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Peter torna a Kebira, un paese del Nordafrica, alla ricerca dell'amore e sulle tracce di Aliwa, l'amico d'infanzia, il compagno prediletto. Ben presto la ricerca dell'amico assume toni di un viaggio molto più vasto e profondo: tentativo di radicamento in un'etnia differente attraverso lo studio del comportamento sessuale della civiltà arabo-islamica, meditazione sul linguaggio come espressione del desiderio e del corpo amoroso.
24/05/2005
Quando nel 1988 uscì Hotel Oasis nella collana «Mouse to Mouse» della Mondadori, curata da Pier Vittorio Tondelli Gianni De Martino ottenne non poche soddisfazioni. Le recensioni, tra cui quelle di Alberto Moravia e di Georges Lapassade, furono sostanzialmente concordi nel sottolineare le qualità, strutturali e formali, del libro. Hotel Oasis è ora ristampato da Zoe, un editore che si sta imponendo nel mercato gay. A distanza di anni, il libro di De Martino continua a mostrarsi stimolante e denso di un fascino tutto particolare. Diviso in 12 capitoli e un epilogo, narra le vicende di Peter, un pittore che vive a Milano, da poco sposato con Matilde, con la quale ha condiviso molte avventure erotiche. Ben presto, però, Matilde comincia a rifiutare quel tipo di coppia aperta. Nella speranza di ritrovare gli stimoli del passato, i due partono alla volta di Kebira, una città del Nord Africa indistinta ma dalle innegabili fattezze maghrebine. Lì Peter spera di incontrare nuovamente il giovane Aliwa col quale, quando era un hippie, ebbe una splendida avventura e del quale è ancora fortemente innamorato. Rimasto solo, dopo che Matilde ha preferito ritornare in Italia, Peter continua a cercare Aliwa, forse partito per la Germania, perdendosi nelle viuzze intricate della medina di Kebira, nei suoi caffè e sulle sue spiagge; così, nella ricerca di quell'amore-miraggio si imbatte in tanti ragazzi del luogo.
21/05/2005
''Un certo modo di vivere l'Africa, l'amore e la sessualità.E' dritto, schietto e robusto, di facile e irresistibile lettura.'' Gabriella Ziani - Tuttolibri '' ... colpisce per la continua volontà di mettersi in discussione, pagina dopo pagina, esprimendo una scrittura ora sognante, ora crudemente realistica, ora da pamphlet etnografico, ora sorprendentemente inarcata nella sublimità del discorso mistico, nelle avvisaglie, scrive l'autore, delle 'prime benedizioni di una lingua angelica' ''. Pier Vittorio Tondelli - Mouse to Mouse ''... l'abilità dell'autore è proprio nella sua ambiguità di giocoliere della lingua, della parola.'' Corrado Augias - Panorama '' ... un punto a favore di De Martino, ne conferma le qualità di romanzo-saggio, che affronta con buon esito narrativo e diretta efficacia espressiva un argomento troppo spesso trattato con improprio lirismo e superflua spavalderia.'' Alberto Moravia - Corriere della Sera
13/03/2005
marysal@libero.it
Non voglio scrivere la recensione perchè non voglio più ripetere il cammino di sofferenza dovuto alla lettura di quel breve fascicoletto. Non mi è piaciuto assolutamente è la ripetizione di storie già dette e ridette. voto una stella sola, mi spiace. mary, salerno
