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I monologhi della vagina Eve Ensler 978884380218
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I monologhi della vagina

Eve Ensler
Prezzo di copertina: € 9,50

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I contenuti

Per la prima volta, con orgoglio e senza eufemismi, è la vagina che prende la parola. E la sua può essere una storia seria, divertita, choccante, fantasiosa o drammatica: dalla donna bosniaca stuprata all'anziana signora che, a settant'anni suonati, scopre l'orgasmo multiplo in una vasca da bagno, passando per ragazze curiose, bambine violate, professioniste del piacere femminile e severe manager in tailleur.
Ispirati alle duecento e più interviste che Eve Ensler ha raccolto, i "Monologhi" si sviluppano intorno agli argomenti neturalmente associati alla vagina (il sesso, le mestruazioni, il parto) come a quelli, dolorosi e scottanti, dell'attualità (le violenze, la pulizia etnica). Ma cercano anche di dare una risposta a domande più fantasiose: "Se la tua vagina parlasse, che cosa direbbe?"; oppure: "Se la tua vagina si vestisse, che cosa indosserebbe?". Con humour trasgressivo, donne di ogni età, razza, classe sociale e religione provano a dare il loro contributo a questa originale presa di coscienza, smettendo di vergognarsi del proprio sesso e della propria sessualità.
Nel suo viaggio oltre l'ultimo tabù dell'universo femminile, l'autrice ci porta in un mondo in cui non avremmo mai osato inoltrarci, e nel farlo scardina i vecchi dualismi patriarcali (corpo/mente, sessuale/spirituale, maschile/femminile). Nessuno, dopo aver letto i "Monologhi della vagina", potrà più considerare una donna come prima.


Altri dati

Formato: Libro
Pagine: 128
Lingua: Italiano
Titolo originale: The Vagina monologues
Lingua originale: Inglese
Editore: Tropea

Anno di pubblicazione 2000
Codice EAN: 9788843802180
Traduttore: M. Bignardi ,   Margherita Bignardi
Generi: Donne, Questioni Femminili
Romanzi e Letterature, Romanzi Stranieri Contemporanei



Ultimi commenti


2008-03-30 Dahlia luna@email.it
Una sorta di ipnosi collettiva ha fatto sì che questo testo venisse considerato un capolavoro. Non è così. Si tratta di un'opera retorica, piena di ovvietà e luoghi comuni (io già quando leggo:'La mia vagina è una conchiglia, una tenera conchiglia rosa rotonda, che si apre e si chiude. La mia vagina è un fiore, un tulipano eccentrico...' sono tentata di non andare più avanti; e anche 'la vagina era il mio villaggio' non mi entusiasma). Dal punto di vista metaforico mi infastidisce: una donna deve parlare da donna completa e non fare parlare una parte di sè, e niente di quello che la scrittrice voleva dire poteva non essere detto, meglio, in quest'altro modo. Le situazioni ''divertenti'' non mi hanno divertito. In più, odio i libri che descrivono gli stupri: le descrizioni degli stupri sono eccitanti e invece di creare orrore rischiano di collocarsi in una zona privilegiata delle fantasie più oscure. Restando in tema, dalle mie parti, in Sicilia, la recensione si condenserebbe in quattro parole:''che minchia di libro''.
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2008-03-27
Non male... anche se mi aspettavo qualcosa di diverso...
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2006-09-21 der deutschland omega15887@hotmail.com
un uomo non scriverebbe mai ''dissertazioni di un pene'',e i resoconti sulle violenze mal si adattano in un innesto borghese del sesso. per cui o siete stupide o siete ancronistiche.
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2006-05-20 Cinzia c_athena@libero.it
Una lettura che si fa d'un fiato. Un titolo ingannevole per chi, come me, non ne sapeva nulla, è stata una scoperta. Ci si aspetta una parodia o le solite battute, ci si trova (inaspettatamente) a leggere di una condizione della donna orrenda e degradante. A riflettere che ancora oggi, in una società che si definisce civile, sia concepito lo stupro di massa come strumento di guerra e l'infibulazione per evitare che la donna provi piacere; è scioccante leggere che questa pratica veniva usata anche nei paesi occidentali fino al 1950 perchè la masturbazione femminile era defnita una malattia, viene da chiedersi come mai lo stesso trattamento non sia mai stato riservato (nella storia) agli uomini! Reputo sia una lettura che tutte le donne dovrebbero fare, non sarebbe male imporla al sesso maschile per aprirgli una volta per tutte gli occhi.
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2001-09-14
<br>Poetico e "riequilibrante", consigliato a uomini e donne. In alcuni punti non scorre via come dovrebbe: non si riesce a seguire il suo pensiero. Mi aspettavo comunque qualcosa di piu', mi sono sentita abbandonata a metà del viaggio.
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2001-03-08
<br> Finalmente la parola a chi tace e acconsente per forza. La parola che prende vita da un silenzio infinito e divampa improvvisa fra le violenze che costantemente vengono afflitte a milioni di donne. Una parola che dura un libro, una parola dolce, ironica, ma vera. Un libro che si trasforma in un amico di carta, un piccolo traduttore simultaneo degli intimi pensieri di donna. Un silenzio divenuto un urlo. Un urlo diventato un successo.
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2001-03-08
<br>il desiderio, l'amore, la rabbia, e tutto ciò di cui si legge nel libro è il frutto di momenti che ogni donna nel suo intimo(reale o irreale) ha vissuto,l'idea di scriverne è la dimostrazione che le donne sono in movimento anche quelle che per situazioni difficili non sono in grado di testimoniare la propria condizione di vita. cosa aggingere? non ha bisogno di recenzione, xchè sommare parole, a ciò che, è stato così profondamente descritto.
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