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Sookie Stockhouse fa la cameriera in una piccola cittadina della Louisiana. È una persona tranquilla e riservata, che se ne sta per i fatti suoi e non ha amici con cui uscire... non perché non sia graziosa, no, anzi. Il problema è solo che... ecco, Sookie soffre di quella che considera una sorta di 'infermità': è in grado di leggere nella mente della gente, e questo non la rende un soggetto facile con cui avere una relazione. E poi arriva Bill. È alto, bruno, avvenente... inoltre Sookie non riesce a sentire una sola parola di quello che lui sta pensando. Esattamente il genere di uomo che ha aspettato per tutta la vita. Però anche Bill ha un problema: è un vampiro che gode di una cattiva reputazione e frequenta tipi strani, perfino sospettati di efferati delitti. E quando uno dei colleghi di lavoro di Sookie viene ucciso, lei comincia a temere di poter essere la prossima vittima...
06/04/2008
Ho comprato qst libro convinta ke fosse molto bello, la trama mi convinceva e ne avevo letto recensioni positive, ma mi ha un po' delusa. Bill è un vampiro un po' spento, sarà ke sono abituata troppo bene con jeanclaude della hamilton, ma l'ho trovato poco interessante... e anke lei non mi ha entusiasmata, un po' troppo ingenua e poco brillante. E anke la storia degli omicidi non mi ha convinta...
18/02/2008
Rimango cosi, con un ''ma'' sulla punta della lingua che non esce perchè spera che il secondo volume dia una svolta, ma... Rimane sempre un MA. Personaggi inesistenti, non solo stereotipati, ma anche in modo superficiale. Già l'idea di stereotipo non è il massimo, ma potrebbe anche passare, il problema nasce dal modo semplicistico e sbrigativo con cui sono state incollate caratteristiche fisiche, morali e abitudini a i personaggi di questo libro. Pesante come un soffione al vento, profondo come una pozzanghera. Speriamo nel secondo và... La storia, altro pundo dolente... Dov'è? Stento a ricordarne interi pezzi! Vedo solo imitazioni maldestre dei vari autori del genere ''vampiresco'', semplicemente privo di ogni spessore, inventiva e fantasia.
01/02/2008
anna - yuppidoo72@hotmail.it
Secondo me non ''regge'' con i personaggi creati dalla Hamilton... sono poco approfonditi e qualche volta risultano superficiali. Anche come vicenda lascia qualche interrogativo. Nota positiva: la lettura fila veloce... forse perchè è un po' scontata...

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