Peter Hoeg
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Peter ha quattordici anni ed è solo. Da sempre. Dopo aberranti esperienze viene accolto in una scuola sperimentale di Copenaghen. Specializzata nel recupero di adolescenti disadattati. Gli dovrebbero insegnare a coltivare affetti, a capire la realtà. A diventare uomo, insomma. Ma il percorso di Peter segue vie alternative, al margine o anche fuori da ciò che le ferree regole dell'Istituto consentono. Questa è la storia della sua vita e dei suoi due amici che l'hanno condivisa, August e Katarina. Questa è la storia che lo stesso Peter racconta a sua figlia... Dall'autore di "Il senso di Smilla per la neve" un romanzo quasi autobiografico. Una storia sui drammi dei ragazzi che gli adulti non possono o non vogliono capire.
Formato:
Tascabile
Pagine: 275
Lingua: Italiano
Titolo originale: De Maske Egnede
Lingua originale: Danese
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione 1997
Codice EAN: 9788804427742
Traduttore:
Bruno Berni
Generi:
Romanzi e Letterature,
Romanzi Stranieri Contemporanei
2006-08-28
Ho letto ''Il senso di Smilla per la neve'', e mi sono subito innamorato della scrittura di Hoeg. Adoro questo scrittore, e devo ammettere che è geniale. ''I quasi adatti'' appartiene a quella categoria di libri che io designerei come ''unici e speciali'' senza togliere quelle caratteristiche di appassionante e travolgente. In questo romanzo, Hoeg ci fa assaporare e vivere un nuovo mondo. Un mondo che da molti di noi è sempre sottovalutato e ricoperto di pregiudizi. Ebbene, Hoeg, con tale romanzo, vuole darci quello schiaffo che ci ''fa aprire gli occhi''. Leggendo questa storia, veniamo alla scoperta di nuove situazioni. di nuovi soggetti e di nuovi punti di vista. sono molto, ma molto, meravigliato dalle incessanti riflessioni di Hoeg sul tempo e sui rapporti umani, che in questo libro ci vengono espressi. Tali riflessioni sono pura e propria FILOSOFIA. Non solo perchè ci sono riferimenti a Kant o d altri scienziati-filosofi, ma perchè hanno la forza sufficiente, quella stessa forza filosofica, a farti sentire partecipe, ad aprirti la mente su nuovi concetti. Adoro il paragone che Hoeg esegue tra un uomo e un ragno, facendoci mostrare come il ragno sia più intelligente di noi umani... non è un paradosso... è genialità. Io considero vivamente Hoeg un nuovo filosofo della nostra era moderna. Un nuovo filosofo che sicuramente va ascoltato!
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2002-12-12
Giovanni
zefram@inwind.it
“I quasi adatti” rappresenta per me qualcosa in più di un semplice libro, ma se qualcuno mi avesse chiesto di spiegarne il motivo, probabilmente non sarei riuscito a farlo nel modo migliore, in quanto tale sensazione è profondamente personale e coinvolge stati d’animo che difficilmente riuscirei a trasmettere…poi rileggendolo, ho trovato nel libro stesso le parole perfette ad indicare la risposta:
“…Johan Aspland e Jacob von Uexküll. Uno legge quello che hanno scritto, ed è come se un amico ti porgesse una mano, anche se non li incontrerai mai. Loro sapevano qualcosa di speciale sul tempo, forse erano malati anche loro. Sapevano che ci sono limiti alla forza con cui si può trattenere una persona senza spezzarla…”
…Io credo che, ai due nomi sopra citati da Hoeg, si potrebbe aggiungere quello dell’autore stesso…
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