Disponibilità immediata (una copia in magazzino)
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Una città sospesa tra il mare e il deserto, sopravvissuta al crollo delle Grandi Potenze Mondiali e alla devastazione planetaria dei Grandi Incendi; un futuro apocalittico in cui la memoria del passato è privilegio di pochi e la storia non può essere altro che l'incessante sovrapporsi di macerie sopra altre macerie; e soprattutto un tiranno assoluto e incontrastabile, il Condor, rapace necrofilo che dall'isolamento raffinato della sua casbah è in grado di controllare e prevedere ogni singola azione e parola dei sudditi. Questa è Eumeswil, il cupo scenario in cui scrutano gli occhi di Martin Venator, studioso, di storia e barista narratore della casbah, che come un entomologo analizza i comportamenti del Condor e della sua piccola corte: l'intelligenza strategica del Domo, capo di un'efficientissima polizia, e i progetti visionari di Attila, il misterioso medico genetista che pare celare i segreti più oscuri della sopravvivenza dei genere umano. Ma prima ancora che storico o barista, Martin è uno spirito libero, un "anarca" come gli piace definirsi, colui che "ha bandito la società da se stesso" e sa che questa è l'unica strada che può ancora condurre alla libertà. Mentre il Martin barista assiste silenzioso ai rituali barocchi della tirannide, lo storico ne individua le crepe che la condurranno alla dissoluzione, e la sprezzante lucidità del suo sguardo e dei suoi giudizi diviene lo strumento con il quale Junger fa di Eumeswil una vertiginosa allegoria del potere e della sua corruzione, una tagliente metafora delle contraddizioni e dell'alienazione che dominano l'ordine sociale, in cui anche l'opposizione e la lotta possono assumere le forme ambigue della complicità.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito