Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
""Sta scrivendo un altro libro?" mi chiedono tutti i giornalisti che incontro. Trovo irritante questa domanda. Un altro libro? Proprio ora, quando è totale il disprezzo che la propaganda di guerra mostra per la musica, l'arte, la letteratura e tutto ciò che definisce la civiltà. Che libro dovrei scrivere?"
In realtà, dopo il successo internazionale del "Dio delle piccole cose", Arundhati Roy ha continuato a scrivere. Ma lo ha fatto inseguendo la passione politica, quella che la porta a prendere coraggiosamente posizione sulle questioni più controverse: la minaccia della guerra; la crisi della democrazia; le incongruenze del progetto neoliberista; lo sfruttamento indiscriminato delle risorse; il fossato sempre più profondo che separa il Nord dal Sud, i ricchi dai poveri, le istituzioni dai cittadini. Ne è testimonianza questa raccolta di saggi, in cui la scrittrice indiana si interroga sul senso delle strategie dei poteri politici ed economici, locali o globali, e denuncia la retorica nazionalista, religiosa e bellicista che sta devastando intere società e singole coscienze, che sta insidiando non solo le democrazie del Terzo Mondo - tra cui l'India, il suo paese - ma anche quelle dell'Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti. Saggio dopo saggio, Arundhati Roy scandaglia i fatti, piccoli o grandi, e ne rileva ostinatamente gli intrecci politici, economici, sociali e culturali. E, che parli dell'11 settembre, della guerra all'Iraq e della possibilità di contrastare l''impero' - i temi principali attorno ai quali ruota tutta la prima parte del libro - o, come nella seconda parte, dello sciopero della fame per la valle del Narmada e del conflitto politico-religioso del Gujarat, anticipa brani di una storiografia diversa da quella ufficiale, al cui centro sono le donne e gli uomini, i loro sentimenti e le loro culture, i loro bisogni e le loro speranze.
14/11/2003
E' una raccolta di discorsi, di interventi, di esternazioni, di riflessioni, che l'autrice ha voluto mettere insieme...e non ho nulla da aggiungere...non ho più domande da farmi..non so quanto quello che è scritto in queste pagine sia vero, e d'altra parte un bravo scrittore riesce a far sembrare vera qualsiasi cosa...ma non so quanto sia vero quello che invece in queste pagine non è scritto..l'unica cosa che so è che al termine del libro mi sono sentita come Truman alla fine di ''The Truman Show'' - AM-01/11/2003

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito