Robert H. Eisenman
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Proclamando nel VI secolo il dogma della verginità di Maria, la Chiesa ha fideisticamente negato la possibilità che Gesù avesse fratelli. Numerosi documenti attestano il contrario, ossia che Gesù di Nazareth ebbe dei fratelli il più importante dei quali fu Giacomo, detto il Giusto. Lavorando su un ventaglio ampio di fonti del tempo, dai Rotoli di Qumran, alle apocalissi di Nag Hammadi ai testi occidentali degli Atti degli Apostoli, questa ricerca ridisegna le origini della Cristianità, proponendosi come paradigma per un'interpretazione storica, e quindi più autentica, della Chiesa del I secolo. Fu Giacomo, afferma l'autore, fratello minore di Gesù, il nuovo capo carismatico della comunità di Gerusalemme. Nel suo lavoro di indagine, Robert Eisenman evidenzia le operazioni di mistificazione e riscrittura del contenuto originale del Nuovo Testamento, e dice che figure come Giuda Iscariota non esistettero affatto così come sono conosciute e individua in Giacomo la chiave per accedere ai segreti della Chiesa delle origini.
Formato:
Rilegato
Pagine: 623
Lingua: Italiano
Editore: Piemme
Anno di pubblicazione 2007
Codice EAN: 9788838489419
Traduttore:
F. Genta Bonelli
Generi:
Religione e Spiritualità,
Cristianesimo
Religione e Spiritualità,
Bibbia
2008-03-02
È raro trovare, tra le più spregevoli opere scandalistiche anti-cattoliche, un pamphlet di livello così infimo e squallido come quello confezionato da Eisenman: si tratta di una raccolta di fantasie, nella quale si evidenziano gravi lacune ed inammissibili errori storici, disinvolte semplificazioni, costanti ed intenzionali mistificazioni. La promessa "straordinaria ricerca" ed il "profondo lavoro di indagine" si sono rivelati, alla progressiva e sempre più disgustata lettura, delle cialtronerie prive di qualsiasi fondamento scientifico. Il volume è stato scritto da un personaggio privo di qualsiasi credibilità accademica e scientifica, che dimostra di avere predisposto un'opera di fantasia: farneticazioni che aggiungono, al livello dell'incompetenza accademica, anche l'arroganza di bestemmiare il mistero dell'Incarnazione del Verbo, il che, nel regime dell'ordinamento legislativo italiano, è un reato perseguibile a termini di legge, in quanto offende la religione cristiana. Non è ammissibile, a livello scientifico e non per ragioni confessionali, che un volume del tutto sprovvisto dei requisiti minimi della ricerca storica, dei criteri di analisi filologica e del rigore scientifico delle argomentazioni, possa pretendere di essere spacciato quale "paradigma per un'interpretazione storica". Eisenman è solo comico!
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