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Le storie d'amore contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale ormai da molti anni. Inghilterra, 1959. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comicia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera - la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un'altro psichiatra dell'opsedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per uxoricidio particolarmente efferato. E' una vicenda cupa e tormentosa, che fin dale prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile - finché lentamente non ne emergono le ragioni nacoste. Il fatto è che in questo straordinario romanzo neogotico McGrath ci scalza dalla posizione abituale, e confortevole, di lettori, chiedendoci di adottare il punto di vista molto più scabroso di chi conduce una forma singolarmente perversa di indagine: il lavoro analitico. Eppure qualcosa, forse una tensione che a poco a poco diventa insopportabile, ci averte che i conti non tornano, e che l'inevitabile, scandalosa e beffarda verità sarà molto diversa da quella che eravamo stati costretti a immaginare.
04/03/2011
La storia appassiona dalla prima all'ultima pagina in un crescendo di emozioni... Deludente il film, non esprime l'intensità del romanzo!
05/04/2010
Un libro appassionante e ben scritto cher ti prende e coinvolge fino all'ultima pagina, bellissima la storia e originale nella forma.
03/06/2009
Ho letto il libro e poi visto per caso il film tratto dal libro e sono rimasta entusiasta di entrambi. bello !!
15/09/2008
Nessun'altro nome poteva essere più adatto per intitolare questo libro. Mai letta nella mia vita una storia così interessante, passionale, intensamente drammatica. Sono una folle anch'io... una romantica diciamo. E noi romantiche facciamo sempre la stessa fine... Come Stella inseguiamo le passioni e viviamo delle emozioni che solo gli attimi possono dare... Quando perdiamo l'amore perdiamo noi stesse. elevato il livello di scrittura ma facile la comprensione. E' semplicemente un libro da leggere e rileggere in momenti in cui tutto nella nostra vita richiama la follia.
03/09/2008
Penso che Stella non sia folle, buttando a mare tutta la sua vita. Semplicemente lo è diventata dopo aver perso l'amore. Folle è chi spreca il suo tempo drogandosi e offuscandosi la mente con falsi traguardi come il lavoro, lo status, la casa, la famiglia. Una famiglia ha senso solo se la si costruisce con la persona amata, altrimenti vale la pena anche perdersi per un maniaco omicida, purché ci riempia l'animo d'amore.
21/07/2008
marcella - mabebele@hotmail.com
Ho appena terminato la lettura. Lo consiglio vivamente; mai un libro prima era stato in grado di indurre una identificazione multipla, per quanto i personaggi siano bidimensionali, ben caratterizzati da un tratto dominante, il lettore non riesce a fermarsi ad una sola identificazione. Il punto di vista della voce narrante poi, che ti trascina lungo il racconto è irritante, ma crea una forma di soggezione dalla quale non riesci a liberarti, per cui ci si ritrova a condividere senza volerlo, la visione retrò e fintamente non moralista dello psichiatra narrante. La follia è declinata in tutte le sue possibilità e in ogni momento ogni personaggio ne è la rappresentazione, ma anche la negazione. Grande capacità narrativa. Molto, molto bello.
18/06/2008
per me non è un capolavoro anzi. sicuramente ben scritto ma forse l'autore esagere nel cercare di stupire a tutti i costi il lettore. La parte che più mi è piaciuta è il finale dove viene spontaneo chiedersi chi effittivamente è il folle, stella una donna che finalmente ha scoperto la passione o il medico incapace di amare?
26/12/2007
Claudia - pucciomtb@yahoo.it
Inizi a leggerlo e non smetteresti mai tanto è coinvolgente. Un capolavoro
26/12/2007
davide. - davide.liberati@libero .it
...ho finito in una settimana questo libro, tutto è scivolato incatevolmente, e solo nella fine mi sono accorto che io come tanti sono rimasto inebriato e prigioniero della passione travolgente delle pagine scritte. Non è questo il luogo per dichiarare, se questo sia un libro capolavoro o solo un ottimo libro, ( tra l'altro la reputo una sterile discussione) la verità è che Follia, apre lo spazio per riflettere su la propria storia d'amore implorandoci di farlo nel modo più aderente possibile a quello che emotivamente viviamo. Ho adorato, lo stile nel descrivere Stella, ma quello che realmente mi è piaciuto, è la sensazione di come la Follia, anche nelle parole conclusive di Peter, abbia lasciato il segno in chi cerca di catturarla, analizzarla, sezionarla, dove l'ultimo stadio che ne rimane, l'ultimo risultato di tanto schematizzare... è solo l' immaggine di noi stessi. Un libro da leggere e da commentare con un buon bicchiere di vino rosso. lullo ps:senza farsi portare fuori strada, dalla dicitura neo-grottesco o filone neo-gotico sull' ultima edizione. buona lettura
01/09/2007
Silvia - silviabaronti@interfree.it
Assolutamente da leggere... fin dalle prime pagine ti appassiona e non riesci più a capire chi sono veramente i folli... Grazie alla persona che me lo ha regalato.
28/08/2007
Assolutamente da non perdere... passaggi meravigliosi sull'amore inteso in modo amplificato... non solo di coppia ma anche nei confronti dei figli... di come sia possibile perdere la cognizione di un'asistenza passata... leggetelo, leggetelo.
17/07/2007
Barins - inkucina@hotmail.com
Sono stato spinto a leggere questo libro dai commenti e dalle votazioni che ho trovato nelle recensioni. Devo dire che questo racconto non mi ha colpito particolarmente..Nonostante le tragedie l'autore sembra + concentrato nel stupire il lettore x le parole descrittive. Non riesce a creare la giusta suspanse sugli eventi importanti rendendoli insipidi e facendoli scorrere velocemente. Nonostante riesca sottolineare le caratteristiche dei personaggi (Stella, Max, Edgar) nn riesce a dargli abbastanza voce, a fargli trasmettere passione...Riscontro molto lo stile descrittivo di Wilde xò.
02/07/2007
Semplicemente fantastico. E' il primo libro che leggo di questo autore ma devo dire che l'ho trovato fantastico... è impressionante come riesce a coinvolgere il lettore nell'intreccio pazzesco dei protagonisti. Alla fine mi è rimasto il rammarico per essere uscito da questa ambigua storia d'amore con un finale che lascia a dir poco... spiazzati.
20/06/2007
UN LIBRO MERAVIGLIOSO CHE HO RILETTO ALTRE VOLTE E CHE SEMPRE, OGNI VOLTA, MI HA EMOZIONATO...RICCO DI COLPI DI SCENA E SOPRATTUTTO RICCO DI AMORE...ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE!
05/11/2006
claudia cocorullo - claudia3312@hotmail.it
Mi ritengo solo in parte d'accordo con i tanti lettori che probabilmente trascinati dalla potentissima carica emotiva che questo libro è in grado di infondere, ne hanno fatto quasi un capolavoro. Mi ritrovo a collocarla nella categoria da-non-perdere, ma non esattamente per gli stessi motivi che fin'ora ho letto nelle altre recenzioni.Volendo fare un'analisi oggettiva ma soprattutto attenta,a mio avviso il romanzo Follia, non risulta tecnicamente nè stilisticamente un libro eccellente...anzi.. Ho amato molto anch'io questo libro,lo confesso,ma ho cercato di non lasciarmi travolgere da un processo talvolta inevitabile nella lettura e cioè la classica impersonificazione con il protagonista di cui spesso molti lettori si rendono dolcemente ma inconsapevolmente ''vittime''.Non ritengo inoltre che l'autore abbia dimostrato una particolare abilità narrativa per quanto riguarda l'elaborazione dell'intreccio narrativo.Ho cercato di oltrepassare il limite del visibile,quel limite che scinde ciò che è ''fatto concreto '', da ciò che invece può derivare dalla libera interpretazione e lettura dello stesso lettore.Io credo che Se uno scrittore o meglio un uomo abbia qualcosa da dire, e decida di farlo scrivendo un romanzo ,a meno che non si tratti esclusivamente di scopi lucrativi, credo sia per la pura esigenza di esprimere se stessi o il proprio pensiero, lanciando il suo messaggionell'intento di non volerlo imporre sospeso tra le righe, che il lettore a sua discrezione o per la sua sensibilità deciderà di cogliere o di ignorare. Sono certa di non essere in grado di esprimere sentenze, nè di avere la competenza per poter giudicare,ma posso senz'altro provare ad esprimere quello che secondo me risulta il messaggio che McGrath ha voluto lanciare seppur sviando tale messaggio attraverso il lavoro psichico e razionale (l'ambientazione del manocomio, lo psichiatra narratore ecc..) Complimenti a McGrath che è stato in grado di dimostrare che non sempre l'amore corrisponde al bene,nè tantomeno è necessariamente costretto ad identificarsi con la serenità,la felicità,con la stabilità..L'autore scardina scabrosamente luoghi comuni e banalità, raccontandoci la sua personale percezione dell'essenza,della ''follia''dell'amore.. che non chiede altro se non di poter esistere..che non vuole, non pretende, non chiede..poichè ''l'amore basta all'amore''.[citazione tratta dal Profeta di Gibran]
26/01/2006
L'ho letto in pochissimo tempo e ho conosciuto l'autore con questo romanzo.....bellissimo! Consilgio vivamente anche Port Mungo.
31/12/2005
Confermo il parere di molti lettori:è veramente un bel libro!
26/12/2005
Ho finito il libro in giro di poco,ma questa Stella è veramente una folle come donna,provate a leggerlo e poi ditemi .... kiss kiss Da una Bresciana....
18/11/2005
laura - belize1972@libero.it
soltanto verso la meta' del libro la mia certezza nell'identificare l'uxoricida come il ''folle'' ha cominciato a tremare... sono certa che non sia lui il folle. Mi viene piu' facile pensarlo di un medico che non e' in grado di curare la sua paziente perche' non e' in grado di amare.. Preferisco averlo letto in questa versione
20/09/2005
Quando ho terminato la lettura di questo splendido libro, ho continuato a pensare a Stella -la protagonista- per tutto il giorno, percependo la sensazione di doverla incontrare da un momento all'altro, spinto dall'affetto, dal dolore, che provavo per lei. E se per caso un giorno la incontrero`, nutriro` la percezione di averla sempre conosciuta.
24/08/2005
Sto terminando di leggere questa opera nella versione originale inglese. Non conoscevo questo autore. Trovo il libro molto bello, impegnativo, triste; l'autore rivela grande capacità di analisi introspettiva, sì da definirlo un romanzo a carattere psicologico. Notevole anche l'impietosa descrizione della società inglese anni '50, con il suo perbenismo imperante impersonificato soprattutto da Brenda, la suocera di Stella, il personaggio principale; del pensiero psichiatrico corrente, con gli spazi di una famosa clinica claustrofobicamente grandi, dove al di là di un'apparente libertà vigono regole ferree come di apartheid. Mi colpisce soprattutto il rigore descrittivo dell'autore, che utilizzando una scrittura scorrevole priva di tecnicismi psichiatrici e apparentemente neutra, riesce a far risaltare gli enormi limiti di ciò che il pensiero comune e la decenza definiribbero come buono, o lecito, o giusto. L'io narrante è impersonificato da Peter, uno psichiatra collega di Max, il marito di Stella che lei tradisce con Edgar, uno scultore ricoverato nella clinica dove lavorano i due amici psichiatri, dalla quale l'artista riesce a fuggire grazie all'aiuto involontario di lei. Peter, il buon amico di Stella, dice a p. 145 della versione inglese (la traduzione è mia): ''Non biasimo qualcuno se si ammala, come potrei allora biasimare te per esserti innamorata? ... Solo quando proviamo dolore, o nel timore di questo, cominciamo a far distinzione fra giusto e sbagliato''. Ecco, pur riconoscendone le colpe secondo una lettura delle regole sociali, MacGrath (Peter) è del tutto dalla parte di Stella, questa donna che riesce a parlare di sé e dei suoi sentimenti profondi (cosa che gli uomini non avrebbero mai fatto, perlomeno al tempo della storia), vittima di un'epoca che nonostante tutto non predisponeva le donne verso il lavoro e l'autonomia economica. I maschi restano chiusi nel loro orgoglio individuale, siano essi psichiatri sulla via del successo o poveri artisti spiantati magari con una semiinfermità mentale. Le donne possono muoversi liberamente solo se agiscono all'interno di un canone domestico. Il desiderio di autenticità sembra non potersi accordare con le regole sociali, e solo una spaccatatura drammatica a livello individuale sembra essere l'unica possibile soluzione.
12/03/2005
hard1 - hard1@whatisthematrix.it
Emozioni a non finire. Inizialmente riesci a distinguere il bene dal male, ma alla fine non sai più da pche parte stare. Veramente bello! Grazie V. per il regalo!!
20/04/2004
carlo - karlhg54@yahoo.it
non finirò mai di ringraziare l'amica che me lo ha consigliato , regalandomi l'opportunità di emozioni intense ! non si vorrebbe mai arrivare all'ultima pagina e ci si sente un pò orfani quando l'unica alternativa è quella di doverlo rileggere ( è di certo ciò che farò ). personaggi dotati di lucida follia , e non solo Stella , luoghi descritti con efficace colore e profumo , sensazioni intense e profonde sono l'essenza di uno scritto completo e intrigante . grazie McGrath
10/02/2004
Alina - alexmac@libero.it
Un amore infinito e folle, ma autentico. Una donna che sfida se stessa e la ''piccola'' società di cui è parte. Una donna che perde l'amore, ma non rinuncia all'amore. Una donna che muore per amore! Che altro aggiungere. Leggetelo e vi stupirà.
02/02/2004
sabrina barbin - sabrina-05@libero.it
E' folle colui che non legge questo libro. Intrigante, bello, appassionante.. Tutte le caratteristiche per essere un libro di successo. Il più bello scritto da questo autore, che ti lascia dall'inizio alla fine del romanzo con la volontà di sapere come questa storia d'amore e pazzia poi si concluderà.
27/01/2004
Oltre ad essere scritto splendidamente, riesce a trascinare il lettore in un turbinio di sensazioni e sensi di angoscia. Uno spaccato coinvolgente di un amore ''malato''. Ipnotico e imprevedibile. Clo
30/10/2003
CARMELO - arboris@tin.it
E' un buon libro e basta più. Non è un capolavoro ma ciò non toglie il fatto che si possa leggere. Ho letto tutte le recensioni di questo sito e ho acquistato il libro... e non me ne sono pentito.Sarò forse io troppo critico ma penso che nello scrivere una recensione non ci si deve fare influenzare dagli altri. Il semplice fatto che se ne parli stabilisce che i contenuti sono validi ma penso che lo scrittore poteva fare di meglio. Cosa trovo di bello: 1 - fatichi molto a chiudere il libro........... per rilassarti un po'; 2 - in molti tratti ti emoziona cioè ti fa vivere fisicamente la follia/orrore dei personaggi ma soprattutto se hai una moglie in casa bella e prosperosa cominci ad aumentare le tue attenzioni nei suoi confronti; 3 - già dopo 90 pagine ti sembra che la storia sia finita e lo stesso ti capita dopo altre 100, ma appena arrivi alla fine pensi che la storia non sia finita affatto e che tutto quello che hai letto è frutto di una immaginazione folle che potrebbe essere smentita in ''follia 2 - le verità mancanti''. Difatti la storia si basa sulla narrazione di uno dei due folli protagonisti del libro e tutto potrebbe essere messo in discussione con un eventuale seguito; Cosa manca secondo me per essere un vero capolavoro: 1 - il finale: pensavo sinceramente in qualcosa di sconvolgente ma niente di tutto ciò (anche se l'autore lascia un pò in sospeso il tutto) 2 - le motivazioni di questa follia. L'autore riesce a far capire bene le motivazioni del protagonista maschile, ma non riesce per niente a far capire le motivazioni della protagonista femminile. Ritengo che sia inverosimile che una madre di famiglia solo perchè viene trascurata possa fare quello che mcgrath scrive. Questo per me rappresenta la vera delusione per questo bel libro. Nonostante la mia recensione non sia molto positiva credo che ho molto stuzzicato la curiosità e sinceramente ne vale la pena di leggere il libro. per finire se c'è qualcuno che mi fa capire qualcosa sugli ultimi due punti descritti in precedenza....si faccia avanti
17/09/2003
Veramente unico!! un romanzo che non finirò mai di consigliare, non solo per la trama, ma per le descrizioni da pelle d'oca; tanto per citarne una: il senso di disperazione di stella per la perdita del figlio, in riva al fiume...da rimanere senza fiato!
15/09/2003
Non so' come definire questo libro... non so' neppure come ho fatto a leggerlo in pochi giorni... è ipnotico, discorsivo, un labirinto di emozioni che ti catturano la mente. Ma descriverlo così è troppo poco... Il personaggio di Stella, per esempio, sembra comprensibile: la tipica donna pazza d'amore che rischia tutto e alla fine perde anche sè stessa. Ma chi è veramente Stella? Una mitomane, una folle, la paranoica Stella... credo di no... forse è solamente consapevole di tutto quello che fa, anche durante la depressione... ma il comportamento è inusuale e delle volte scandaloso, intollerabile. Almeno per me... eppure tremendamente realistico... Non voglio dire di più, anche perchè forse capirei vermante il libro rileggendolo un'altra volta...
25/08/2003
Mi ha assorbito completamente...e la depressione di Stella...così reale e così coinvolgente!!!
18/07/2003
David - asdrude@libero.it
Questo romanzo è da leggere, divorare, bere, rosicchiare fino al midollo. Il desiderio che non finisca mai si esplicita in una inevitabile rilettura... e rilettura... Ma la sottotraccia, visibile come la filigrana su un foglio, non e' la follia di un amore devastante fra un uomo disturbato e una donna che ancora deve scoprire di esserlo (elemento apparentemente centrale che storna l'attenzione del lettore affascinandolo con le figure scolpite in tre dimensioni dei due amanti) quanto la lucida e fredda passione erotica, filtrata dalla razionalità psichiatrica, celata dall'apparentemente semplice interesse professionale, della voce narrante per il ''suo'' Edgar e, di riflesso, per la donna che lo ha amato fino al suicidio. Il gigantesco e discreto P. Cleave, il vero protagonista, granitico, incapace di non tradire la sua impossibile passione fin dalle prime pagine, e di svelarla in un'unica, semplice, schietta e delucidatrice frase. L'ultima del libro. Meraviglioso.
05/05/2003
fede - fedpg@libero.it
HO APPENA FINITO DI LEGGERLO PER LA SECONDA VOLTA E AVREI VOLUTO, ANCHE STAVOLTA, CHE NON FINISSE MAI. LO TROVO ASSOLUTAMENTE FANTASTICO, UNICO, SCRITTO IN MANIERA SUBLIME E COINVOLGENTE, APPASSIONATE IN OGNI RIGA E MOLTO, MOLTO FORTE. E' IRRIPETIBILE, IL PIU' BEL LIBRO CHE ABBIA MAI LETTO. CREDO CHE LO RILEGGERO' ANCORA E CONTINUERO' A CONSIGLIARLO.
23/04/2003
Avrei voluto non terminasse mai! Raramente mi è capitato di essere così integralmente coinvolta da un libro! Scitto in modo sublime! Leggetelo, non ve ne pentirete!
14/03/2003
Un libro unico!Dall'inizio alla fine ti tiene incollato alle pagine che scorrono senza che te ne accorga.Una storia d'amore stravolgente che porta alla pazzia una donna che fino all'incontro viveva una vita normale. Ma da che parte stare?
06/03/2003
ROMINA VERDEROSA - VERDEROSA.RO@LIBERO.IT
E' LA SORIA D'AMORE PIU' BELLA, APPASSIONANTE E ''FOLLE'' CHE SIA MAI STATA SCRITTA.TI SENTI DI VIVERE IN PRIMA PERSONA QUESTA COINVOLGENTE STORIA O RIMPIANGI DI NON AVERLA MAI VISSUTA. CONSIGLIO DI LEGGERLO A TUTTI!!!!!!!
24/01/2003
roby - robysbaru@hotmail.com
Un libro che mi ha fatto venire i brividi ... Parla dell'amore oltre i limiti della follia ... ma , secondo me, anche del bisogno d'amore che le persone hanno. E' un libro per chi crede che a volte l'amore possa essere una specie di follia, per chi non sa contenere le passioni. Se qualcuno ci chiede cosa ci attira in una persona a volte costruiamo frasi complesse senza riuscire a rendere l'idea .... io credo che a volte ''l'odore'' di una persona possa essere la chiave che apre la porta sui misteri dell'amore.
14/01/2003
Un bel libro, ma per me troppo pesante. Quando arrivo a casa la sera dal lavoro e cerco di rilassarmi con un buon libro proprio non ce la faccio ad aggiungere un'altra ossessione e un'altro casino mentale a tutti quelli che accompagnano la vita caotica di tutti i giorni.
07/10/2002
sara - www.accail2002@yahoo.it
pur avendolo letto due anni fa, lo ricordo bene come se l'avessi appena finito. soprattutto avverto ancora la sensazione provata a fine lettura. Aggiungerei al titolo ''follia'' e ....''sconcerto'' per come una passione può distruggere una vita. Eppure chi non si è emozionato con questa passione? trovo la protagonista una donna affascinante ma che a volte mi irrita con la sua passività. Ma quanti hanno conosciuto una passione senza limiti come la sua? La sua ''follia'' era latente oppure è una causa della ''folle passione '' per un uomo che oltretutto è un out-sider? La mente razionale ha perso la battaglia con l'irrazionalità del cuore? mi chiedo spesso cosa farei al suo posto... e nel frattempo lo rileggerò una seconda volta.
11/08/2002
Gaspare - gi.gas@libero.it
E' questo il parallelo che mi viene spontaneo fare, dopo la lettura di questo splendido romanzo. L'amore, o meglio l'amore ossessivo, trattato come una patologia della mente, come uno stato di alterazione della mente. Uno dei protagonisti della storia in fondo fa questo, nell'analizzare la mente di Stella studia questa alterazione che altro non è, per lei, amore e forte attrazione per un uomo. Argomenti questi che hanno da sempre suscitato il mio interesse.
03/08/2002
è un'emozione continua..non abbandona mai il lettore, fino all'ultima pagina, ma soprattutto dopo averlo finito
25/04/2002
E' probabilmente il miglior libro uscito negli ultimi anni.
07/02/2002
Milena - mcpheel@tin.it
All'inizio, benché l'introduzione dell'autore, hai come l'impressione che quello che è capitato fra le tue mani è un romanzo d'amore. O meglio, un romanzo che parla d'amore. Non è così. Le pagine che si susseguono rapidamente,introducono il lettore ad una ''scioccante metamorfosi'': la passione amorosa che si trasforma in ossessione amorosa. E qui,McGrath,ci da' dentro con le letture psicologiche,a volte verosimili, a volte un po' meno. Ma quel che conta è la sua capacità di aver scritto un romanzo originale, a suo modo unico per l'argomento trattato. Non accadeva in maniera degna dai tempi di Flaubert con la sua Madame Bovary.
31/10/2001
<br>non ho letto il libro, io ho bevuto questo romanzo.L'amore e la distruzione non sono certo nuovi argomenti, qui sono uniti in modo forse troppo studiato,è un romanzo appassionante che ha il pregio di mantenere sempre lo stesso livello di tensione e di stile nella narrazione, e che lascia un dubbio: è possibile che sia tutto vero?...possibile.
26/07/2001
<br>Una scrittura appassionante e incalzante, un ottimo allenamento per la mente, un grande romanzo d'amore
05/07/2001
<br>Un'idea originale, personaggi intriganti, una scrittura perfetta. La cosa che mi ha colpito è la scelta dei tempi,viene una gran voglia di sceneggiarlo. Una storia d'amore coinvolgente. Se avete tempo leggete anche "Grottesco". E' da non perdere.
01/04/2001
<br>quanto di più enigmatico c'è nell'animo umano, un incalzare di ritmi e di stati emozionali che trasportano il lettore ... senza che lui se ne accorga
18/02/2001
<br>Un amore a tratti incomprensilbile, ma che non smette mai di affascinare e stupire.Scritto meravigliosamente non permette mai al lettore di staccarsi se non quando si è finito.
02/02/2001
<br>.Leggendo questo libro ho avuto come nemico il tempo,nel senso che volevo che non passasse così veloce,ma mi desse il modo di assaporare e centellinare le emozioni che mi arrivavano man mano che mi calavo nella lettura. Follia è il romanzo delle passioni corporee e di vita che vengono nascoste e sopite,ma che esplodono destrutturando tutto ciò che. per un buon vivere sociale ci si è adattati

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