una sedia a rotelle, l'assassino non è un ottuso albino ma un ottuso mediorentale, che si esalta scopando invece che torturandosi). Basta leggerne uno e sai già tutto dell'altro. Poca cosa...
21/01/2007
Orazio Vettorato - oraziovettorato@yahoo.it
Mi chiamo Orazio, ho letto molti commenti sul codice da Vinci e ho sentito il desiderio di dire il mio punto di vista, si tratta di qualcosa di veramente importante, non si tratta solo di un mio parere personale ma di una realtà a disposizione di quanti pensando alla serietà del tema trattato vogliono approffondire umilmente e con sincerità la loro conoscienza, tutti abbiamo il diritto di sapere la verità, quella rivelata, quella che ci è dato di conoscere, quella che possiamo accettare non perchè ci viene imposta ma perchè la comprendiamo nel nostro cuore. Quel Gesù ridotto ad un comune esere umano che noi ci crediamo o no stà tornando come ci ha promesso nella sua Parola, la Bibbia c'è chi lo stà aspettando, chi lo riconosce come personale salvatore, chi è a disposizione di chiunque voglia conoscerlo nel suo cuore, ora non viene tradito soltanto da scrittori, ma anche da chiese che si definiscono cristiane, presentandolo solo come figura inerme e rituale avendone rinnegato la potenza. Invito quanti non si arrendono a questa triste realtà a pregare Gesù, come la sola persona che ci può salvare parlandogli come parliamo fra di noi, non con frasi fatte, ma con parole che devono venire dal cuore, leggiamo la sua parola, la Bibbia e chiediamo il suo sostegno, lo Spirito Santo ci guiderà alla verità. Il mondo va alla deriva, ma per chi crede in lui ha preparato nuovi cieli e nuova terra, credere è un miracolo, un miracolo che ancora oggi avviene. Gesù dice le mie pecore ascolteranno la mia voce, so che per tanti questo è pazzia e non è dimostrabile razionalmente ma la fede non è razionale altrimenti non sarebbe più fede, ma è anche un dono fatto da Dio a tutti, soltanto la maggior parte l'ha eliminata dalla sua vita perchè scomoda, se eliminiamo anche Dio non dovremo più rendere conto a nessuno del nostro comportamento, ma avremo perso per sempre l'eternità. Con sincerità, Orazio
30/12/2006
leggendo le altre recensioni mi sono reso conto del fatto che ci sono due schieramenti distinti. tralasciando gli stupidi commenti di coloro che accusano dan brown di sfruttare il suo operato commercialmente, che sono voci dettate dal falso idealismo che è ora tanto di moda. mi rivolgo invece a coloro secondo i quali il codice è inesatto storicamente e offensivo nei confronti della chiesa (io, cristiano nn cattolico, nn mi sono assolutamente offeso)a queste persone io dico: è un romanzo, quante volte dovrà essere ripetuta questa frase? nn è un libro storico, nessuno ha mai affermato il contrario; se ha messo in crisi la fede di molti credenti vuol dire che tali nn erano. sembra quasi di essere tornati hai tempi dell'inquisizione... a questo punto mettiamo al rogo la rowling per aver scritto harry potter, ma su ciò stendiamo un velo pietoso: secondo il nostro caro papa il maghetto è sacrilego.... nn ho parole... tornando al nostro libro: è un romanzo in chiave thriller molto avvincente che ipnotizza il lettore dalla prima all'ultima pagina, narrando una storia di fantasia che gira attorno ad una tesi che alcuni storici abbracciano, ma di cui nn vi sono prove che possano confermarla o confutarla, sono anche descritte dottrine e associazioni realmente esistite, ma che dan brown ha plasmato in modo da adattarle alla sua storia (opus dei, il priorato di sion). è un libro che consiglio caldamente a chiunque sia intrigato da misteri e cospirazioni!
18/11/2006
Probabilmente uno dei libri più belli che abbia mai letto, avvincente e coinvolgente ti tiene incollato fino all'ultima pagina.
17/11/2006
ok ''Il codice Da Vinci'' per molti non sarà un libro da prendere in considerzione ma uno di quei soliti thriller tipo ''la dalia nera'' di ellroy ma non è così o lo è in parte. Si perchè mischia il classico thriller con la storia che è sotto in nostri occhi.Come dice lee teabing dello stesso libro'' quello che abbiamo sotto i nostri occhi non vediamo''.I vangeli gnostici, la linea della rosa, il priorato di sion, il matrimonio tra la maddalena e Cristo sono tutte cose documentate o in parte.Se è vero ke la chiesa è a coscienza di tutte queste cose e non le dice io vorrei sapere il perchè? perchè ha paura di rivelare un Cristo ke si è lasciato andare ai piaceri della vita? o perchè non vuole che le donne abbiano un ruolo importante anche nella chiesa? si dice che lo stesso pietro fosse geloso che Gesù desse dei baci alla maddalena (sempre se quello che dicono i vangeli gnostici sia vero). Il punto è: se noi diamo troppa importanza allo stesso libro e ai documenti che abbiamo entreremo troppo in confusione ed entreremmo in una profonda crisi di fede? io dico che Il codice Da vinci ha rispolverato una questione rimasta irrisolta ma che probabilmente rimarrà tale.
08/10/2006
Alla fine si riduce ad un'appassionante (quasi) caccia al tesoro, tutto il resto e noia, comprese le sconvolgenti ''verità'' che rivela. Ma sono poi davvero così sconvolgenti? non mi pare. E che dire del finale così... consolatorio! lo stile elementare e didascalico è stato la chiave del suo successo: per questo è piaciuto tanto alla massa di lettori (dell'ultim'ora) dal quoziente intellettivo prossimo allo zero.
28/09/2006
tralasciando le fantasticherie di chi pensa in complotti secolari della Chiesa e le innumerevoli devianze storiche insite nel libro.. questo libro è tecnicamente scadente. é tutto il contrario di un'autentica opera d'arte. qui agisce la più calcolatrice mente editoriale che da in pasto al pubblico di massa ciò che il pubblico più o meno si attendeva.. mettiamoci per di più la gamma di libri simili che sono poi usciti, inchieste e controinchieste e troviamo il motivo del testo.. sfortunatamente questo tipo di prodotto continuerà a emergere sempre di più nel futuro, vista la assoluta mancanza di criticità nel pubblico medio, che vive a un livello culturale in continuo ribasso... pazienza, i cultori delle BELLE LETTERE si armino di coraggio e pazienza e di sacra ironia...
27/09/2006
arianna95 - aribettin@yahoo.it
io per principio non sono cristiana e mi sono trovata d'accordissimo col libro e lo scrittore; ma ad una mia amica ha davvero aperto gli occhi. Stava per fare la comunione e dopo aver letto il libro di Brown non l'ha fatta liquidando i suoi genitori. chi dice che la trama è infantile è davvero un saputello che si crede il migliore del mondo.è un libro che apre la mente a qualcosa di più che un crocifisso,apre gli occhi alla gente su tutte le donne che da quando erano piccole vengono considerate esseri inferiori. io credo che ci abbiano fregato fin dall'inizio...amen!
21/08/2006
C'è poco da dire, il Codice da Vinci è un libro stupendo..... Quando lo si legge non bisogna pensare:''Quanti soldi avranno fatto su sto libro'' oppure:''che storia è questa di Cristo e di Maria Maddalena''... C'è chi ci crede e chi no....
18/08/2006
a me il libro è piaciuto, e non concordo cn ki lo definisce slo un modo per catturare gli ingenui con una favola. è intrigante e non c'è nulla che sembri lasciato al caso..leggere per credere!
08/08/2006
L'ho letto tutto d'un fiato in 2 settimane e mi è piaciuto davvero molto! Non sono uno storico e non ho letto nessun libro a cui Brown fa riferimento per essersi documentato, ma personalmente apprezzo questo libro innanzitutto per come è scritto, ma sopratutto perché riesce a metterti la cosìdetta ''pulce nell'orecchio''... Personalmente non mi sono soffermato molto sulla veridicità dell'analisi fatta all'Ultima Cena, della citazione della Gioconda, degli enigmi del priorato di Sion e tutto il resto. Sicuramente tutto questo fa parte della narrazione, e non m'interessa che siano tutte storie false o meno. Ma su una cosa sono d'accordo con l'autore: la storia purtroppo è tramandata da uomo a uomo, e nel corso dei secoli molti sono stati gli inevitabili rimaneggiamenti. Ci sono i documenti scritti, ma chissà quante verità sono state messe a tacere per giochi di potere e interessi finanziari. Volete un esempio di documento che può far cambiare idea a una generazione?? Beh, lo avete davanti ai vostri occhi... è proprio ''Il codice da vinci'' di Dan Brown. Basta un solo libro a rimettere in discussione le fondamenta della Chiesa Cattolica! Nessuno di noi ha conosciuto Gesù e nessuno di noi saprà mai veramente chi è stato o cosa a fatto... Ci basiamo su documenti (sicuramente originali e del tempo) e leggende/storie tramandate, tutto qui! Ma chi mi garantisce che non vi siano state altre fonti d'informazione che sono andate persi nel corso dei secoli...?? Personalmente credo che la storia di un Gesù più umano e meno divino che il libro ci presenta sia quanto meno realistica (ATTENZIONE: non ho detto attendibile!) Ho avuto un'educazione cattolica fin da piccolo, ma purtroppo sono una persona molto ''materialista'', e molte cose non mi sono mai quadrate fin da subito! Ho sempre pensato che la vera chiesa la fanno le persone umili come Madre Teresa, e non gli sfarzosi del Vaticano, che hanno uno stato tutto loro, beni (sopratutto artistici che un uomo comune non può vedere) per miliardi e documenti nascosti e molto spesso inconsultabili! Ma questa è la mia opinione, tutto qui, e rispetto le altre! Un ultima nota: Brown non ha niente contro la chiesa e tutte le fedi del mondo. Basta leggere ''angeli e demoni'' per rendersene conto... Anzi, in questo libro enfatizza più di una volta la sua importanza della religione in questo mondo sempre più ''scientifico'' e meno spirituale!
18/07/2006
carlo nicola colacino - cn.colacino@gmail.com
e' un libro che mi ha profondamente deluso, e' carico di nozioni un po' inutili (che c' entra, nell' economia del libro, la sezione aurea e il numero Phi?), la trama ricopia -mutatis mutandis- ''angels and demons'' ed e' scontato chi e' il colpevole, tirato in gioco un po' per i capelli (perche' mai due persone in fuga, braccate dalla polizia, dovrebbero cercare aiuto presso uno studioso?). angeli e demoni mi era piaciuto, senza essere un capolavoro, questo ne e' una copia molto malriuscita.
25/05/2006
che dire? concordo con quanto detto sotto, da chi legge poco c'è da aspettarsi di tutto. Non ho ancora capito il motivo di tutto questo bailamme, c'è chi addirittura, dopo averlo letto, si è interessato ai vangeli apocrifi (quando la maggior parte della gente non conosce neanche quelli sinottici...) o è andato a fare ricerche sui luoghi del graal e via dicendo. Il mio titolo è chiaro: credo che la vera letteratura sia tutta un' altra cosa, Dan Brown ha scritto sapendo bene come catturare l'interesse dei più ingenui, facendo leva sui (soliti) colpi di scena e sulle atmosfere misteriose (che fanno vendere sempre bene). Ognuno di noi è liberissimo di leggere quel che vuole, ma se , oggi come oggi in Italia, parlare di libri vuol dire parlare di Dan Brown, allora è meglio tacere e continuare a guardare in TV le chiassate che fanno i concorrenti dei reality show.
23/05/2006
è passato un anno da quando l'ho letto.Subito dopo ho letto angeli e demoni.E subito dopo....nient'altro che riuscisse ad appassionarmi così tanto alla lettura quanto questi due libri!!!( a parte guarda caso ''La verita' del ghiaccio'') Ma è possibile??
23/05/2006
Dire addirittura che è un capolavoro è troppo! Comunque c'è da aspettarsi di tutto da chi legge troppo poco. Penso che sia stato un grosso business per chi ha scritto, stampato etc. Appartiene alla sfera del business e come tale ci sta dentro benissimo. G.
22/05/2006
Bel libro, come romanzo non ci sono eguali recenti. Il fatto che abbia avuto questo successo dimostra che la gente è stufa di sentire la favola che Cristo e i suoi seguaci si siano fossilizzati in questa chiesa che più che altro ormai sembra un sindacato. Le verità di questo romanzo sono confutabili tanto quanto quelle tramandateci da secoli attraverso i vangeli. Certi stupidi non si sono accorti della vera ragione che ha consentito il successo del romanzo di dan brown: la lotta tra il bene e il male non è mai finita e non viviamo come disse qualcuno, nel migliore dei mondi possibili. Cristo rimane un grande personaggio non viene toccato nel suo messaggio è la chiesa che deve fare qualche conto con la propria staticità. Quanti scritti, vangeli compresi, sono stati manipolati o sconvolti nel medioevo e sono tenuti nascosti nella forma originale o peggio sono stati distrutti e non ci perverranno mai? Leggete anche angeli e demoni....un po' scadente l'ultimo lavoro ma sempre coinvolgente e intrigante; mentre i primi lavori sono rivolti al passato la base ''documentale'' dell'ultimo lavoro di dan brown si basa su qualcosa di probabile ed è rivolta al futuro-presente (oppure la nasa ci nasconde troppo bene alcune conoscenze scientifiche?)....sicuramente vero. Noi ci accontentiamo di condurre una vita monotona e di essere stuzzicati da informazioni frammentarie che vengono fatte filtrare confusamente. Abbiamo sete di sapere.....
22/05/2006
Incredibile... tutta sta montatura dietro a questo romanzo ed il suo film... mi sembra la classica montatura fatta attorno ad una stupidata qualunque, giusto per tirar su soldi a palate da parte dei produttori/editori/autori. Io avrei comunque una certa vergogna a far soldi spacciando per ''storiche'' delle panzanate di dimensione gigante... come vendere le creme dimagranti di Wanna Marchi... ognuno ha la propria coscenza! Come spettatore/lettore... mi sentirei come gli acquirenti di Wanna Marchi... un tapino! Siccome non lo sono, di sicuro non vado a rimpinzare le tasche di turpiloquiatore e dei suoi compagni di merende... Meditate gente!
21/05/2006
Ma per la fantasia...o per i soldi, è davvero tutto lecito? che direbbe Dan Brown se scrivessimo un thriller tirando in ballo anche sua madre, senza, ovviamente, voler offendere nessuno...? Sarebbe tollerante anche lui?
21/05/2006
tony - granchietto41@hotmail.com
Io leggo da un bel pò di anni, e Il codice da vinci mi è piaciuto tantissimo...però ragazzi stiamo facendo un attimo un pò di confusione...Il Codice Da Vinci è un THRILLER e quello rimane...tutta la polemica alzata dalla chiesa non fà che alimentare i dubbi delle persone (me compreso ovvio)...forse sarò ripetitivo e ne sono conscio,ma il libro di BROWN è da leggere a prescindere dalla veridicità del racconto...e poi come lui (lo scrittore) ci ricorda nel libro è che noi vediamo ciò che vogliamo vedere!!! Quindi lo consiglio, e consiglio di leggerlo non come un testo sacro che svela segreti nascosti,ma come un semplice ed emozionante THRILLER...BUONA LETTURA!!!
19/05/2006
Prof.Ing. Umberto SANNINO - sta.sannino@gmail.com
E' essenzialmente un romanzo-trhiller: in tale chiave, quindi, va letto e compreso! Ogni lettore-credente dovrebbe, pertanto, operare la distinzione tra i fatti virtuali di cui alla narrativa ... e quelli reali della Storia! E la storia ... è quella di ben 2000 anni fa che, qualche volta si ripete (Corsi e Ricorsi Vichiani). La sua originalità consiste nel fare immaginare che Gesù, mitica figura cristiana del Cattolicesimo e figlio di Dio venuto sulla terra per riscattare l'Umanità dal peccato originale, sia stato sposato ! ... Ma sarà mai stato vero ????
19/05/2006
Molto bello, sono anche andato a vedre il film, e hanno tagliato un pezzo, che per altro si vede nel trailer, e molte persone hanno chiesto il rimborso. Questo è raro, ma forse è accaduto casualmente, ma è strano, succede forse mai? Comunque il libro è bellissimo.
19/05/2006
a me il codice da vinci è piaciuto molto. forse non sarò un'esperta ma tra i libri che ho letto è stato uno di quelli che ha catturato di più la mia attenzione. non bisogna guardare solo il lato del contenuto storico-religioso ma anche da quello stilistico. è un thriller che coinvolge e tiene con il fiato sospeso e, anche se pur magari in modo sbagliato, è riuscito a far conoscere opere d'arte e il grande Leonardo. mi piace l'aspetto stilistico, i termini utilizzati ma soprattutto la suddivisione dei capitoli. prendiamo il codice da vinci come quello che veramente è, nn una ''bibbia'', ma un libro da leggere. basta con le polemiche, hanno contestato il libro ora il film (ke è la stessa cosa, basta nn se ne può più! ki vuole lo legge, ki non è d'accordo nn lo legge! sicuramente Dan Brown si è arricchito grazie alle persone a cui è piaciuto mentre gli altri grazie a quelli cui nn è piaciuto (con i libri tipo''il falso del secolo''). non ho messo come giudizio capolavoro perchè nn lo è ma è sicuramente un libro da avere sugli scaffali o in memoria! 1 bacio a tutti! p.s. hey! nn criticatemi se nn ho scritto benissimo, ho solo 15 anni!!!
18/05/2006
ma che thriller e thriller... e questo sarebbe un capolavoro???? chissà gli altri libri che avete letto.....non mi pronuncio sulla tesi..dico solo che se uno per vendere non trova di meglio che gettare fango sulla fede è già un buon inizio...dunque, un po' di lezioni basilari di storia dell'arte gli farebbero bene, un po' di Storia gli farebbe meglio e anche leggere topolino così potrebbe inscenare delle trame più spesse di una tela di ragno.... una colossale montatura commerciale
18/05/2006
La caratterizzazione dei personaggi è senz'altro mediocre, le imperfezioni, sia al livello storico che letterario sono percepibili anche al lettore meno esperto, tuttavia non si può negare la genialità di Brown nell'aver reso il libro stesso un simbolo(pensate alle discussioni). La trama per quanto spesso sia scontata è sviluppata in modo che il lettore in certi punti si trovi a pensare(sbagliando) di leggere qualcosa di diverso da un romanzo, qualcosa che pensa abbia a che fare con effettivi eventi storici, da qui le polemiche...Parlando di blasfemia, a mio parere, all'interno del romanzo non si vedono che due cose:1_il tentativo di portare il lettore a ricordare ed a pensare all'Umanità del Cristo che, come chiunque abbia letto la Bibbia sa, è un aspetto fondamentale del figlio di Dio 2_ la Chiesa non è infallibile, la Chiesa può commettere errori. persino gli Apostoli ne facevano, quindi perchè non i successori di Pietro? certo quest'aspetto è stato fin troppo enfatizzato nel libro, ma ricordiamoci che resta un romanzo e che una persona veramente credente dovrebbe indignarsi di più nel pensare ai processi di eresia che non a leggere Dan Brown, che già con Angeli e Demoni ha dichiarato al mondo il suo declino. In breve si tratta di un libro scorrevole e decisamente non pretenzioso da leggere la sera per rilassarsi un pò e che non presenta argomentazioni tali da suscitare particolari polemiche
17/05/2006
dr.evil1 - dr.evil1@libero.it
Ho comprato il libro in tempi non sospetti, non appena uscito sul mercato, e non mi stupisce affatto che dopo una latenza letteraria sia nuovamente balzato agli onori della cronaca solamente alla vigilia dell'uscita dell'omonimo film. L'ho divorato in tre notti (tenendo conto della sveglia alle 6,30) come si divora un bel film in un paio d'ore. La trama è avvincente dato che si snoda attorno alle poche ma ben caratterizzate figure chiave della vicenda (come in un classico film d'azione americano) e fa leva su uno dei capitoli più controversi del nostro comune senso ''religioso'' (vale a dire il dualismo tra Chiesa -intesa come struttura e polo d'influenza politico/religiosa- e valori della Fede riletti in chiave storica -di verifica empirica sulla realtà dei fatti fondanti il Cattolicesimo-), ma rimane pur sempre una trama, una storia, un libro. Inutile polemizzare o costruire immediatamente teoremi accusatori (di vago stampo giustizialista) sia nei confronti dell'autore sia nei confronti della ''controparte'' (la Chiesa che si erge ad ente censorio). Leggerlo aiuterà solamente a ripensare il proprio rapporto con la fede (se proprio si vuol essere cartesiani) e magari a dormire meglio...
17/05/2006
Il libro mi è piaciuto molto; mi stupisce il fatto di coloro che vogliano usarlo come pretesto per demonizzare Brown e si sentano ''in pericolo''; è un opera di fantasia, ci sono delle inesattezze storiche, ma anche delle verità, quali l'inquisizione e il progressivo ''annientamento femminile'' che ha causato la morte di cinque milioni di donne in europa in trecento anni sui quali, ovviamente, si tace...o forse è proprio questo che da più fastidio e si cerca di boicottare sia il libro che il film che uscirà tra poco?
16/05/2006
A mio parere è avvincente, mi ha affascinato, è la prima volta che leggo un libro in meno di una settimana. Che siano fatti veri o non veri non ha importanza del resto sulla copertina c'è scritto ''Trhiller'' non Vangelo, quindi non vedo perchè tanti si diano da fare per smentire!!
15/05/2006
solo persone alquanto lontane dalla conoscenza della storia possono bere le panzane che sono scritte in quel libro. L'autore , non c'è che dire ,sa usare bene l'arte dello scrivere, ma quanto afferma è offensivo per la storia e ed è un insulto per la sensibilità di ogni cristiano, sia esso cattolico o non. I cristiani rispettano coloro che hanno una fede diversa dalla loro, perchè non rispettarli?
15/05/2006
perchè adoro i gialli..è scritto bene e mi ha preso molto, l'ho letto d'un fiato..ma non ha messo a repentaglio il mio credo..non capisco perchè tutta sta baraonda...! la fede è dentro ognun di noi e nessun libro può metterla in discussione...!
15/05/2006
da vedere e da pensare. in fondo che ne sappiamo noi di cosa accadde 2000 anni fa?
15/05/2006
Io non so, come non lo sa nessuno, cosa accadde esattamente 2000 anni fa. Certo è che all'epoca in palestina un uomo non sposato non era certo ben visto. Come anche è certo che proprio li nacque il movimento della gnosi. Non trovo nulla di scandaloso nel fatto che Gesù potesse essere sposato, ma data la misoginia della chiesa cattolica, capisco la reazione. Ricordiamoci anche i 5 milioni di donne morte per la ''santa'' inquisizione. Invito tutti a leggere dei libri ( ce ne sono ) che parlano appunto dei processi per stregoneria dove venivano torturate non solo le donne accusate, ma anche i loro familiari, i loro figli e perfino gli animali domestici. Una volta massacrati tutti i membri, la chiesa si prendeva i loro beni così da ''purificarli''. Se è vero quello che diceva Gesù e cioè che riconoscerete l'albero dal frutto..traete voi le conseguenze. Un'ultima considerazione: la chiesa non detiene la scienza o la conoscenza. Ha chiesto scusa alle donne, ma non ha mai chiesto scusa a Galileo Galilei o a Giordano Bruno, torturato e bruciato perchè la pensava diversamente dalla chiesa di Roma. E questo vuol dire che ancora oggi non accetta il libero pensiero e la libera scienza, quando danno risultati diversi dalle loro opinioni, spesso discutibili. Non dobbiamo quindi scandalizzarci con i mussulmani.. Detto questo, il libro mi è piaciuto e andrò a vedere il film. E se qualcuno farà in modo da toglierlo dalle sale, farò una denuncia perchè nel nostro paese non c'è più l'inquisizione e non tutti sono cattolici. Guai a chi oserà privarmi della mia libertà. Ciao Anna
14/05/2006
io - nontelodico@sai.it
lo sapete perché piace ? perché esprime una opinione (romanzata) possibile e al di là del sopore generale instillato dalla chiesa catt. in realtà le persone hanno bisogno di libertà di pensiero di liberarsi degli schemi rigidi (costruiti artificiosamente dalla chiesa nei 20 secoli passati). speriamo tutti nella fine del celibato e scopriamo la bellezza di essere uomini naturali.
14/05/2006
A prescindere dalla veridicità o meno sulla storia di Gesù raccontataci dall'autore de ''Il codice da Vinci'' non mi sento comunque di avallare le tesi Vaticane. Tutti sappiamo che sarebbero capacissimi di cambiare la storia a loro favore e di misfatti nella storia della Cristianità ce ne sono stati.Eccome se ce ne sono stati (omicidi, stupri, complotti, inquisizione,IOR e Opus Dei ecc. ecc.).Nulla vieta di pensare che l'autore Dan Brown abbia in parte colpito nel segno.Detto questo trovo che la costruzione del libro richiami alla mente il modo di scrivere di un giallista d'eccezione. Edgar Wallace.
14/05/2006
odio gli autori che si soffermano sulle descrizioni, quindi ho apprezzato notevolmente questo romanzo.Cio' che mi spaventa, purtroppo, e' l' ignoranza di alcuni lettori che non sono riusciti a capire che non si tratta di fatti reali, almeno non completamente; mi spaventa l' ignoranza dei lettori che non sono riusciti a fare un distinguo tra fatti storici e semplice narrazione.
14/05/2006
Dicono che nel film ci saranno nuove rivelazioni...
12/05/2006
si, fa paura alla chiesa perchè vi sono scritte cose che fanno pensare... continuano a dire di boicottare sia il film che il libro e non capiscono che così facendo ispirano ancora più curiosità. Un libro magnifico, forse è vero che alcune cose storiche sono erroneamente riportate, ma è anche vero che ci sono tante cose che coincidono e come scritto precedentemente fanno pensare.... bisogna imparare a non vivere con i paraocchi e a pensare in modo più elastico. Perchè Gesù non poteva essere sposato... era un uomo! Perchè fa tanto paura alla chiesa pensare che una donna potesse avvicinarsi alla chiesa in quel modo, hanno forse paura di essere spodestati...? Comunque il libro è veramente da non perdere, un vero capolavoro. Complimenti a Dan Brown!!!
12/05/2006
Basta con tutte queste polemiche su quanto sia o no sbagliato parlare di religione e di quanto possa essere scandaloso rivelare e anche solo pensare che ciò che da più di 2000 anni predica la chiesa è un falso. Basta...... cerchiamo di considerare il libro per quello che è un thriller e non per quello di cui parla. E' veramente eccezionale una storia che ti coinvolge e stravolge nello stesso tempo che ti appassiona e ti incolla al libro. Uno spettacolo anche per quanto riguarda gli argomenti trattati che hanno scatenato in me un interesse infinito sulla storia del graal dei templari e sulla simbologia....... Venerdi sarò una delle tantissime persone presente all'anteprima mondiale in contemporanea un evento da non perdere solo guardando il trailer mi sono emozionata....meraviglioso complimenti a dan e a ron
12/05/2006
REBECCA - rebk55@libero.it
Uno dei libri più brutti degli ultimi 20 anni...noioso, scritto male....si salvano le prime 30 pagine....poi si può chiudere il libro e passare ad altro...
11/05/2006
Stefano - stangeli@libero.it
Non sono abituato a leggere i Best sellers più di moda, ho fatto purtroppo un'eccezione con il Codice Da Vinci. Ho infatti trovato il libro appena mediocre, con una trama improbabile, personaggi di carta velina e pochissima suspance. Non mi addentro poi nelle valutazioni storico-religiose, per me la pecca più grave è che è noioso. Stefano
10/05/2006
Barbara - barbob80@libero.it
Semplicemente straordinario questo libro che ti cattura dalla prima all' ultima lettera e trascina il lettore in un turbinio di eventi ed emozioni senza respiro... Un successo tutto meritato quello di Brown... che purtroppo fa invidia a molti.
09/05/2006
Lara - laly_pallino@hotmail.com
Dai, ragazzi! Sì, un buon intreccio, ma non basta certo a giustificare tutto il vespaio che ha scatenato, ne di lodi nè di polemiche! Su! Non è niente di che! Vista la fine geniale, poi, l'unica domanda che mi è rimasta è stata: ''E allora cosa lo hai scritto a fare???'' Leggete ''L'ombra del vento'' di Zafon piuttosto! O ''Ti prendo e ti porto via'' di Ammaniti! O ''Una voce nella notte'' di Maupin! Questi sì che sono signori libri, senza stare a scomodare Gesù Cristo!
08/05/2006
nonostante il libro sia ben scritto e nonostante si possa notare la grande preparazione di Dan Brown..è decisamente deludente: sopratutto il finale!Un libro scritto bene che alla fine si perde in questo modo..a parer mio è un libro che non merita! Secondo me, poi, Dan Brown ha colpito una realtà troppo importante, cioè quella della chiesa, e ha cercato di mettere in dubbio ciò di cui milioni di persone credono e messo in cattiva luce ciò che la chiesa ha fatto in 2000 anni di storia..proprio per un fine commerciale e non ci si può attaccare a cose così importanti per fare successo e quindi...soldi!
03/05/2006
Melania - tatuata86@yahoo.it
HO LETTO E LEGGO MOLTISSIMI LIBRI, MA QUESTO CODICE DA VINCI E' STATO IL LIBRO PIU' BELLO IN ASSOLUTO CHE ABBIA MAI LETTO. COMPLIMENTI DAVVERO ALL'AUTORE DEL LIBRO.
30/04/2006
Il codice da vinci, non vedo l'ora che esce il film!
27/04/2006
alessio - alebarle4@libero.it
rispettando le giuste e sottolineo giuste perplessità della chiesa, io dico che questo libro è veramente geniale travolgente nella storia, un vero e proprio capolavoro del romanzo
26/04/2006
indiano_senza _penna - rudiae1@inwind.it
Un nonno morente,che pensa bene di ideare una '' Caccia al Tesoro '' di una portata veramente incredibile e oltretutto pericolosa,tutto questo per cosa? far conoscere alla nipote il resto dei suoi familiari?......mah!!!
26/04/2006
daniele - danste@libero.it
e ho letto questo libro strabiliante e lo voglio rileggere almeno altre 100 volte...
24/04/2006
Complimenti x l'operta d'arte che mette in discussione molte cose sulle quali bisognerebbe ragionarci con calma... Misteri appassionantissimi... E NON HA NIENTE A CHE FARE CON CHI SA SOLO INSULTARE...
21/04/2006
Bello, bellissimo, stupendo... non so come dirlo...molto di più ke bellissimo insomma...E' veramente un capolavoro e per me E' LA MIA ''BIBBIA''...Misteri stra fantastici.
21/04/2006
questo libro va a centrare temi religiosi ma ricordiamoci che si tratta sempre di un thriller..e questo è un bellissimo thriller!!
18/04/2006
non mi è piaciuto...secondo me i personaggi descritti nel libro sono troppo stereotipati:il commissario arrivista,il professore acuto ed intelligente, la ragazza bella e misteriosa;un clichè che poteva andare bene cent'anni fa. Poi fa leva sulla religione,un argomento di sicuro interesse popolare. Una strepitosa opera commerciale,questo sì,ma tutt'altro che un buon libro
17/04/2006
Pier - pierfra007@hotmail.com
l'ho trovato un ottimo libro, di puro stampo americano. ovvero è strutturato come un film. non si può definire un capolavoro, in quanto ci sono molti altri libri meno famosi (e meno pubblicizzati) decisamente migliori. si fa leggere bene, sopratutto alternando i capitoli su Langdon a quelli sull'Opus Dei. scritto bene e in maniera semplice, accessibile a tutti i lettori. forse i colpi di scena sono eccessivi, ma se avete già letto Angeli e Demoni, non vi stupirà mai nulla. l'importante è ricordarsi che è un romanzo che non ha maggior valore di un film di Indiana Jones, quindi non va mai preso in considerazione nulla come vero (nemmeno il background storico), in quanto tutto è maneggiato in modo da dare un senso alla storia.
15/04/2006
Senza dubbio, una bella prova. Di cattiva fede. Mi stupisce che qualcuno possa mettere in discussione il proprio credo a partire da questa lettura. Il romanzo è talmente pieno di inesattezze ed errori grossolani, storici, religiosi, artistici, che si sobbalza sulla sedia (o nel letto, per gli accoliti delle maratone notturne) ogni qualvolta si incappi in qualche affermazione veritiera. Detto questo, è un buon thriller. Prosa mediocre ma ottimo intreccio. Se la costruzione dei personaggi lascia a desiderare, la regia del plot è comunque molto avvincente. Leggetelo come si legge un qualsiasi testo di fiction, e lasciate le questioni di coscienza alla verifica dell'esperienza e a fonti più attendibili.
13/04/2006
Livio - liviobaggio@libero.it
Il libro e' scorrevole, la trama ben fatta, avvincente (grazie soprattutto ai capitoli corti, corti) ma ci sono delle imperfezioni storiche, errori che nn possono essere tralasciati: un solo esempio, Dan Brown dice che Parigi fu fondata dai Merovingi quando e' invece confermato che furono i romani a costruirla.
12/04/2006
...bisogna leggerlo, niente da fare... veramente stupendo...
10/04/2006
Le divergenze d'opinioni suscitate da un'opera d'arte, indicano che essa è nuova, complessa e vitale... O. Wilde...
09/04/2006
Perla '92 - perlazzurra@tiscali.it
Ottima e ben elaborata la trama... non manca la suspense.. tuttavia quando l'ho finito mi sono ritrovata con più incognite di quante il libro ne aveva eslicitamente presentate... da leggere con calma, analizzando tutti i concetti.
08/04/2006
Salvatore R. - salvatore_riggio@hotmail.it
per iniziare un libro stupendo. adesso vorrei dire che a difesa del libro che un romanzo non può, se si tratta di vera fede, poter deviare da questa. per quanto possa essere la storia del romanzo rasente la realtà!e poi a chi accusa il fatto che Dan Brown crede a ciò che ha scritto consiglio di leggere all'inizio del libro dove lo stesso autore dice che le cose narrate sono frutto di fantasia e che nulla è vero!!!
06/04/2006
nadia - nadietta_92@hotmail.com
Ho appena finito di leggere il Codice da Vinci e francamente mi vergogno di essermi avvicinata a questo libro con tale ritardo. Avevo già letto Angeli e Demoni e l'ho ritenuto un bellissimo thriller, forse uno dei più belli, ma mi sono dovuta ricredere qualche ora fa quando ho letto l'ultima pagina del libro. L'ho trovato semplicemente stupendo. La capacità dello scrittore di alternare le storie e di definire i personaggi è esilarante. E' l'emblema del thriller moderno che tende a mettere in discussione le verità sulle quali la Chiesa tuttora si basa. Sinceramente non essendo cattolica ma praticando altra religione, ho trovato più che plausibili le teorie su Maria Maddalena e devo ammettere che questa religione della dea madre e femminino sacro (di cui si accenna anche in un libro di Coelho) mi ha affascinato e toccato in modo profondo. Ma tralasciando le supposizioni su Gesù Cristo, vorrei esprimere il mio parere sullo stile e sulla scrittura. Coinvolgente è poco. Ogni supposizione ed ogni riferimento ad un quadro (l'ultima cena, ad esempio) mi ha fatto venire la voglia di fare ricerche sul net per trovare le riproduzioni delle opere e controllare tutto ciò che c'era scritto. Sono rimasta stupita dal paragone tra la Sirenetta e Maria Maddalena, esilarante, sconvolgente. La reazione della Chiesa (quella reale) mi ha invece dato particolarmente fastidio. Certamente mi aspettavo che per essa fosse uno scandalo ma a mio giudizio, sconsigliarne vivamente la lettura è stata una mossa sbagliata. Secondo me, per capire una situazione e per farsene un'idea completa è giusto ascoltare entrambe le voci indipendentemente dal proprio coinvolgimento spirituale. Con questo concludo la mia recensione (se così si può definire). Voto 10/10
06/04/2006
Al di là di tutte le polemiche sulle presunte verità storiche alternative alla tradizione, ma si può definire un libro scritto bene? I personaggi non sono caratterizzati nel modo più assoluto. Cosa sappiamo della psicologia dei protagonisti alla fine del libro? NIENTE. L'unico ''pregio'' è la capacità di tenere viva la suspense. Ma anche le storie di Topolino a puntate lo facevano NELLO STESSO MODO.
05/04/2006
capolavoro...non riuscivo a fare niente tranne che leggere!!!
31/03/2006
ed ecco finalmente una novità nel mondo dei romanzi:un thriller d'eccezione,che appassiona da subito.è uno di quei libri che induce a pensare ma che rilassa al tempo stesso.il mio consiglio è di leggerlo senza lasciarsi influenzare dai pregiudizi che da tempo fluttuano su quest'opera.
28/03/2006
Il codice Da Vinci di Dan Brown,è senza dubbio il capolavoro letterario dello scrittore.Bisogna fare un appunto per quanto riguarda il contenuto...cio ke vi è scritto è vero,secondo le mie ricerche,ma per le persone credenti non deve essere un monito per allontanarsi dalla propria fede ma un modo per confrontare le proprie conoscenze con la realtà!!!molte nozioni delle nostre credenze sono state dimenticate e si sono perse negli androni del tempo. Parlando da laica,condivido a pieno i cenni storici descritti e vorrei promulgarli invitando tutti a leggere questo capolavoro letterario. n.b.Cio ke ho appena descritto è un parere del tutto personale che non vuole dare contro nessuno...un commento strettamente personale è LEGGETE,LEGGETE,LEGGETE....questo serve a non farvi ingottire dalla società!
27/03/2006
incredibilmente fantastico...pieno di misteri, il mio preferito
27/03/2006
troppo bello, misteri a non finire, devo leggere anche gli altri libri...
17/03/2006
Un libro commerciale con una sola finalità: coinvolgere la massa! Prima di tutto voglio sottolineare il fatto di non essere un critico letterario; tuttavia, dalla mio piccolo punto di vista, posso dire che, al di là della trama - sicuramente avvincente, ma per nulla originale: un classico canovaccio, riediting dei trhiller americani- la struttura narrativa, lo stile, nonché l'accuratezza mi sono apparsi quanto meno manchevoli. A comprova di ciò che affermo, potrei sottolineare alcuni esempi :in realtà il romanzo è pieno zeppo di imperfezioni, ma quelle davvero grossolane, carpite anche da lettori poco arguti ed esperti, potrebbero essere quelle sotto citate : -In un museo, come in qualsiasi luogo pubblico, nelle toilettes, non può starci assolutamente il sapone in forma solida , ma piuttosto il sapone liquido, e questo per tanti motivi che non starò qui a sottolineare. Una smart non fa 100 km con un litro... magari! -gli anagrammi dei quadri di Leonardo sono montature inverosimili; in particolare, vorrei citare soltanto, che dalle parole "madonna of rocks" ,da cui anagrammando deriva "so dark the con of man", non può derivare da leonardo se è questo che l'autore vuole sottintendere: infatti leonardo parlava il fiorentino non l'inglese moderno. -la parola "graal" deriva da una parola latina che significa piatto; per cui Sangreal è una sottile buggerata! -lo stile letterario, seppur scorrevole- io riuscii a leggerlo in 2 giorni- è tuttavia troppo banale per essere considerato, non solo un capolavoro, nonché, un libro di letteratura. -I personaggi sono spenti, senza personalità, senza una propria psicologia, sembrano tutti gli stessi, e come nel classico dei thriller il cattivo è sempre quello che apparentemente meno ti aspetti; - la risoluzione degli enigmi è troppo scontata: il lettore arguto non fa alcuno sforzo, giacché Brown stesso, con forzature variopinte, cerca di incanalarlo verso la soluzione degli stessi. Si potrebbero elencare ancora tanti aspetti e vicissitudini del romanzo, che per altro non ho analizzato con cura, tuttavia mi soffermo qui per fare le mie considerazioni: Un libro popolare, privo di valore letterario, con una trama avvincente, per carpire l'attenzione del lettore verso una lettura soffice, superficiale, e strutturata come nel classico thriller americano. Tuttavia, oltre al fatto di essere scorrevole, un altro pregio penso che questo libro lo possegga. Sapete qual è?... Il fatto di aver portato in libreria milioni di lettori per la prima volta! Adesso voglio dare un consiglio a tutti i lettori: provate a non aver paura nell'aprire libri che hanno fatto la storia della letteratura; leggete i grandi classici!
13/03/2006
Il libro mi è piaciuto e mi ha tenuto incollato alle pagine fino alla fine. Solo il finale un po' troppo una CARRAMBATA!! Per il resto, è veramente deludente sentir parlare di blasfemia, eresie e quant'altro... E' un thriller e per quello va giudicato, poi se a qualcuno fa paura che nella gente si possa insidiare la voglia di approfondire e farsi domande be non mi riguarda e non credo interessi a tutti quelli che hanno trovato in questo testo un intrigante spunto di riflessione. Non credo ke nella volontà dell'autore ci sia la presunzione di presentare come oro colato le teorie espresse nel libro, dico solo che sarò ben lieto di approfondire un argomento del quale ingnoravo quasi completamente l'esistenza e che nel bene o nel male mi ha affascinato un bel po'.... Come dicono ''quelli bravi'' magari il libro non sarà ''Il nome della rosa'' presenterà innumerevoli pecche stilistiche, lo zoccolo duro è comunque innegabile che siano le teorie azzardate dall'autore. Nel complesso sono ben lieto d'averlo letto...
10/03/2006
Antonio - tirittiteam@supereva.it
Credo che ogni persona abbia il diritto di pensare ciò che vuole... Io personalmente l'ho ''divorato''. E' sicuramente da leggere, sia per i credenti di qualsiasi religione, sia per chi non crede in nulla se non in se stesso. Credo inoltre che l'autore non offenda niente e nessuno, e offra momenti di grande riflessione... riflettere... riflettere... riflettere... la parola chiave!
09/03/2006
Emanuela90 - emanuelamondello@virgilio.it
Io devo ancora leggere questo libro..e in quanto cattolica praticante,non credo che un libro possa far cambiare le mie credenze o la mia fede in dio..Non penso che possa arrivare uno e dire certe cose ke solo lui sa e pretende anke di aver ragione..Se siete abbastanza inteligenti non fatevi incantare da due parole..ma leggete questo libro come un romanzo qualunque..ke nn rispecchia la realtà ma solo il fatto ke l'autore vuole coinvolgere il lettore a credere ciò ke scrive..bye bye..Emanuela90
08/03/2006
Ho camminato con gli occhi incollati alle pagine, come si fa a staccarlo?
04/03/2006
un bellissimo libro,avvincente senza dubbio. uno di quei libri che fanno riflettere e che ti spingono a fare ricerche su ricerche per appurare la verità dello scritto. un libro che non si esaurisce in sè stesso insomma. io non sono cattolica, per dirla tutta non credo in Dio, ma non penso che le parole del romanzo possano offendere in alcun modo. in ogni caso sono dell'opinione che ognuno possa esprimere la propria opinione, e qual è il miglior metodo per uno scrittore se non quello di riportarla su un libro? e poi chi può dirlo che sia la sua opinione? per tutti coloro che ancora sputano veleno su un capolavoro del genere: perchè lo fate? avete paura che la gente possa aprire gli occhi e rendersi conto di poter parlare contro o a favore della chiesa? la fede deve essere dentro di voi, ognuno pensi per sè chè la fede è qualcosa di individuale! detto questo ho detto tutto. ciao! ps: i personaggi sono ben fatti ma per poter capire più a fondo robert langdon bisogna leggere angeli e demoni (un altro capolavoro, forse addirittura migliore!)
04/03/2006
Con questo libro ho imparato ad amare l'arte. E' stupendo e scritto benissimo; complimenti perchè era da molto tempo che non sentivo delle emozioni così forti leggendo un libro. Che bello.
04/03/2006
Si sarà anche bella la storia e i personaggi però il libro parla di argomenti su cui è senzata la cautela e sopratutto guardatevi bene dal considerare quello scritto nuova sconcertante rivelazione pioché non lo è affatto dato che è tutto falso!
02/03/2006
Blasfemia!!Questo libro mi insulta ,insulta me e tutta la Chiesa di Dio.Vergogna!!!Screditare a tal punto la Santa Chiesa cattolica fino a renderla farabutta e ingannatrice.E' un oltraggio alle nostre radicali tradizioni antiche di più di 2000 anni.Quale mentalità può pensare di incolpare il Vaticano, i papi della storia, la cultura del clero mettendo alla prova la nostra fede con frasi subdule e calunnie infamanti!Che male abbiamo fatto noi cattolici per essere così ridicolizzati di fronte alle altri religioni. Penso che nessuno mai si fosse permesso di scrivere un libro che ridicolizzasse la figura di Maometto(lasciamo stare le vignette)o quella del Buddha o di Lutero.Ora Dan Brown si permette di calunniare Roma e la Chiesa con blasfeme affermazioni ricavando da ciò milioni di dollari di guadagno dalla vendita del libro??!!Sono sconcertato e deluso.Non avevo mai pensato che un protestante americano avrebbe osato tanto!Giuro ora che se un giorno mi troverò a passare davanti alla tomba di Lutero la disprezzerò a tal punto da sputargli contro.Non avevo mai pensato di dover fare questo ma devo rispondere a questo fuoco di sfida.Vorrei tanto che il tribunale della Santa Inquisizione esistesse ancora......per veder bruciare sul rogo il libro e il suo autore
28/02/2006
Buno Di Buò - elettrobrugia@libero.it
Appassionante ed avvincente sono le parole migliori per descrivere questo romanzo. Vorrei ricordare che lo stesso Dan Brown precisa che ogni personaggio o evento citato nel libro sia frutto della sua fantasia e non ha un minimo rapporto con la realtà. E' solo un espediente per rendere più scorrevole la narrazione. Vi consiglio di leggere il prologo se ritenete che siano tutte bestemmie quelle contenute nell'opera!!!!!!!
21/02/2006
Rijs - rijs_85@yahoo.it
Ti appassiona dall'inizio alla fine, certo va preso come un romanzo. Sono davvero schifato da chi scrive commenti negativi solo per avversione verso una storia che se vosse realmente vera sarebbe fantastica. Sono conscio che sia tutto inventato perchè mi sono documentato e sono felice di aver letto questo libro perchè mi ha dato emozioni positive. Se le persone smettessero di vedere la religione come un tabù sarebbe meglio per tutti....CIAO
06/02/2006
riccardo - ricgal@libero.it
se sei un cattolico vero lascia il libro alle menti contorte, e prega intensamente affinche le bestemmie contenute nel libraccio possano essere perdonate da Dio Padre. Padre perdona loro non sanno quello che scrivono....
30/01/2006
Questo libro per molte persone che nn leggono mai sembra chissa' cosa in realta' e' una vera fregatura la storia scorre ma e' scontata sotto molti punti di vista,i personaggi hanno un carattere spesso come carta velina e gli argomenti sono cose importanti sulla quali nn si scherza. Brown scrive molte cose credendo che siano vere ma sono tutte balle!!!!!!!! Non pensate che cio che ha scritto sia vero,le ha inventate quasi tutte, le cose semi vere sono state interpretate male e scritte in altro modo.
24/01/2006
Marco Perugini - mperugini@tin.it
E dicono che è Dan Brown a sfruttare tutto per far soldi e conquistare notorietà! A me sembra, piuttosto, che ci siano migliaia di persone pronte a criticare un romanzo attribuendogli ruoli diversi e, addirittura, scrittori e pseudoscrittori che pubblicano - e guadagnano - un libro con i pro e i contro dello scritto di Brown. Per non parlare dei mentecatti che definiscono Brown il Satana dei giorni nostri, e i suoi lettori dannati all'inferno per l'eternità. Quando finirà tutto questo? Forse al prossimo romanzo serio di Brown (di ''Angeli e Demoni'' è meglio non parlarne, e ''La verità del ghiaccio'' non mi pare all'altezza del primo).
15/01/2006
Francesca - francesca_g1976@libero.it
E' uno dei pochi libri che sono riuscita a leggere in tre giorni, molto bello, scorrevole e avvincente. Penso faccia riflettere... So che è fantasia ma se Gesù avesse avuto davvero moglie e figli...che male ci sarebbe? Avere un figlio è amore allo stato puro, senza condizione alcuna. Magari chissà era vero che aveva lasciato il futuro a Maria Maddalena, perchè no, una donna sarebbe stata in grado di mandare avanti la sua opera.... ma è pura fantasia. Comunque leggetelo, è un bel Libro.
10/01/2006
Dopo qualche lettura più impegnata ho deciso di leggere il tanto chiacchierato Codice Da Vinci, l'ho quasi terminato e devo dire che nonostante sia un libro molto leggero, l'ho trovato sorprendentemente fluido e avvincente. Sicuramente non c'è bisogno di soffermarci troppo sulle presunte verità descritte dall'autore, ma trarne spunto per una riflessione. In fondo viviamo in un'epoca in cui ideali, valori e pensieri vengono ogni giorno cambiati, rivalutati o addirittura cancellati! Che il Cristianesimo sia stato oggetto di misteri, sotterfugi e falsità penso lo sappiano tutti, solo che a volte c'è la tendenza a non approfondire questi argomenti. (per esempio io non ero a conoscienza di una religione nata 600 anni prima di Cristo....il Mitraismo; lascio questo link digilander.libero.it/ingeberg/Trans/gesuebbevita.html). Alla domanda chi siamo, perchè siamo qui non troveremo mai una risposta xò capire che la storia possa essere diversa da come ce la raccontano, questo si! Comunque alla fine, il romanzo di Dan Brown unisce arte, storia e mistero in un thriller da leggere tutto d'un fiato! La presenza continua di indovinelli e stratagemmi fanno si che il lettore non chiuda mai il libro....ne consiglio la lettura aspettando l'uscita cinematografica!!! p.s. Ai credenti troppo ortodossi è sconsigliata la lettura onde evitare un possibile omicidio del proprio parroco! ahahahahaha!
09/01/2006
Ivan Fasiello - fasielloi@tiscali.it
Una notte, questo è il tempo che Dan Brown concede agli interpreti del suo racconto per vivere tutti gli avvenimenti frenetici ma pagina dopo pagina mi sono sentito come lo spettatore di uno di quei film americani del genere tanti effetti speciali,altrettante situazioni improbabili nascoste da colpi di scena incredibili per arrivare a un perplesso finale, la potenza della pubblicità e del moderno chiacchericcio mediatico hanno creato verso questo romanzo delle aspettative che personalmente non vengono soddisfatte... le due stelline perchè fortunatamente la lettura è scorrevole.
29/12/2005
Devo dire che mi aspettavo di più. Il libro non è scritto male, ma la fine è davvero deludente: tirata via, sciatta, come se l'autore ci avesse dovuto appiccicare per forza un pezzo che proprio non c'entra niente. Peccato, perché la prima parte secondo me è ben fatta.
27/12/2005
Un libro che ho letto volentieri e che ho trovato avvincente e fluido.Tuttavia il finale non è all'altezza e pare persino scritto da un'altra persona.Stupisce leggere recensioni così estreme su un testo che probabilmente altra ambizione non ha che intrattenere e divertire.
27/12/2005
Ric - meta62@hotmail.com
Non credo che ci sia un libro da ''non leggere''. ''Il Codice Da Vinci'' è comunque un'espressione di quest'epoca in cui gli ideali, i valori, i pensieri vengono, a mio parere giustamente, messi in discussione per rivalutarli, cambiarli o, addirittura, distruggerli. Gli autori, non ci sarebbe nemmeno bisogno di ribadirlo, sfruttano a proprio vantaggio la congiuntura, diciamo, socio-culturale e, sebbene in alcuni casi provoca confusione, da un altro punto di vista questi romanzi, o saggi, o saggi romanzati, possono dare spunto a riflessioni, dare punti di partenza per rivalutazioni personali di ideali, convinzioni che spesso non reggono il confronto con la coerenza e la realtà. In conclusione ognuno di noi faccia la sua personalissima critica, la condivida pure, ma come tema di discussione non come sentenza. Saluti.
26/12/2005
d16 - staff@undergroundweb.it
Non c'è da soffermarci troppo sulle sue presunte verità, limitiamoci a giudicarlo come autore di thriller, e non come la reincarnazione di nostradamus..del resto come racconto non è poi così male, curioso e in alcune sue parti molto intrigante, anche se per una buona parte noioso. Del resto basta leggere un po' qua e là per capire che molte sue affermazioni sono dei falsi colossali (anche se riguardo il vaticano ci sarebbe tuttavia da discutere). Non il migliore scrittore che conosca, ma del resto...mica ha bastonato la croce!? ..e lasciamolo lavorare... del resto sfido chiunque a contraddirmi sulla tesi che egli non sia per lo meno un grande business-man!
17/12/2005
meglio leggere topolino.Almeno sapete che state leggendo fumetti.
17/12/2005
Ho letto questo libro animata dal gran parlare che se ne è fatto, e devo dire che non me ne sono pentita. Non è un capolavoro, alcun passaggi sono scontati o un po' troppo esagerati, tuttavia dimostra il grande lavoro di ricerca che deve aver fatto l'autore ed innegabilmente il tema trattato è molto affascinante.Le critiche di alcune persone denotano la scarsa elasticità dei cattolici sempre pronti a scagliarsi contro chi non la pensa come loro!
14/12/2005
Camineè - pasquale.stile@virgilio.it
guarda Follia che il codice da vinci è un romanzo e in quanto tale deve avere spunti di fantasia e ancor meglio se intrecciati a eventi storici reali, anzi da quì si vede la bravura dell'autore. per me è semplicemente un romanzo senzazionale!!!!!!!!!!!!!!!!!
18/11/2005
Amico di Lecce...sentivamo tutti la mancanza di un predicatore di sventure come te... forse hai sognato l'Apocalisse ? Ti consiglio di leggere Kamasultras di Jacovitti...vedrai che ti farà bene. Tanti auguri di una pronta guarigione. Giorgio
12/11/2005
dan brown - wekeel@msn.com
chi legge questo libro non può essere che un messaggero di satana come lo scrittore vendono l'anima per il successo pagherà anche lui quando dio verra a giudicare i vivi e i morti.e un folle dan brown
10/11/2005
il libro è ottimo e sinceramente nn capisco tutte queste critiche rivolte all'autore.Nessuno di noi è in grado di dire se le rivelazioni presenti nel testo siano vero o no, ognuno ha il suo credo e le proprie convinzioni, quindi trovo stupido l'attacco a senso unico che ha subito dan brown..Il successo spesso provoca invidia, e in piu chi è così sicuro di affermare che quello che è scritto nei vangeli rappresenta la verità?la chiesa ne ha combinate di cose più o meno losche in tutto l'arco della sua esistenza...quindi aspetto vostre risposte con ansia
09/11/2005
dai,non criticatelo così!alla fine èun romanzo!non credete?secondo me è un libro fatto bene, che ha richiesto una ''grande ricerca'' da parte dell'autore. l'unica cosa è che in alcuni punti diventa pesante....e vorresti essere già al capitolo dopo!ciao a tutti!
08/11/2005
il libro non mi è affatto piaciuto. E' intortato di storie che si confondono con la fantasia. E' per quello che ha avuto successo. la gente è affascinata, partendo da una situazione di ignoranza di base, a farsi trascinare da racconti che sembrano essere avvolti dal mistero se non addirittura pronti a ribaltare la realtà. il problema è che chi legge spesso non sa. non sa nulla del cenacolo, della chiesa delle grazie, non sa nulla di leonardo...e non sa nulla della storia sacra....piu' di cosi'! l'autore , invece, scrive molto bene ed ha giocato molto d'astuzia.
04/11/2005
FINALE DELUDENTE PER UN LIBRO CHE MI E PIACIUTO SOLAMENTE PERCHE SCRITTO IN UNO STILE CHIARO E SCORREVOLE. LA FAMA NON E TUTTO.
27/10/2005
Non leggete questo libro. Anzi, compratelo, così ne togliere uno dalla circolazione (buttarlo subito al macero)
23/10/2005
A DIRE LA VERITà NON CAPISCO I FALSI MORALISMI DA BIGOTTI CHE NON DANNO IL GIUSTO VALORE AL ''CODICE DA VINCI'', IL QUALE A PARER MIO MERITA UN'ATTENTA LETTURA NON SOLO PER LA SCORREVOLEZZA DEL LINGUAGGIO, MA ANCHE PER L'AVVINCENTE TRAMA CHE DI SICURO NON PIACE AI SOSTENITORI DELLA CHIESA (CL E OPUS DEI)VI ABBIAMO SGAMATO, FURBACCHIONI!!!
19/10/2005
Dan Brown è un grande scrittore ed è altrettanto preparato culturalmente. E' riuscito a intrecciare personaggi esistiti e fatti realmente accaduti ad una storia avvincente sotto l'aspetto romanzesco. Però è da leggere con le dovute distanze. Forse alcune figure della Chiesa antica e moderna lasciano un po' a desiderare (e non bisognava aspettare Dan Brown x notarle), ma la religione cattolica cristiana è tutt'altra cosa! Magari, un'occhiatina alla Bibbia non farebbe male, anche per avere una visione a 360° e non soltanto ''ipotesi azzardate'' dall'autore. Leggetelo!
18/10/2005
Penso che questo titolo puo riassumere tutto il libro, in caso estremo naturalmente.
11/10/2005
Istvàn - nineformortalmen@hotmail.com
Ma come si fa a dire che è AVVINCENTE? Ma siete scemi? Oltre al libretto delle istruzioni del cellulare avete mai letto qualcosa? Esempio di momento avvincente (secondo Dan Brown): Tizio lo guardò con i suoi affascinanti occhi seduttori che avevano fatto battere il cuore a chissà quante studentesse. - No! - gli rispose con coraggio, mentre Caio, cattivissimo e bruttissimo e per di più albino(!), cercava di ucciderlo. Tizio, con un nobile e atletico salto che gli mise in mostra i muscoli scolpiti delle gambe, spinse lontano l'avversario, salvò dalle sue grinfie Sempronia, stupenda ragazza che si innamorerà di lui sennò senza la Beautiful-morale esce troppo poco melenso, salvò un bambino con i suoi superpoteri e aprì la porta segreta... Sgranò gli occhi azzurri e un'espressione stupefatta gli illuminò il viso perfettamente modellato. Aveva visto una cosa che non avrebbe mai pensato di vedere... FINE DEL CAPITOLO - PUBBLICITà Tattarà tattarà -Oh, ma che suspence quest'autore! -Ma è davvero bravissimo nel tenermi sulle spine! Come farà? -Mai letto niente di più avvincente! -Ommioddio devo continuare a leggere o mi vengono i tremori!!! Che la maledizione di Maria de Filippi e Costantino si abbatta su voi e sui vostri parenti fino al settimo grado!
07/10/2005
Michele - ms72@tiscali.it
Una premessa: lessi qualche anno fa ''Il Sacro Graal'' di Baigent, Leigh, Lincoln, ed. Mondadori, che mi appassiono' come e piu' di un romanzo, quindi molte tematiche trattate ne ''Il Codice Da Vinci'' mi erano già note e non mi hanno stupito piu' di tanto. Consiglio vivamente la lettura di questo saggio a chiunque abbia letto questo libro: troverà molte risposte, molte nuove domande e, in ogni caso, un approccio più ''scientifico'' alle tematiche del Graal e della discendenza di Gesù Cristo. A me il libro è piaciuto: scritto bene, avvincente, lo si divora in poche ore, diverte e intriga... ma bisogna sempre ricordare che siamo di fronte ad un'opera di narrativa, un romanzo, e in quanto tale prende spunto da studi e dibattiti reali e da effettivi misteri nella storia del cristianesimo, ma pur sempre di opera di fantasia si tratta. Chi cerca di indagare le questioni affrontate nel romanzo solo sulla base dello stesso è molto probabile che si scontri con una realtà storica che contraddice le affermazioni di Brown: ma siamo appunto nel campo della narrativa, non è un saggio. Brown ha ottimamente preso spunto dalla leggenda del Graal e dai suoi misteri per costruire un ottimo giallo con risvolti mistico-religiosi: la trama è intrigante, ricca di colpi di scena e ben costruita. Chi si è soffermato a riflettere sulle tesi non proprio ortodosse espresse nel romanzo colga l'occasione per approfondire, ma non bisogna fermarsi al romanzo. Comunque, un ottimo libro.
23/09/2005
MARINO - m.poduje@virgilio.it
NON VORREI INCORRERE NEGLI STRALI DELLA GRAN PARTE DEI LETTORI, MA QUESTO LIBRO MI HA PROFONDAMENTE DELUSO...L'UNICO INTERESSE CHE HA SUSCITATO IN UN GRANDE APPASSIONATO DI LETTURE COME ME, E' STATO QUELLO DAL PUNTO DI VISTA STORICO/RELIGIOSO ANCHE SE, NON ESSENDO ESPERTO IN MATERIA, DIFFICILMENTE RIUSCIRO'A PROVARNE LA VERIDICITA'...PENSO PROPRIO CHE LA GRANDE RISONANZA SUSCITATA SIA DOVUTA PROPRIO A QUESTO! PER IL RESTO, TRAMA ANCHE TROPPO CARICA DI COLPI DI SCENA (ADDIRITTURA DA CARRAMBATA L'INCONTRO FINALE....)ED ESAGERATAMENTE PIENA DI PURA FANTASIA....LA POLIZIA NON FA PROPRIO UNA BELLA FIGURA ALMENO STAVOLTA!!
04/09/2005
L'ho letto quasi costretto da amici e conoscenti che sembravano avervi scoperto chissà quali stravolgimenti storici(l'ignoranza è una brutta bestia!).Sono un cattolico e questo libro non ha assolutamente fatto vacillare nè la mia fede nè tantomeno i tanti anni dedicati allo studio della storia della chiesa, dei suoi documenti, delle sue ombre e delle sue luci! Riguardo le ''rivelazioni'' sulla figura di Gesù Cristo, per favore!,la fede cristiana lo ha da sempre proclamato ''vero Dio e vero uomo'' e i vangeli sono quelli che fanno comprendere la sostanza del suo messaggio agli uomini per far conoscere Dio, il resto (Maria Maddalena, figli, discendenza ecc.) sono cose che nulla mettono e nulla tolgono.Chi si è scandalizzato in seguito alla lettura del Codice è bigotto o ignorante, ma ahimè! spesso i due aggettivi si coniugano alla grande.A parer mio, inoltre, non è scritto affatto bene:povertà di termini, ripetitivo e la trama il più delle volte scontata e prevedibilissima.Mi fa piacere per Dan Brown per la fortuna che ne ricaverà da questo lavoro e per chi saprà sfruttarla senza tanta fatica (era scontato anche che producessero un film!)
02/09/2005
Come è stato correttamente osservato dallo storico e sociologo americano Philip Jenkins, il successo del Il codice da Vinci è solo un'altra prova del fatto che l'anti-cattolicesimo è "l'ultimo pregiudizio accettabile"
31/08/2005
kia - kia989@hotmail.it
mia mamma ha letto sto libro sotto l'ombrellone e ha detto che era bello allora l'ho letto per un compito per la scuola...solo che non l'ho capito molto bene o non mi piaceva o sono scema io che non l'ho capito...
26/08/2005
Avevo sentito parlare tanto del Codice fino a quando, incuriosita, l'ho comprato. Lettura molto scorrevole, trama ben costruita e struttura circolare. La cosa che più mi ha stupito di questo libro è che la curiosità ti travolge e vuoi sapere sempre di più. Bravo Dan Brown che è riuscito a tenermi incollata al libro per due giorni di seguito senza chiudere occhio. Leggetelo, è davvero sorprendente e sconvolgente per i contenuti. Stupendo quel sapore di amaro che lascia a causa di tutte quelle domande che riesce a scatenare. Per chi vuole delle risposte consiglio di leggere ''i segreti del codice'' di D. Burstein.
26/08/2005
Sicuramente un libro scorrevole, un libro che cattura il lettore, un libro consigliato anche a chi a volte trova noioso questo per cosi' dire....passatempo. Il finale lascia pero' molto a desiderare ( almeno per il mio gusto ). Comunque forza non scoraggiatevi, leggetelo, un libro è sempre cibo per la mente.
25/08/2005
Al di la del bum della novita' e delle rivelazioni '' scandalo '' ( a cui si puo' dare credito oppure no ), il libro in se e' noioso. Ha trainato moltissimo la qualita' delle '' rivelazioni '' ma sostituendo il motivo portante la storia diventava banalissima e nemmeno particolarmente trainante. Ho gia' letto altri libri '' provocatori in tal senso '' ed il codice Da Vinci non mi ha comunicato gran che......
25/08/2005
Un discreto libro poco impegnativo da leggere durante l'estate. Bella la prima parte del libro, ma dalla metà in poi ho avuto l'impressione che lo scrittore girasse, mischiasse e rotolasse gli eventi rendendo il tutto scontato per arrivare in qualche modo alla fine... La fine in un libro ci vuole ma di certo questa non era quella che mi aspettavo (mi sembrava di aver letto fino a quel momento un romanzo rosa e non un thriller...). Lo consiglio solo a chi non ha voglia di letture troppo impegnative... E personalmente il secondo libro ''Angeli e demoni'' non mi incuriosisce nemmeno.
25/08/2005
naoko - giuliachan@hotmail.it
il romanzo mi è piaciuto moltissimo non solo mi ha lasciata sbalordita come la trama si intreccia in modo regolare,ma anche la bravura dell'autore nel collegare in modo logico e preciso ogni singolo punto del testo.piu lo leggo e piu mi prende e mi incuriosisce allo stesso modo e ora in me un'esplosione di curiosità mi porta ad informarmi su questo misterioso p.s..(se sai qualcosa scrivi!) per me è stata una vera e propria rivelazione!! ho notato invece con ''piacere'' che ALCUNE persone hanno dato un giudizio negativo avendo letto soltanto alcune righe del thriller...beh non credo che loro siano portate a dare consigli quindi ci farebbero a tutti un piacere se usassero meglio il loro tempo. prendendo in considerazione l'altra parte di persone che hanno dato giudizio negativo, comprendo perfettamente che ognuno ha i propri gusti e quindi li rispetto. forse esagerano un pò su dettagli trascurabili ma anch io ho notato alcuni errori che,a parere mio non rovinano il romanzo. prima di tutto credo che l'autore tenda parzialmente ad andare sull'americanata ma non ho detto che lo sia.poi non capisco come sophie possa ricordare così in dettaglio avvenimenti avvenuti 10anni prima ma non è sicuramente questo che rovina il romanzo. dopotutto è uno dei pochi romanzi scritti con un numero ridotto di errori e il mio giudizio è veramente bello. chi vuole condividere con me informazioni su il sangreal e i templari è libero di farlo anzi mi fa piacere soprattutto sul p.s.grazie e buona lettura
24/08/2005
Lucas - luca-micky@libero.it
Il giudizio è la media fra un 5 per il modo in cui è scritto il libro reso poi particolarmente scorrevole dalla dispozizione e lunghezza dei vari capitoli che si susseguono oltre che dalla ottima dialettica... e un 1, 2 per quanto concerne il modo in cui tratta gli argomenti oggetto del libro. Argomenti dalla base così storicamente incerta meritavano meno schematicità e minor uso di simbologia che avrebberò cosi portato il libro ad essere un ottimo romanzo senza farlo però diventare quel caso mondiale cui molto hanno contribuito stampa e televisione...
22/08/2005
Insomma sono piovute le critiche negative (in primis da parte della chiesa che non dovrebbe fregarsene di cosa si dice visto che la bibbia si presume dica il vero quindi perchè agitarsi tanto) e anche quelle positive che secondo me trovano maggiore giustificazione. Un ottimo thriller con colpi di scena qualche enigma (alcuni abbastanza facili) e una storia accattivante ma soprattutto stuzzicante. Dan Brown ha messo a disposizione dei più la storia già raccontata da ''Il santo graal'' di Michael Baigent, Richard Leigh, Henry Lincoln (decisamente un libro più pesante visto che basa la sua storia sulla storia [scusate il gioco di parole] che è un libro che approfondisce mooolto di più. Una spesa consigliata e preparate un'altro libro perchè io l'ho finito in un giorno
16/08/2005
UN VERO E PROPRIO CAPOLAVORO...NON LO INSERIREI NELLA CATEGORIA DEI THRILLER,QUANTO PIUTTOSTO IN QUELLA DELLE AVVENTURE...INFATTI IL CODICE è UN'AVVENTURA CHE CI RIPORTA A INDIANA JONES!!SCORREVOLE E SOPRATTUTTO SCRITTO BENISSIMO...INOLTRE CREDO CHE LO SCENEGGIATORE DEL FILM CHE USCIRà FRA POCO AVRà POCO LAVORO,DATO CHE LA SCENEGGIATURA è GIà SCRITTA DAL GRANDE DAN BROWN!BRAVISSIMO
15/08/2005
Letto in una serata e in una mattinata davvero un libro che ti prende , colpo di scena sorprendente e una narrazione mai pesante. Non mi ha per niente scandalizzato visto la poca fiducia che ho nella chiesa. Acquisto consigliato
10/08/2005
QST è 1 ROMANZO MOLTO INTERESSANTE MA PER ALCUNE PERSONE SCANDALOSO...IO LO GIUDICO 1 BUON LIBRO NONOSTANTE I VARI COMMENTI...FIN DALL'INIZIO BROWN DICE CHE I FATTI NN SONO VERI(E INFATTI IO NN CREDO AD ESEMPIO AL FATTO K jESù ABBIA AVUTO QUALCOSA A K FARE CN MARIA MADDALENA) E QUINDI XK FARSI INFLUENZARE DA QUELLO K DICE LA GENTE?!CMQ..LEGGETELO PRIMA DI GIUDICARLO...
05/08/2005
Credo sia inutile commentare questo romanzo scrivendo bello o brutto, vero o falso. Di questo libro ne parla tutto il mondo, quindi o sono tutti impazziti, o forse interiormente questo capolavoro smuove effettivamente qualcosa.
03/08/2005
Un bel libricino da leggere sotto l'ombrellone...tutto il casino di contorno non l'ho capito ma fà nulla...come scrittore non è male, forse sarò io ma non ho capito bene dove volesse andare a parare. Poi ste sette segrete a me fanno sempre sorridere... Come tipo di scrittura mi ricorda Crichton, anche se il buon vecchio Michael è 300 volte meglio. Spero davvero che non si sia trattato di un libro serio, ma solo di un'opera a tratti avvincente, a tratti noiosa la cui intenzione era quella di lasciare il tempo che trovava e che invece ha scatenato un vespaio... Per tutti quelli che hanno riflettuto a lungo sulle considerazioni del libro mi permetto di dare un consiglio: non perdeteci troppo tempo...
01/08/2005
ho aspettato il periodo di ferie per leggerlo. Volevo gustarmelo senza problemi dopo aver sentito gli entusiastici pareri. Oggi l'ho terminato ma proprio per disperazione, per potere domani iniziare un altro libro certamente meno acclamato ma sicuramente migliore. L'ho trovato lento, banale.Questi due scappano dal Louvre, vanno in giro indisturbati e tutto finisce alla carlona Un thriller ti appassiona , ti permettere di fare ipotesi. Qui no devi solo seguire la parola degli ''esperti''. Il successo è stato molto. Ma forse è stata una moda. Fa tendenza leggere questo libro e dire che è fantastico.Sarò strana ma proprio non mi è piaciuto. O forse non l'ho capito.
31/07/2005
Il libro di Dan Brown è abbastanza scorrevole e non risolve nessun problema. Le domande che mi sono sempre chiesto: ma la chiesa ci ha mai detto tutta la verità su Cristo? L'inquisizione. perchè è nata? Perchè ha sempre negato la verità sulla Maddalena? Credo che almeno su questi punti dobbiamo riflettere molto. non per mettere in discussione l'esistenza di Cristo ma sulla sua vera natura e sulla sue reale storia.
25/07/2005
Ho solamente 12 anni e pur avendo letto molti libri sono rimasta stupita dalla bellezza de ''IL CODICE DA VINCI'',l'ho letto in appena 2 giorni e mezzo e mi ha apassionato fino alla fine. Trovo stupefacente il legame fra tutti gli elementi della narrazione. Penso che leggerò anche ''ANGELI E DEMONI''
25/07/2005
Camilla - avvcamilla@supereva.it
Non riesco a capire la ragione del grande successo di questo libro; non mi sembra abbia proprio niente del thriller. Banale e un pò troppo ''romanzesco'' il finale. Salverei solo le parti riguardanti le nozioni sulle opere di Leonardo. Ho l'impressione comunque che si tratti di un'ottima operazione commerciale.
16/07/2005
Silvia89 - sbandata89@hotmail.com
ho solo 16 anni.. appena ho inziato il codice da vinci sn rimasta attaccata alle pagine e l'ho letto in soli due giorni, lo ritengo quindi un buon thriller!! non penso sia importante la veridicità dei fatti, anche se penso ke un religioso, o la chiesa stessa, non siano molto d'accordo. Le persone come me che non sn particolarmente informate sull'argomento, leggendo questo romanzo, prendono facilmente per veritiere tutte le informazioni citate mentre molti storici o critici d'arte le definiscono teorie assurde. Questo dovrebbe farci capire come è facile cambiare le informazioni, come in realtà la storia possa essere diversa da come ci hanno insegnato! Anke se in questo caso le informazioni e le fonti ke lo smentiscono sono tante, molte delle cose ke abbiamo studiato e delle quali siamo certi potrebbero esserlo altrettanto.. anke se Cristo nn ha mai avuto relazioni con nessuna donna come ci viene trasmesso dalla bibbia, e come ''sa'' qualunque persona, cm mai nessuno di noi si è mai chiesto il perkè vista l'esistenza del precetto ebraico di moltiplicarsi, ossia di avere almeno tre figli? cm mai non c siamo mai chiesti xkè nell'affresco dell'ultima cena ogni profeta ha il suo bicchiere? o, per non citare il libro, perkè nessuno si è mai chiesto cm mai creisto non è di carnagione scura visto il luogo dove è nato? perkè c crediamo per fede può essere la risposta dei religiosi.. ma qui nn si mette in dubbio l'esistenza d gesù e le cose che ha fatto, semplicemnte alcuni dettagli che sono stati trascurati completamente, per lo meno nelle conoscenze che vengono impartite a scuola.. xkè sn dettagli senza significato? o xkè è meglio ke continuino a essere ignorati? nn voglio mettere in dubbio la chiesa ma tutte le informazioni delle quali siamo certi! Umberto Eco, che molti hanno definito migliore di Dan Brown scrive ''tutte le verità che servono, sono strumenti da buttare... l'ordine che la nostra mente immagina è cm una scala, che si costruisce per raggiungere qualcosa, ma dopo si deve gettare la scala perchè si scopre che se pur serviva, era priva di senso.'' Non penso si possa paragonare Eco a Brown, Eco è indubbiamente più sofisticato, affronta molti più temi di cui alcuni solo accennati che solo un attento lettore riesce a cogliere, e le sue fonti sono molto più solide e veritiere; mentre Brown scrive in modo molto più leggero, più scorrevole e meno facilmente comprensibile a chi è in possesso di poche conoscenze. Infatti il codice da vinci non è diventato un best seller solo per lo scandalo suscitato ma anche per la facilità di lettura rispetto a romanzi come quelli di Eco. Il codice da vinci è quindi, a mio parere, un buon thriller che ci lancia un messaggio sulla società moderna e ci mette in guardia sulle nostre convinzioni.
16/07/2005
Di thriller non ha molto. Brown però ha saputo sfruttare l'ignoranza della maggior parte della gente che non conoscendo realmente i fatti ha creduto alle sue ipotesi senza fondamenta. Il suo scopo credo non sia stato quello di creare un capolavoro dal punto di vista letterario ma quello di fare notizia affrontando un tema delicato come quello della fede religiosa. E ci è riuscito.
15/07/2005
alessandro fei - alefei1@virgilio.it
Ho letto ''Il Codice da Vinci'' solo perché era in edizione economica. Studio da molti anni l'esoterismo (come fenomeno antropologico) da molti anni, e le mie personali - purtroppo ancora molto lacunose - conoscenze affondano le loro radici ne ''Il ramo d'oro'' e ''Il corpo del re'', testi che consiglio vivamente a tutti. L'ho finito in un paio di pomeriggi e devo dire che dopo le prime dieci pagine mi aveva già annoiato. Una mega-sceneggiatura, in cui non solo sono definiti l'attore protagonista, l'attrice protagonista e le scene principali, ma addirittura gli sponsor! E poi, che idea! Prendere spunto da un falso colossale quale ''Il santo Graal'' - testo palesemente scritto non da storici, ma da giornalisti che hanno palesemente ammesso di essersi inventati i documenti di un sedicente ''Priorato di Sion'' fatto da segretissimi che vogliono governare il mondo, in cui in un bizzarro pastiche si mescolano i centri base dell'esoterismo: Rosslyn, il matrimonio di Gesù, i Merovingi e chi più ne ha più ne metta. Certo che Leonardo da Vinci conosceva l'alchimia, come peraltro tutti gli artisti del Rinascimento, e c'è una corrente di pensiero (mi pare Panofsky, ma non vorrei sbagliarmi) che considera la Gioconda come l'essenza stessa dell'androgino alchimistico. Chi si sognerebbe mai di negare che ''Il combattimento di Tancredi e Clorinda'' di Monteverdi è semplicemente la raffigurazione del combattimento alchemico tra il cavaliere palese del Sole ed il cavaliere velato della Luna? E chi nega più che Melencholia I del Durer altro non è che la raffigurazione della nigredo alchimistica? Ci mancherebbe solo che qualche scrittorucolo di turno inserisse Durer e Monteverdi nel sedicente elenco di Gran Maestri del Priorato di Sion. Per non parlare di Bosch, dove tutto - a partire dal Giardino delle Delizie - è alchimia! Certo è che, però, il pensare che esista una ''razza'' di superintelligenti che organizzano i destini del mondo, magari connessi con i Templari, è affascinante. Come quando andiamo dall'astrologo: Croce diceva ''non ci credo, ma se fosse vero...'' E su questo chilometri di carta sono stati stampati. Con cadenza costante, direi quinquennale, escono in libreria volumi sulle nuove sette segretissime (ma se sono così segrete, come mai se ne sa tanto?) che governano i destini del mondo? E poi l'Opus Dei, la setta esoterica della Chiesa: basta guardare ''Il padrino parte III'' per entrare nei meccanismi segreti della Chiesa, senza costringere fanatici albini ad autoflagellarsi... In sostanza mi è apparsa come una grande minestra riscaldata, in cui si riprende - senza conoscerli peraltro neanche più di tanto - dei topoi della letteratura esoterica di bassa qualità, inserendoli in un quadro di mistero e di segreti di Pulcinella che non spaventano più nessuno. L'unico pregio è una certa fluidità di scrittura, che peraltro manca a talvolta a Jung o a Frazer.
14/07/2005
Visto che il voto in negativo non c'era mi sono limitata al minimo indispensabile. Al di là dell'accanimento o meno contro la Chiesa mi stupisce che venga considerato un bel libro thriller (banalissimo, scontato e scritto male) i veri thriller sono ben altri non queste trovate pubblicitarie......pessimo
13/07/2005
Spero abbiate visto il documentario su Discovery Channel intitolato ''Il Vero Codice da Vinci''. Bene se non l'avete fatto vi spiego cosa ne salta fuori: che il Priorato Di Sion e' una burla inventata da 4 nulla facenti che poi hanno confessato (succedeva negli anni 70); il cosiddetto SANGRE REAL e quindi tutte le cavolate sulla discendenza dei merovingi, Gesu' che sposa la Maddalena ecc ecc. deriva da un errore di trascrizione di un amanuense che nel 15° secolo (fino ad allora si parlava solo di Sacro Graal) riporto' nella traduzione, un errore di trascrizione: SAN GREAL.....da qui e' diventato SANG REAL (sangue reale in spagnolo). Il fatto che Gesu' e la Maddalena ebbero dei figli e' basato su supposizioni e ipotesi, questo è confermato da un autore di un libro sulla discendenza di Gesu...Infine il furbissimo Dan Brown si e' rifiutato di essere intervistato dall'autore del documentario trovando come scusa che era molto impegnato. Beato lui che sfruttando l'ignoranza della gente ha fatto i miliardi!Vi consiglio di vedervi il documentario se non mi credete.
13/07/2005
Alessio - Alessio_40@msn.com
Ho dato cinque stelle a questo libro proprio perchè è un vero capolavoro del genere thriller!Ho letto questo libro nel settembre scorso,tutto di un fiato ,in poco piu di due giorni dato che mi ha appassionato moltissimo.Già all'epoca le critiche erano molte ma in questi ultimi dieci mesi sono notevolmente aumentate.Varie volte ho avuto discussioni in classe circa questo libro ed ogni volta sono stato attaccato in quanto ''tale libro afferma cose sbagliate,mettendo in cattiva luce l'istituzione chiesa''.Io non sono uno storico o un esperto di religioni e per questo non critico per nessun motivo al mondo ciò che Dan Brown ha scritto all'interno de ''Il Codice Da Vinci'';posso solo criticare tutti coloro che non hanno visto tale libro come un thriller,ma lo hanno considerato un trattato sul crisitanesimo.A queste persone dico che si stanno sbagliando di grosso perchè se vogliono veramente ampliare le proprie conoscenze in campo religioso non devono sicuramente leggere un best-seller ma devono studiarsi un bel trattato universitario!!!Il Codice da Vinci è solamente un grande libro thriller che appassiona,coinvolge,crea dipendenza.Libro sicuramente da leggere anche se credo che saranno veramente pochi coloro che non lo hanno ancora letto.Consiglio anche l'altro libro di Dan Brown ''Angeli e Demoni''.
08/07/2005
che non solo si accaniscono contro questo bellissimo libro (anche se con qualche errore), ma lo sminuiscono fino a togliergli persino il valore di thriller. Ammetto che le tesi siano lievemente improbabili, ma una persona lo compra per leggere un ROMANZO AVVINCENTE, non un saggio sulle menzogne della Chiesa! Se poi sono bastate solo queste 500 pagine per mettere in dubbio non solo la fede di molti lettori, ma anche la Chiesa come istituzione, be' allora quest'ultima dovrebbe interrogarsi sui suoi veri valori. Leggetelo, gustatelo, in fondo è un BELLISSIMO THRILLER!!
06/07/2005
Pier Giulio - mrlonely@libero.it
STUPENDO !! E' il primpo libro ke mi tiene incollato 50 pag al giorno(forse non è un granchè ma per me è una conquista!)La storia è avvincente, gli enigmi ti fanno pensare. Non l'ho ancora finito, ma credo che in un paio di giorno me lo ''mangerò''!!!
24/06/2005
Sinceramente trovo il libro scorrevole e grazioso ,ricco di colpi di scena buoni per la trasposizione cinematografica e tutto sommato avvincente...la cosa che mi stupisce è il ''caso'' che ne hanno fatto i media,tutto sommato come romanzetto giallo fantasioso non è male ma credo che definirlo un capolavoro che dà nuova vita alla letteratura sia a dir poco esagerato!!!Leggibile ma decisamente non imperdibile. Buona lettura
12/06/2005
Cm si fa dico io a criticare un libro del genere.Questo libro secondo me racconta realmente il mondo della kiesa i suoi interessi e i suoi profitti.nn e la solita americanata.Anke io keh o solo 16 anni sono stato catturato da questo libro
02/06/2005
Il libro non è degno certamente di essere inserito tra i capolavori....la storia del presunto segreto del Graal, delle opere criptiche di Leonardo,ecc, è appena accennata ed è una scusa banale per tessere l'intrigo del libro, che sembra un film di Harrison Ford. Non credo che il fatto di leggerlo tutto d'un fiato sia un pregio per un libro, forse vuol dire che ci sono molte parti che possono essere saltate o lette solo con una rapida occhiata....Dan Brown, inoltre, a quanto si legge sul sito del CICAP, è stato citato per aver (sembra) copiato l'idea di base del ''Codice'' da un saggio scritto qualche decina di anni fa da un gruppo di storici, che avvalorarono l'esistenza del famigerato Priorato di Sion, che in realtà fu fondato nel 1958 da un tale Plantard, truffatore matricolato, che vantava antenati merovingi..... se uno scrittore vuole scrivere un romanzo storico, dovrebbe evitare di scrivere nell'introduzione che molte delle idee di base su cui si fonda la narrazione sono assolutamente vere.......perchè invece non è vero nulla......in conclusione, credo che Dan Brown non entrerà mai nel novero dei miei scrittori preferiti e che non comprerò nessun altro suo libro. Di tutt'altra pasta è invece ''Il circolo Dante'' di Matthew Pearl che vi consiglio vivamente.....Brown, impara !!!
23/05/2005
intendiamoci i gusti sono gusti!!..e vanno rispettati..però dal mio punto di vista nn so cm si può dire che nn è un bel libro....insomma se fosse stata una skifezza nn penso che sarebbe stato reputato un bestseller..e poi sinceramente come si fa a non essere presi dalla storia.. e poi volevo aggiungere che la setta è esistita veramente....ed è stato fatto uno studio molto approffondito su questo..e si è venuto a scoprire che molte altre persone importanti di cui nn si sospetteva minimamente vi facevano parte
14/05/2005
il libro in questione,il codice da vinci, è un bel libro molto veloce,infatti l'ho letto in una sola notte è anche scritto molto bene e la storia è molto bella e interessante.mi ha appassionato varemente tanto non capisco proprio come faccia a non piacere ad alcuni comunque i gusti sono gusti.buona lettura a tutti.CIAOOOOOO!!!!!!!!!
11/05/2005
La solita americanata, un libro scritto solo per farci soldi e un film; decisamente scontato e banale. Non si può chiedere di più da chi non è in grado neanche di fare una corretta comparazione storiografica, sorvoliamo poi su Leonardo da Vinci il cui genio viene semplicemente relegato alla appartenenza ad una setta del tutto inesistente. Pazienza purtroppo ho buttato dei soldi nelle tasche di chi non li meritava.
11/05/2005
VEDIAMO...CREDO IN DIO E NELLA CHIESA, SONO PRATICANTE E NON TROVO BLASFEMO E PERICOLOSO QUESTO SCRITTO. DEL RESTO SE BASTA UN LIBRO PER INCRINARE LA FEDE, ALLORA IL LETTORE DOVREBBE INTERROGARSI SU BEN ALTRE QUESTIONI CHE ESULANO DA UN ROMANZO, IN FONDO BEN SCRITTO. PER QUESTO, FATICO A CAPIRE LA PREOCCUPAZIONE CHE IN AMBIENTI ECCLESIASTICI HA SUSCITATO. AL DI LA DI QUESTA CONSIDERAZIONE PERSONALE HO UN SOLO APPUNTO DA FARE ALL'AUTORE, IN UN PAIO DI PASSAGGI FONDAMENTALI LO TROVO DAVVERO SCONTATO, PERDE MORDENTE. PECCATO.
11/05/2005
UN LIBRO CHE CONSIGLIEREI DI LEGGERE. BELLO E AVVINCENTE SOPRATTUTTO NELLA PRIMA META' UN PO' BANALE LA FINE MA DOPOTUTTO VALE LA PENA LEGGERLO
09/05/2005
Decisamente poco originale; gli spunti ci sarebbero anche, ma sono poco sfruttati. La fine poi... deludente. Banale! Già dopo 30 pagine si intuiva tutto il libro. Leggete qualsiasi altro libro, ma non questo !!!
06/05/2005
non sono riuscita a cogliere il vero significato del sorriso enigmatico della gioconda.Potrebbe qualcuno spiegarmelo?
06/05/2005
ORIANA - oriana197606@libero.it
SICURAMENTE UNA STORIA RICCA DI NOZIONI, DA APPRENDERE! DIVERSA DAI TRHILLER ABITUALI..........MA UN PO' TROPPO INTRAPPOLATA NELLE ''COINCIDENZE'' TIPICHE DI UN ROMANZO. FINALE BELLO.
06/05/2005
marco - ulisse@usinternet.com
In linea di massima ho sempre diffidato dei best sellers, questa volta tuttavia ci sono cascato in pieno. Una vera americanata. Non ritengo sia degno di elaborazione ulteriore.
05/05/2005
Molto bello! Mi è piaciuto molto. Avevo già letto ''Il Segreto del Graal'' e la storia di ''RENNES-LE-CHATEAU'', quindi pensavo di conoscere già il segreto, ma il finale non era come lo aspettavo e mi ha un po' delusa. Ma è un libro che ho letto volentieri e con discreta velocità. Katia '70
24/04/2005
peppe - giuse130481@aliceposta.it
...unisce arte,storia e mistero il tutto in un trhiller da leggere tutto d'un fiato!!!indovinelli e stratagemmi fanno si che il lettore non riesca mai a chiudere il libro...assolutamente da non perdere per gli amanti del trhiller!!!
22/04/2005
michele - info@mjmwebcreative.it
Un libro decisamente accattivante, scorrevole e di facile lettura, che, pur raccontando una storia fantasiosa, in realtà pone quesiti storici di straordinaria importanza riscontrabili anche da libri molto più impengativi; (uno che riassume ricerche che si presentano come serie, lo trovate edito dalla newton)
18/04/2005
Mirco - stax_77@libero.it
Salve a tutti, premetto che delitto e castigo l'ho trovato più avvincente. Parto dicendo che non spetta a me giudicare uno scrittore, io giudico il libro che ho letto e ritengo che lo scopo di tenere ''incollati'' è stato raggiunto (forse verso la fine non tanto; comunque fino a metà la narrazione è fluida e semplice). Si è vero, usa degli stratagemmi narrativi comuni, c'è persino un errore di battitura (TIRATA D'ORECCHIE AL TRADUTTORE) ma resta il fatto che un libro di 523 pagine deve essere intuitivo e non deve stancare... e questo lo è. Ho trovato comunque interessante l'oggetto del libro, ovvio che ciò di cui parla non è da prendere come oro colato, nella prefazione questo è spiegato molto bene, bisogna sapere che si legge un libro di narrativa, una favola moderna con un sapore antico. E questo l'ho apprezzato molto.
17/04/2005
Devo dire che nn capisco cm si faccia a dire che il Codice Da Vinci è un libro scontato. Niente in qst libro è scontato tanto è vero ke all'inizio pensi che il finale sia completamente diverso. Mi piacciono molto gli anagrammi e crittogrammi assolutamente nn scontati ma zni molto costruttivi e soprattutto curiosi. Prima di dire che il codice è un libro scontato bisognerebbe leggerlo attentamente e capire tutte le sfumature che si possono catturare fra le righe di questo meraviglioso thriller!!!!!!! Cmq rispetto le opinioni di tutti , i gusti sn gusti! CIAOOOOOOOOOO
17/04/2005
Eka - pinkeka@lycos.it
Sono rimasta un poco delusa da questo libro.. ho deciso di leggerlo solo ora nonostante in molti me lo avessero già consigliato da tempo. Indubbiamente è ricco di nozioni interessanti ma la storia è decisamente piatta, scontata e banale. Giunta alla metà del libro ero quasi annoiata ma continuavo a sperare in un finale decisamente più coinvolgente e invece sono rimasta sconvolta nell'aver indovinato ogni singolo passaggio. Insomma resta un libro da leggere per quanto riguarda le nozioni storiche e le varie curiosità contenute ma per se vi aspettate una bella storia che vi coinvolga resterete delusi!
16/04/2005
come hanno scritto in tanti, neanch'io so dare un vero giudizio al CdV. Mi è piaciuta molto tutta la storia degli enigmi e dei misteri tracciata all'inizio, ma andando sempre più avanti, mi veniva da chiedermi: qual è questo gran segreto? Perchè io alla fine ho provato solo delusione! Ho apprezzato il fatto che il libro illustri idee femministe e non credo offenda la fede di nessuno (c'è libertà di pensiero, oltrechè di stampa!), ma sul grande segreto che dovrebbe nascondersi dietro la ''Gioconda'' ho seri dubbi. Forse è stata solo una scusa perchè, si sa, tutti sono interessati al mistero per cui Monna Lisa sorride!
14/04/2005
Scritto davvero bene,ti coinvolge fin dalla prima pagina. Ti vien voglia di documentarti su queste teorie fantasiose, il dubbio che possa esserci qualcosa di vero ti rimane.
12/04/2005
Anna - kriis@t-online.de
Concordo pienamente: un'americanata, piatta, scontata e vive di colpi di scena piazzati al punto giusto. Incredibile che abbia potuto avere così tanto successo.
11/04/2005
La storia del Santo Graal è comunque sempre affascinante, a prescindere dal contesto. Per quanto riguarda il libro..mi è sembrata una scrittura priva di caratterizzazioni dei personaggi i quali parlano tutti allo stesso modo, senza alcuna particolarità di linguaggio: mancano un pò di espressività ed il lettore a fatica riesce ad 'affezionarsi' ad uno di loro. Ti rimane il senso della storia, quello sì, che comunque inizia poi a tediarti durante la lettura a causa dei troppi enigmi, crittogrammi, anagrammi che paiono più tratti dalla Settimana Enigmistica che dallo studio dell'autore riguardante i temi trattati. Una lode comunque a Brown per il suo ''coraggio'' di diffondere dubbi su larga scala in temi tanto radicati nella cultura cattolica. Un due, sempre all'autore, per la sua scontata forma letteraria di produrre suspance: Gerry Scotti a ''Chi vuole essere milionario'' ci dice 'Ve lo dico dopo!!!': in questo, diciamolo, è proprio un'americanata! Rispetto tuttavia le persone alle quali il libro è piaciuto più che a me; buona lettura quindi.Lisa:)
09/04/2005
e un romanzo che aiuta a svilupparti un pensiero attivo.e spero che veramente un giorno potranno creare un film sulla base di questo romanzo.
09/04/2005
Christian - hethan@inwind.it
vorrei rispondere a Rodolfo La Marca; se lei avesse accettato il regalo di suo fratello, si sarebbe accorto che sulla copertina del CDV c'è scritto 'thriller' e non 'documentario'. sig. Rodolfo, andiamo... la bellezza di scrivere un romanzo è appunto il fatto che si ha CARTA BIANCA: l'autore precisa nelle prime pagina che l'opera è di fantasia. la sua recensione sarebbe stata azzeccata per un libro storico, non per un romanzo. Dan non si è mai posto il problema di volerci insegnare qualcosa, ma ha semplicemente voluto arricchire il suo libro di particolari che avrebbero risvegliato in noi (e sfido a dir di no...) la curiosità sugli eventi, sulle opere e sulle persone citati; come si sa, la realtà su questi argomenti è ben più sfaccettata.
06/04/2005
zaccaria vincenzo - zaccariavincenzo@libero.it
Davvero ne faranno un film? Andrò; a vederlo.DAN scrive davvero bene e ti fa stare incollato fino alla fine!
06/04/2005
jonathan - jonathan07@interfree.it
secondo me il punto di forza del libro(al di la' della bellissima storia)e' quello di far fermare la gente a riflettere...POTETE DIRE QUELLO CHE VOLETE,SICURAMENTE ALCUNE COSE NON HANNO UNA MINIMA BASE REALE E SONO INVENTATE,MA IL PUNTO E' QUELLO DI SCROLLARVI E FARVI RIPRENDERE DALLA MAREA DI DOGMI E PREGIUDIZI CHE VI HANNO INCULCATO...e direi che ci riesce molto bene..perche' arrabbiarsi se uno e' convinto della propria tesi...bravo dan brown che ha cercato di dare uno spiraglio di luce verso la verita'
06/04/2005
cindy62 - cinziabassi2000@yahoo.it
Secondo me, a dispetto di chi lo critica è molto intrigante...........l'ho letto in 2 gg...........e x me è un record, visto che nn sono una divoratrice di libri. cmq. lo consiglio vivamente.
05/04/2005
Un libro che ti incolla letteralmente sulle pagine, che ti trascina con crescente curiosità in un mondo tra la realtà e la fantasia. Narrativamente scorrevole e condito con varie salse, dallo humor al macabro. Colpevole di non avermi fatto dormire tanto mi ha reso succube della lettura di questa avvincente avventura del professor Langdon.
04/04/2005
Mah!!Come libro non è malaccio: l'idea di base è abbastanza originale, è molto scorrevole e, requisito fondamentale per qualsiasi libro, offre almeno un paio di spunti di riflessione(la storia la scrive chi vince ecc...).Non capisco perchè tra i commenti riceva quasi esclusivamente giudizi entusiatici o denigrativi: Ho come l'impressione che molta gente si avvicini alla lettura di questo romanzo già con una idea ben precisa in testa... D'altra parte un professore che in una nottata risolve 4 indovinelli in croce mi sa poco di THRILLER, e alzi la mano chi a metà del racconto non aveva già capito chi era questo maestro.Ultima considerazione: dopo la pubblicazione sono comparse varie ''GUIDE alla lettura''..., è scritto come una sceneggiatura, ha i tempi di un film, e già si sa che Tom Hanks è il protagonista, e vogliamo scommettere in concomitanza con l'uscita del film viene fuori anche il videogioco?...piuttosto commerciale direi...
01/04/2005
Rodolfo La Marca - rodolfo14@libero.it
Salve a tutti. Qualche mese fa, mi chiama mio fratello per dirmi che stava leggendo un libro molto coinvolgente, del quale non voleva dirmi nulla, perchè aveva intenzione di regalarmelo. Gli chiesi il titolo e mi disse che si trattava (sorpresa!) del Codice Da Vinci. Mio fratello era entusiasta! Nella foga, gli scappò qualche accenno alle incredibili rivelazioni del romanzo, per cui gli domandai: ''Ma non dirmi, ora, che l'autore racconta la favoletta dei Merovingi che discendono da Gesù e da santa Maria Maddalena?''. ''E tu come fai a saperlo?'' fu la sorpresa risposta-domanda di mio fratello. Gli spiegai che tale ''rivelazione'' è ben nota da tempo tra chi si occupa di questi settori pseudoculturali e che, come sa bene chi si occupa di storia, le genealogie dei re del primo Medio Evo sono estremamente incerte e, spesso, improbabili. Per esempio, Clodoveo, re dei Franchi, si fece battezzare alla fine del V secolo. Secondo Dan Brawn e i suoi sostenitori, Clodoveo discenderebbe da Gesù Cristo. Eppure è già difficile stabilire con esattezza la storicità di suo nonno (tale Meroveo), figuriamoci se è possibile dire se discendesse o meno da Gesù. Auguro a tutti migliori letture. Cordiali saluti. Rodolfo La Marca
30/03/2005
Raffaele - raffaele@ngi.it
devo essere sincero... è difficile che un thriller ti tenga così in tensione... 9 ore no stop... sono andato a letto alle 6 di mattina... è veramente un bel libro, che credo meriti il successo avuto... pone interrogativi interessanti... se lo affrontate come un mero romanzo, da solo basta... altrimenti vi consiglio di leggere le tesi della Chiesa, che contestano Dan Brown... vi consiglio di leggere anche i vangeli gnostici... certo che un dibattito televisivo sul punto non sarebbe male... cmq leggetelo... in molte recensioni leggo invidia verso Dan Brown... è un romanzo, vende bene, è divertente, avvincente... non gli manca nulla, assolutamente...
25/03/2005
Federico - fede_cec@katamail.com
Concordo con tutti quelli che hanno votato con un stella... Prima di gridare al capolavoro bisognerbbe almeno leggersi un centinaio di libri. (P.S.: c'è un modo per votare negativo?)
23/03/2005
Sarà un libro molto discusso..ma la storia (ed è di questo che si tratta come specifica anche l'autore) è molto avvincente e scritta bene
21/03/2005
Fabio Galli - falugalli@tin.it
Il lavoro puo' risultare interessante ma scritto da chi evidentemente non e' del mestiere. Pleonastico in ogni pagina (cio' che emerge dai dialoghi e' anticipato in prosa), dai dialoghi fasulli (tutti i personaggi parlano con lo stesso stile e lessico della prosa), con metafore banali e un vocabolario sciatto. Sembra una prima stesura. L'avverbio 'ovviamente' e' utilizzato fino alla nausea. Didascalico nelle descrizioni dei luoghi.
20/03/2005
concordo pienamente con Silvia! ha proprio ragione a definirlo un'americanata!! come lo si potrebbe definire altrimenti?? è semplicemente assurdo affermare che è un buon libro.. che sono anni che un thriller non cattura cosi tanta gente... ecc ecc... ma avete mai provato a leggere qualcosa di più impegnativo invece di questi libri per creduloni??????
18/03/2005
Pasquale Capasso - capasso.pasquale@aliceposta.it
Lo straordinario successo che ha accompagnato il Codice da Vinci in Europa e non solo, induce a segnalarlo come un esempio di un tipo di letteratura che attraversa le frontiere e si impone, nel bene o nel male, al vertice delle vendite in tutto il mondo. Il Codice, è un esempio di come un libro possa legare e raccontare nelle sue pagine la storia religiosa e artistica dell'Europa. I riferimenti alle opere di un maestro come Leonardo da Vinci, infatti, permettono al lettore di spaziare attraverso tutta l'Europa, dall'Italia alla Francia, alla Gran Bretagna, fino in Polonia. Il libro è costruito su una visione quantomeno originale del Cristianesimo e delle origini della Chiesa romana, entrambe pietre miliari della cultura europea. Jacques Saunière, il curatore del museo del Louvre, riceve un colpo d'arma da fuoco in pieno addome e si rende conto che entro pochi minuti passerà a miglior vita e, se non troverà un modo, anche la più grande verità della storia partirà con lui. La polizia lo trova disteso nella Grande Galleria, nudo e privo di vita, e disposto in una posizione strana: quella dell'uomo vitruviano. Langdon, studioso di iconologia religiosa, e Sophie Neveu, nipote del curatore Saunière, si trovano improvvisamente a giocare a distanza di secoli, e a rischio della propria vita, contro il genio stesso di Leonardo da Vinci, gran maestro del Priorato di sion, setta segreta che da secoli ha sempre tentato di trasformare la storia dell'umanità. Il romanzo è un thriller perfetto. Uno di quei romanzi che non si riesce a smettere di leggere, che coinvolgono e sorprendono senza tregua, in cui cinquecento pagine pesano come un Opus-colo. Uno di quei romanzi studiati a tavolino nei minimi dettagli, un manuale di scrittura per chi vuole cimentarsi nel genere. L'argomento invece, è di quelli che fanno riflettere o fanno arrabbiare, a seconda del modo in cui si vive la propria religione. L'idea su cui Dan Brown sviluppa il thriller, in fondo, non rappresenta niente di nuovo, bensì si basa su uno studio accurato svolto da un équipe di storici che hanno messo in discussione la storia e la religione degli ultimi duemila anni. Teorie che a prima vista appaiono astruse, senza fondamento, ma che alla fine rischiano di farci trovare gli stessi difetti in quelle in cui la maggior parte di noi ha creduto fino a oggi. Laurence Gardner, genealogista di famiglie reali e di cavalieri, nel suo libro, "La linea di sangue del santo Graal", considerato da molti unico, straordinario e controverso, appoggia Brown nella maggior parte delle sue affermazioni. Gardner inizia a raccontare la storia nel punto in cui gli altri si fermano e grazie alla sua possibilità di accedere agli archivi dei sovrani e dei nobili europei, fornisce prove di una linea di discendenza del sangue reale che da Gesù e dai suoi figli giunge fino ai nostri giorni, confutando a pieno quello che la chiesa cattolica ci ha fatto credere in questi duemila anni.
17/03/2005
Indubbiamente non sarà il capolavoro della storia della letteratura...ma non è certamente il libro scontato e addirittura noioso, che molti ''lettori'' definiscono. Questa mia piccola recensione è naturalmente rivolta a tutti quei piccoli ''genietti'' della letteratura che sputano sentenze contro un'opera indubbiamente interessante da leggere, solo perchè continuano a credere nel luogo comune delle ''americanate''. Prima di infangare un buon libro come questo fatevi una bella full immersion nel mondo dei libri thriller, sono anni che nessuno riesce a fare un'opera che attiri tanto clamore. Ignoranti!
11/03/2005
SILVIA - mipogel@libero.it
MA COME FA UN LIBRO DEL GENERE A STARE PER INTERE SETTIMANE IN VETTA ALLE CLASSIFICHE DI QUASI TUTTO IL MONDO???? ASSOLUTAMENTE ASSURDO!!! BANALE, INFANTILE, SCONTATO.... CATTURA IL LETTORE SOLO GRAZIE A STRATAGEMMI LETTERARI TIPO ''E VIDE UNA COSA CHE NON AVREBBE VOLUTO VEDERE...''... PIANGO ALL'IDEA CHE SI ABBANDONINO LE BASI DELLA LETTERATURA,PER AMERICANATE DEL GENERE!!! CHE FINE HANNO FATTO COLORO CHE LEGGEVANO WILDE, MAUPASSANT, DOSTOJESKY E COMPANY???
07/03/2005
Michele Esmanech - mesmanec@sttspa.it
Chiamatemi bigotto, ma dopo avere letto il ''Codice da Vinci'' non posso non sentirmi offeso dal fatto che un libro così offensivo possa avere suscitato un tale clamore. Il fatto che Dan Brown (scrittore di dubbia cultura e di scarsissima capacità di ricerca) dica che, se non credo a quanto lui dice, sono solamente un povero illuso, mi offende profondamente, e ritengo che offenda la mia Fede cattolica (mi chiedo cosa sarebbe successo a questo sedicente scrittore, se avesse scritto una cosa simile sul Corano...). Lo ''stratagemma'', poi, che il lettore sia tenuto incollato al libro, solamente perché i capitoli lasciano nel dubbio, dopo avere letto una frase tipo ''...e Langdon vide una cosa che mai aveva visto in oltre trentanni di carriera'' (o qualcosa di simile), lo ritengo uno stile tipico di chi non riesce ad avvincere con una narrazione semplice, seppur convincente e appassionante. Per quel che concerne gli enigmi... ma quali enigmi? L'ovvietà delle parole dei criptex sembra quella presa dai libri per bambini; la narrazione fa acqua da tutte le parti; le coincidenze, che legano la scarsità di coerenza dell'agire dei personaggi, sembrano dei dei ex machina. Unico giudizio: BOCCIATO!!!
05/03/2005
ivan - ivpasquarielo@yahoo.it
non ho smesso un secondo di leggerlo,non uscivo il pomeriggio pur di terminarlo. l'ho trovato appassionante,fluido,ben caratterizzati i personaggi ed una storia fantastica creata apposta per un film,e che bel film che vedremo nelle sale.grande dan brown
04/03/2005
Lento e scontato. Il libro è decisamente lento e sa tanto di già visto e già sentito. Senza entrare nella polemica (!!) sul contenuto, anche le presunte rivelazioni sono vecchie e trite oltre che errate. L'autore è stato solo abile a mescolare un po' di suggestioni varie, buone solo per il mercato. Ne viene fuori un libro in cui c'è di tutto mancano solo gli alieni. La tentazionie è quella di essere particolarmente severi dato l'ampio successo e penalizzarlo più del dovuto. Cercando di essere lucidi nei giudizi è semplicemente banale
03/03/2005
Giuditta - Giuditta@giuditta.it
Libro pieno di banalità e di cose scontate. Ogni 'sorpresa' avviene nel momento giusto. Noiosamente prevedibile.
03/03/2005
nell'insieme non è male. L'inizio è molto accattivante, peccato si perda tutto l'interesse nello svolgimento, che risulta essere troppo prevedibile. Forse sono rimasta un po' delusa, ma probabilmente è tutta colpa della troppa pubblicità.babe77.
02/03/2005
Piero - havana68@libero.it
Posto che non mi interessa entrare nella polemica se i riferimenti sono reali o pura fantasia dello scrittore, questo è un romanzo e non un libro storico, ci tengo subito a dire che per me il libro è davvero uno schifo!! Poca descrittività, narrazione infantile, enigmi di facilissima interpretazione (che in alcuni casi rasentano davvero il ridicolo)e potrei ancora dirne. Ma la cosa che più mi ha sconvolto sono le innumerevoli incongruenze del romanzo stesso. Per primo il titolo (che non ha nulla a che fare con tutto il romanzo). Il finale poi è davvero imbarazzante. 400 e passa pagine di lettura per non conoscere nemmeno il contenuto e la vera essenza del Santo Graal (sempre nella visione di questo fantomatico Dan Brown). Non posso dire altro altrimenti dovrei scendere nei dettagli del libro rovinando così la lettura a qualcuno. Di sicuro lo sconsiglio! Se avete voglia di leggere un buon giallo senza scomodare il Maestro del brivido in persona ci sono tanti autori che sono molto ma molto più validi (basti pensare a Grisham giusto per citarne uno). Non mi meraviglio che le prime tre pubblicazioni di Dan Brown siano passate praticamente nell'anonimato e che adesso sulla scia di questo (immeritato) successo si voglia vendere Angeli e Demoni libro edito prima del CdV.
28/02/2005
ben scritto certo, ma le bufale sono tantissime. E' un buon libro scritto da uno che non sa cosa sia la Chiesa Cattolica... Puo' fare molti danni.
24/02/2005
Luciano - luciano@dubuto.com
Non riesco a spiegarmi come mai questo libro sia stato cosi tanto venduto e letto. A me sembra che storicamente abbia errori, dal punto di vista della suspence e' zero e la storia religiosa mi sembra molto '' favola'' e credo sia l'unico motivo per cui e' stato letto. E mi sembra francamente ridicolo tutta la storia di Maria Maddalena moglie di Gesu'. Il finale del libro poi mi sembra tratto da ''carramba che sorpresa''. Se poi mi fermo a considerare tutte le recensioni qui scritte e l'innumerevole quantità di lettori di questo libro evidentemente sono io che non capisco nulla di libri.Di certo non e' un libro che io consiglierei.
20/02/2005
cristina - cristina_dellapiana@yahoo.it
Sin dalla prima pagina vieni immerso in un mondo di mistero ed enigmi leonardeschi capaci di farti fantasticare dentro il mondo delle sue opere così curiose e........pericolose qualche volta! Un libro assolutamente da non perdere,anche perchè una volta iniziato è difficile lasciarlo andare via...ti rapisce letteralmente!!
16/02/2005
Un libro che tiene sicuramente incollati sulle sue pagine. Da prima per il suo intrigo, e successivamente quando si è giunti ad un punto cruciale, l'interesse passa al contenuto o se vogliamo agli scoop storici che vi si trovano. Contenuti che in fondo non si capisce se possano essere reali o meno. Questo libro ha sicuramente creato schieramenti diversi. Anche se forse l'intenzione dello scrittore era solo quella di poter vendere più copie possibili, o magari lanciare un messagio a cui lui crede disperatamente,è riuscito a dar scalpore. Inutile quindi poter persuadere chi uno o chi l'altro degli schieramenti sulle varie vicende storiche che hanno turbato i lettori, visto l'impossibilità di giustificare l'una o l'altra tesi. Io personalmente in merito ho trovato questo libro sorprendentemente interessante, ma per certo sono una persona piena di fede in Dio e Gesù Cristo, e non mi vergogno di dire che il contenuto di questo libro, mi ha certamente sconvolto e reso curioso nel poter capire la vera dicitura dei fatti al di là della mia fede. Ovvimanete continuo nella mia fede nel credere ancora in Dio e Gesù Cristo senza nessun dubbio, ma di sicuro c'è la certezza che in ognuna delle verità si ha l'autenticità di Gesù Cristo e di Dio, quindi dovrebbe aiutare i tanti scettici, che non credono in Dio, a farlo, visto e considerato che il libro, (anche se a modo suo teorizza una diversificazione dei fatti del Vangelo), non contraddice, anzi aumenta sicuramente la consapevolezza che Dio esiste, che Gesù Cristo è esistito, e quindi per me l'importante rimane questo, anche se dovesse essere vero che in passato qualcuno per scopi illeciti propri, (che io personalmente giudico spregevole), abbia modificato degli avvenimenti di grande importanza, infatti mi ha fatto molto riflettere una frase del libro: ''LA STORIA VIENE SCRITTA DA CHI LA VINCE''.
12/02/2005
Ivan Bresciani - b.ivan @libero.it
Una risposta a tutti i signori che hanno il coraggio di catalogare con una stella qs. romanzo di Dan Brown: io penso che la lettura debba essere un DIVERTIMENTO ed un passatempo, NON PER SOLI INTELLETTUALI (forse credete di essere intellettuali perchè leggete saggi, classici etc...). L'arte in genere ed in questo caso la letteratura devono COLPIRE una persona, TRASMETTERLE o FAR PROVARE QUALCOSA!!! Questo romanzo pur contenendo vari errori e tesi discutibili (è un romanzo non un saggio) è riuscito a tenere incollate davanti ad un libro anche persone che non lo fanno abitualmente. Questo è sicuramente un ottimo risultato. Spero che Dan Brown non cada nelle ripetizioni e riesca ad avvicinare alla lettura tante altre persone. SIAMO TUTTI INTELLETTUALI ed ognuno a nostro modo...
12/02/2005
definire questo romanzo un capolavoro mi sembra quanto meno improbabile. al massimo potrebbe essere una buona base di partenza per sviluppare il prossimo capitolo della serie di videogiochi di broken sword. l'unica cosa che mi sento di riconoscere all'autore è una prosa discreta ma per il resto è tutto altamente scontato e prevedibile.
11/02/2005
GIANLUCA KINGMC1978 - GIANLUCAPETRINI@HOTMAIL.COM
FANTASTICA STORIA AVVINCENTE, SCORREVOLISSIMA TI TIENE INCHIODATO AL LIBRO, LETTO IN TRE GIORNI!!! DA SOTTOLINEARE LA PRECISA DESCRIZIONE DEI LUOGHI, MI SEMBRA DI ESSERE TORNATO IERI DA UN VIAGGIO IN FRANCIA NONCHE' I CENNI STORICI E ARTISTICI, GENIALI!!! MI DISPIACE MOLTO PER I LETTORI INSODDISFATTI DAL LIBRO, IO IN TUTTA RISPOSTA STAMATTINA HO ACQUISTATO ANGELI E DEMONI E L'EDIZIONE ILLUSTRATA DEL CODICE DA VINCI CHE NON POTEVA ASSOLUTAMENTE MANCARE NELLA MIA LIBRERIA!!!
30/01/2005
Anto - mss-ntn@libero.it
Anche io (come milioni di persone) ho letto questa storia.Rimarco ''storia'' perchè tale è e deve restare; non siamo di fronte ad un trattato scientifico-religioso per il quale ogni fatto e ogni supposizione deve essere suffragata da serie indagini fatte da seri ricercatori della materia in questione.Ho letto un romanzo di pura fantasia che mi ha fatto riflettere su tante cose ma che, al tempo stesso, mi ha fatto trascorrere alcune ore piacevoli. Certo,non è un romanzo che verrà ricordato dai posteri come una pietra miliare della letteratura degli anni 2000,ma prendiamo le cose (libri compresi) per quello che sono e non per quello che vorremmo che fossero.In definitiva... non prendiamoci sempre troppo sul serio; forse questa potrebbe essere la formula per vivere meglio. Un saluto a tutti e...buona lettura.
30/01/2005
giorgio - giorpai@tin.it
il 2 gennaio 2004 sono intervenuto in questa gradevole rubrica per sostenere che il romanzo era (e per me rimane) un ottimo lavoro al di là delle supposte inesattezze ed invenzioni da parte dlel'autore. Il 4 agosto di nuovo sono intervenuto dopo aver letto critiche feroci sul libro ma soprattutto prese di posizione nei confronti dell'argomento principale che è quello della definizione del Graal. Ora, a distanza di altri mesi sento la necessità di rispondere a chi si chiede - dopo un anno e mezzo che il libro è uscito e dopo alcuni milioni di copie vendute - quale sia la ragione del suo successo. L'intervento del lettore è pieno di contraddizioni e di constatazioni senza peso. A partire dal prezzo (quale libro oggi costa meno se acquistato in edizione non economica?). Per continuare con gli americani che hanno la nomea di essere bambinoni...ma tutti gli altri lettori non americani ? E tutti quelli - per esempio italiani - che l'hanno letto ? Quale peso ha il suo giudizio sui personaggi del libro ? Ma quanti Langdon esistono da 007 in avanti ? E tutti quelli che leggono Cussler, Smith, Dimercurio, e in genere tutti gli autori che protraggono nelle loro opere l'esistenza di personaggi fissi ed indistruttibili, cosa sono ? Anche loro dei bambinoni in cerca di emozioni terra terra ? La verità è che su questa rubrica tutti si sentono critici e degni di assoluta credibilità anche se sostengono tesi non facilmente condivisibili. Il libro piace ? Ok allora...prendiamolo come è senza tanti fronzoli. E non chiederti caro amico dubbioso, perchè la gente compra un libro cosi' infantile e scritto con i piedi (parole tue....) e perchè ne parla bene e chi ne parla bene... sono tanti, molti di più di chi ne parla con tono spregevole come hai fatto tu. Il problema è che chi ne parla male inevitabilmente lo fa facendo passare per ritardati tutti quelli ai quali invece è piaciuto... Bella democrazia ! Ultima cosa: quando hai un attimo di tempo leggi la rubrica sul libro di Faletti...anche lì ci sono un paio di persone che sparano sentenze a destra e a manca sull'intelligenza dei lettori e vedi come sono dagli altri considerati...
28/01/2005
domenico zeoli - omardommy@hotmail.com
Il libro più bello,affascinante,coinvolgente che sia mai stato scritto, addirittura più affascinante del ''Il nome della rosa''. Dan brown è un grande,anzi il più grande.
27/01/2005
Vorrei riuscire a capire perche' un libro come questo riesce a stare in cima alle classifiche per mesi, in tanti paesi, america in testa, e a non suscitare un po piu' di indignazione, in chi, preso dal tam-tam mediatico, spende la bellezza di 18.60 euro (35 delle vecchie lire), per ritrovarsi in mano un romanzetto di seconda categoria... Che gli americani siano dei bambinoni, che trovano interessanti ed 'esotici' argomenti triti e ritriti e' un dato di fatto, magari per mancanza di cultura scolastica, o perche' affascinati dalle leggende della 'vecchia europa', ma quello che mi sorprende, e' che questo 'minestrone riscaldato' di teorie e congetture abbia suscitato scalpore anche da noi. A tal proposito, vi consiglio la visione di un film di serie B, (ma che in fin dei conti non e' orrendo), di un regista inglese, Stuart Urban, girato ben due anni prima che il buon Brown scrivesse questo libro, e dal quale ha attinto a piene mani: il film in questione è 'Revelation', un guazzabuglio di teorie e congetture messe alla rinfusa, (lo trovate anche in vendita qui su Bol nella sezione DVD ^^), ulteriormente penalizzato da una recitazione da parte degli attori che definire 'piatta' equivale a fargli un complimento. E forse questo e' un altro punto in comune tra il film e il libro: esistono forse dei personaggi piu' piatti ed insignificanti (e improbabili) di quelli creati da Brown? Ma un thriller, (perche' mi pare che questo dovrebbe essere un thriller...), non si dovrebbe reggere sullo spessore dei protagonisti??? Allora, abbiamo, in ordine: il professore 50enne belloccio e sexy paragonato dallo stesso autore a Indiana Jones (Spielberg e Lucas fategli causa!!! :D); la crittografa bona coi capelli rossi che con il solo apparire manda in confusione i colleghi poliziotti (e non); il monaco albino, grosso, un po ritardato, e cattivo, ma in realtà non per colpa sua, (che fa tanto 'Il nome della Rosa' ;)); il poliziottone tutto d'un pezzo, integerrimo ma un po antipatico, che sembra perseguitato da una 'sfiga' atavica, che lo fa arrivare sempre un attimo troppo tardi; il mega-multi-miliardario grasso e affetto da handicap, che tutto vede e tutto sa, e che nasconde infinite risorse...... devo continuare??? ;) Naturalmente non manca 'l'happy end' (Brown e' americano, e' come sparare sulla croce rossa), con tanto di bacio e conseguente avviluppo di corpi al tramonto... Ma dai ragazzi siamo seri! Come può un libro cosi 'infantile', scritto con i piedi, e soprattutto scontato far vendere cosi' tanto? Forse e' solo curiosita', la gente lo compra perche' ne ha tanto sentito parlare 'bene'... ma la mia domanda e': chi e' che ne parla bene?
26/01/2005
...ma qui è malato grave! Prosa infantile, personaggi bidimensionali, indovinelli da quesito per i più piccoli della settimana enigmistica, trama con ''colpi di scena'' che si indovinano dieci pagine prima. Da rotolarsi dal ridere quando i personaggi principali (tutti strafighi criptologi, storici dell'arte ed antiquari) stanno quattro pagine a lambiccarsi per scoprire che Leonardo scriveva da destra a sinistra. Lettura comparabile per profondità: Topolino Lettura consigliata: ''il Pendolo di Foucault''
25/01/2005
Mi aspettavo qualcosa in più, ciò nonostante il libro si fa leggere ed è scritto bene.
24/01/2005
Michele - crol@despammed.com
Non giudico la veridicità o meno dei fatti esposti nel libro, già ampiamente commentata (tra l'altro si tratta di un romanzo poliziesco, non certo di un saggio storico, per cui...), il punto fondamentale secondo me è che di thriller e interessante non ha nulla! E' noioso, un giallo sgangherato dove i personaggi non hanno un minimo di spessore (sembra di leggere la sceneggiatura di un film di serie B), gli indovinelli sono infantili e i personaggi dei lobotomizzati che risolvono gli enigmi dopo folgorazioni celestiali... adieu Mr.Brown
24/01/2005
Max the who - massimiliano.pulici@popso.it
Basta regalare soldi ad autori con tesi e controtesi.Lo sapete dai! Se un mistero è tale o non c'e modo di rivelarlo o chi sa non lo rivelerà mai.Con i mezzi che abbiamo oggi non ci sono piu segreti e se c'erano la razionalita li ha cancellati. Leggete tutti questi psichedelici autori americani che dal loro college fanno teorie su egitto, piramidi, cristianesimo, templari e anche sulle fondamenta di casa vostra e poi credono e danno fiducia a Shwarzenegger.DAI SIAMO SERI!!!Ciao...Detto tutto?
23/01/2005
Come romanzo, un tantino scontato, senza colpi di scena che si possano chiamare tali. Per quanto riguarda le tesi che riporta alla cronaca....ognuno decida se sia possibile dare o meno credito...il tutto viene lasciato alle conoscenze e coscienza del singolo.
23/01/2005
raffaella - emili69@libero.it
La lettura iniziale mi ha interessata molto ed affascinata poi.......ho voluto leggerlo per forza, ed ho fatto molta fatica- Noiso e scontatissimo.
21/01/2005
Ho letto il libro tutto d'un fiato in attesa di un colpo di scena clamoroso, invece.....ho trovato degli spunti carini negli indovinelli.... ma sono risolti spesso in modo così banale. Ho letto libri migliori e più accattivanti
19/01/2005
Stefano Nuvoli - stefanonuvoli@tiscali.it
Non è certamente il miglior libro scritto al mondo, ma è pur sempre un buon libro che arricchisce la nostra cultura in varie parti e con piccoli particolari che, anche se non sono indispensabili da sapere vengono bene accettati dal nostro bagaglio culturale... Di certo, però, nessuno si aspettava un libro così criticato(sia nel bene che nel male) scritto da un professore inglese quasi sconosciuto.é comunque un buon libro, anzi ottimo, da leggere nel tempo libero....
19/01/2005
purtroppo sarò un po tardo, ma non capisco le persone che in queste recensioni dicono :''vedete la Chiesa ci ha preso in giro per duemila anni!'' o robe del genere...certo, i vangeli apocrifi esistono, ma invece di parlare e leggere libri che inseriscono le idee come fa piu comodo allo scrittore, perchè NON VI INFORMATE su come le cose vanno veramente nella realtà e non su un libro di pura fantasia???? cmq il libro è ottimo, ma mi aspettavo di piu dal finale.
19/01/2005
Elena Castagno - elena.castagno@directaworld.it
assolutmente scontati e prevedibili gli ''enigmi''! nessun VERO colpo di scena, il lettore sa già cosa accadrà nelle pagine successive, nessuna suspence e niente ''brividi''.......classica lettura da autobus!
17/01/2005
da come me ne avevano parlato sembrava un capolavoro...forse mi aspettavo troppo ma non ha nulla di più di tanti altri romanzi che ho letto...abbastanza deludente
13/01/2005
Trovo che il romanzo sia meritatamente in classifica perchè è un ottimo romanzo. E' un romanzo e Brown ha avuto la capacità in modo semplice di incuriosire il lettore. Quanti sono andati a rivedere ''L'ultima Cena'' riprodotta o al Cenacolo (le visite sono aumentate nell'ultimo anno). Anche solo per la capacità di spingere molti di noi a rivedere un'opera d'arte e ai soffermarsi con occhi diversi, merita !
11/01/2005
Si, ho letto faletti (ma il titolo è per indicare che il mio giudizio conta come quello di qualunque altro). Innanzitutto, oserei dire che non è proprio un thriller (io la penso cosi), perchè non basta qualche assassinio per rendere l'atmosfera da suspence; poi come anche altri sostengono, un pò troppe chiacchiere, e non intendo che sono corbellerie poca azione; fanno pensare le rivelazioni (credo di essere un buon nichilista ergo...); libro che a mio modesto e ignoto parere è da leggere, ma senza la stragrande pubblicità, non avrebbe ottenuto il successo odierno! bye
11/01/2005
riccardo - riccardodiv@tiscali.it
sinceramente non capisco tutto il polverone sollevato per un libro che ormai e' un annetto buono che staziona in libreria.sinceramente lo ritengo un buon thriller, scorrevole, leggibile davvero da un pubblico eterogeneo.forse lo sbaglio di dan brown e' tutto nella nota in cui dichiara che tutto quello che e' riportato sul libro e' documentato e reale.per il resto, lo ritengo un buon ''intrattenimento''.ovviamente non cercate risposte e verita' assolute.ma prendetelo come un buon passatempo.p.s. se volete indignarvi per chi insulta la verita' e l'intelligenza dei lettori, andatevi a guardare cosa si permette di scrivere la fallaci.
11/01/2005
cristina - trotty75@tiscali.it
A parer mio il libro è scritto molto bene e gira intorno ad argomenti che io non sottovaluterei x niente..anzi.Alla persona che ha scritto che è tutto da ridere io se fossi in lui riderei un pò meno soprattutto pensando alla fonte primaria di menzogne (chiesa e religione..)e cercherei di documentarmi un pò meglio su libri che riguardano un certo tipo d' argomento di cui ci rende partecipi lo stesso Dan.Forse si potrebbe partire dai templari?Vediamo come e in che modo nasce effettivamente il cristianesimo?E' una vita che ci prendono in giro...Siamo noi che viviamo nell'illusione e nella falsità...Buona lettura.
07/01/2005
Tanti dei lettori che hanno scritto le recensioni di qst sito non sono stati contenti del ''CdV'' xchè, a loro dire... è irreale. e molti avanzano anche un gran numero di giudizi anche abbastanza pesanti sul lavoro dell'autore. Ecco, a me queste cose fanno venire il nervoso! Voglio però spezzare una lancia a favore di chi non è stato soddisfatto nel leggere qst libro; è vero, e mi sono documentata, non tutto è verità, anzi, la gran parte è invenzione! Ma c'è anche da dire che, nel retro della prima pagina C'è scritto a chiare lettere quello che leggiamo sempre in sovraimpressione all'inizio di un film in tv o al cinema, non mi ricordo precisamente tutta la frase, ma dovrebbe recitare più o meno così: ogni luogo o persona citati di seguito non hanno nulla a che vedere con la realtà e sono pura invenzione dell'autore, quindi ogni somiglianza con luoghi o persone realmente esistenti, è puramente casuale. Questo vale per tutti i ROMANZI DI FANTASIA, non solo per questo. E lo stesso vale per chi è rimasto scontento di Angeli e Demoni sempre di Dan Brown. dobbiamo anche ricordare che un ROMANZO quando viene tradotto, perde un po' di ricchezza lessicale perchè presenta espressioni intraducibili, con qst non voglio dare la colpa ai traduttori, sia chiaro. Comunque rispetto senza problemi le opinioni altrui, ma non le condivido x nulla e anzi mi irritano parecchio! perchè è qui che si vede la capacità scarsa che ha certa gente di ragionare obbiettivamente. andate sul sito di brown, dice anche lui chiaramente che buona parte della storia è invenzione. e poi un lihbro è bello se ci metti poco a leggerlo, perchè vuol dire che è avvincente, se ci metti tanto vuol dire che è un mattone... voi cosa preferite? Riflettete sulle mie parole e aprite un libro di narrativa di quelli che si usano a scuola... forse è meglio se vi riguardate il significato di RACCONTO FANTASTICO!!! E se non vi piace il genere, non leggetelo per poi commentare negativamente, fate prima a leggere qualcos'altro! e poi... la cosa che mi lascia più perplessa: avete detto che non vi è piaciuto, ma alla fin fine l'avete letto tutto! Allora, siete masochisti o cos'altro? Forse sotto, sotto... non era poi così male...! no? Riflettete, Riflettete... E non dite che lo avete letto tutto per vedere quante cavolate(per usare un eufemismo)diceva... Perfavore! ^_^
05/01/2005
Certo, è un pò difficile credere che due persone (di cui una donna) riescano a trasportare un gigante albino impacchettato giù per la scaletta di un aereo privato in movimento e ad infilarsi nella limousine. E tutto alla massima velocità. Così come è difficile credere che un uomo anziano sparato allo stomaco riesca a preparare tutti quegli indovinelli in pochi minuti in diversi posti del museo e con una lucidità pazzesca!!! Però, da amante dell'arte, giudico molto interessante la chiave di lettura proposta da Brown per alcune opere di Leonardo. E ho scoperto alcuni particolari che non sapevo: il significato della rosa per i Romani, la Linea della Rosa, Atbash, simboli vari.. La lettura è molto scorrevole e caratterizzata da diversi racconti personali, storie di vita ( di Silas, Sophie, Aringarosa...) intrecciati fra di loro e fra la trama stessa del libro. Quanto alla teoria di Maria Maddalena... direi che Dan Brown è stato molto astuto. Ha proposto qualcosa di esplosivo che avrebbe generato o stima o polemiche o comunque reazioni molto forti: l'importante per l'autore era che si parlasse del libro, che si facesse pubblicità al libro. E' un pò come uno scoop per un giornale che aumenta le sue vendite. E poi ammiro Brown perchè deve aver fatto parecchie ricerche e studi su arte, simboli e religione per scrivere il romanzo. E tutte le sue conoscenze le ha poste in modo da non risultare pesante e noioso... si vede dalle nostre reazioni!!! Brown ha saputo muoverci qualcosa dentro. Ha saputo suscitare ammirazione, delusione, incredulità, amarezza, curiosità, rabbia, interesse... e se un libro può creare tutti questi sentimenti, pemettetemi di dargli almeno 4 stelle. VaLe
05/01/2005
Arjuna - jerimbp@yahoo.com
Ho finito di rileggere il Codice per la seconda volta (subito dopo aver letto Angeli e Demoni). Sono contento. Era da tempo che non ridevo così tanto leggendo un libro (ultimamente solo mattoni...). Ad un certo punto mi sono accorto che rileggendolo trovavo ancora più errori che durante la prima lettura, il che per certi versi mi divertiva ancora di più. Allora ho capito. Quel geniaccio di Dan Brown ha scritto volontariamente un libro pieno di errori e sciocchezze per vedere in quanti ci cascavano. E ci sono caduti in tanti. Certo, l'autore ha barato quando nelle prime edizioni, soprattutto americane, affermava che era tutto documentato, e il suo editore strombazzava che il libro era documentatissimo, tanto che si tentò addirittura di farlo passare come libro di storia romanzata, quindi più digeribile. Però è preoccupante vedere quanti, in giro per il mondo, attribuiscono anche un minimo di credibilità alle bislacche teorie pseudo-storiche e alle plateali falsificazioni che l'autore semina lungo tutta la narrazione, ben oltre quanto consentito ad un'opera che è pur sempre solo un romanzo: continuo a credere che un autore debba rispettare i propri lettori e non trattarli come cretini. Thriller fantascientifico, o meglio, fantastorico, il libro è scritto in maniera zoppicante e artefatta allo stesso tempo, privo di una vera suspance, pur rappresentando un salto di qualità rispetto alla scrittura infantile di Angeli e Demoni. Nessuno si offenda, ma è un romanzetto furbo per un pubblico di adolescenti o di adulti dalle tante idee ma confuse, che in esso trovano conferme e giustificazione alla propria confusione. Insomma...''aridatece Eco''...
05/01/2005
Ho letto il libro in 2 giorni, riscoprendo un'antica passione per la lettura ed il romanzo di fantasia. In effetti è un libro cult perchè si legge bene, è scorrevole, intrigante al punto da farmi andare in biblioteca a cercare libri su Leonardo, la sua storia e le sue opere. Certo, è un raffinato prodotto di fantasy storica ma, pensate bene, che è da oltre un anno che il libro è in testa alle vendite, quindi probabilmente resta uno tra i pochi libri in grado di appassionare il lettore, cioè chi fruisce del piacere della lettura, nel senso generale del termine. Quanto alla vericidità storica, non sta a me giudicare se risponde a delle certezze oppure no. Ma un libro come un film deve appassionare e stimolare la fantasia. In questo ''Il codice '' c'è riuscito in pieno.
05/01/2005
Questo libro è bellissimo. Una storia intrigante , piena di colpi di scena , emozianante ma allo stesso tempo scorrevole. Penso che chi dice che questo libro è brutto sia una di quelle persone superficiali che non sanno leggere tra le righe che non si immedesimano in quello che leggono. Tutta la storia è avvincente ti coinvolge a volte ti mette i brividi proprio perchè mentre leggi ti sembra di vivere quello che c'è scritto. Questo è un vero thriller!!!!!!!!!!!!
04/01/2005
da leggere tutto di un fiato, lascia forse a desiderare l'intreccio del giallo, ma espone in modo scorrevole una trama semplice. spiccano le notazioni storiche ed esoteriche, le quali hanno appunto decretato il successo di questo libro. se non piace il thriller, comunque troverete di che pensare...
03/01/2005
Pucia - ulbafet@libero.it
Ho letto il libro in tre giorni; cosa vuol dire?? Oltre al fatto che si vede che non avevo di meglio da fare in quei tre giorni, voglio dire che è un libro che ha la capacità di incuriosirti e di tenerti attaccato alle pagine che stai leggendo. Ogni capitolo che leggi ti rende sempre + desideroso di leggere il prossimo e così via.....non ho letto ''I segreti del codice'' e quindi non saprei dire quali cose del libro di Brown siano o meno false(ci sono molti dettagli), ma il commento finale è che la storia è interessante ed il libro scritto bene.
03/01/2005
william balocchi - william@prosciuttificioverichese.it
Ho visto che giudizi su questo libro ne sono già stati scritti parecchi e contrastanti.Già questo fatto di partenza denuncia che si tratta di un di un racconto molto interessante. Personalmente ,premetto che era il primo che leggevo di questo autore,posso solo dire che dall'inizio mi ha preso in tale maniera che non ho potuto fare a meno di leggerlo in un solo boccone (14 ore) approfittando delle feste.Credo non sia facile scrivere un racconto intrigante ed allo stesso momento cosi semplice da seguire; per non parlare di tematiche che possono o meno generare nuovi interessi letterari nel lettore.Per non dilungarmi oltre posso solo dire che mi sono precipitato a comprare immediatamente il libro successivo dell'autore.Grazie di tutto.
30/12/2004
Mario Siciliano - andrishevcheno@aliceposta.it
Per questo libro cinque stelle non bastano.Non è il solito thriller:l'autore tratta un tema tanto accattivante quanto emblematico e soprattutto rivela notizie che se vere,metterebbero in crisi il sistema clericale.Gesù avrebbe discendenti carnali,i vangeli non sono quattro,il Sacro Graal è.....scopritelo voi!!!!Così vi leverei il gusto di leggere questa strepitosa opera.Non lasciatevelo sfuggire!!Un ultima cosa:chi dice che è deludente è perchè non lo ha capito.
30/12/2004
Laura - bonniegal5@yahoo.it
L'ho letto in seguito a gente che me lo consigliava e sono rimasta davvero sorpresa. Una storia che ti lascia a bocca aperta in continuazione... dopo un colpo di scena, ne avviene un altro. Grandioso!
30/12/2004
Noxius - noxius86@hotmail.com
Il successo di questo libro è spiegabile solo nel fatto che scrivendolo Brown sembra attingere a fonti inesauribili di cultura e addentrarsi nei meandri dell'arte più oscura. in realtà l'autore ha preso tesi vecchie come il cucco e le ha messe insieme come meglio poteva... Il risultato è una storia completamente inverosimile (gli enigmi sembrano una caccia al tesoro organizzata x il compleanno di un bimbo delle elementari) con dei personaggi insulsi che nn trasmettono niente (vedi il devoto e stereotipato Silas o la crittologa tuttofare). Lasciamo scrivere chi ne è capace...
29/12/2004
.. il libro è ben scritto, la tecnica di interrompere la spuspence di certe scene per riprenderla capitoli dopo invoglia il lettore a proseguire con la lettura. Difficile trovare un punto dove puoi staccarti dalla lettura per poi riprenderla. Non capisco quei commenti degli altri lettori che difendono la chiesa di oggi. Non ha fatto altro che deluderci, laddove attendevamo rivelazioni (leggi segreto di Fatima) abbiamo avuto solo ambiguità. Laddove attendevamo lotta alla disumanità (leggi pena di morte) abbiamo solo appelli caritatevoli che posso fare anche io affacciandomi dal balcone di casa mia. In un epoca che è bersagliata da guerre hanno alzato un polverone per il gay-pride. La chiesa ha perso i suoi obiettivi e sinceramente magari le soluzioni poste da Brown non saranno tutte azzeccate ma i dubbi sono quelli di sempre (e non solo di Brown),e se un dubbio rimane tale per secoli vorrà dire che le spiegazioni fornite (dalla chiesa) forse non sono state più convincenti delle teorie di Brown... riflettete ottimisti.. riflettete..
27/12/2004
il codice da vinci........... chi ha parlato male di questo thriller sicuramente non capisce nulla, perchè non è stato uno di quei soliti gialli dove bisognava capire chi fosse l'assassino, ma è stata tutta una storia incentrata su enigmi da risolvere e codici da decifrare, storia che brown ha saputo mettere insieme molto bene. In conclusione a tutti quelli che hanno parlato male di questo libro consiglierei vivamente la lettura dei comici.
15/12/2004
manuela - manuela.miceli@aliceposta.it
Terribile,vive grazie alla pubblicità. Apprezzato da chi ama Faletti e Co. che di thriller proprio non se ne intende.
10/12/2004
Nicolo - warpa@hotmail.com
Ho letto questo capolavoro ormai un anno fa, ma desidero proporvi la mia recensione dopo aver letto alcuni commenti ingiusti. Il libro si divora letteralmente, é scritto in maniera facile e di immediata comprensione, e giá per questo risulta essere molto piacevole. Solleva inoltre tematiche veramente interessanti e ben poco conosciute - se non da esperti in materia - ed in maniera documentata e convincente. Qualcuno neghi quello che si vede nell'Ultima Cena di Leonardo. Al futuro lettore consiglio vivamente di leggere questo testo se non altro stimolante, poi a lui il giudizio finale.
07/12/2004
L'ho iniziato circa un mese fa, e sono appena alla metà. Ma quale thriller, non succede mai niente. E' noioso e poco scorrevole. Per quanto riguarda i contenuti non sono esperta del campo, quindi non posso giudicare.Comunque i veri thriller rimangono sempre quelli di Grisham!!! Quelli si che te li ''mangi'' in una giornata!!!
06/12/2004
...è un libro che credo si debba leggere. Indubbiamente, scrivere di argomenti così complessi cercando di non perdere di vista la trama non è semplice ma Dan Brown riesce a farlo egregiamente fino a metà libro circa quando tutto, io credo, diventa prevedibile fino all'epilogo.
05/12/2004
Francesca - laf.laf@libero.it
Ho appena terminato la lettura di questo libro.Personalmente l'ho trovato incantevole. Ciascuno di noi è libero di esprimere la propria opinione,però non riesco a comprendere alcuni commenti ke mi precedono,e ke contestano l'impianto propriamente''thriller''del libro.Al di là della veridicità o meno delle ipotesi ivi esaminate(ognuno è libero di''credere''o meno),l'ho trovato un ottimo romanzo, avvincente e ben scritto, ricco di colpi di scena fino all'ultima pagina (e quest'ultima, lasciatemelo dire, è a parer mio ''maestosa'')...insomma un vero thriller, come del resto recita la stessa copertina, un ''romanzo'' appunto, che, in quanto tale, non vuole avere alcuna presunzione di rivelare ''verità assolute ed incontestabili''.Si limita ad esporre ipotesi ed enigmi, e cerca di fornire una chiave di lettura a tali ''misteri''.Molti dei quali saranno senz'altro venuti fuori dalla fervida fantasia dell'ottimo Dan Brown, ma che sicuramente offrono un notevole stimolo ad approfondire alcuni argomenti trattati. Concordo con i commenti di alcuni lettori che mi precedono, i quali affermano di cercare, da un libro, oltre al puro piacere della lettura, anche uno spunto ad approfondire, ad andare ''oltre''.E' appunto ciò che cerco anch'io in un libro, e il Codice Da Vinci ha saputo fornirmi entrambi questi ''pilastri'':il piacere della lettura e lo stimolo all'approfondimento.Ed è indubbio che gli argomenti di cui si parla nel libro sono da sempre nell'immaginario collettivo,costituiscono per tutti noi (o almeno per me è così) un mistero affascinante ed insondabile...senza tempo.Da parte mia,''l'input'' è stato trasmesso: approfondirò,andrò oltre,vaglierò,proverò a ''capire''...e poi deciderò di''credere''o meno:questa è proprio la libertà più grande che ognuno di noi dovrebbe avere...la possibilità di scegliere,in piena coscienza e senza costrizioni di sorta.Scegliere in ogni campo.Scegliere,perchè no,anche di credere ad uno dei misteri più affascinanti della storia dell'uomo...ricordando che''ogni leggenda nasce sempre da una verità''.
04/12/2004
Il primo impatto che ho avuto con il libro è stato per la copertina che ho trovato molto ammiccante e che mi ha invitato poi ha leggerne la trama.- Sin dalle prime informazioni che la trama dava, mi ha subito intrigata.- Il libro l'ho letto in soli 2 giorni.- L'ho iniziato avendo delle semplici curiosità sull'argomento, e l'ho terminato con molte domande che avrei voluto approfondire con l'autore.-
03/12/2004
se il nostro amico ha ottenuto questo successo planetario mi risulta difficile credere che qualcuno parli di ''libro da viaggio in treno''. Ho amato the da vinci code prima che uscisse in italia e in usa aveva già fatto scalpore (non c'è da stupirsi, lo so). Mi sono documentata attentamente prima di giudicare l'autenticità delle affermazioni di brown: voi l'avete fatto? Realtà e fantasia...perchè tutto questo clamore..è un libro.
02/12/2004
Antonio Sortino - rasumoski@libero.it
Solo la massiccia e ingombrante presenza sul mercato editoriale dei ''capolavori'' del professor Eco impedisce al ''Codice'' di aggiudicarsi trionfalmente il titolo di ''bufala del millennio''. A parte il fatto che le tesi di fondo, che vorrebbero essere rivoluzionarie, sono vecchie di secoli e attendibili come il Tg4 quando parla di Berlusconi (Gesù e la Maddalena... ma per piacere...), questo potrebbe anche passare in secondo piano se il libro sapesse compensare all'assurdità dell'intreccio e dell'assunto di fondo con qualità che in un thriller proprio non dovrebbero mancare: il ritmo e l'imprevedibilità. Ma il buon Dan Brown si perde in comizi sconclusionati sulla Chiesa cattivona, bugiarda, etc. etc. e disegna personaggi di ridicola inconsistenza (e quel monaco albino e sciroccato col cilicio sotto il saio è di una comicità irresistibile...)immersi in un intreccio di desolante prevedibilità. Con l'aggravante, imperdonabile, di prendersi terribilmente sul serio. E apprendiamo proprio oggi con terrore che il buon vecchio Ron Howard si prepara a trarre un film dal romanzo...
29/11/2004
Alessandra - alex2@inwind.it
Concordo pienamente con il giudizio precedente. E' un romanzo che, copiando le tesi di altri, costruisce una storia sterile, senza capo né coda, con personaggi stilizzati al massimo che non esprimono nulla di nulla...
25/11/2004
federico bagnoli - febagnoli@yahoo.com
Più che un'opera letteraria sembra una sceneggiatura di un film hollywoodiano...I personaggi sono fumetti stilizzati e la trama è in più punti semplicistica e farraginosa. Sicuramente ne faranno un film in futuro ma come testo non lo consiglierei ai maggiori di dodici anni.
22/11/2004
Marco - quark@tele2.it
Volevo sottolineare che la natura del libro è: thriller. Non oserei dire come molti che il libro è falso, è diabolico e soprattutto contro la chiesa ma è semplicemente una storia INVENTATA. Tutti noi qui scriviamo recensioni del libro per valutarne la qualità il coinvolgimento e le emozioni che può darci, non possiamo dire che un libro è brutto solo perchè mette in dicussione o va contro a ciò che il lettore crede fermamente, impariamo ad aprire la mente e il successo che ha avuto Dan Brown provateci voi. BELLISSIMO LIBRO
20/11/2004
E questo sarebbe un thriller...? bella fantasia metterlo in questa categoria! qualsiasi lettore con un briciolo di intelligenza è in grado di intuire (se non addirittura indovinare) il colpo di scena 40 pagine prima che accada!!! non commento il tema perché non c'è niente da dire, è un romanzo...è il classico libro da viaggio in treno: qualcosa da leggere per restare svegli e buttare nel cestino alla stazione d'arrivo...ed è; proprio quello che ho fatto! l'ennesima conferma alla mia convinzione: l'ultimo vero thriller degli ultimi anni è ''il partner'' di grisham ciao a tutti
16/11/2004
credo che il titolo scelto dall'autore sia davvero presuntuoso: non è un thriller, non è un codice...non ha niente a che vedere con la genialità di Leonardo da Vinci...è superficiale, scontato..ENCICLOPEDICO
15/11/2004
Maria Laura Liguori - marialaura2@libero.it
Secondo me il libro è carino. Forse non è il massimo come stile letterario, un po' troppo piano e monocorde (per catturare un ampio spettro di lettori?), però è un libro simpatico e molto, molto avvincente.
01/11/2004
davide - devil_rd@libero.it
ero molto scettico sul libro quando l'ho comprato ma già dalla prima pagina mi sono immerso nella sua storia...morale: in quattro giorni l'ho finito...
31/10/2004
Direi che questo libro mi ha molto preso!Sono riuscita a leggerlo in pochi giorni (e dire che ha lo stesso numero di pagine del mio manuale di Diritto Commerciale che invece è ancora immacolato!!)nonostante avessi avuto la certezza di abbandonarlo dopo le prime pagine proprio per il suo ''volume''. Devo dire che l'autore è stato molto bravo a tenere incollati alle pagine i digiuni di materie scientifiche-teologiche che vengono affrontate durante tutto il racconto. Quello che mi ha deluso però è stato il finale: non era un romanzo? E allora come tale doveva permettere ai suoi lettori di poter avere una conclusione un pò più soddisfacente! Probabilmente si era stancato di tutti quegli indovinelli e aveva voglia di concludere la storia!
25/10/2004
La pretesa non è certo quella di Dan Brown ma di tutti coloro che si accingono alla lettura di un libro, con lo spirito dei polemisti ostinati.Mi riferisco ai pedanti che cercano di trovare verità assolute o risolvere enigmi storico-religiosi, scientifici attraverso le pagine di un semplice romanzo.Un thriller scorrevole, va assimilato con un pizzico d'ironia e con la smaliziata conoscenza delle leggi di mercato a cui soggiacciono le case editrici. Non si può negare che basta essere alfabetizzati per leggere il testo,fruibile da un gran numero di persone atterrite e annoiate dai grandi ''tomi''. Chi desidera profondità, cultura e nutre inquietudine da intellettuale amante della ricerca, opti per letture diverse, rispolveri i grandi classici, oppure si nutra della saggezza in pillole tesorizzata negli scritti di Umberto Eco. Le introspezioni psicologiche non sono richieste al pout pourrit di un best seller dedicato alla massa...eppure la curiosità e la suspance che il codice da Vinci suscita nelle mente-detective anche del lettore più distratto è tangibile. Digressioni pseudo-storici, ipotesi e tesi da critici d'arte, descrizioni geografiche dettagliate, informazioni rubate ai mass media,rendono visualizzabile ed avvincente l'atmosfera cinematografica del giallo , peccato che qualcuno, con puntigliosa insistenza ed esperienza abbia scoperto i poker e le carte con cui ha barato Dan Brown. Godiamoci una serata in poltrona tra Parigi, Londra e il fabulistico mistero...in fondo questo libro si può leggere in brevissimo tempo. Le analisi tecniche, le correzioni contenutistiche e strutturali lasciamole con umile sorriso agli addetti ai lavori.
23/10/2004
Bravo Dan! Dici solo qualche piccola fesseria che si confonde con tutto il resto. Comunque l'ho trovato un libro interessante e con una trama dir poco sbalorditiva: è riuscito a infilarci dentro moltissimi riferimenti storici senza far sembrare il libro un'enciclopedia! Il tutto è MOLTO coinvolgente, tanto che quando lo stavo leggendo non mi sono nemmeno accorto del tempo e mi sono ritrovato alle quattro del mattino senza il minimo torpore! Davvero un ottimo libro!
22/10/2004
Fortunata - fortunata@email.it
Lui non è uno scrittore vero....e il libro non passerà alla storia della letteratura mondiale. Ma...intanto ci dice che un'opera d'arte può avere diverse chiavi di lettura e, quindi di interpretazione. Poi, e non è poco, ci consola raccontandoci di grandi complotti plurisecolari in questo tramonto pieno di foschi presagi. E poi, scusatemi, ma finalmente vediamo Leonardo in tre dimensioni. Va comunque letto e usato come trampolino per leggere altro, approfondire, cercare e sperare di trovare.
22/10/2004
Il libro mi è piaciuto e l'ho letto tutto d'un fiato. Non tanto per la trama, che è assolutamente banale, priva di colpi di scena e trooooppo allungata...quanto per i contenuti del libro. Non ero a conoscenza di tutti questi particolari, e guardando meglio i vari dipinti confermo quanto detto dal libro. Non credo ciecamente a quanto scritto, ma nn metto in dubbio neanche la possibile esistenza del sacro graal, dei templari, delle varie teorie, soprattutto visti i numerosi riferimenti storici. Per quanto riguarda la chiesa, ammetto che certe opinioni sono azzardate, ma da sempre alcune informazioni vengono occultate e la chiesa non è certamente immune da questo reato. E anche Orwell sostiene la teoria!
21/10/2004
Vanessa - tadaki@libero.it
In sintesi è un libro discreto e scorrevole sia nello stile che nella narrazione. Prende spunto da tesi realmente in discussione, tuttavia le contraddizioni che intevengono nel corso della narrazione lo rendono improbabile e poco credibile. E' uno buono spunto per avanzare ricerche in materia.
20/10/2004
Elisabetta C. - es3ma@yahoo.com
Questo è un libro che diffonde una moltitudine di falsità. Si traveste da thriller, ma in reltà non è altro che un insieme di inverosimili narrazioni contro la Storia e la Chiesa Cattolica. Il lavoro del signor Brown può fare breccia nelle persone digiune da conoscenze storico-teologiche, ma sinceremente fa una brutta figuraccia nei confronti di chi è più ferrato in materia. Personalmente, trovo questo libro offensivo e senza fondamento alcuno.
19/10/2004
rita - rita_,mar2003@yahoo.it
libro che si legge d'un fiato. Scritto in maniera scorrevole e che ti prende dall'inizio alla fine. Un po' deludente il finale un po' scontato. Ovviamente da prendersi per quello che è un ''romanzo'' che solleva comunque dubbi e interrogativi anche a volte inquietanti.
19/10/2004
se volete sentire un altra campana per quanto riguarda il sacro graal, il tempio di re salomone dove secondo l' autore era conservato il graal e la storia dei templari leggete '' il mistero del sacro graal '' di Graham Hancock. xXx
19/10/2004
Saranno forse tutte cose inventate, ma in un modo irresistibile, il libro più emozionante che abbia mai letto. Ti riesce a convincere del contrario anche delle cose che sono certe, non so come spiegare, bisogna leggerlo! :-)
19/10/2004
Sal - salsasarda@yahoo.it
Lo stò leggendo, e fino adesso mi interessano + alcune chiavi di lettura,+ che il romanzo in sè.Credo che sia stato scritto in chiave di romanzo per evitare di parlare direttamente di cose che,a quanto leggo anche in questi commenti,sono difficili da digerire.Da piccolo adepto quale io sono,direi che comunque ha centrato molte cose,altre sono da verificare e di sicuro avremo un seguito....Saluti,Sal
18/10/2004
Valerio Micheli - bale84@hotmail.com
Bel libro, non certo scritto da un autore di gialli, o da un consumato romanziere, ma mi e' piaciuto. Interessanti i riferimenti alle opere d'arte e ai personaggi...quando viene descritta l'ultima cena accanto a me avevo il libro di arte delle superiori! chi aveva fatto caso alla mano con il coltello? Vedrei bene un adattamento cinematografico. Dan Brown ha saputo cogliere l'attimo e cosi' stanno facendo autori e case editrici, sfornando e pubblicizzando libri e saggi su un argomento che indubbiamente tormenta da sempre molte persone in maniera piu' o meno forte: il Santo Graal. Comunque c'e' poco da fare: lo ha gia' trovato Indiana Jones! Niente gite al Louvre allora!!!!
17/10/2004
è sicuramente un thriller ben scritto, suscita suspance e mantiene elevato l'interesse e la curiosità per l'evolversi della storia! Ma nn mi trovo d'accordo cn chi scrive di aver imparato qualcosa da questo libro: nn bisogna confondere il romanzo cn la ricostruzione storica degli studiosi... la storia è infarcita di errori grossolani e di invenzioni pure!!! Se volete davvero informazioni sulla storia del sacro Graal e dei templari leggete altro!!!
14/10/2004
Non c'è più molto da dire sul libro, se non che la storia è un'altra cosa... Il mio giudizio si vuole dirigere però sui lettori. La cosa che mi lascia estrerefatto è che ci sia più gente che ha letto ''Il codice da Vinci'' che la BIBBIA.... Inoltre un'altra cosa mi fa ''sorridere'': quanti di quelli che hanno definito quest'opera un gran libro si son messi ad adorare il ''femminino sacro''?(attenzione che Brown vuole spacciare tutto quello che scrive per vero ed in questo contesto va giudicato il libro). In definitiva si può definire un libro che si presta perfettamente alla scarsa cultura del lettore moderno. Fidatevi i libri da non perdere son ben altri! QUO VADIS?
12/10/2004
Dan Brown è uno storico d'arte ed uno studioso di crittologia, non un romanziere. E questo lo si nota sin dalle prime pagine del romanzo. Lo stile è piatto, i personaggi mancano di psicologismo, che Brown cerca di delineare a stento negli incisi virgolettati che esprimono i loro pensieri ma che spesso sono del tutto inutili ed appesantiscono la narrazione. Tuttavia lo scopo dell'autore non è quello di raccontare le vicende dei protagonisti. La grande forza del libro sta nel genere, un romanzo thriller dall'impostazione cinematografica (l'incipit in media res, lo spostamento continuo delle scene scandite dall' organizzazione in brevi capitoli che ne conferiscono una lettura scorrevole, la costante suspense in cui i protagonisti si muovono, accusati ingiustamente di omicidio e braccati dalla polizia), e soprattutto nello sfruttare un tema che non può non appassionare i lettori di tutto il mondo. Astutamente, Brown ha ben scelto un argomento che si è rivelato per lui una miniera d'oro. Un percorso topologico dal ventre di Parigi ai paesaggi della Scozia; un tuffo nella storia del Cristianesimo, nei misteri delle sette religiose e nelle zone d'ombra della Chiesa. Il libro non può che essere divorato. La storia è senza dubbio avvincente, non per l'intreccio in sé, ripeto, ma per i messaggi di cui si fa portatrice. Personalmente, ho appreso molto riguardo argomenti di cui ignoravo l'esistenza, e questo può essere solo positivo. Se poi le teorie del Priorato di Sion, la presenza del Graal, l'effettiva esistenza di una discendenza di Gesù Cristo siano reali, questo non sta a noi dirlo. Un punto di forza del romanzo: i vari riferimenti a fatti concreti e conosciuti da tutti (l'ex presidente Mitterand, i films di Scorsese e Kubrick) che ci aiutano a comprendere meglio e che collocano la storia in una dimensione del tutto vicina a noi. Un messaggio a chi è rimasto deluso dal finale: pensavate davvero che Brown vi rivelasse dov'è il Graal?
12/10/2004
Il libro è competitivo e solo perchè ha suscitato tutta questa voglia di leggerlo anche a chi nn legge ha vinto, per i commenti tecnici rivolgetevi a chiarina!!
12/10/2004
ho cominciato a leggere questo libro per caso,all'inizio non vi ho posto molta attenzione, ma minuto dopo minuto, pagina dopo pagina, mi sono accorta di averne letto una buona parte tutta d'un fiato....una trama avvincente, un colpo di scena per ogni pag,forse non sarà tutto vero ma...la capacità dello scrittore di farti immedesimare e di farti credere qualcosa in cui mai avresti riposto alcuna fiducia, è sorprendente...giudizio sicuramente positivo anche per quanto riguarda la fine , anche se...non poteva finire che in questa maniera!!!lasciandoci un po nel dubbio è vero,ma credo che l'autore abbia voluto spingere chi legge a documentarsi subito dopo, lasciando cosi un pizzico di curiosità e di scetticismo in chi legge...e magari anche in se stesso!!!
09/10/2004
Da molto tempo non leggevo un libro che desideravo non finisse. Da molto tempo non imparavo tanto da un romanzo. Da molto tempo non riflettevo su realtà lontane da me. Da molto tempo non attendevo con ansia l'uscita della traduzione italiana del nuovo romanzo di questo autore: chi lo ha letto in lingua originale me lo ha descritto come, se possibile, migliore del primo. E' un testo difficile, da affrontare con amore ma con grande soddisfazione: mi sento di accostarlo al ''Nome della rosa'' come piacere di lettura.
08/10/2004
Sommariamente mi è sembrato un libro discreto e piuttosto sorrevole sia nello stile sia nella trama, tuttavia, sebbene si parta da tesi realmente esistenti ed ancora in via di discussione, il tutto si trasforma, strada facedo, in un raccondo che si avvicina all'inverosimile. A ciò va anche aggiunta tutta una serie di contraddizioni che nello svolgersi degli eventi fanno un pò calare sia il climax sia la credibilità della narrazione. Tuttavia è un buono spunto da cui partire alla ricerca delle vere fonti che parlano del Graal.
07/10/2004
Sono daccordo con Laura di Bologna, la lettura è piacevole e ti invoglia a documentarti. Quanto alle polemiche penso che chi crede di avere in tasca la verità, certamente sbaglia più di colui che la ricerca.
05/10/2004
Mauro - freestate7@hotmail.com
E' difficile esprimere un giudizio su un romanzo come ''Il codice Da Vinci''. Questo in quanto sono presenti due diversi piani di lettura che si intrecciano tra loro. C'è una storia fatta di intrighi e di complotti nella quale si inseriscono alcune riflessioni storiche ed artistiche. I due piani narrativi si sovrappongono in maniera molto efficace, senza mai prevalere l'uno sull'altro. I riferimenti storico-artistici sono molto interessanti, e pur non potendone stabilire l'autenticità, lasciano comunque dei dubbi, delle incertezze, ed una voglia di approfondimento. Le opere di Leonardo Da Vinci, così come la storia di Cristo e della nascita della chiesa sono esposte in maniera semplice e chiara, mai noiosa. Se un giudizio positivo si può quindi esprimere per questo piano di lettura, diverso è per la parte narrativa, per il thriller che fa da collante alle riflessioni filosofiche di Dan Brown. Questa parte infatti è banale, irritante. E' troppo semplice costruire un giallo buttando un colpo di scena ogni cinque pagine. Molte situazioni sono infatti slegate dal contesto, semplici pretesti per chiudere un cerchio che forse si è allargato un po' troppo. Un libro furbo quindi, con tanti spunti che viene voglia di approfondire, che si basano però su una trama molto più vicina ad una soap o ad una fiction italiana che non ad un giallo di rilievo. Mauro
05/10/2004
Non ci si deve precipitare in critiche da fenomeni su di un romanzo, se non si hanno in mano le conscenze giuste. Parto dal presupposto che l'autore, anche se un professore di storia, rimanga comunque un abile scrittore e un buon ''venditore''. La sua premessa probabilmente può essere stata fatta per incentivare le vendite del libro. Ma qualora avesse in mano delle prove ben documentate, allora starà al nostro senso critico e al nostro spirito di approfondimento suffragare o confutare le prove dell'autore. Inoltre, cosa ancor più importante: RAGAZZI, è UN ROMANZO!!! Ovvero,deve prima di tutto intrattenere, altrimenti lo avremmo trovato nella sezione ''Elementi di storia antica''. In conclusione, divertitevi a leggerlo perché è effettivamente ben scritto. Se invece vi affascina l'argomento o siete contrari o dubbiosi verso le asserzioni di D. Brown, allora fate la miglior cosa che possiate fare: studiate studiate studiate, affinché le vostre conscenze possano essere un buono strumento di critica e di riflessione.
04/10/2004
ciao a tutti il libro mi è piaciuto molto, infatti l'ho letto in pochissimo tempo.. l'unica cosa che mi ha lasciato perplessa è il finale, pensavo a una cosa più ''esagerata''. Io l'ho letto perchè il giallo è il mio genere e perchè ne avevo sentito parlare... rispenderei insomma i miei 18 euro. Un saluto a tutti
03/10/2004
A me è piaciuto. Non so quanto ci possa essere di vero, ma un testo serve anche per stimolare; perciò se l'argomento è piaciuto si può anche proseguire con altre letture, magari anche più storiche. Si legge bene e lascia un dubbio .. direi che il suo lavoro l'ha fatto. Lo consiglio.
30/09/2004
Sono pienamente d'accordo con chi ha già detto che il contenuto pseudo-storico- religioso è una mistificazione per rendere il falso plausibile. Lo stupefacente è come questo scrittore quasi sconosciuto, Dan Brown, per questo libro avesse prenotazioni di tre mesi dalle più grandi case editrici: è proprio lui che l'ha scritto o è un prestanome per inquinare i pensieri di una società già destabilizzata dalla cronaca quotidiana. Per questo ritengo che sia un libro pericoloso per chi si lasci irretire in false congetture non sapendo che la verità è altra cosa
29/09/2004
Secondo me il libro è un buon giallo, non eccezionale in alcuni aspetti e stimolante in altri. Capisco che certi temi, in un libro del genere possano essere stati affrontati un po' troppo superficialmente e con abbondanti dosi di fantasia! Ma allora, dico a tutti quelli (più o meno credenti) che si sono scandalizzati, per certe critiche alla santa romana chiesa: siete o no consapevoli che questa, come tutte le altre chiese, sette ecc., hanno costruito il proprio dominio, il proprio potere e le proprie immense ricchezze (altro che Madre Teresa!), sulle falsità, sulla manipolazione della storia, con i dogmi e le superstizioni più assurde e inverosimili? Per non parlare della repressione di ogni forma di opposizione e di eresia, con l'appoggio dei regimi più sanguinari ecc. ecc. Ognuno è libero di credere a quello che vuole (ma non per la chiesa), ma per favore quando si parla di storia e di ricerca della verità lasciamo perdere bibbie e vangeli. Senza offesa per nessuno. Ciao da Achille P.S. Lettura consigliata, fra le tante altre: Il gallo cantò ancora di K. Deschner, ed. Massari
27/09/2004
Nel complesso il libro è ottimo, abbastanza scorrevole e leggero ma non banale. La cosa positiva, a mio avviso, è che diversamente da altri libri dello stesso genere riesce subito a trasmettere interesse al lettore. Le teorie descritte restano tali quanto le teorie rese ''reali'' dalla chiesa; il bello è proprio che non sono semplici invenzioni dell'autore ma teorie già descritte da diversi storici e studiosi, che possono convincere o meno i lettori ma, sicuramente degne d'attenzione.
26/09/2004
Innnazitutto non è ''Il nome della rosa'': nessun confronto. Questo non significa che non sia molto molto divertente ed intrigante. Bella trama, ottimi riferimenti culturali, buon ritmo narrativo. I personaggi hanno scarso spessore psicologico. Se l'autore si fosse concentrato di più sul tema di fondo e ci avesse lavorato in profondità più che in ampiezza, ne sarebbe uscito un ottimo lavoro. Sarà per un'altra volta.
25/09/2004
Pia Uto - uto,pia1@virgilio.it
Il Codice da Vinci ha l'indubbio merito di aver rivitalizzato, dopo il coltissimo Pendolo di Focault di Umberto Eco, il filone storico, misterico ed esoterico legato alle sette segrete e massoniche, derivate dalla tradizione templare. ed uno dei simboli più antichi del Cristianesimo, il Santo Graal. Il libro di Brown è decisamente debitore delle teorie de ''il Santo Graal'' di Baigent, Leighton e Leight, fondamenatel testo per chi decide di seguire le orme di Parsifal. Il Codice da Vinci ha sicuramente contribuito ad uno squarcio nel velo di quella storia parallela spesso oscurata che, come un fiume carsico, percorre il percorso del Cattolicesimo. La trama è sicuramente molto ben congegnata ed anche il ''gioco'' dei rimandi e delle citazioni, soprattutto dei nomi dei protagonisti, è molto intrigante. Sicuramente un bel punto di partenza per iniziare a cercare
24/09/2004
bhe, che dire... Mr Brown ,con la fortuna che ha fatto con questo libro, il Santo Graal lo ha trovato lui! COn i 18 euro c'ho fatto solo 2 giorni sotto l'ombrellone...... un po' caro come passatempo! Mi sono rifatta però con Bulgakov e il suo ''il maestro e Margherita'', quello si è un capolavoro.... dalle nostre parti si dice : ''il porco e Sant'Antonio!!!''
23/09/2004
Molti commenti han centrato il problema, questo è un libro scritto per sbancare i botteghini, la classica ''americanata''. Stendo un velo pietoso sulle teorie fantastoriche avanzate, l'andare a cercare intrecci e coincidenze improbabili, in più il ''tema S.graal'' è trattato in maniera pessima e completamente scollata dalla realtà storica. Una vera offesa per un qualsiasi amante della storia, per tutti gli altri potrebbe risultare piacevole per alcuni anche un capolavoro (come leggo dai commenti)
22/09/2004
E' un bel giallo, per come è confezionato; è deludente per le teorie che propugna, mi sembrano la cosa più debole, (e pure un po' scontata) man mano che si procede, del libro. Il Graal, la Maddalena, il vaso ecc ecc: sono una rifrittura (fatta bene)di cose già pubblicate e di teorie già scartate. Si diceva: Il nome della Rosa è due spanne più in alto. Io direi pure quattro...
22/09/2004
una solenne idiozia montata su invenzioni con il tono di chi rivela al mondo verità nascoste.. il finale poi è pessimo, non succede niente!dimostrazione somma che basta scrivere qlcs di un po' scandaloso sul tema religioso e si raccoglieranno fiumi di lettori al grido '' dagli alla chiesa oscurantista ''.. bah.. adesso torno a giocare cn i miei amici nipotini di Gesù..
22/09/2004
Che importa se è vero o non è vero quello che c'è scritto? Ognuno è libero di crederci o meno. E' un thriller ben fatto che ti tiene sulla corda dall'inizio alla fine. L'argomento è diverso dai soliti e l'autore tira in ballo una questione ''scottante'' a cui, ripeto, ognuno può dare retta o meno. Lo consiglio a tutto gli amanti della suspece!!! Da tanto non leggevo un libro così!
20/09/2004
Laura - clef82@katamail.it
Un libro stupendo. Costruito con una maestria senza limiti. Peccato che molte cose siano completamente false, ma questo libro ha il dono di far nascere una curiosità incredibile. Per vivere questo libro fino in fondo bisogna correre a guardare sull'enciclopedia l'''Ultima cena'', a misurarsi per vedere se la ''proporzione divina'' è reale. Da non perdere per gli amanti degli enigmi e per chi per qualche centinaio di pagine vuole pensare che tutto quello in cui crediamo sia falso.
20/09/2004
Ieri sera mi ha telefonato mia suocera, avida lettrice alle prese con il Codice Da Vinci, voleva parlarne sapendo che l'ho letto recentemente. Voleva sapere se secondo me quello che scrive Dan Brown e', almeno in parte, vero... Ebbene, io sono conscio di sapere sull'argomento molto poco, ma quel poco farebbe di me un professore universitario se vivessimo realmente nel mondo del romanzo di Dan Brown. Fortunatamente il nostro mondo reale ha il piccolo pregio di avere diversi studiosi per bene che gli argomenti li affrontano con umiltà e serietà, pertanto la realtà e' molto diversa da quella molti di noi avrebbero piacere che fosse. Tutto ciò che Dan Brown scrive e' in realtà già stato scritto e detto da altri, tutto ciò che afferma e' già stato contestato da illustri studiosi, tutto ciò che critica della Chiesa Cattolica e' già stato criticato da altri, infine tutto ciò che tace sulla Chiesa Protestante e' sintomo di partigianeria (nel significato spregevole del termine). Il romanzo e' molto avvincente, almeno secondo me, però mi e' sembrato che l'autore voglia pontificare su argomenti che non conosce abbastanza. Spero almeno che chi lo legge non cada nella tentazione di farne una nuova religione, ma pensi in primo luogo ad approfondire l'argomento, scoprirà così che le bugie della Chiesa sono le principali responsabili delle teorie che Dan Brown fa sue, ma almeno, in mancanza di prove anche solo lontanamente paragonabili, capirà che la verità ufficiale e' ben più probabile che la verità di questo romanzo. Volendo dare 5 stelle a capolavori come ''il pendolo di Foucault'' di U. Eco, credo che il Codice si meriti un bel 3 stelle, perche' e' un avvincente romanzo di fantastoria, peccato che questo non sia sufficientemente spiegato in copertina.
19/09/2004
vale la pena di leggerlo...ma se possibile e' meglio leggerlo in lingua originale!
17/09/2004
Chi legge questo romanzo troverà che ogni cosa è al suo posto. Manca di passione e sembra solo un buon esercizio di stile. Se Dan fosse a scuola avrebbe preso un 7+ per aver svolto perbenino il compito a casa (così come gli altri gli hanno insegnato). Merita un pò più della sufficienza solo per lo sforzo nella ricerca dei luoghi, delle opere, dei fatti ecc. a cui si fa riferimento, ma non di più. Anche Salieri scrisse della buona musica, ma non era Mozart. p.s. per coloro che lo hanno giudicato capolavoro - da non perdere: cosa avete letto sino ad ora? Che ne direste di rileggere Eco prima di giudicare questo?
15/09/2004
un romanzo travolgente che ti invita a riflettere.per quanto mi riguarda e un libro da studiare perche secondo il mio pensiero al di la del santo gral l autore vuole esprimere che noi umani alcune volte siamo telecomandati dalle grandi istituzioni quindi di conseguenza condizionati nell esprimere le nostre idee .brown e riuscito ad esprimere il suo libero arbitrio in questo libro e tutto cio ci fa pensare.complimenti dan brown
13/09/2004
L'ho iniziato alle nove del mattino e non ho smesso di leggere sino a quando non l'ho finito alle 18,00 del giorno dopo. Un buon, buon libro, non un capolavoro ma l'Autore ci è andato maledettamente vicino. Quindi un solo consiglio : leggeteLo!!
12/09/2004
UN LIBRO DAVVERO BELLISSIMO IN QUANTO ''PIGLIA'' SIN DALLE PRIMISSIME PAGINE... LE TEORIE ESPOSTE SONO DECISAMENTE MOLTO INTERESSANTI ANCHE SE, SICURAMENTE NON SONO NUOVE PER GLI APPASSIONATI D'ARTE... SICURAMENTE DA LEGGERE!!! P.S. ---- QUALCUNO MI PUò CONSIGLIARE UN LIBRO THRILLER CAPACE DI SCATENARE LA STESSA SUSPANCE E CHE MAGARI PARLI DI ENIGMI NASCOSTI NELLE OPERE D'ARTE?
12/09/2004
il libro non ha nessuna caratteristica interessante. Certamente è confezionato abbastanza bene da arrivare alla fine, ma perchè rimanga cosa? Per fortuna i gialli( è un giallo questo?) sono ben altra cosa
11/09/2004
Luigi - luigi@clubitalianagoya.com
Vi consiglerei di leggere Storia dell'idea d'Europa di Federico Chabod, per comprendere meglio anche questo bel libro di Brown. La trama e' interessante e l'argomento tira sempre, forse i personaggi troppo surreali, ma direi che per essere un Thriller non e' affatto male, ma arrivare a dire che sia da non perdere credo sia troppo. Il mio voto potrebbe essere ancora piu' basso se dovessi giudicare anche la stampa (indecente). insomma dopo Faletti altri 18 euro spesi maluccio.
10/09/2004
La prima parte del libro è avvincente, ti incuriosisce conoscere la rivelazione sul graal, è ambientato molto bene e ben costruito. Poi il segreto del graal si svela e... ma per favore!!!!! L'autore, piuttosto bravo nel thriller (anche se le ultime cento pagine deludono un po'), ha riutilizzato una serie di panzane già confutate dagli storici, e che ora qualcuno prenderà per buone, anche perché nel frattempo sono nati siti internet sull'argomento, creati anche da persone non qualificate la cui bibliografia è composta da... il codice da vinci (tra l'altro da vinci non è un cognome, quindi usarlo in questo modo è del tutto improprio) e altri siti o blog estemporanei. Direi in sostanza che si tratta di un'operazione commerciale perfettamente riuscita, e poco di più.
09/09/2004
Il libro si legge bene, ti prende dalla prima pagina e ti porta in una storia che non si capisce bene quanto c'è di vero...??!! Forse il finale un pò troppo fantasioso.
02/09/2004
Il mio giudizio sul libro nel complesso è buono. Interessanti i riferimenti storici, culturali e matematici ben intrecciati nella fervida fantasia dell'autore. Viene quasi da chiedersi se quello che si legge sia realistico o fantascientifico. Capisco però il motivo per il quale gli Americani siano letteralmente impazziti per questo libro : il sacro graal, Leonardo Da Vinci, il fulcro della grande arte e della affascinante arte Italiana della quale l'America è ghiotta.antititetico rispetto agli ultimi libri di Oriana Fallaci sul tema della Religione. Direi Evangelico in modo sospetto.
02/09/2004
Non so se tutto quello che c'è nel libro è esatto, ma visto che si tratta di un thriller a me è piaciuto
01/09/2004
Roberto - roby@copyrob.fastwebnet.it
E' un ottima lettura estiva scorre bene e penso ne trarranno spunto per un film lo consiglio
01/09/2004
Tommaso Tessarolo - ttessarolo@hotmail.com
Io non capisco perché tanto accanimento. Il libro è veramente ottimo. Si legge molto bene, va giù liscio con uno stile tipico dei grandi autori contemporanei alla Michael Crichton. Ritmo molto alto, capitoli brevi e focus centrato sul tema del libro più che su personaggi e ambientazioni. Il tema d'altra parte è clamoroso! Abbiamo oggi a disposizione una grande opportunità che si chiama Internet. Possiamo con molta facilità approfondire gli argomenti che il libro ci propone. E, per quel poco che ci è dato trovare, le rivelazioni sono clamorose. Non abbiate paura, con la paura ci comandano!
31/08/2004
Poli - spinder@interfree.it
Non posso trovarmi contrario a chi dice che probabilmente ha un che di hollywoodiano (tant'è che nel 2005 ne uscirà anche il film diretto da Ron Howard), ma nn per questo mi sembra sensato attribuire questa caratteristica come una critica, fra l'altro poco costruttiva... Al di la di come puo' essere strutturata la storia, quindi, io la trovo scorrevvole e di certo con uno sfondo intrigante a dir poco! L'autore è riuscito a riprendere un tema come il graal gia visto e rivisto in mille altre storie e romanzi, ma furbescamente a inserirlo in una forma e contesto totalmente differente da quello che conosciamo noi oggi, intrecciando attorno ad esso una affascinante teoria teologica, che per quanto mi riguarda, sia vera o meno, mi ha colpito profondamente!! Do un giudizio pienamente positivo a questo libro, e consiglio calorosamente a chi nn lo ha ancora letto di farlo!! P.S.: probabilmente c'e' gente che legge le recensioni nn avendo ancora letto la storia... Non trovate sensato evitare di introdurre nei vostri commenti fasi salienti del romanzo, o se proprio nn potete farlo di avvertire il lettore del possibile contenuto? ... Vi benedico Figlioli!
26/08/2004
Marco Bertagna - marchinoberta@yahoo.it
È il famoso ammonimento di Salvatore ne ''Il nome della rosa'', il primo libro a cui ho pensato dopo aver letto ''Il codice Da Vinci''. Infatti leggendo il libro di Brown ho avuto sensazioni contrastanti: all'inizio pensavo di aver trovato un libro straordinario, sconvolgente, che mettesse a nudo dei tramacci della Chiesa a lungo celati, poi però, piano piano, ha incominciato a rivelare le sue lacune: impostazione troppo ''televisiva'', ovvero continui colpi di scena che vengono svelati solo uno o due capitoli più avanti, che appesantiscono decisamente la narrazione; personaggi quasi trasparenti in quanto a caratterizzazione (provate a descrivermi, uno a caso, il protagonista Langdon, ditemi cosa sapete di lui o qual è la sua personalità!...) e, soprattutto, imbarazzanti errori, storici e culturali. Io studio ebraico e posso dirvi che riguardo al nome di Dio e alla sua presunta sposa, Brown dice delle castronerie incredibili, che chiunque di voi che sappia qualcosa di ebraico coglierà sicuramente. E sugli altri argomenti, be', basta andare ad informarsi un poco per rimanere delusi a causa delle inesattezze che contengono, gravi, perché Brown cerca di denigrare la Chiesa, un'azione rischiosa, da affrontare solo qualora si abbiano prove ed informazioni solide ed inattaccabili, e, badate, io non sono credente, quindi la mia non è la strenua difesa di un bigotto ferito nelle sue convinzioni!! Confrontando quest'opera con, ad esempio, ''Il nome della rosa'', emergono quelle caratteristiche che fanno di quest'ultimo un capolavoro e che purtoppo mancano ne ''Il codice Da Vinci'', la prima delle quali è l'assoluta precisione, conoscenza ed esattezza delle fonti storiche utilizzate seguita dalla grande abilità nella caratterizzazione dei personaggi. In conclusione, l'unica cosa interessante del libro di Brown sono i giochetti enigmistici, ma per quelli, sotto l'ombrellone, basta la cara, inossidabile ''Settimana enigmistica''!
25/08/2004
Dario - drecla@unibz.it
Dan Brown, che non è uno zotico sprovveduto, si diverte a mischiare grandi temi alla formula popolare del thriller e il gioco gli riesce perfetto: un romanzo (romanzo, capito? Significa ''opera di fiction'' per chi respira attraverso il tubo catodico) affascinante che pone dei quesiti e mette addosso una gran voglia di documentarsi. Chi lo critica aspramente pecca di snobismo.
25/08/2004
Una lettura controversa.Da un lato scorre con facilità estrema e si divora letteralmente in pochissimo tempo, vuoi per l'argomentazione intrigante, vuoi per gli spunti di storia ed arte e,diciamocelo pure sinceramente SOPRATTUTTO PER IL MODO ALLA X-FILES CHE L'AUTORE UTILIZZA PER PERMEARE OGNI PAGINA.I personaggi però sono penosi, stereotipati e banali come maschere cinematografiche (della peggior cinematografia!)Come ha già scritto un lettore è una avvincente sceneggiatura hollywoodiana (solo che nella parte di Sophie ci vedrei meglio una G. Paltrow)probabilmente studiata a tavolino per sbancare i botteghini tra una stagione o due. Una nota positiva però il libro ce l'ha: ti fa venir voglia di due cose 1) approfondire la conoscenza su Leonardo e il suo genio 2) andare a visitare Parigi e il Louvre. Come thriller non vale una cicca , si capisce subito anche chi sia la figura del Maestro che regge le fila del complotto . Anche l'anticlericalismo è stemperato e soft, piuttosto una ridicolizzazione di alcuni alti prelati che dominano in Vaticano, ma il tutto senza eccessi e con un finale veramente banale . Ma perchè poi l'ho letto in 48 ore ? Forse per togliermi l'impiccio di sapere come andava a finire........
23/08/2004
giovanni negroni - giovanni.negroni7@tin.it
personaggi male scolpiti e non centrati, Sophia addirittura è ridicola, trama non credibile e faticosissima, incomprensibile il messaggio sotteso (...ma c'è ?...); alla fine non rimane una frase, un'idea, un concetto, nemmeno una battuta; un brutto romanzo del peggior genere picaresco.
22/08/2004
Lo consiglio a tutti. L'ho acquistato perchè se ne è parlato tanto, come la maggior parte di quelli che l'hanno letto penso. Bellissimo, avvincente, ti lascia incollato fino all'ultima pagina, non riesci a smettere di leggere. Le rivelazioni su Gesù Cristo e su Maria Maddalena devo dire che mi hanno lasciata di stucco. Non avevo mai sentito parlare di Graal, templari e Priorato prima di leggere questo libro, quindi le mie informazioni si basano solamente su quanto ho letto nel ''Codice Da Vinci'', ma l'argomento mi ha appassionato parecchio e approfondirò sicuramente la cosa, leggendo i libri che sono stati consigliati in queste recensioni. Il mio commento quindi non è sulla veridicità o meno di quanto scritto da Brown ma come Brown come scrittore... un romanzo da non perdere.
21/08/2004
di una semplicità accattivante,dai contenuti intigranti e invadenti,coinvolgente nella sua analisi politico religiosa,dal finale prevedibile però non scontato. E se accanto alle verità ''certe'' ci fossero verità nascoste ? Da riflettere e da meditare.meditare....
21/08/2004
Non capisco perchè venga criticato così tanto, ce ne saranno centinaia di libri offensivi nei confronti della chiesa, perchè prendersela con questo? in più è scritto benissimo, è un thriller piuttosto particolare, e strabiliantemente interessante.
20/08/2004
Molti si chiedono perchè hanno comprato il libro, molti lo hanno comprato dopo averne sentito parlare molto bene; io l'ho comprato e basta. L'ho letto e devo dire mi è piaciuto molto. Molti si accaniscono contro l'autore perchè ha messo di mezzo la Chiesa ed altre istituzioni come l'Opus Dei; sinceramente non vedo motivi di scandali, visto che proprio la Chiesa è uno scandalo. Molti dicono un libro studiato a tavolino; ma forse i libri non sono studiati a tavolino prima di essere pubblicati? Sarebbe ora che la gente si svegliasse un pochino e non continuasse a credere agli asini che volano !!!!!!!
20/08/2004
laura - laugensi@libero.it
Non vedo l'ora che esca il nuovo romanzo di Dan Brown, Angels&Demons, sperando che sia intrigante come ''Il codice Da Vinci'' e, soprattutto, spero di avere il tempo di leggerlo tutto d'un fiato come l'altro. Vorrei chiedere un favore a tutti quelli che hanno scritto commenti del tipo ''ci sono troppe imprecisioni storiche'' o altro: è un romanzo e come tale deve servire a far trascorrere il tempo ''leggermente'', se non volete le ''imprecisioni storiche'' non comprate romanzi, ma leggete i trattati sul Santo Graal, ok?! grazie e ciao a tutti
19/08/2004
Sì,lo definisco così,servendomi di una metafora.. Questo libro è come se ti punzecchiasse,ti provocasse,semplicemente per spingere il lettore alla ricerca della V/verità. Dubito ut intellegam,diceva qualcuno! E' per questo che,secondo il mio parere ovviamente criticabile , tutti(sia che siano a favore sia che siano contro il libro)lo leggono comunque tutto di un fiato:è come se nel leggerlo nell'animo di ciascuno di noi nascesse come il desiderio bruciante di trovare in qualcuna di queste pagine una risposta,qualche conoscenza nuova e importante per se stesso e il mondo..in fin dei conti l'essenza di questo testo è un discorso sull'AMORE!E perchè no,anche su Dio. Però ,chissà perchè,spesso si tende a denigrare per intero il lavoro altrui e a parlare solo in negativo di ciò che ci sta davanti! Poi alcuni criticano la stereotipizzazione dei personaggi..ma infatti credo che essi siano e debbano essere secondari allo scopo ultimo del libro:comunicare l'importanza dell'unione tra Uomini e Donne nel rispetto reciproco,spesso dimenticata per azzuffarsi su questioni proprie solo di quell' orgoglioso ''aver ragione'' . La Verità è ovvio che questo libro e forse nessun' altra realtà ce la dà per intero!Siamo al mondo mica per niente:ce la dobbiamo cercare e ricostruire,ogni giorno da sempre! L'espediente poi della simbologia,dell'arte, della storia e della religione per catturare il lettore è intelligente perchè fa leva sul ''patrimonio genetico'' dell'Umanità! Ed è qui il punto:non credo(ma posso anche sbagliarmi) che l'autore abbia voluto inculcare e persuadere la gente di notizie false e vere allo stesso tempo per dire la sua(lecito tra l'altro per uno scrittore!). Penso invece che egli volesse invogliare il pubblico alla verifica, più che dei suoi dati,del comportamento umano personale. Tutto qui! Lo consiglio perchè appassiona alla voglia di conoscere e di agire,tipica di ogni uomo(almeno a me ha fatto questo effetto positivo). Non lo consiglio per chi pensa già di sapere.
16/08/2004
Giorgio - jorghe78@libero.it
Ebbene si, concordo con la maggior parte dei lettori: il libro è veramente valido. Si legge tutto d'un fiato, dall'inizio alla fine. Una storia estremamente intrigante, che mescola la fantasia del mistery alle più recenti ed interessanti teorie storiche sul Graal. L'interesse che inoltre suscita questo libro, al di là del racconto in se stesso, è il mondo dei simboli che ci circonda: mai avrei pensato di rendermi conto come tutto quello che diciamo abitualmente, che facciamo, che leggiamo, le nostre superstizioni e le nostre paure, sia inscindibilmente legato a fatti storici o a culture religiose del passato; e spesso con significati completamente opposti all'originale!! Per chi fosse interessato, il libro è basato, come teorie storiche, su un volume ri-pubblicato di recente da Mondadori, che si chiama Il Santo Graal, di M.Baigent, R. Leigh e H. Lincoln. Questi tre studiosi (Lincoln lavorava in realtà per la BBC) si sono messi a elaborare ed ha ripercorrere con meticoloso metodo tutte le leggende ed i misteriosi fatti storici legati al Graal, ai Templari ed al Priorato di Sion. É interessantissimo notare come Dan Brown abbia non solo ripreso le teorie di questi signori, ma anche i nomi di molti dei personaggi del suo libro: Leigh Teabing è infatti composto dal cognome di Richard Leigh e dall'anagramma di Baigent; il nome Bézu (Fache, il poliziotto del libro) non deriva altro che dal nome di una vetta vicina a Renne-Le-Chateau; Jacques Saunière prende il cognome da Berenger Saunière, curato di Rennes-le-Chateau... ed è molto probabile che i riferimenti siano molti e molti di più! Insomma, consigliato vivamente a tutti.
14/08/2004
E' un romanzo!!!!!!!!!!!! Perchè denigrarlo? Se fa tanta paura allora ci deve essere un motivo...o più di uno...io credo che qualunque lettura vada affrontata con la mente aperta e nulla,dico nulla può essere ''vangelo'' in quanto è comunque prodotto dell'umanità e in quanto tale fallibile. Chi è credente nn si farà distogliere dal romanzo, chi nn lo è continuerà a nn esserlo ma per altri motivi, mi auguro. E poi ragazzi voi che continuate a cercare le incongruenze storiche, nn avete proprio capito? Non è un saggio storico,ma un romanzo intarsiato di verità e fantasia, così bene da farci discutere...alla prossima lettura...
13/08/2004
Riccardo - riccardomion@hotmail.com
Fin dalla prima pagina questo libro ti imprigiona nella sua trama intricata, obbligandoti a continuare a leggere fin quando gli occhi non sono esausti. Questo romanzo è il più interessante che io abbia mai letto, senza parlare dell'acculturamento che subisci lentamente mentre lo leggi, delicatamente i suoi concetti si imprimono. Penso che le critiche rivolte a questo romanzo siano soltanto frutto della paura della profanazione contenuta, anche se senza sminuire o offendere nessuno. Bisognerebbe cominciare ad aprire la propria mente e accettare la verità, anche se più spaventosa e complicata. Ad esempio bisogna ammettere che la chiesa ha avuto dei momenti nei quali possiamo definirla infame e bugiarda, si può dire, non è un peccato...
13/08/2004
Andrea - ioio@libero.it
Anche a me come a molti di voi il libro sembra il copione di un film hollywoodiano. Diamine questa non è certo letteratura! Ance se ammetto che i rompicapi tipo ''settimana Enigmistica'' mi hanno sempre attratto ... Il finale è però troppo ''scritto'', narrato, ''concluso''! Pare un gioco di parole vero??!! La maggior parte dei cattolici poi è poco informata in tema di Sacre Scritture e senza dubbio incredibilmetne timida quando si tratta di dialogare o scambiare opinioni su Gesù Cristo. Forse il grande successo di pubblico è dovuto proprio a questo lasciarsi condurre per mano (sono molti i passaggi con intento didascalico), senza troppo scomodare il proprio senso critico, estetico e la ricerca PERSONALE della Verità. Anche a me resta l'interrogativo: perchè l'ho comprato??? Fascinazione di massa? mah:)
13/08/2004
andrea75 - brambi.andrea@tiscalinet.it
Ottimo trhiller ricco di colpi di scena e molto scorrevole. Studiato a tavolino e pieno di misteri buttati dentro per incollare il lettore con supposizioni storiche inesatte e pesanti, introdotte per rendere il libro più accattivante e contro corrente,su certe cose penso sia meglio non scherzare troppo solo per i soldi.
12/08/2004
Ad essere sincero dopo tante recensioni entusiastiche mi aspettavo, non dico un capolavoro, ma almeno un ottimo libro. Ora, dopo averlo letto tutto d'un fiato (sì, perchè è uno scritto che scorre con facilità!), mi sembra solo un libro abbastanza buono. La struttura narrativa si mantiene salda e non ci si annoia mai. Ma, lasciatemelo dire, alcuni degli indovinelli erano proprio delle stupidate da terza elemetare! Che l'autore lo abbia fatto di proposito per far sentire più intelligente il lettore? Ne dubito, visto che il penultimo indovinello, quello della sfera (davvero il più banale!), è quello che fa dannare di più i nostri protagonisti. Tolto questo rimane solo un libro non certo brutto, ma nemmeno degno di essere osannato ''in excelsis''.
10/08/2004
Andrea - alf960@hotmail.com
Ho finito di leggere il libro, pensavo, considerato anche tante recensioni molto favorevoli, che fosse più bello. Dal mio punto di vista certe parti sono alquanto lacunose (vedi il direttore della banca che prima aiuta i due protagonisti a scappare dalla banca stessa per poi pentirsene e cercare di fermarli per recuperare quanto era di proprietà dello zio di Sophie..., ma non poteva consegnare i due alla Polizia così il cofanetto non avrebbe mai lasciato la sua banca???); per quanto riguarda le teorie sul Graal e su tutto il resto le avevo già lette, praticamente identiche, nel 1994 in un libro che si intitola ''Il Santo Graal'' scritto da Baigent, Leigh e Lincoln e di conseguenza le ritengo piuttosto datate.
08/08/2004
Davide - davide.astra@libero.it
E' l'ennesima sparata a stelle e strisce, che svilisce una tematica che ha dato tanto alla letteratura di genere, e tanto può ancora dare. Non voglio questionare sui mezzucci narrativi da ''Settimana Enigmistica'' che ogni tanto spuntano fuori per attirare l'interesse del lettore, non voglio approfondire la narrazione alla ''Forse non tutti sanno che...'', che dipana i due piani della storia: il libro è già il brogliaccio per una sceneggiatura di ferro, holliwoodiana, con H. Ford nella parte del ''geniale'' Langdon, A. Jolie nella parte della specialista in crittografia, la nipote del povero Sauniere (per il quale mi aspetto con terrore una delle solite glaciali interpretazioni dell'inossidabile M.von Sidow). Tralasciando questa parentesi di ''Fantacinema'', vorrei ricordare a quanti se lo fossero dimenticato, che ''Il Nome della Rosa'' e ''Il Pendolo di Foucault'' approfondiscono, ben oltre la scialba patina del ''Codice'', i temi dell'oscurantismo della chiesa cattolica e della presenza costante nella storia di ''Movimenti iniziatici''. Che cosa ha voluto dirci Brown che già non sappiamo? Che il Graal è ovunque e in nessun luogo, che la chiesa combatte le idee diverse dal Canone, che l'avidità è l'indole più diffusa tra il genere umano, che chiunque può divenire James Bond? Provate voi a fare tutto quel casino al Louvre e passarla liscia! L'unica nota positiva di questo polpettone templaristico al ketchup è che molta gente alla fine comincerà a curiosare tra le cose esposte (superficialmente) nel libro, a ricercare le tematiche, anche in Rete (c'è tanto!): allora, se non salterà fuori un Langdon a caccia d’UFO nel sequel, ci sarà da divertirsi. Buona lettura a tutti!
04/08/2004
giorgio - giorpai@tin.it
in questi giorni di ferie mi sono preso la briga di leggere tutti i commenti che sono pubblicati dal novembre 2003 ad oggi. Non riesco a capire il perchè di tante prese di posizione dure e sprezzanti da parte di persone che vedono nel libro accenni blasfemi ed accuse alla Chiesa Cattolica. Vediamolo come un bel romanzo condito nella giusta misura di fantasia e di affermazioni tratte dalla memoria storica dei luoghi e delle genti e forse anche di leggende. Perchè scagliarsi con tale violenza ? Bernardo Guy l'Inquisitore se ne è andato da tempo e nel 2004 non credo si possa a priori escludere che i dogmi della fede possano essere ''interpretati''e che l'Opus Dei non sia una confraternita di pie persone. Non credo neppure che sia in pericolo, come afferma una lettrice, la FEDE... Forse la visione di un Cristo ancor più vicino a noi (nel senso di simile) è più gratificante per chi è cattolico e credente. Io lo sono. Per quanto riguarda l'esoterismo delle opere di Leonardo sono convinto che ci sia molto di vero e che la figura di Giovanni nel Cenacolo sia tutta da osservare ed interpretare, al di là delle fattezze da imberbe che vengono citate come prova del fatto che il personaggio ritratto sia davvero lui. Ultima osservazione: Sauniere... lo stesso cognome del prete protagonista del libro ''l'enigma di Rennes le Chateau'' che qualcuno degli integralisti dovrebbe leggere e soffermarsi anche sulle interpretazioni esoteriche che l'autore Baietti da' di alcuni quadri che sono al Louvre (non solo Leonardo quindi ma anche Poussin nel quadro i pastori d'Arcadia ed altri...). Saluti a tutti.
04/08/2004
io trovo che questo libro sia bellissimo, da leggere non come se fosse la Bibbia ( appunto ) ma come una storia... nessuno credo voglia mettere in dubbio la passione con cui tante persone dedicano la loro vita a Cristo ma, cara Claudia ,prova a leggere ''L'enigma di Rennes Le Chateau'' di Baietti poi magari qualche dubbio ti sorgerà e molti altri si dissolveranno
02/08/2004
claudia - clau.80@libero.it
credo che non si possa separare la storia ''gialla'' da tutte le teorie e le accuse sulla chiesa. non ha preso dei personaggi inventati ma persone reali (Gesù è reale) e ha iniziato a costruirci sopra una storia che non so se sia reale ma che cmq merita più rispetto che essere svenduta su un libro commerciale. sinceramente non credo che qs libro non faccia danni, magari qlc, come si vede nei commenti , prende le cose scritte come reali, le teorie come illuminazioni e aperture mentali e non credo sia giusto. c'è gente che ha regalato e regala la sua vita a Dio, (Madre Teresa x esempio) e mettersi così, per far soldi, ad affermare che è tutta una gigantesca menzogna da 2000 anni solo per vendere qualche copia non è giusto. se poi le teorie hanno un fondo di verità non mi sembra il luogo per trattarli. detto questo non è che non trovi il libro avvincente però, lo ripeto, non si può scindere la narrazione dalle teorie sulla chiesa. non ho scambiato il libro per un trattato, assolutamente, ma mi sembra tutto affrontato con molta leggerezza. i detrattori della Chiesa hanno pane per riempire le loro bocche..a buon mercato. ciao claudia
01/08/2004
Alessandra - eco1976@libero.it
Devo dire che i libri di questo genere mi appassionano e non me ne perdo uno (compreso Poe, come citava qulcuno). Ho aspettato a leggerlo, prima ho ascoltato le sensazioni, i commenti, le critiche gli elogi, e poi mi sono tuffata nella lettura. Inutile dire che mi è piaciuto, un libro scritto così mi piace sempre, sono quei libri che ti mantengono in allenamento la mente... e ora mia chiedo, ma come mai tante critiche, solo per un libro! A me ha dato lo stimolo ad apprfondire, ricercare... lo scopo è questo, nonchè quello di farsi un'opinione personale, evitando di seguire la solita massa di pecore. Tornando alle critiche mi chiedo come mai tutto questo accanimento, devono nascondere qualche cosa? In fondo è un libro... che magari cerca di aprire la mente a nuovi orizzonti (che in realtà sono conosciuti da tanti anni oramai). Complimenti all'autore!
28/07/2004