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Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. Trent'anni di storia afgana - dalla fine della monarchia all'invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri - rivivono in questo romanzo coinvolgente e pieno d'atmosfera.
25/08/2011
Penso sia stato sopravvalutato. La storia non è male e devo riconoscere che il libro si lascia leggere in fretta e piacevolmente. tuttavia non ho trovato fosse ben scritto e, nel complesso, non mi pare sia propriamente un capolavoro!
16/12/2009
Di solito non sono molto attratta dai cosiddetti "bestseller"; questo libro mi è stato regalato, altrimenti credo non l'avrei mai comprato. E avrei fatto male. Con uno stile fluido e mai noioso, l'autore riesce a raccontare mondi, situazioni e sensazioni che distrattamente sentiamo tutti i giorni dal telegiornale, ma che personalmente non mi sono mai fermata ad approfondire. Non posso stabilire se storicamente siano tutte fandonie o stereotipi, perché non sono così ferrata in materia. So solo che questo libro andrebbe letto da tutti coloro che non riescono più a vedere il bicchiere mezzo pieno, perché potrebbe insegnare a ritrovare la speranza anche solo in un piccolo sorriso.
28/09/2009
Ho trovato questo libro davvero bello: è un libro che rimane impresso nella mente. E' bello, secondo me, soprattutto perchè ci fa conoscere indirettemente un paese di cui, di fatto, nn conosciamo molto a livello di tradizioni, usi, costumi, cultura. E' interessante, poi , secondo me perchè fa riferimento ad un periodo storico importante per l'Afghanistan e per il mondo intero. Lo suggerisco più che volentieri.
11/02/2009
All'inizio davvero emozionante ma poi...Direi che nn è un granchè però senza ombra di dubbio è bello.
08/01/2009
Libro davvero emozionante, a volte angosciante...è uno di quei libri che rimane dentro.
04/12/2008
è un bel libro ragazzi! consiglio di leggerlo..vi aiuterà tanto a capire in quali situazioni si trova quella povera gente ma sopratutto quei poveri bambini! io ho visto anche il film e se devo dire la verità ci sono delle scene molto violente..una donna viene lapidata. ma apparte questo è molto emozionante!! chi ancora non l'ha letto deve farlo!!
21/11/2008
ho letto con molto interesse questo libro che fa scoprire e capire lle vicende di un popolo davvero martoriato
16/11/2008
non ci sono parole per descrivere questo libro...emozionante fino all'ultima pagina!da leggere tutto d'un fiato!questo libro parla di una realtà a cui non siamo affatto abituati e proprio per questo ti tocca nel cuore e ti rimane impresso nella mente.ci sono tutti gli ingredienti per un capolavoro.consiglio a tutti di leggerlo.
21/10/2008
Meraviglioso.Spettacolare.Avrebbe dovuto ricevere non uno, non due, ma 4000 premi oscar.Un libro così credo non si sia mai letto o comunque è difficile da trovare...Lo consiglio a chiunque ami storie drammatiche, che trattino argomenti forti, ma non per questo meno positivi.Un libro che ti trascina.Un romanzo che come pochi riesce a catturare così la tua attenzione e a farti immedesimare completamente nei personaggi e nella loro complessità.Ve lo coniglio.
16/10/2008
una sola parola: bellissimo... scritto benissimo, coinvolgente, triste ma avvincente. sconsiglio il film per chi nn l'avesse già visto. dopo il libro... non c'è possibilità di apprezzare il film: li non si può cogliere la bravura di hosseini. da leggere
24/09/2008
E' un libro che tutti dovrebbero leggere. Se non altro perché ci si rende conto di come siamo fortunati noi occidentali a differenza di quella povera gente, donne e bambini in particolare, che vivono in Afghanistan. Veramente da non perdere.
16/09/2008
Mi è piaciuto davvero tanto. Emozionante, sorprendente. Bello. Leggetelo
21/07/2008
Adriana - adriana@livee.it
E' un libro che ti coinvolge molto dal punto di vista emotivo...è quasi incantevole...non riesci a smettere di leggerlo. Pagina dopo pagina ti accorgi che ti prende sempre più. Ti mancano le parole per riuscire a descrivere questo libro. Lo consiglio a tutti in modo che possano rendersi conto delle situazioni terribili che ci sono state e che ci sono in un paese come l'Afghanistan.
17/07/2008
Il cacciatore di aquiloni è un libro nel complesso ben scritto e le descrizioni dell'autore non hanno nulla da invidiare ad altri libri del medesimo genere. Il problema si pone quando la vicenda prende una piega troppo fantasiosa e scontata, che induce il lettore a chiedersi se l'autore non abbia scelto questa strada solo per accrescere il numero dei lettori e attirare le attenzioni dei critici. Io credo che la vicenda di Amir sia stata troppo ingrandita. Secondo me l'autore ha fallato basando il suo libro sui ricordi di un protagonista che dopo ben 25 anni riesce a ricordare dei dettagli così minuziosamente riportati dallo scrittore.
10/07/2008
Avvincente, commovente, non riesci a staccarti dal libro, l'ho letto in 3 sere! Assolutamente lo consiglio.
22/06/2008
Mi ha regalato tantissime emozioni, mi dato da riflettere, mi ha commosso, è scritto benissimo. Cosa si può chiedere di più a un libro? Lo consiglio a tutti. Ciao da Ornella.
09/06/2008
Chi dice che questo non si può definire ''libro'' io definisco lui non un uomo... anzi forse un uomo privo di sentimenti che altro non deve fare che vergognarsi. parla della realtà in afghanistan vorrei sfidare loro a vivere lì e a non conoscere il termine DIRITTO... il diritto ad una vita migliore... ecco vi do solo un consiglio: fin quando si skerza si skerza ma prima di parlare pensatece un poketto k siete capaci di dì solo kazzate! ...k amarezza
05/05/2008
Sinceramente mi aspettavo molto ma molto di più... povero a livello di storia, che definirei banale e forzata, così come a livello descrittivo e liguistico...
04/05/2008
QUESTO LAVORO E PIU KE UN CAPOLAVORO!!QUESTA STORIA CONTINUA A NN STACCARSI DALLA MIA MENTE!!PRIMA HO VISTO IL FILM CON LA CLASSE AL CINEMA E SONO RIMASTA SENZA PAROLE POI HO DIVORAT IL LIBRO IN UNA SETTIMANA LEGGENDOLO SOLO NEI MOMENTI DI TEMPO LIBERO!!! NEL FILM I PERSONAGGI SONO FANTASTICI COME LO SONO ANKE NEL LIBRO!FINALMENTE UN LIBRO KE TI TOCCA IL CUORE KE TI APRE LA MENTE CME LO SANNO FARE POKI! IO AMMETTO DI AVERE SOLO 12ANNI E DIREI KE LEGGENDOLO E GUARDANDOLO SONO RIMASTA PARALIZZATA E SENZA PAROLE!!!MI DISPIACE KE HO FINITO IL LIBRO VORREI KE LA STORIA NN FINISCESSE PIU E KE IO CONTINUI A VIVERLA!! QUANDO LEGGEVO IL LIBRO MI SEMBRAVA DI VIVERE I MOMENTI PROPRIO Lì!!! FORZA KHALED HOSSEINI SEI UN GENIO CONTINUA COSI!!! FATEVI FURBI A TUTTI QUELLI KE DICONO KE è PESSIMO!! NN HANNO CUORE!!!W IL CACCIATORE DI AQUILONI!
30/04/2008
Rossella Corsuto - rossella.corsuto@yahoo.it
E' difficile recensire un libro quando in gola ti mancano le parole, quando il petto è schiacciato dal dolore e dall'angoscia del protagonista narratore, quando il respiro è rimasto intrappolato nella sofferenza di un popolo, quando il pensiero non riesce a fluire libero perché ti senti in colpa. Perché sei nata nel lato giusto della Terra, perché i tuoi figli possono correre spensierati e inseguire i loro sogni, perché i tuoi sentimenti hanno sempre avuto la possibilità di esprimersi, liberi da condizionamenti. Ti senti in colpa, ma anche affascinata dalla profondità del dolore che Amir, il protagonista narratore, porta con sé per decenni piuttosto che annegarlo in qualche fulgida carriera tipica del nostro mondo. Ti senti in colpa, ma anche un po' invidiosa della purezza di Hassan, il dolcissimo servo di Amir, capace fino alla morte di essere fedele e amare senza riserve. Ti senti in colpa, ma anche turbata dalla femminilità e dalla forza delle donne afgane, sempre un passo indietro rispetto ai loro uomini, ma appagate dal loro ruolo. Ti senti in colpa, e questa volta senza rimedio alcuno, perché nella tua vita dai tutto per scontato, da quando apri gli occhi al mattino, nel calore della tua casa, a quando li chiudi la sera, nello stesso tepore. E puoi trascorrere anni, decenni, anche tutta la vita, nell'assoluta indifferenza rispetto a ciò che accade oltre la frontiera del benessere. E della libertà. Leggi il libro, anzi te lo bevi tutto in un sorso, e resti senza parole. Ma con una certezza dentro. Un'assoluta convinzione che, pagina dopo pagina, si fa sempre più radicata. Al di là della Storia, degli egoismi umani, delle lotte ideologiche e delle miserie politiche, il male nasce dall'assenza di verità, cresce nella menzogna, e muore solo quando sboccia il perdono, verso sé e verso gli altri. "Sboccia il perdono, non con le fanfare di una epifania, ma con il dolore che, nel cuore della notte, fa i bagagli e si allontana senza neppure avvisare". E la via del dolore, si sa, bisogna percorrerla tutta, certi, alla fine, di trovarci la Redenzione.
18/04/2008
Un buon libro, ma da qui a definirlo un capolavoro ci penserei un attimo. quello che stona soprattutto è la sensazione che si prova, sempre più forte andando avanti con la lettura, di qualcosa di costruito, di... come dire... didascalico. si sente la necessità da parte dell'autore di far conoscere la cultura afghana, ma c'è riuscito veramente? ma soprattutto: si sentiva veramente la necessità di farne un film?
17/04/2008
E' un libro che tocca profondamente! Comunica insegnamenti preziosi! Crea curiosità sulle tradizioni e la cultura del popolo afghano, suscita immenso dolore per tutto ciò che è accaduto in quei luoghi, a quella gente, in particolare all'autore. E' un grande libro!
12/04/2008
Alessandro Salzano - alessandrosalzano@tiscali.it
Ho iniziato a leggere questo libro dopo aver visto il promo del film alla TV. Ero quasi scettico all'inizio, ma andando avanti nella lettura, mi sono ritrovato in un mondo non distante dal nostro. In alcuni momenti mi sono persino guardato intorno per vedere se qualcuno avesse messo una telecamera a mia insaputa, perchè la storia raccontata, in alcuni casi era la mia storia. Ottimo libro che consiglierei di leggere in classe agli alunni di oggi, che non hanno quella forza e sono frivoli di ideali. Bravo.
09/04/2008
Martine Brosens - brosensmartine63@hotmail.com
Ho letto anche l'altro libero Mille splendidi Soli. E' ancora più bello!!!
08/04/2008
ORIANA - oriana197606@libero.it
...IO L'HO PORTATO OVUNQUE: NELLE PAUSE DEL LAVORO, DALL'ESTETISTA, IN PULLMAN... QUALSIASI MOMENTO LIBERO ERA PER QUESTO LIBRO... BELLISSIMO, SCRITTO IN MANIERA LEGGERA... MA CON DEI CONTENUTI DAL PESO INSOSTENIBILE... L'UNICA COSA è CHE FORSE AVREI PREFERITO MENO ACCADIMENTI... FORSE LA VICENDA SAREBBE DOVUTA ESSERE FILTRATA...
03/04/2008
Alessandra - azzurra881@tiscali.it
Ho appena finito di leggere questo libro che limitarsi a definire sbalorditivo ed emozionante è poco. Ho letto il libro in soli 5 giorni nei piccoli ritagli di tempo delle mie impegnatissime giornate e mi capita raramente di finire di leggere un libro in così poco tempo. Che dire..ci sono termini che sentiamo ogni giorno al telegiornale (es. sciiti, sunniti, etc..), ma il cui vero significato spesso non comprendiamo. Sono parole come altre che si sentono ogni giorno al telegiornale. In questo libro impari a conoscere il vero significato di queste parole, ma soprattutto il vero significato della vita e dell'amicizia. Bellissimo e soprattutto consigliatissimo perchè davvero emozionante. La frase che mi ha colpito molto?''..c'è redenzione solo quando la colpa spinge a fare del bene''. Così profondamente vero!
27/03/2008
Sto arrivando alla fine quasi non vorrei perchè mi hanno emozionato molto tutti i personaggio specialmente Hassan con la sua bontà. Lo consiglio è un bel romanzo scritto bene.
27/03/2008
E' un romanzo molto toccante ambientato in Afghanistan con descrizioni molto belle sto arrivando alla fine e quasi mi dispiace, non vorrei separarmene lo consiglio, è una bellissima storia, belli tutti i personaggi soprattutto Hassan - da leggere per tutti.
23/03/2008
Non mi va di dire che è una buffonata: vicende simili usurano e sporcano il mondo di una ''monnezza'' più profonda dell'oblio di Napoli... ma scrivere che è un capolavoro... Non ricordo chi l'abbia scritto, ma la storia ruota intorno a ben poche tradizioni afghane, alcune scene sono veramente inverosibili ed eccessive (come se non avessimo compreso che è un libro intriso di protesta e di rabbia nei confronti di una dittatura che opprime il paese ormai da troppo tempo...) e non mi ha, come dire, COINVOLTA: per me, un libro è un capolavoro quando non mi costringe a sfogliarne le pagine per scorgere delle scene veramente significative. Anche se non tutti comprenderanno e apprezzeranno appieno questo suggerimento, vi propongo di leggere questo romanzo: ''Fahrenheit 451'' di Ray Bradbury. Critica pesante, ricostruzione agghiacciante, una storia di fantascienza emozionante anche senza alieni e dischi volanti: bastiamo noi, con la nostra incoscienza. Un po' ''strano'' e ''veloce'' a volte, ma è senz'altro una critica più raffinata de ''Il cacciatore di aquiloni'', anche se quest'ulitimo è senz'altro più abbordabile e apparentemente strappalacrime. Ma dire che è brutto, beh, mi sa che è un tantino eccessivo: è una critica forse con sentori un po' occidentali, ma è pur sempre una critica, non da oscar ma neppure da discarica, da leggere in spiaggia senza soffocare di lacrime da sentimentali troppo teneroni.
18/03/2008
MASSARO MENA - boutiquedeltendaggio@tiscali.it
Un romanzo MERAVIGLIOSO. Dopo averlo letto mi sono sentita orfana. La sensazione di non poter leggere mai più un libro così completo. Argomenti come l'amicizia, la storia, l'amore, la differenza generazzionale, la difficoltà di parlare con il proprio genitore, e poi ancora il razzismo, la fuga alla ricerca di una nuova vita e poi la ricerca delle proprie origini. Pochi romanzi, ma chiamare così questo libro mi sembra riduttivo, affrontano in maniera così chiara tutti questi argomenti. Meraviglioso anche Mille Splendidi Soli, un libro che ti spinge a voler capire sempre qualcosa in più su questo popolo così martoriato. Hosseini, per me, uno scittore perfetto. Mi auguro che il film renda merito ai suoi sentimenti.
18/03/2008
Allora... premetto che non ho ancora finito di leggere il libro... però mi sta appassionando parecchio... finalmente sto leggendo qualcosa di serio e non le solite cavolate che leggono tutte le ragazzine... comunque voglio chiedere a tutti quelli che passano di qui se possono aiutarmi... ho 15 anni e in tutti i libri che ho letto non sono mai riuscita ad identificarmi con un personaggio e volevo chiedervi se conoscete qalche libro in cui viene narrata la storia di due ragazzi che cercano di vivere una storia d'''amore'' a distanza... perchè la mia situazione attuale è proprio questa... se potete aiutarmi contattatemi o mandate un'email a ila.riuccia@hotmail.it. GRAZIEEE!!
18/03/2008
Sotto la scorza... niente. Scrittura piatta, personaggi poco credibili e situazioni forzate. Non può definirsi un ''libro'', e 17,50 euro sono troppo per un non libro.
06/03/2008
Cm si fa a definire ruffiamo 1 libro così,1 libro ke apre gli occhi sui problemi, bello,ke si legge tutto d'un fiato... è meraviglioso! Ho 14 anni, è stato, oltre a mille splendidi soli, l'uniko libro serio che ho letto, per questo motivo per me è stata durissima andare avanti in certi punti: quando Assen racconta di aver massacrato i bambini hazara per poi lasciarli mangiare dai cani, ad esempio. Non so come ho fatto a continuare, ho pianto tantissimo in molte parti del libro, per la prima volta in vita mia ho augurato ad altre persone di morire,e per di più soffrendo. Queste persone sono tutti i talebani. Augurare la morte per un Cristiano è sbagliato, ma allora perchè non mi pento per niente? Bellissimo il messaggio di speranza finale...
20/02/2008
Finalmente un libro per tutti. Commovente e sincero. Indimenticabile.
19/02/2008
E' un libro ruffiano scritto per il cinema ed infatti... La qualità letteraria è scadente - libro da spiaggia.
13/02/2008
Helene - heleneafi@yahoo.it
Indubbiamente per il pathos che lo caratterizza è uno di quei libri che si leggono tutto d'un fiato. Parte molto convincente come una pura autobiografia, ma tende nel suo sviluppo a perdere un po' della ''verità'' iniziale, nel susseguirsi di eventi e colpi di scena eccessivamente rocamboleschi e romanzati. Come certi film che nascono con le migliori intenzioni, ma poi si consumano nella banalità di finali un po' scontati e prevedibili. Ha il grande pregio di metterci in contatto con un mondo di cui abbiamo spesso informazioni scarse e talvolta filtrate. Un mondo dove penso,ancora a lungo, sarà difficile tornare per chi ha dovuto andarsene, esule.
10/02/2008
serena - serena_fornelli@libero.it
Vorrei premettere che sono una lettrice appassionata e divoro di tutto, dai classici alla letteratura moderna, dai romanzi russi alla letteratura europea o sudamericana. Ho letto un po' di commenti e non mi riconosco nè in quelli che lo denigrano nè in quelli che lo esaltano. Ai detrattori dico che ogni tanto qualche colpo di scena non guasta... ok, alcuni erano prevedibili, ma non penso che questo sia un demerito se riesce ad incollare milioni di lettori ad una realtà tremenda come quella di un'infanzia in Afghanistan. Magari il libro esagera in certi particolari, ma le violenze subite da Hassan e Sohrab, purtroppo, esistono davvero. Inoltre non è vero che ci sono solo personaggi buonissimi o cattivissimi... basti pensare al solo protagonista, Amir, che è tormentato dall'invidia e dalla gelosia, è sostanzialmente un vigliacco, e proprio per questo è tormentato per tutta la sua vita dai sensi di colpa... il che dimostra come sia un personaggio abbastanza complesso, che per redimersi deve affrontare prima di tutto le sue paure interiori. Anche il personaggio di Baba è tormentato, così come Rahim Kahn e Soraya... tutti, a modo loro, mettono a nudo la loro disarmante umanità, ed è questo l'aspetto più toccante del libro. Certo, sembra scritto per il cinema, e questo ha fatto la sua fortuna, insieme ad un linguaggio piano e scorrevole che aiuta anche il lettore ''neofita''... da questo punto di vista, ho letto libri più stimolanti... ma nel complesso lo consiglio! E' accattivante, commovente, e fa riflettere su culture diverse e sulla fragilità dei bambini, che è la stessa in tutto il mondo.
06/02/2008
E' un libro bellissimo, che purtroppo si legge troppo infretta perchè è molto convolgente e pure comuovente... leggetelo!
01/02/2008
Un libro semplicemente favoloso! Il modo un cui descrive la cruda e scioccante realtà di un paese sotto dominio lo rende semplicemente unico! Da non perdere.
31/01/2008
PESTER - ESTER.SALA@INTESASANPAOLO.COM
CON QUESTA STORIA DI 2 BAMBINI AFGHANI ALL'APPARENZA MOLTO DIFFERENTI FRA LORO, HOSSEINI FA RIVIVERE IN NOI LE EMOZIONI, GLI SCONVOLGIMENTI E IL DRAMMA DEL SUO POPOLO. OTTIMA STORIA CHE SENZA ESSERE PESANTE CI GUIDA ATTRAVERSO LE GUERRE TERRIBILI CHE HANNO MARTORIATO QUESTO PAESE! OTTIMO! E ANCORA MEGLIO MILLE SPLENDIDI SOLI!
28/01/2008
annalisa - lilisadif@hotmail.it
Penso che sia uno dei migliori libri che abbia letto. è coinvolgente e affascinante. Ti rende partecipe di una cultura differente, ti induce a rifettere sui disastri della guerra che noi ascoltiamo superficialmente in tv. Ti commuove e ti fa venir voglia di far qualcosa di costruttivo per aiutare tutti quei bambini a cui davvero è stata negata l'infanzia. Che dire... straordinario.
23/01/2008
Vorrei sottolineare la mia età: io ho 12 anni, e sono riuscita a capirlo questo libro ed ad amarlo... quelli che non lo capiscono non sanno proprio leggere. ''Porcheria''come lo chiamano casomai può essere''ho voglia di te'', quella è 1 porcheria. Ma questo è 1 capolavoro e quelli che nn lo capiscono non ne sono degni. Prima imparate a leggere, poi commntate!! Questo libro è commovente ed emozionante... è unico... lo si può solo amare e non disprezzare. Perchè chi disprezza nn capisce proprio nulla! Vergognatevi, ho imparato ad amarlo io e non voi grandi o adolescenti! Khaled sei forte, continua così!! Hai il sostegno di tutti noi, io sopratutto!!!
23/01/2008
Bellissimo. L'unico difetto è che si legge troppo in fretta!!! Averne di libri così!
18/01/2008
Definire il romanzo meraviglioso è troppo poco... Il libro è coinvolgente, emozionante, molto commovente e toccante, splendido. E' senza alcun dubbio uno dei libri più belli che abbia mai letto. Sembra veramente di essere presente, di vivere in prima persona quei fatti drammatici e meravigliosamente descritti. E' proprio uno di quei libri che quando hai terminato di leggerli vorresti che l'autore fosse il tuo migliore amico, e chiamarlo al telefono tutte le volte che ti pare! Silvia
16/01/2008
Emanuela - manu_and@hotmail.it
Commovente. Il bimbo Sohrab è l'immagine scioccante della tenerezza ingrigita dalla brutalità degli uomini e della vita ricolorata dal volo degli aquiloni. Da leggere.
11/01/2008
alberto barbaro - avv_barbaro@libero.it
L'unico merito del libro è di avere fatto conoscere la storia recente dell'Afghanistan. Gli eventi decritti sono incredibili e forzati.
07/01/2008
www.robertobrumat.it - robrumat@tele2.it
Ho letto le prime 90 pagine prima di addormentarmi, ma il giorno dopo l'ho ripreso e ultimato in 7 ore, fino alle 3 di notte. Non mi era mai successo con un libro. E ho pianto. A più riprese. Che altro dire? Un'emozione dall'inizio alla fine, con pochi momenti pesanti e poche inutili descrizioni. Intenso, selvaggio, umano. Per me un capolavoro: non tanto letterariamente, ma umanamente. Se un libro, o un film, riescono a lasciarti qualcosa dentro, non sono stati scritti invano. E non ti resta che ringraziare l'autore.
26/12/2007
Chi ha scritto che questo libro è banale e noioso lo ha fatto sicuramente perchè deve per forza essere contro corrente o forse perchè ha parenti talebani. Bellissimo.
13/12/2007
Ho letto questo libro nel giro di una ventina di giorni, e devo dire che mi è piaciuto. La storia presenterà pure i colpi di scena tipici delle telenovelas (il buono che si scopre essere stato il fratellastro del protagonista), ma almeno Hosseini ci mostra come vengono affrontate certe situazioni familiari difficili in una cultura molto diversa dalla nostra. Infine secondo me è scritto molto bene.
11/12/2007
COME ALTRE PERSONE CHE HANNO LETTO QUESTO CAPOLAVORO, HO SEGUITO IL CONSIGLIO DI UN'AMICA E MI SONO FATTA TRASCINARE TRA LE PAGINE SCRITTE DA KHALED. FA ADDIRITTURA RABBRIVIDIRE IN ALCUNE CRUDE (MA REALI) SCENE. PECCATO CHE NON TUTTI SONO RIUSCITI A CAPIRLO... MAGARI CAPISCONO DI PIU' UN LIBRO COME HARRY POTTER, MA LA REALTA' E' UN'ALTRA!
17/11/2007
Io leggendolo mi sono commossa e non l'ho trovato per nulla commerciale ne banale! E' semplicemente bello da leggere e lo consiglio vivamente!
15/11/2007
lupoalberto - baba@hotmail.com
...posso soltanto esprimermi così: al decimo capitolo ho dovuto fermarmi per un groppo alla gola, è una storia unica nella quale si sovrappongono diverse realtà ma la cui risultante accomuna tutti noi... riflettere su quanto oggi accade nel mondo e la contraddizione multietnica. Semplicemente unico... leggetelo.
12/11/2007
Decisamente un libro commovente e coinvolgente che ci avvicina ad una realtà completamente diversa dalla nostra. L'ho divorato! A questo punto non vedo l'ora di leggere Mille splendidi soli. Lo consiglio!
08/11/2007
Non sono daccordo con chi scrive che il libro è banale!!! Non è per niente prevedibile. Imparete a leggere!!!
19/10/2007
Uno dei libri più appassionanti che abbia mai letto. Scritto in uno stile superbo. Si legge con voracità perchè prende il cuore e poi si rilegge con razionalità Perchè è un romanzo che richiede una profonda riflessione. Mi ha fatto piacere sapere che deve la sua diffusione al passaparola dei lettori. NON PERDETELO!
14/10/2007
Un libro basato molto sull'amicizia e sui rimorsi del protagonista. Un libro che lascia un segno indelebile dentro. Assolutamente da non perdere.
10/10/2007
rosi - rosi.dara@alice.it
Ho letto il libro in pochissimi giorni, mi sono commossa leggendo alcuni passi del racconto... se potessi, lo consiglierei a chi fatica a percepire quanto siamo fortunati di fronte a realtà così lontane dalla nostra esistenza. È un libro che lascia rabbia e malinconia dentro... i bambini dovrebbe essere la speranza per ogni civiltà indipendentemente dalla razza.
08/10/2007
Grazie Mario di aver sintetizzato quel che anch'io penso di questo libro che ''a forza'' mi hanno voluto far leggere. Vari sono stati per me i momenti in cui ho riso immaginando l'editor che suggerisce ''eddai mettiamoci anche questa che tanto se la bevono'' e intanto pensavo cosa avrebbe detto chi me lo ha consigliato... di certo sarei passata per... Franti!
08/10/2007
Tanto rumore per nulla... che delusione. Storia banale sullo sfondo di una terra che non merita storie come questa, fatta per fare il solito film di casetta... scritto mediocramente, non dà emozioni, non c'è patos, tutto è scontato prevedibile e studiato a tavolino. Una bella operazione di marketing. I bei libri son diversi. E questo non lo è.
06/10/2007
marco - fxrm21@hotmail.com
Libro banale, noiso, commerciale. Una telenovela scontata con passaggi ridicoli ed esilaranti. Mi fa rabbia che lo scrittore sia diventato ricco con questa porcheria.
06/10/2007
Roberta - occhiverdi197@libero.it
Ho letto ''Il cacciatore di aquiloni'' circa un anno fa, appena uscito. Il viso celato del bambino in copertina mi aveva attratto da subito. Il libro a me è piaciuto moltissimo, ho pianto e mi sono lasciata trascinare in un vortice di emozioni che difficilmente con altri libri mi è successo di vivere, lo stato d'animo dei protagonisti del romanzo credo rispecchi appieno quello vissuto in Afganisthan... le pressioni che dicono essere pressanti per l'imminente uscita del film lo confermano e dovrebbero far riflettere realmente sulla situazione disperata che si vive in certi paesi. Ritengo comunque che sia giusto che ci siano persone, scrittori, ma anche gente comune, che abbiano voglia di comunicarci un malessere come quello che si legge in questo libro.
18/09/2007
Qusto libro è bellissimo e emozionante!!! Grazie di averci raccontato questa splendida storia Khaled!
15/09/2007
Poche parole per un grande libro. Mi ha fatto battere forte il cuore.
13/09/2007
FRANCESCA - le_piubelle@hotmail.it
QUESTO LIBRO è STATO FANTASTICO! L'HO LETTO IN POCHISSIMO TEMPO E OGNI VOLTA CHE TERMINAVO DI LEGGERE UN CAPITOLO ERO CURIOSA DI SAPERE IL SEGUITO... E'PROPRIO VERO CHE HA UN SOLO DIFETTO: LO SI DIVORA TROPPO IN FRETTA! FRANCESCA
11/09/2007
Bellissimo, lo ho divorato e mi sono anche molto commossa! Leggerò sicuramente l'altro suo libro. Bravo!!!
09/09/2007
Credo che questo libro abbia il grande pregio di farci conoscere una realtà molto diversa dalla nostra anche se lo stile narrativo e la storia lasciano un pò a desiderare (soprattutto per i colpi di scena un pò troppo forzati e per i personaggi divisi tra buonissimi e cattivissimi). Forse l'aspetto più accattivante del libro sta proprio nel modo con cui l'autore ''esagera'' le varie vicende della storia (anche attraverso uno stile molto semplice) facendo emergere uno scenario al limite tra il drammatico e il grottesco....
04/09/2007
ranja.ro@tiscali.it
E' stato facile lasciarsi andare, il racconto lieve, mai noioso, intenso e semplice ti permette di viaggiare anche dentro di te, e di sentire, e di commuoverti e se vuoi di piangere, piangere tanto, anche di un dolore solo tuo, finalmente ritrovato e liberato.
27/08/2007
La storia è commuovente, ho pianto in alcune pagine, e la ragione per la quale non mi è piaciuto è per l'innocenza pericolosa e disarmante di cui vivono i bambini di Paesi in guerra o comunque in cui la religione è un dittatore che non tollera i sorrisi dei bambini. Sì, il tempo guarisce, ma leggere questi racconti sapendo che non puoi farci niente nè tu che leggi e nemmeno coloro che una volta adulti... hanno dimenticato..è come ingoiare una mela intera. Fa male.
09/08/2007
Un bellissimo libro, una storia appassionante ed emozionante, nel senso che ad ogni pagina ti scopri a provare emozioni differenti: vivacità, rabbia, indulgenza...
07/08/2007
A tutti quelli che dicono che l' arte è tutt'altra cosa da questa ''americanata'' o che vorrebbero leggerlo in lingua originale per poterne carpire qualche intriseco ''significato'' che forse è andato perso con la traduzione ( perchè ne saresti capace?), non avete capito niente... Ma avete bambini o addirittura siete stati mai bambini? Hosseini ha scritto la più bella opera che io abbia mai letto in questi ultimi anni e penso che chi non abbia capito il suo libro si soffermi un po' troppo a fare le recensioni ''snob'' e a non capire che lo scrittore con la sua opera, attraverso gli occhi innocenti dei bambini ci descrive un paese lontano a noi come km e come cultura, in una maniera incredibile e profonda! Cari recensori ''con la puzza sotto il naso'', vi auguro di non sentire dire mai ad un bambino ''sono stanco di tutto''! Bellissimo l' ho divorato in un solo giorno, lo consiglierò a tutti.
06/08/2007
Carlo Gozzo - cvrg@libero.it
Non è tanto la storia, pur per certi versi affascinante e avvincente, che mi ha colpito, quanto lo stile di scrittura piano, efficace, semplice, accattivante. Il merito della bravissima traduttrice deve assolutamente essere sottolineato, ma l'insieme suggerisce che sotto qualsiasi latitudine, da qualunque contesto sociale e culturale si provenga, l'anima dell'Uomo, la sua parte più nobile e sensibile, la si ritrova sempre e comunque. Ho sempre diffidato, per una sorta di auto protezione, dai fenomeni letterari più o meno incensati da critica e moda, ma devo dire che questa volta sono lieto di aver letto questo romanzo. Lo consiglio. Non è un fenomeno commerciale.
05/08/2007
Questo libro è bellissimo, l'ho letto in pochissimi giorni xké ogni capitolo mi incuriosiva sempre di più e avevo voglia di continuare a leggere. E' una storia ke ti insegna ad amare le persone per quello ke sono e ad accettare ed affrontare la realtà anke se dura e amara. lo consiglio a tutti quelli ke vogliono piangere, ridere e imparare molte cose sull'Afghanistan, un paese cn tante situazioni di sofferenza e miseria, ma anche cn molte tradizioni importanti per questo popolo.
04/08/2007
PAOLA E ALICE - PPAAOOLLAA@LIBERO.IT
INTENSO, APPASSIONANTE, UN LIBRO CHE METTE IN DISCUSSIONE E FA RIFLETTERE... DA NON LASCIARSI SFUGGIRE!
19/07/2007
mary - maryahit@hotmail.it
Chiarissime immagini del dramma vissuto dalla popolazione afghana. La trama del romanzo descrive i sentimenti in modo da viverli e sentirli in prima persona. La descrizione dell'Afghanistan prima e dopo le guerre fa capire a fondo il dramma di un popolo innocente.
15/07/2007
conteugolino - als1001@libero.it
Condivido la recensione di krukmal...con una sola differenza...lui almeno ne ha riso, io mi sono annoiato a morte per un prodotto che, presentato come spontaneo e arrivato al successo grazie al passaparola, altro non è che un'abile trovata commerciale.
10/07/2007
mary - mcicatiello@hotmail.com
..scorrevole, riesce a farti immaginare luoghi e scenari di una realtà che forse conosciamo poco o niente. Nel complesso buono, va letto, anche se si perde nel finale!
09/07/2007
anna - annac1964@hotmail.it
Non l'ho ancora finito, ma questo è un libro che non vorresti finire per non staccarti da quei personaggi che li senti così vicini. credo che è un libro che esalta la persona e non i luoghi per questo non descrive niente dei luoghi.in un periodo che l'anima delle persone con conta più è difficile non apprezzare questo scritto. lo consiglio e già l'ho presentato ad una mia amica occorre farlo girare per creare nuove coscienze.
08/07/2007
Il libro racconta una storia inventata, senz'altro con tutti gli artifici tipici della fantasia romanzesca, ma sappiamo guardare oltre... Sohrab torna a sorridere, ma quanti bambini nel mondo, come lui, possono arrivare a dire ''sono stanco di tutto'' e, a differenza sua, non ridere mai più... Se si vuole vedere un lieto fine nel romanzo, a mio parere, ci si tappa solo gli occhi di fronte ad una verità che non ci lascia indifferenti,spero, ma ci spaventa al punto di non volerla affrontare. Ma Asir che volge lo sguardo all'infanzia che lo tormenta ed ha il coraggio di guardarla in faccia non dovrebbe insegnarci a fare l'esatto contrario? Tiriamo il legittimo sospiro di sollievo alla fine del libro, ma non dimentichiamo che a volte purtroppo il lieto fine c'è solo nei romanzi... il senso di tutto ciò che ho scritto è che il libro merita assolutamente di essere letto, ma di essere letto con un pò meno legerezza di quella richiesta da un qualunque romanzo ''inventato''!
27/06/2007
Come non ci si può non emozionare leggendo questo libro? Il linguaggio dell'autore permette al suo spettatore (si, spettatore perché chi legge questo libro non è lettore, ma spettatore) di trovarsi al fianco dei protagonisti. Mi sono trovata tra le pagine di questo libro, al fianco di ciascuno di loro. Chiunque ha letto il libro si è visto in quel vicolo; ognuno con la propria storia: chi, con la forza della propria coscienza e chi, solo con un grido che muore in gola. Chi non ha visto colorare il cielo di Kabul dei colori degli aquiloni? Che meravigliosa scrittura. Bravissimo Khaled Hosseini. S.G.
27/06/2007
belissimo!!! l'ho divorato... ho riso e soprattutto ho pianto... e quando l'ho finito mi ha lasciato dentro per giorni un senso di inquietudine come se mi mancasse qualcosa. lo consiglio a tutti.
19/06/2007
mario guidetti - krukmal@hotmail.it
A scrivere male di questo libro si passa per essere snob. Mi sento di correre questo rischio, per mettere in guardia quanti - colpiti dalla gran messe di giudizi positivi se non entusiastici - decideranno di accostarsi a questo banalissimo libro. Personalmente credo che la fortuna de Il cacciatore di aquiloni sia esclusivamente dovuta all'ambientazione ''esotica'' e ''politically correct'', un Afghanistan tormentato da decenni da guerre più o meno intestine. Tuttavia, attenzione: 1) dal punto di vista ''documentaristico'' il libro è povero come una scenografia da B-movie, e 2)dal punto di vista del plot...una delle più clamorose accozzaglie di colpi di scena preconfezionati e di temi triti e ritriti (il buono veramente buono, il cattivo cattivissimo, e naturalmente l'Eroe, prima pusillanime e poi supereroe). Prevedibile, scontato, non esaltante quanto a prosa (ma chissà quanta parte ha la traduzione...non sono abbastanza curioso per leggerlo nella lingua orignale...). L'aspetto positivo: ho riso alle lacrime quando ho letto il passaggio (peraltro già messo in preventivo da una cinquantina di pagine) in cui il protagonista scopre di essere il fratellastro del ''buon'' Hassan...come non ricordare le parodie delle telenovelas di Olgiese e Margiotta?
18/06/2007
mari - marymic@virgilio.it
Un'emozione che si accende fin dalle prime pagine per poi rimanere dentro a libro chiuso. Divorato in 3 giorni. Bello, semplicemente bello.
12/06/2007
Ti fa ambientare senza annoiare. Poi ti coinvolge e ti emoziona. Unico difetto, alcune forzature nella storia specialmente nel finale.
07/06/2007
Bello, leggerlo è un piacere, c'è una bella storia,i personaggi sono molto intensi, un racconto su com'era l'Afhganistan, con la sua storia, la sua cultura e su come purtroppo è diventato. Mi sono commossa in molti passaggi, bello e intenso.
05/06/2007
kry - crazy4madden_twins@hotmail.it
Un libro da incorniciare: ciò che più mi ha colpito è il crudo realismo col quale vengono raccontati e descritti nei minimi particolari anke gli episodi piu macabri, un libro che regala emozioni e ti cattura fra le sue pagine finchè non lo finisci e rimani li ''sconvolto'' per tutto cio che poche pagine hanno saputo regalare. Molto bella la trasformazione di Amir, qualcuno direbbe scontata, ma io penso che questa tematica è forse quella che piu spicca e che piu necessita di riflessione: bisogna affrontare i problemi e riuscire a perdonare anke se stessi altrimenti non si guarira mai dai sensi di colpa.Tutti i personaggi hanno un grande spessore psicologico che è cio che piu mi affascina quando leggo i libri; infine dobbiamo lodare questo scrittore perche almeno ha ''provato'' in minima parte a farci sapere qualcosa di cio che accade laggiù, nella terra di nessuno, troppo spesso dimenticata dall'ingnorante popolo occidentale.
20/05/2007
sissi91 - nn l ho@hotmail,it
non sono brava a scrivere quindi mi accontento delle uniche parole k mi vengono dritte dal cuore:Khaleb Hosseini subito santo.Capisco k queste parole sono un po azzardate ma dopo aver letto decine di libri non pensavo k la lettura potesse darmi tante emozioni...ho pianto ininterrottamente per entrambi i due giorni k ho impiegato x leggerlo!!!consiglio a tutti di leggerlo vi assicuro k non ve ne pentirete io x esempio ringrazierò in eterno la mia professoressa k me l ha consigliato.
16/05/2007
L'ho scoperto grazie al passaparola e alle recensioni degli altri fortunati lettori. Mi ha colpito il rientro in Patria, quasi un resoconto dal fronte.
14/05/2007
Io di libri ne leggo tanti, dei generi più disparati. Ma per chi legge pochi libri, magari solo in estate sotto un'ombrellone... lo consiglio vivamente. Il libro è bello e scorre via velocemente. Questo libro è per chi crede che gli Afghani, siano tutti ignoranti, senza sentimenti e valori. Ma è anche per chi crede che basti girare la faccia dall'altra parte per non vedere la sofferenza di altri popoli.
13/05/2007
marco - marco_ciaffa@hotmail.it
leggo molto è questo è sicuramente uno dei libri che mi rimarrà nel cuore. intenso, affascinante, commovente e mai banale.se siete assetati di conoscenza sull'afghanistan non resterete affatto delusi perchè l'autore e in grado di farci sentire persino i profumi di questa ''sfortunata'' terra. bellissimo!
11/05/2007
bellissimo! Soltanto facendo i conti con il proprio passato si diventa persone in grado di vivere con coscienza il presente. E'quello che ci insegna Amir, di ritorno nel suo paese di origine nell'accorato tentativo di espiare una sua colpa infantile. Commuovente fino alle lacrime.
04/05/2007
L'ho letto in mezza giornata, è emozionante e racconta in maniera estremamente semplice, con un linguaggio scorrevole e comprensibile, la storia afgana. Non l'ho trovato per niente scontato. Sarà perchè l'ho letto quando nessuno ne parlava ancora acquistandolo in una libreria che lo ''svendeva '' al 50% del prezzo di copertina.
04/05/2007
beh che dire...Sono rimasta molto affascinata dalla lettura di questo libro...un libro che racconta la storia e l'intensa amicizia di due ragazzini afghani, la quale anche se spesso dichiarata incerta da parte di Amir può essere considerata un'amicizia di quelle che ti accompagnano per tutta la vita senza mai lasciarti solo; ma non solo, anche se in modo poco specifico, riesce a trasmetterti le emozioni,le paure, le gioie e lo stupore provati da essi a seguito del cambiamento dell'intero Paese dopo l'arrivo dei russi e successivamente dei talebani. Inoltre viene solo accennata la situazione storica di Kabul,ma nonostante il solo accenno, in qualche modo le parole scritte dall'autore riescono a farti capire come giorno per giorno l'Afghanistan stava andando in contro ad un periodo peggiore dove il terrore e la paura erano le uniche emozioni che gli abitanti potessero provare...infine personalmente ho trovato davvero belli e sentiti la prima e l'ultima parte del libro; quella centrale un po' meno ma comunque è uno dei libri più belli che abbia mai letto in vita mia...
26/04/2007
Molto bello, l'ho letto in un giorno solo e sicuramente lo consiglierei a tutti. Pensavo fosse una storia vera. Ho invece capito sul finale (un pò troppe forzature) e constatato succesivamente che non lo è. Nonostante ciò un gran bel romanzo!
15/04/2007
Miriam - moretti157@interfree.it
...me lo credevo diverso! Dal tutto il gran parlare che se ne era fatto e leggendo le recensioni entusiaste su questo sito pensavo a qualcosa di sensazionale... invece, purtroppo, non è stato così! Ciò non toglie, comunque, che sia un buon libro(scorrevole e appassionante)! Da leggere senz'altro!
12/04/2007
Ho trovato questo libro(che,nonostante abbia quasi 400 pagine,ho letto in pochi giorni)estremamente interessante,anche perchè non sapevo quasi nulla della storia afghana.é un romanzo commovente,assolutamente non banale, anche se forse un pò tragico nel finale(ma poi Sohrab per fortuna riprenderà a vivere).Non ho trovato la trama scontata,e il tema degli aquiloni che torna alla fine è una bella trovata.Consiglio a tutti di leggerlo.Si finisce in pochi giorni e non annoia mai.
10/04/2007
E' un libro favoloso!!!pieno di emozioni!!Dalla splendida amicizia tra Amir e Hassan alla struggente realtà di Kabul dopo l'invasione russa. Un romanzo storico ricco di emozioni travolgenti che ti coinvolgono in prima persona,ti lasciano piangere e tu ti lasci scorrere le lacrime perchè sei troppo preso per smettere di leggere e asciugarti il viso!!!LEGGETELO
08/04/2007
Una storia intensa, commovente, mai scontata e ben raccontata. Bravo! Aspetto con ansia il secondo... Lory
04/04/2007
Tea - Federchicca94@hotmail.com
.... leggo da tanto tempo e qualsiasi genere. Devo ammettere che questo libro, ben scritto, ben incrociato nella vita di uno stato così torturato dalla guerra, fa scoprire, tramite i personaggi, tutti i valori veri e importanti della vita. Fa soffrire, piangere, riflettere....l'ho letto in 10 giorni tutto d'un fiato; lo consiglio a chi non teme le lunghe e appropriate riflessioni su ciò che gli uomini sono capaci di generare.
02/04/2007
Sabina Biondo - sabinabiondo@libero.it
Emozionante! E' l'unico termine con cui posso definire questo libro. Tremendamente Emozionante. Sulla copertina c'è scritta la seguente recensione: ''Questo libro ha solo un difetto..lo si divora troppo in fretta.'' è la pura verità.
28/03/2007
ILARIA - ilaria.donadio@libero.it
Questo libro mi rimarrà nel cuore.E' davvero straordinario.Ancora più strordinaria è l'amicizia che lega i due ragazzi.Un'amicizia con la A maiuscola. Questo libro è profondo, lascia qualcosa dentro. Complimenti all'autore che ha saputo raccontare in modo sensazionale la trama di un libro che per me merita un bel 10!Mi sebrava di percepire le sensazioni e le emozioni dei personaggi.
21/03/2007
roberto - martini.rr@alice.it
bellissimo,bellissimo.peccato si finisca di leggerlo troppo presto
14/03/2007
una sola parola basta : è stupendo!! Il più bel libro che ho letto ultimamente
06/03/2007
Agnese - agnese.palma@tin.it
La storia di due bambini afghani, nati negli anni sessanta, di etnie diverse, e delle loro vicissitudini nella storia afghana degli ultimi trent'anni. Sicuramente il protagonista Amir ha un fondo autobiografico con l'autore: afghano, figlio di un diplomatico che lasciò il paese per trasferirsi negli USA nel 1980, subito dopo l'occupazione dei russi. Onestamente l'ambientazione in Afghanistan, raccontata però da un autore che vive in USA da oltre un quarto di secolo (e si sente), lo rende solo vagamente diverso da un mediocre romanzo d'appendice. Probabilmente è anche la ragione della sua fortuna, ovvero l'assenza in occidente della letteratura e di autori afghani che possano portarci una ventata della loro cultura. Se siete assetati di conoscenza sull'Afghanistan resterete delusi, la storia e l'aspetto etnografico di quel tormentato paese sono superficialmente accennati, ma questo si può giustificare facilmente considerando che si tratta di un romanzo e non di un saggio. Se lo dobbiamo giudicare come romanzo è veramente mediocre: tutte le trovate sono scontate, dalla scoperta di parentele nascoste degna delle peggiori fiction ai colpi di scena in perfetto stile hollywoodiano. Si tratta dell'ennesimo romanzo americano scritto come la sceneggiatura di un film visto mille volte: il riscatto del protagonista che da vile diventa coraggioso, il bambino cattivo che ricompare come talebano cattivo (proprio lui!), il figlio che ripete le gesta del padre inconsapevolmente, il tema degli aquiloni che ritorna alla fine del libro per costruire una chiosa ad effetto e così via in un crescendo di stucchevoli trucchetti ormai consunti dall'eccessivo uso.
04/03/2007
Commovente, per chi legge tanto fa proprio piacere riflettere su un libro così profondo. C'è tutto!
01/03/2007
ho appena finito di leggere il libro ed ho le lacrime agli occhi!!! è bellissimo.. aprirebbe il cuore anche al più duro degli esseri umani!!! ringrazio la mia prof per avermi consigliato l'aquisto e la lettura di questo libro :grazie grazie grazie!!! sono soddisfatta! sere =D*
26/02/2007
Ho trattenuto le lacrime a stento sul treno perchè mi vergognavo di apparire patetico: un uomo che piange leggendo un libro?! Ho finito di leggerlo stamattina e ancora sono la con la testa come se sentissi l'esigenza di fare qualche cosa. Per i bambini che soffrono? Per le vittime della guerra? Per l'Afghanistan? Spero solo di trovare una risposta in grado di colmare il vuoto che questo magnifico libro ha lasciato in me.
22/02/2007
Lucia - g.lucia23@yahoo.it
Dopo averlo letto tutto d'un fiato, mi sono ritrovata a piangere sulle ultime pagine. Se si pensa che si tratta di un romanzo che però ripercorre la storia vera dell'Afganistan in questi ultimi anni, si prova una certa sofferenza a leggere queste pagine. Un libro imperdibile. Da consigliare nelle scuole per i sentimenti che racchiude e per l'alta prova di scrittura realistica.
14/02/2007
L'ho letto in poche ore in ospedale, durante il ricovero di mia figlia. E' una storia dolorosa e bellissima. Guai non finire di leggere questo capolavoro, ma se qualcuno ne farà un film, non andro' a vederlo!
07/02/2007
Ho cominciato a leggerlo di sera prima di addormentarmi, come faccio di solito...ho guardato la sveglia che erano oramai le quattro del mattino e non riuscivo a staccare gli occhi dal libro, ma il giorno seguente sarei dovuta andare al lavoro: mi è così rimasta la voglia di tornare a leggere per tutto il giorno appresso e naturalmente l'ho finito ! Bello, commuovente, scorrevole. LEGGETELO, LEGGETELO, LEGGETELO !
06/02/2007
Una storia lunga una vita che trasmette un amore profondo per il proprio popolo devastato. Ma anche un viaggio struggente nei rapporti con il padre e con se stessi, e nel rapporto con le proprie debolezze e su come affrontarle. Veramente bellissimo!
02/02/2007
Lapaolina - paolamallo@virgilio.it
certi passi sono crudi e forti da leggere ma purtroppo questa è la realtà sconvolgente. Attendo il film e sicuramente voglio un altro libro di questo Maestro di emozioni. Lapaolina
31/01/2007
inmediostatvirtus - inmediostatvirtus2@libero.it
In una produzione letteraria stracolma di ambientazioni europee e americane, questo racconto (in parte autobiografico) è una finestra su realtà spesso ignote ai più. Mi è piaciuto molto sapere di quel mondo attraverso il racconto di chi vi ha vissuto da uomo qualunque e non da un reportage giornalistico più o meno di parte, ed inoltre ho trovato interessante conoscere l'opinione di un musulmano sulla religione islamica per come essa viene vissuta da chi non è certo un integralista ma - pur essendo costretto a trasferirsi in occidente - non ha rinnegato le proprie radici sociali.
20/01/2007
febra64 - febra64@excite.it
Bellissimo, intenso, affascinante, commuovente, travolgente. Da non perdere.
14/01/2007
in questo libro leggibilissimo ma molto crudele, si fanno emergere personaggi che in fondo non valgono nulla in tutto il libro solo l'amico di famiglia ha qualcosa di umano. Capire come la pensa l'autore per me è veramente spaventoso. Forse non sono ancora pronta a conoscere e accettare il loro modo di pensare e di agire ROSALBA
13/01/2007
questo libro ci sbatte in faccia la realtà di quei popoli in guerra e da soli noi non la potremmo mai immaginare se qualcuno non ce la racconta: cosi violenta, crudele e ingiusta. Mi piacerebbe poter dire che tutto quello che ho letto sia frutto della fantasia spiccata dell'autore ma purtroppo...è la realtà. Lo consiglio a chi vuole capire qualcosa di piu ed chi avrà la sensibilità per poter, almeno uno sera, pregare per tutta quella povera gente.
09/01/2007
normalmente leggo un libro che mi piace in pochissimo tempo,due,tre giorni.per questo libro,bello e struggente,ho impiegato almeno una settimana,non perchè non mi piacesse,ma perchè in certi punti era così triste che non riuscivo ad andare avanti.infatti trovo che la trama sia dominata dal rimpianto,dalla nostalgia di ciò che era stata la vita del nostro protagonista,amir,nel bene e nel male.questa nostalgia la si ritrova prepotentemente fino alla fine del libro senza però che possa in qualche modo consentire una sorta di riscatto anche se il finale è..lieto
03/01/2007
Questo libro si fa leggere tutto di un fiato! Intenso. Bella la storia della infanzia sullo sfondo di una Kabul che oggi è difficile da immaginare.
28/12/2006
Rosalba - aikadiseya@interfree.it
ho letto il libro in pochissime ore, e devo dire che le emozioni provate nel farlo sono state molte e sconvolgenti... un racconto davvero commovente, realistico, intenso. Grazie a chi mel'ha regalato!
26/12/2006
Un libro che tocca il cuore, commuove, rapisce. Ascoltando i vosti consigli per Natale mi son fatta regalare ''L'ombra del vento'' nella speranza che si ripeta questa magia...
06/12/2006
un libro da leggere tutto d'un fiato, soprattutto la seconda parte, il ritorno di Amir in Afghanistan... sconvolgente e terrificante. Mi ha colpito molto questa frase: ''l'Afghatinsta è pieno di bambini, ma non c'è più l'infanzia'' Ritorneranno mai gli aquiloni nei cieli di Kabul?
16/11/2006
Manuela di Trieste - manuela.aloisi@libero.it
Ho letto il libro con interesse, ma sinceramente non condivido i commenti entusiasti della maggior parte dei partecipanti a questo forum.L'impianto narrativo è ben costruito e lo stile scorrevole, ma nelle sue pagine non si ''sente'' l'Afghanistan, anche se esiste sempre la possibilità che qualcosa nella traduzione sia andato perso.Mi aspettavo qualcosa di diverso....E' probabile che la versione cinematografica, se affidata ad un regista di talento, risulti più coinvolgente del libro.
14/11/2006
Non so bene come definire questo libro.. forse semplicemente 'emozionante'! LauraB
06/11/2006
Un libro molto molto interessante. Avvicina le persone alla realtà che hanno vissuto e vivono le popolazioni colpite dalla guerra che noi riusciamo solo a vedere da lontano. Per questo non capiamo abbastanza la tragedia che vivono. Questo libro è piacevole da leggere ma lascia l'amaro in bocca per queste popolazioni.
01/11/2006
Romanzo intenso e coinvolgente, mi è piaciuto davvero molto. Anche l'ambientazione storica è molto interessante. La presenza di tanti colpi di scena forse lo rende un po' troppo cinematografico, ma non so se sia un difetto! Michela
26/10/2006
Ho vissuto luoghi da me mai considerati, con gli occhi e il cuore di Amir e Hassan e.... un'emozione unica!!!! Ve lo consiglio!!! Tipi
26/10/2006
Romanzo intenso e coinvolgente, mi è piaciuto davvero molto. Anche l'ambientazione storica è molto interessante. La presenza di tanti colpi di scena forse lo rende un po' troppo cinematografico, ma non so se sia un difetto... Michela
23/10/2006
Assolutamente consigliato!!! Emozionante e coinvolgente, ci porta a conoscenza di un mondo e di una cultura che ci ha solo sfiorato in seguito all'11 settembre. A tratti inquietante e ''doloroso'' ma sicuramente un romanzo che lascia il segno... Da leggere!
22/10/2006
margherita - margherita.guerra@tin.it
è vero ti trasmette tante emozioni,profumi,scorre davanti ai tuoi occhi come se fosse una vera e triste storia ....ma sopratutto parla di affetti veri affetti che neanche il tempo puo' fare dimenticare
17/10/2006
Pablo - rasta68@libero.it
La storia di un'amicizia macchiata da una grave colpa, e sullo sfondo trent' anni di storia afghana: dalla monarchia, all'occupazione sovietica, al regime dei talebani. Da leggere.
12/10/2006
quando un romanzo sconfina nella poesia......
10/10/2006
francesca - alexander13@virgilio.it
Se non fosse per alcuni passaggi del racconto violenti e scioccanti lo definirei quasi un testo scolastico. Se i nostri ragazzi occidentali, quelli per esempio che si vedono uscire dalle scuole medie e superiori con i loro modi da bulli e gli zainetti firmati volessero confrontarsi non solo con una realtà così difficile di alcuni paesi ma anche con la consapevolezza che in ogni atto malvagio è compresa una degna punizione, forse avremo una generazione migliore! Leggetelo tutti.
02/10/2006
antonella - antonellaginevra@virgilio.it
ho deciso di leggere questo libro perchè viaggiando in treno tutti i giorni ero contornata da persone che lo leggevano e mi ha incuriosito......è stato semplicemente meraviglioso, dolcissimo e triste e mi ha lasciato un senso di vuoto quando l'ho finito......spero di vedere il film
29/09/2006
davvero un bel libro, lo consiglio a chi ha ancora la voglia di credere in qualcosa, di pensare, di sorridere alla vita.............
26/09/2006
seby - januzzolo@hotmail.it
Semplicemente Splendido: la storia di una vita.... di due ragazzi uniti da tante cose e divisi da piccole sfumature.. uno il servo, l'amico, l'altro il padrone, il vigliacco... da una parte le paure, la poca stima di se e la mancata accettazione di ciò che si è, dall'altra la dedizione e la completa devozione verso ciò che si deve essere... il paradosso di un sorriso stentato e falso, sovrastato da un ghigno deturpato ma vero... lo scambio continuo e involontario di ruoli in un'amicizia sleale, soffocata dall'invidia ma resa salda e unica dall'umiltà... ''per te questo ed altro'' .... e il padrone diventa servo... in una terra flagellata dalla guerra e dal regime dei talebani, sotto quell'azzurro cielo: un tempo cosparso di aquiloni ora saturo di lacrime...
22/09/2006
Non mi interessa se da questo libro sarà tratto un film, nè che si possa dire dell'autore che è uno sceneggiatore.Ho letto altri libri commoventi , emozionanti, struggenti,viscerali , conosciamo un po la storia dell'afganistan ma questa volta avrei voluto conoscere la lingua in cui è stato scritto, per apprezzare ancor più il cuore buttato al di là del recinto da parte dell'autore che riesce con semplicità a snodare una storia drammatica di una generazione con la semplicità e con il coinvolgimento. L'ho letto due volte e sono in apnea perchè non riesco a prendere fiato.Il finale appare scontato ma non poteva prorpio essere diverso.Il '' furto'' è l'unico vero PECCATO!!! Quanta forza e quanta verità c'è in esso!!!! I mali della società hanno origine da questo che apparentemente sembra un peccatuccio ma si evolve in modo esponenziale nei suoi effetti!!Le religioni farebbero bene a non prenderla sempre con il '' sesso'' e più con il ''furto''.
20/09/2006
Alek F. - alekfrancioso@hotmail.com
Di solito non mi capita di scrivere commenti circa i libri che ho letto. L'ho fatto solo per i ''migliori'': è il caso di questo romanzo, che ha saputo conquistarmi dalla prima all'ultima pagina, specialmente da metà in poi. Commovente e appassionante come pochi. Inshallah!
12/09/2006
MOLTO BELLO, DA TEMPO NON LEGGEVO UN LIBRO COSI', MERITA VERAMENTE DI ESSERE LETTO.
10/09/2006
Da anni non leggevo un libro così avvincente e coinvolgente.Grazie Maria per avermelo regalato!
10/09/2006
manu - kerubiaa75@yahoo.it
Incantevole...veramente ben scritto,con una bella storia,vera,al di là di tante scemenze che si trovano in giro...bravo Khaled!
06/09/2006
....leggendo le tante recensioni già inviate ho avuto i brividi perchè su moltissime ho letto ciò che avrei voluto dire io.....E' UN LIBRO (semplicemente) STUPENDO !!! Mi ha fatto capire meglio una parte di mondo lontana dalla mia e lo ha fatto usando gli occhi di un bambino che ha sofferto (e che forse continua a farlo anche da adulto ....?). Sono grata a Voi di Bol per avermelo segnalato: lo segnalerò ad una mia amica sperando che riesca ad affascinare anche lei.
05/09/2006
E' il libro più bello che abbia letto negli ultimi anni, non c'è dubbio. Intenso, vivo, emozionante, descrittivo. C'è tutto quanto uno può chiedere ad un buon libro, anzi di più. La seconda metà poi è unica. Favoloso.
03/09/2006
Ho letto questo libro al mare, nell'estate della mia laurea. Ho pianto e sorriso continuamente, ho provato emozioni fortissime nel leggerlo... E' stato come ricevere un altro regalo.
25/08/2006
... è stupendo!!! lo consiglio a tutti, è veramente un capolavoro!!!
25/08/2006
vero e convolgente!!!! sicuramente da leggere!!!!
25/08/2006
Luigi - luiver@virgilio.it
Vorrei essere un regista per farne un film. So che hanno già comprato i diritti per farlo, anche se inevitabilmente non potrà essere all'altezza del libro. Ma questo meraviglioso libro si presta molto alla trasposizione cinematografica e, soprattutto, il film indurrà tutti a leggere il libro.
24/08/2006
Tommy - rex972@libero.it
bellissimo libro. Commovente, anche se con un finale troppo scontato e prevedibile.
22/08/2006
Purtroppo ho iniziato da poco a leggere libri e devo dire che di solito ci metto settimane per finirne uno...questo l' ho finito in 2 soli giorni...é veramente bello!
18/08/2006
Me l'ha consigliato un amico. L'ho letto tutto d'un fiato e devo dire che è veramente splendido. Scritto bene, le parole si fondono con i sentimenti. Una storia da non perdere!
14/08/2006
SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO! NON CI SONO ALTRE PAROLE X DESCRIVERLO.
13/08/2006
TUTTI I LIBRI SI LEGGONO,POCHI SI VIVONO; IL CACCIATORE DI AQUILONI E' TRA QUESTI POCHI.
13/08/2006
l'ho letto in poche ore, e non mi pento di aver dato ascolto ad un amico che me lo aveva consigliato. Bellissimo.
09/08/2006
DAVID - david@iconmodels.it
una lettura velocissima, molto semplice, una grande fotografia su un mondo che arriva a noi spesso attraverso i telegiornali, una terra sofferente, spaccata e distrutta; sopratutto una splendida ed emozionante storia che va a toccare con molta precisione i cardini di rapporti famigliari tra padre e figli!!! SPLENDIDO!
01/08/2006
Anna - anna.queen@libero.it
Struggente, è l'unico aggettivo che posso utilizzare per definire questo meraviglioso romanzo. In alcune parti scontato come un film, tuttavia sempre emozionante. Uno spaccato dell'Afghanistan come noi non lo conosciamo, con gli occhi di chi la guerra non l'ha vista in tv. Un Afghanistan legato alle tradizioni un po' come il nostro Meridione, una terra divisa da sperequazioni sociali come tutti i paesi del mondo, che alla fine si ritrova priva di tutto, anche della sua stessa identità. L'orgoglio di un popolo che si materializza nei personaggi contrapposti di Amir a Hassan e nelle loro controverse vicende. Infine la redenzione dei cattivi come nelle migliori favole. Da leggere assolutamente.
25/07/2006
Libro acquistato x caso... Ottimo intuito... Intenso, commovente ed emozionante... Difficile smettere prima della fine...
21/07/2006
Sicuramente una storia toccante, ben scritta, anche se alcuni passaggi incongruenti (forse la traduzione non del tutto precisa). Ad esempio nelle prime pagine non è del tutto chiaro chi dei due protagonisti è nato prima. Nel complesso sono contenta di averlo acquistato. Topix
13/07/2006
Andrea - a_romigi@inwind.it
Spesso diffido di libri tradotti ed invece lodi all'autore e a colei che ha tradotto così sapientemente questo romanzo dei valori universali immerso nella realtà dell'Afganistan. Grande è la capacità di fondere parti di mondo così diverse culturalmente, riuscendone a carpire con sapienza gli aspetti positivi. La lettura vola perchè le emozioni, le avventure e le dettagliate descrizioni dei personaggi si uniscono in un sodalizio maestoso di sensazioni che crescono con il crescere del protagonista. Un gran modo di scrivere, una sapiente fusione linguistica.
02/05/2006
vuoi guardare in alto e sperare di veder apparire l'aquilone di amir e con lui il suo fedele hassan? che magia di libro e di scrittura! avverti i suoni e gli odori, la polvere delle strade della kabul martoriata dalla guerra, gli occhi rassegnati di fanciulli ai quali è stata negata la loro infanzia ti inseguono in tutto il libro e la speranza di rivedere una luce nello sguardo di sorhab ti fa chiudere il libro con un sospiro profondo. la mente vola da sola a ripercorrere ogni momento appena vissuto nel libro. leggetelo e se anche a voi darà grandi emozioni non mancate di leggere anche ''l'ombra del vento'' di Zàfon. Finchè degli scrittori come loro riusciranno a darci tali e tante sensazioni, siamo salvi. La mediocrità può ancora attendere.
26/04/2006
solo 1 parola: BELLO ! non serve altro, lo consiglio a tutti
18/04/2006
FRANCESCO - costafrancesco78@libero.IT
UN ROMANZO VERAMENTE INTENSO, A TRATTI TRISTE MA SICURAMENTE CONVOLGENTE. UN LIBRO SPECIALE, MI HA PERMESSO DI SENTIRE IN MODO MENO ASTRATTO LA REALTA' E IL DRAMMA DELLE POPOLAZIONI AFGANE. LA STORIA IN SE POI è MOLTO TENERA ED EMOZIONANTE. COMPLIMENTI ALL'AUTORE, FARA' STRADA.
04/04/2006
Splendido, coinvolgente, emozionante e commovente come solo un libro un po' triste e malinconico sa essere. Stile asciutto ed essenziale ma accattivante al punto tale da non riuscire a staccarsi dal libro fino alla fine. Un romanzo che attraversa la storia dell'Afghanistan degli ultimi trent'anni con spunti, sentimenti e vicende che sono universali e atemporali e che potrebbero essere o essere stati vissuti da chiunque e dovunque. L'umiltà, il coraggio, la dedizione, la dignità e la fedeltà fino al sacrificio di un personaggio contrapposti alla codardia, alla vergogna, alla viltà fino al tradimento dell'altro. Un freddo rapporto tra padre e figlio, che si acuisce e si avvita su se stesso, nascente dal senso di colpa di un padre e dalla sofferenza di un figlio e che diventa il leit-motiv del romanzo nel duplice ruolo di causa-conseguenza. Un percorso di evoluzione che passando dall'espiazione, anche se tardiva, arriva alla redenzione e alla riabilitazione. Un equilibrio ritrovato grazie ad un sacrificio compiuto trent'anni dopo il dovuto. Una miriade di sentimenti ed emozioni talvolta nobili talvolta meschini e su tutto la magia dell'aquilone che scioglierà fiocco dopo fiocco la neve e il freddo del cuore ed unirà presente e passato.
30/03/2006
il lato più drammatico ma allo stesso tempo più bello e profondo dell'amicizia. la scoperta di un paese e delle sue tradizioni. la grandezza della filosofia di vita dei bambini. quasi da groppo in gola.
12/03/2006
troppo bello ed emozionante!!!da leggere in..1...massimo 2 giorni!!!super consigliato!
16/02/2006
Un bel libro, scritto molto bene che ci presenta un mondo così diverso ed oggi non più tanto lontano. Leggetelo.
09/02/2006
Veramente bello. Scorrevole. Chiaro. Esprime con maestria le emozioni dei due protagonisti.
31/01/2006
luca - lvolp@libero.it
due ragazzi così vicini ma così lontani,la paura ,la codarderia ed infine quel coraggio insperato...forse arrivato un pò troppo tardi.e quell'aquilone che fugge via come solo una vita sa fuggire. DA NON PERDERE
30/01/2006
Un libro che racconta di amicizia, di amore, di ideali...di una vita vista con gli occhi di un bambino che, anche da adulto, non dimentica il bambino che è stato e che è ancora. Il tutto in uno sfondo sociale politico culturale che ha molto da insegnare, nel bene e nel male, qual è l'Afghanistan. Un libro che nessuno dovrebbe permettersi in lusso di non leggere! Claudia '76
03/12/2005
gina - ginalbe@msn.com
uno di quei libri che rimangono nel ricordo tra i più belli letti. Psicologico, umano, emozionante come pochi. Una scrittura coinvolgente... a quando il prossimo di questo autore?
23/11/2005
Bellissimo , una storia che ci fa' entrare in un mondo che e' molto distante dal nostro ma che per molti versi al nostro mondo e' molto simile Penso che chi ha come me più di 40 anni ed ha vissuto in una citta' del nord Italia si sia un poco riconosciuto nei giochi, nel bullismo e vagamente anche nei rapporti personali dei fanciulli di Kabul anni 60-70. i luoghi,gli avvenimenti descritti sono peculiari di un paese a noi lontano ,tutto pero' a corona di una sensibilita' umana di personaggi che possono essere posti ovunque nel mondo , in qualunque situazione senza modificare le emozioni che provano e che fanno provare
22/08/2005
Paolo Millevoi - p.millevoi@gmail.com
Ogni tanto succede! Uno splendido romanzo che sembra proprio vita vissuta dove scopri cos'è la lotta di religione e cos'è il razzismo. E' successo poco tempo fa ma succede anche adesso e noi occidentali non sappiamo nulla. Grande autore avrebbe potuto scrivere almeno tre romanzi con quello che ha espresso in questo capolavoro.
12/07/2005
Andrew69 - andrea.colombo@domino.elsag.it
Sono stato rapito dall'avvio di questo libro ; la descrizione dell'infanzia di Amir e Hassn e della Kabul pre invasione russa è davvero piena di magia ed atmosfera.Purtroppo il resto della storia ed il finale risultano un pochino banali e scontati; Comunque da leggere.
05/07/2005
Davvero un bellissimo romanzo. chi sono i talebani, perchè arrivano e cosa fanno? che città è kabul che sentiamo sempre nominare ma che non immaginiamo nemmeno? come nasce a volte il razzismo? e come lo si può superare? Una storia avvincente e toccante che ci fa scoprire e vedere da vicino culture e luoghi profondamente diversi dalla nostra realtà.
26/05/2005
Un libro ben scritto con una trama dei giorni d'oggi. Ottimo intreccio di eventi storici e situazioni private. Un libro triste ma che può dare ottimismo: nulla è irrecuperabile.
23/05/2005
anna - anna11@virgilio.it
Un libro da leggere, bello ma profondamente triste. Non mancano le lacrime.......
03/05/2005
Un libro molto emozionante e ben scritto. E quante lacrime. E' ormai quasi una rarità trovare un libro così...
03/05/2005
Non solo un romanzo, ma un pezzo di vita, un flusso continuo di sentimenti che ti tiene incollato fino alla fine senza respiro. Semplicemente stupendo.
31/03/2005
Bel libro, coinvolgente e commovente, che da una visione veritiera della storia Afghana. Assolutamente da consigliare
19/10/2004
toccante, reale, commovente. Uno dei pochi libri, dopo NON TI MUOVERE e MEMORIE DI UNA GEISHA che mi ha ridato la voglia di leggere!
06/04/2004
toccante e molto coinvolgente, ti permette uno sguardo obiettivo, attraverso gli occhi di un musulmano disincantato, nel bene e nel male del mondo isalmico. Una bella storia senza enfasi né retorica che si legge d'un fiato

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