Elisabetta d'Austria, la leggendaria Sissi, è una figura che continua ad affascinare. Ma non è facile avvicinarsi a questa personalità estrema, che sembra sempre nascosta - come lo fu nella vita - dietro l'ombra di un ventaglio. Constantin Christomanos fu scelto dall'Imperatrice nel 1891, quando in lei l'inquietudine e la malinconia si erano acuite in modo spasmodico, come lettore e insegnante di greco. E da allora annotò in "fogli di diario" la vita di Elisabetta. Nessuno fu testimone altrettanto assiduo delle sue parole, spesso straordinariamente lucide, delle sue reazioni spontanee, dei suoi momenti di abbattimento. Si può dire oggi che nessuna testimonianza su Elisabetta ci restituisca con altrettanta precisione il timbro di questa "imperatrice della solitudine". Intorno alla testimonianza di Christomanos si troveranno qui alcune pagine a lei dedicate da scrittori così diversi come Maurice Barrès o Paul Monrad o Ludwig Klages. E soprattutto si scoprirà alla fine, in una sorprendente conversazione, che il più appassionato interprete della figura di Elisabetta è oggi E. M. Cioran. A lui si devono le più alte parole di riconoscimento che a Elisabetta siano state dedicate: "L'Ottocento conobbe due vette della malinconia: Brahms e Sissi".
09/04/2001
<br>Descrivere la personalità complessa dell' Inperatrice d' Austria non è sicuramente facile. Attraverso questo libro, si possono cogliere degli aspetti del suo carattere anche i più complessi, che di sicuro è impossibile trovare in una semplice biografia. L autore la coglie nei minimi particolari.Dalle passeggiate alla pettinatura ai momenti di riflessione interiore. Di sicuro questo diario è stato scritto durante un periodo molto particolare della vita di Sisi. Una donna dal fascino straordinario che in questo libro viene descritta egregiamente.

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