Morgan Llwelyn ricrea in questo romanzo una figura vissuta nell'incerto territorio tra storia e mito: Finn Mac Cool, capo dell'armata del Fianna, guerriero e poeta, ma soprattutto artefice del destino di chiunque incrociasse la sua strada. Ne risulta il ritratto di un uomo che ebbe in pugno il mondo e riuscì a perderlo, ma che conquistò un destino immortale.
