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-15% Il Grande Mare di Sabbia. Storie del deserto Stefano Malatesta 978887305760
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Il Grande Mare di Sabbia. Storie del deserto


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Chi non è mai stato nel deserto è convinto, dai libri che ha letto, che sia un luogo straordinario ma monotono. "Un maledetto uadi dietro l'altro", come rispose un viaggiatore inglese a chi gli chiedeva se la traversata era andata bene. In realtà sono quasi sempre i libri, non i deserti, a essere monotoni. Perché non basta descrivere i bagliori violetto e arancio dei tramonti, le calde dune color dell'oro, le infinite distese pietrose, le depressioni ricoperte di sale e di gesso, le montagne nere con le cime merlettate e gli orizzonti che sembrano così vicini per la secchezza dell'aria, mentre sono molto più lontano di quanto si possa immaginare. Questo è soltanto lo scenario che va popolato con i protagonisti, uomini che portano il velo blu o il casco coloniale, donne con i morbidi occhi cerchiati dall'hennè, spiriti duri di militari e di predoni, spiriti santi che vegliano o digiunano. Solo allora, davanti a tutta questa folla, è possibile accorgersi che il deserto non è mai stato un vuoto, ma un pieno, e che quanto lo caratterizza non è la monotonia o la ripetizione, ma la varietà e l'imprevisto. Il deserto è pieno di storie. Il fascino e l'unicità del Grande Mare di Sabbia stanno esattamente nell'aver interpretato quest'anima multiforme del deserto, attraverso storie molto differenti tra loro, che hanno l'aspetto formale dei racconti di viaggio, ma che finiscono altrove. Come uno dei suoi eroi, Laslo von Almasy, il "paziente inglese" di cui racconta la vera storia, molto più eccitante di quella del romanzo o del film, Stefano Malatesta è sempre alla ricerca di qualcuno o qualcosa: di un etnologo francese morto in strane circostanze, di un treno che si chiamava "Sahara Express", dei soldati italiani in Libia e dei commandos inglese di audaci esploratori e di ancora più audaci viaggiatrici, di preziosi marmi e di oasi prive di sorgenti, di eremiti e di monasteri, di Italo Balbo e dell'architettura coloniale, di un eroico trasvolatore [...]


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