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Firmino è un topo nato in una libreria di Boston negli anni Sessanta. E' il tredicesimo cucciolo della nidiata, il più fragile e malaticcio. La mamma ha solo 12 mammelle e Firmino rimane l'unico escluso dal nutrimento. Scoraggiato, si accorge che deve inventarsi qualcosa per sopravvivere e comincia ad assaggiare i libri che ha intorno. Scopre che i libri più belli sono i più buoni. E diventa un vorace lettore, cominciando a identificarsi con i grandi eroi della letteratura di ogni tempo. In un finale di struggente malinconia, Firmino assiste alla distruzione della sua libreria ad opera delle ruspe per l'attuazione del nuovo piano edilizio.
Raramente un libro è riuscito a fondere insieme umorismo e senso del tragico, sorriso e lacrime, tanto che alcuni critici americani hanno ritrovato in Firmino la stessa disperata comicità dell'omino col bastone creato da Chaplin: Charlot.
14/04/2012
L'unica cosa che mi torna in mente è le tenerezza che mi ha suscitato per le sue vicende "umane". Tuttavia mi ha anche molto intristito, nell'accezione negativa del termine, cioè non l'ho trovato un libro in sè triste quanto capace di infonderti profonda tristezza e anche un pò di rabbia.
13/06/2011
Non mi è piaciuto. Mi aspettavo di più da questo libro. Non mi ha lasciato molto. Averlo o non averlo letto non ha fatto alcuna differenza. Sono arrivata con fatica alla fine ma solo perché non mi piace lasciare le cose a metà.
08/01/2010
Forse il peggior genere di libro che può capitare di leggere: non abbastanza brutto da smettere (tipo "L'eleganza del riccio" e le sue insoppartabili protagoniste) e non abbastanza bello da farti desiderare di avere un po' di tempo per proseguire la lettura.
21/02/2009
E' un libro bruttissimo! Poco scorrevole e noioso!
29/12/2008
L'idea era bella, ma il libro è veramente deludente, non fa affatto ridere. Non lo consiglio davvero.
26/11/2008
il peggiore libro che ho mai letto...abbandonato dopo 70pagine lette con fatica e..a me non ha fatto ridere per niente! l'idea di base e divertente e bella, ma l'autore non ha saputo svilupparla...
26/11/2008
non date retta ai media!! nn leggetelo!! ciao
07/11/2008
per me è il miglior libro che ho letto nel 2008, all'inizio difficile da capire, ma, poi, una volta entrato nella logica dei topi diviene sensazionale, fa ridere di gusto e alla fine ti lascia con l'amaro in bocca ma allo stesso tempo con la sensazione di aver vissuto una avventura stupenda...peccato che sia finita. lo consiglio vivamente a chi ha uno spiccato ''sense of houmor''
22/10/2008
Una critica alla critica: forse un libro troppo sopravvalutato che poi finisce per renderlo... con troppe aspettative. E' per me, un bel libro: profondo, che fa sognare. Sicuramente da leggere.
07/10/2008
Tutto si può dire del libro ma quelli che lo definiscono noioso non sono dei divoratori di libri, Firmino ti entra nell'anima e ti fa riflettere sulla solitudine della vita insieme a tanti ma solo, il finale poi è un pugno allo stomaco e ti lascia a ripensare a lui e alla tua vita. Bello, bello,bello. Marina
25/09/2008
Le prime due pagine mi hanno totalmente tolto il fiato, pareva stesse leggendo nella mia anima... sarà forse per questo che mi sono innamorata di Firmino... solo i veri divoratori di libri possono capire, apprezzare ed amare questo libro...
12/09/2008
Concordo con chi dice che la pubblicità ha fatto molto per questo libro. Carino, ma nulla di speciale.
05/09/2008
meraviglioso, teneramente malinconico. l'unica pecca di questo delizioso romanzo, è che può essere amato ed apprezzato solo da chi libri si nutre davvero. i momenti, poi, in cui firmino si rivolge a noi, sono geniali, una volta chiuso il libro, questo ratto entra a far parte della nostra vita ed entra di diritto nelle nostre amicizie.
03/09/2008
Fresco, piacevole e incolore come l'acqua, come l'acqua scorre via piacevolmente e senza lasciare traccia
30/08/2008
Cominciavo a preoccuparmi: fino ad oggi avevo letto solo commenti positivi; ho fatto una fatica terribile a finirlo (nonostante le poche pagine). Giudizio personale: orribile...
15/08/2008
Lo ho letto, ma non sono sicuro di cosa ho letto: Una fiaba? Una parabola? Un esercizio di eruditismo letterario? Pur se scritto con garbo, salvo qualche licenza insopportabile, tipo il rivolgersi in prima persona al lettore, non se ne capisce il senso. Auguro a Mr. Savage ogni successo... in altri campi. E' incredibile come con un opportuno lancio pubblicitario si possa costringere il pubblico a leggere qualsiasi cosa appena decente.
15/08/2008
La pubblicità amplia le aspettative. Impegna un paio di giorni, nella ''normalità'', senza lode e senza infamia.
14/08/2008
Ho una proposta per Savage: torni a riparare biciclette... cosa che farà sicuramente meglio del partorire storie noiose, scontate e inutili come questa.. Un aspetto interessante, invece, è come la pubblicità fuorviante e falsa e il marketing martellante, possano indurre il lettore a buttare i soldi per brutture simil, salvo rendersene conto già dopo aver sfogliato qualche pagina...
13/08/2008
Un libro estremamente carino e simpatico, di facile lettura e scorrevolissimo che alterna momenti di semplice racconto a momenti di pura riflessione! ...Ma le bestiole poi infine chi sono...? noi o loro? Qualunque esse siano vedete se non di amarle, almeno di tollerarle! Cix
04/08/2008
Il libro non mi ha coinvolto e nemmeno lasciato granchè! penso che i libri troppo pubblicizzati vengano venduti a causa di questa reazione a catena. non è il primo che leggo ''primo in classifica'' tra le vendite e poi si è rilevato una vera delusione
30/07/2008
Leggendo varie recensioni credevo di trovare qualcosa di carino e particolare. Superato il ribrezzo del topo (una vera fobia per me!) mi sono accostata al testo con la speranza di ridere e piangere... ma fatta salva qualche rara eccezione il libro non è decollato.
23/07/2008
179 pagine noiosissime...un'autentica delusione!
22/07/2008
Vedo che alcuni lo descrivono come capolavoro, altri come una delusione. Penso che sia una questione di gusti. La lettura di questo libro mi ha fatto pensare un po' al romanzo ''Il giovane Holden''; se vi è piaciuto questo libro allora penso che vi piacerà anche Firmino; se ''Il giovane Holden'' non vi è piaciuto (come a me, che la considero una storia insulsa) allora probabilmente questo libro non vi sembrerà granchè.
22/07/2008
Sono d'accordissimo con Miser R. E' stata un'azione di marketing. L'ho comprato visto il commento spec. di un lettore di maggio ed è stato una grande delusione! E' noiosissimo, non si capisce dove vuole arrivare e senz'altro non al significato che è stato scritto nel retro copertina. Se i capolavori sono questi si salvi chi può. Prima di comprarlo (sarebbero soldi buttati) provatelo in biblioteca. Anche lo stile di scrittura è disordinato. Uno dei libri più brutti che abbia mai letto!
20/07/2008
Definirei Firmino ''delizioso''. Mi sono divertita ed emozionata a leggere questo piccolo, grande libro.
18/07/2008
Forse sarà un'eccessiva aspettativa creata dalla pubblicità e dalla presentazione, ma il libro non sa mantenerla. Carino, ma non memorabile.
15/07/2008
Mister R. - misterrrr@aruba.it
Davvero non capisco tutto questo entusiasmo per questo libro. L'ho comprato spinto dai numerosissimi commenti positivi che addirittura lo proclamano un capolavoro. Ne sono rimasto a dir poco basito. Una storia noiosetta, impregnata di malinconia, che non avvince il lettore e si trascina stanca verso una fine piuttosto scontata e banale. Non mi resta che pensare che (non so per quale arcana ragione) si è voluto fare una azione di marketing massiccia intorno al libro (basti vedere i commenti in ultima di copertina, tipo ammaniti etc. etc...) che hanno influenzato nella lettura e nel giudizio del libro la maggior parte dei lettori. INSIGNIFICANTE!!!
12/07/2008
Ho comprato il libro influenzata dagli ottimi commenti e dalla pubblicità, ma ne sono rimasta delusa. I gusti sono gusti e io l'ho trovato lento e noioso. Davvero soldi sprecati!
07/07/2008
E' sicuramente il miglior libro che abbia letto nell'ultimo ventennio. Lo stranito eroe/lettore (ma siamo poi così sicuri che sia un ratto in carne e ossa?), metafora dell'uomo contemporaneo, sempre diviso a metà tra fantasia e realtà, risolve completamente a favore dell'arte e della libertà di fantasticare il dilemma sull'arido vero. Trova in ciò di cui è mancante la ragione prima e in un finale di struggente e malinconico sviluppo segna un punto fondamentale nella storia della letteratura mondiale. Straordinario
07/07/2008
Meris - meris@eldoradodahab.com
Introspettivo e raffinato, Firmino... un Amico! Resterà nella mia memoria! Forse non un capolavoro ma un semplice gioiello per L'Anima, leggetelo!!! Grazie Savage, Meris!
30/06/2008
sergio - serfilip@alice.it
A mio avviso non è un capolavoro. Non mi ha appassionato molto. Comunque è originale.
29/06/2008
francesco - france.wilko@hotmail.it
Buon libro, piacevole, abbastanza scorrevole ma un pò troppo esaltato... mi sembra la prova che troppo spesso riescono a farci leggere e amare quello che vogliono loro...
19/06/2008
Molto bello, introspettivo, commovente, raffinato a volte non si pensa più che Firmino sia un topo... ho trovato un forte collegamento alle tematiche di ''l'eleganza del riccio''. Anche in questo caso quello che si ha dentro non corrisponde all'immagine che appare fuori. Molto forte, e parlo di entrambi i libri, l'idea di proporre citazioni letterarie spiegandole in termini semplici, facendo comprendere che un libro arricchisce non solo per la storia che racconta, ma per la finestra che apre sul mondo che si vive.
16/06/2008
come direbbe firmino... che ridere!! davvero molto divertente
14/06/2008
camilla curcio - camilla.curcio@libero.it
Il libro è degno di lodi ed elogi in gran quantità. Grande Sam Savage, ci dovrebbero essere più libri come Firmino e più autori come Savage. Avrei però evitato i termini scurrili: questo l'unico difetto.
07/06/2008
non mi è sembrato niente di speciale... ma avevo appena finito di leggere Diario di scuola di Pennac. All'inizio ho addirittura provato un po' di ribrezzo a pensare che la voce narrante fosse un ratto. Poi me ne sono fatta una ragione ma il racconto non è mai decollato. Delusione
07/06/2008
Carino... Tenero, simpatico, ironico... davvero godibile...
28/05/2008
conteugolino - als1001@libero.it
Buon libro. Godibile. Però definirlo un capolavoro mi sembra davvero esagerato.
28/05/2008
Guglielmo Nicoletta - guglielmo.nicoletta@libero.it
Firmino è quasi uno specchio dell'animo umano. L'amico immaginario che ogni amante dei libri vorrebbe. Ci parla e ci aiuta a ritrovare sentimenti quasi assopiti, ci fa riflettere. Ci accompagna sino alla fine della storia, che vorresti non avesse una fine...
27/05/2008
Chi ama la lettura non potrà fare a meno di riconoscersi nel tenero Firmino, nei suoi pregi e nelle sue mille stranezze; un romanzo assolutamente da non perdere per chi si emoziona tenendo fra le mani un libro e pensando a quanto quelle pagine lo faranno sognare!
25/05/2008
Veramente un capolavoro! Affascinante la trama, simpatico il personaggio e scritto benissimo! letto tutto d'un fiato lo consiglio vivamente
14/05/2008
raffaele molinari - raffaele.molinari@fastwebnet.it
Un gioiello. Un libro che va oltre i termini tradizionali di analisi di giudizio estetico. E' un libro da amare profondamente: di quelli che intristiscono, che commuovono, divertono, emozionano e che lasciano un solco nella memoria. Ci si rinfranca e ci si corrobora, si trova finalmente quel senso primario del leggere: prolungare le proprie capacità di esperienza, di emozione. Si vive un'altra vita oltre la propria e ci si riscopre nella propria miseria ma anche nella propria dignità. Non riesco a non pensare ad una bellissima frase di Citati (da La luce nella notte, p.59): ''ciò che fa di noi degli esseri a metà strada fra la terra e il cielo, non sono, come credono i cultori dell'uomo, le virtù intellettuali e morali di cui andiamo così orgogliosi. Il segno della nostra nobiltà è la nostra mancanza: la fame che ci tortura, la bontà che non possediamo, la verità che non conosciamo, la bellezza a cui aspiriamo, il silenzio che ci nasconde, la tenebra che ci avvolge''.
03/05/2008
Vorresti che il libro non finisse mai... Firmino diventa un amico che, con il suo racconto, riesce a divertire, commuovere, insegnare. Pagina dopo pagina scopri il personaggio, scopri le sue debolezze e le sue illusioni sulla vita e sul destino. Almeno una volta nella vita tutti ci siamo sentiti un po' Firmino.

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