Francesco è un normale trentenne di oggi. Lo si deduce dal fatto che ha un lavoro stressante, anche se remunerativo, che fa per comprarsi cose che gli plachino lo stress, dovuto peraltro a un lavoro stressante, che fa per comprarsi cose che... Ma lo si deduce anche dalle sue storie di sesso, con tipe una diversa dall'altra: quella che dà l'ansia da prestazione, quella con "la patata anni Ottanta con tanti peli che formano un triangolo", quella che "dimmi che sono una troia" e quella che "troia dillo a tua sorella".
Sente il bisogno di star solo ma ha paura di tagliarsi fuori dal branco, adora i genitori ma non è mai riuscito a comunicare col padre, si fa le canne ma vuole smettere di fumare, è ansioso di crescere ma rimpiange la nonna che lo portava alle giostre. Francesco vuole solo spostare il cuore al posto del cervello e viceversa, vuole solo far venir fuori quello che è veramente, vuole solo riappropriarsi del suo tempo, imparare a volersi bene, affrancarsi dalle sue tante schiavitù, incontrare la donna giusta senza dover indossare la calzamaglia del principe azzurro. Insomma, robette da niente. Affrontare senza pippe new age, senza psicanalasi d'accatto o vertigini filosofiche. Affrontate come può farlo un ragazzo normale, con una buona dose di coraggio e tanta autoironia.
Si possono vincere la depressione, l'ipocondria, il torpore esistenziale? Chiedetelo a Francesco. E a Ilaria.
Non dovremmo anticiparlo, ma il tutto ha un lieto fine. Perché in conclusione arrivano i nostri. E si capisce che i nostri siamo noi. Con questo nuovo libro Fabio Volo si conferma capace di esplorare con un linguaggio semplice mondi interiori complicati, di tutti e di ognuno.
20/12/2008
questo libro mi ha cambiato la vita - me l ha prestato una ragazza di cui mi sono innamorato e ancora amo ma purtroppo lei ama un altro
20/04/2007
sembra un pò una contraddizzione ma n realtà nn lo è.mi è piaciuto molto nn xk sia scritto bene,anzi...ma xk parla di qualcosa k almeno una volta capita a tutti nelle vita..accorgerci k nn stiamo veramente vivendo...mi sn sentita meglio sapendo k qualcun'altro provava le mie stesse emozioni e sentimenti,e mi è stato utile xk ho capito k a tutto c'è rimedio e k spesso questio rimedio è uno e solo:''imparare ad amare se stessi e poi gli altri'' grazie x il tuo prezioso aiuto
12/05/2005
mi sono avventurata casualmente nella lettura di questo libro di Volo che conoscevo soltanto come dee-jay. Sono rimasta stupita dalla sua profondità nel raccontare i sentimenti dei trentenni di oggi. Mi è piaciuto il suo stile fresco e semplice, mi sono più volte scoperta con il sorriso sulle labbra! Lo consiglio a chi desidera una lettura non troppo impegnativa, nello stesso tempo profonda ed intensa. Alessia
21/02/2005
fabio sei un grande dopo aver letto il tuo libro la depressione e la tristezza che mi dilaniavano mi hanno abbandonata ed ho trovato la forza per reagire a questo stato troppo stazionario! Quando il prossimo?
08/10/2004
.. anche una sfera di cristallo in fondo ha voglia di rimbalzare, di giocare.. cos'altro aggiungere? Nulla
08/10/2004
Ottimo libro, ed ottima persona. Si può capire quanto sia riuscito a scavare in profondità dentro se stesso per mettere su carta quello che abbiamo letto. Non è semplice scrivere di cose semplici... quelle che ci capitano ogni giorno e che ogni giorno capitano a tutti noi. Scritto bene, scorre bene. Io non posso far altro che consigliarlo, almeno a chi ha voglia di ripensare ai valori della propria vita (o di tutte quante le vite)... senza nessuna presunzione.
11/09/2004
Luigi - luigi@clubitalianagoya.com
semplice, infantile, piagnucoloso anche. Insomma gli uomini eccoli qui, ben scritto, ci si ritrova, quindi che dire a Fabio....adesso cambia registro che non se ne puo' piu'...comunque comprero' anche il prossimo (promesso)
26/08/2004
Simona - simona_palait@yahoo.it
Erano 26 anni che aspettavo di leggere un libro del genere..alla mia età a volte è facile perdere le speranze! leggendo le tue parole ho capito che il confine tra ogni essere umano non è, nel senso che non esiste proprio! tantomeno quello tra uomini e donne. Sai,checco e io abbiamo tante cose in comune..il pistacchio, la gioia di potercela fare contro le varie schiavitù dell'esistenza, come le sigarette o la paura di restare soli..e così volevo ringraziarti. Il tuo libro mi ha consolato moltissimo! Sarebbe bellissimo conoscerti e fare due chiacchiere un giorno, sai? E siccome sono molto romantica ovviamente ho pianto quando ho letto gli ultimi capitoli..sai com'è! Ciao bello.
17/08/2004
Posso capire che de gustibus,,,,, ma i giudizi sono contrastanti, c'è chi lo giudica porcheria e c'è a chi piace moltissimo. Io sono tra i secondi, anzi lo consiglio a chi ama leggere e lo regalo ai miei amici più stretti. all'ultimo capitolo quando lui costruisce la sua dichiarazione ho pianto, grazie Fabio ! ! !
29/07/2004
Anna - annamolteni2@virgilio.it
Intrigante ma non troppo! E' molto più bello '' Esco a fare due passi'' perchè parla veramente di lui e se lo si legge e si segue Fabio tramite radio o tv si capisce che è farina del suo sacco!
14/07/2004
Elena - mecadeo@libero.it
l'ho trovato di una banalità sconcertante...mi sarei aspettata di più anche da uno come Fabio Volo, che in radio suscita certamente simpatia. Pastolone con vaghi riferimenti new-age sui ''veri valori della vita'' trito e ritrito, di una noia mortale.... Uno dei pochi libri, se non l'unico, ad essere stato una vera e propria perdita di tempo...
20/04/2004
Sono di quei libri che rileggeresti mille volte senza che ti stufino mai...ogni volta ti danno un pizzico in più ad conservare dentro di te ed inevitabilmente non si può non rispecchiarsi nelle sue parole...chi non si è mai soffermato a pensare se fosse davvero felice?! penso un po' tutto...GRANDE FABIO..nè aspetto un altro eh per continuare a farmi i miei viaggetti mentali mentre lo leggo:;-)
07/01/2004
Il fatto che ci sono almeno 20 recensioni di questo libro, mentre altri scritti più importanti non ne hanno, mi fa pensare sulla ''qualità'' della lettura in genere. In ogni caso, Fabio Volo ha una non comune capacità: quello di descrivere piacevolmente e in modo niente affatto banale le banalità quotidiane, le cose stupide di tutti i giorni, le riflessioni più ridicole o strane che vengono in mente o le situazioni che capitano normalmente a tutti. Chi non ha mai provato a lavare uno spremiagrumi? non è un capolavoro letterario. Ma è sicuramente un autore originale nella sua banalità. Una scrittura semplice e fluida per una lettura leggera e veloce. Ottimo DJ, bravo attore, esilarante presentatore, e originale scrittore (come cantante lasciamo stare!). Nella sua semplicità Fabio è grande. Simpatico e a tratti esilarante. D'altra parte le migliori canzoni hanno due stupidi accordi. I due libri di Fabio volo sono così: due accordi e un'arrangiamento accattivante. Leggete anche qualcos'altro però! ANDREA
06/01/2004
renata - erika89miao@.libero.it
ho passato il capodanno da sola a letto con fabio e il suo libro,veramente con tutte e due i suoi libri,e accidenti ero io ,erano i miei pensieri le mie paure ma rivolte al femminile. bello bellissimo e tanto divertente , qunte risate.grazie fabio ne avevo propio bisogno , da oggi ti voglio gia più bene,si mi è propio piaciuto e lo trovato migliore del primo.ciao conto nella terza uscita magari per il mio prossimo capodanno.
02/12/2003
il libro è carino, ma un po' patetico e scontato: ci sono battute e situazioni già viste e riviste! Preferisco di gran lunga il Fabio dee jay !!! Michela
22/11/2003
Dopo aver letto ''Esco a fare due passi'', mi sono precipitata a leggere anche questo e ne sono rimasta delusa. Molte situazioni si ripetono, tanto simpatico, veritiero ed esilarante l'altro, questo mi è sembrato una brutta copia, a tratti noioso.
21/11/2003
Vincent - vinkland@libero.it
Man mano che scorrevano le pagine del libro, la fotografia di Francesco, il protagonista, andava diventando sempre più nitida. ''Questa è la storia di uno di noi'' avrebbe detto Celentano...ed è quello che ho pensato anche io; mi è sembrato di leggere il diario di un mio amico, di mio fratello...tra gli aneddoti raccontati da Checco ho ritrovato le stesse dinamiche che si ripetono quotidianamente nella mia vita, in quella della gente che frequento; e nei suoi pensieri, i medesimi percorsi mentali di chi come me si pone delle domande, cerca di conoscere se stesso, di capire, di capirsi, in una continua ricerca della felicità...e si ferma a riflettere quando sente che c'è qualcosa che non va. Ansie, paure, sogni, desideri, che mi hanno attraversato e che tuttora mi appartengono. Fantastico Fabio! Solo una domanda mi nasce spontanea: se Luca non fosse andato all'estero x lavoro, se Francesco non fosse rimasto da solo, avrebbe avuto comunque la possibilità di riflettere a lungo sulla sua vita e di mettere in atto quella profonda introspezione? E la tanto ''aspettata'' Ilaria, sarebbe arrivata lo stesso? E' vero, talvolta la solitudine è una vera e propria palestra dell'anima! ...Looking for Ilaria, felice vita ai 30enni!!! E tanti auguri a Fabio per il prossimo libro!
19/09/2003
Ho letto ben più di 187 libri e garantisco che ho trovato cose molto peggiori. Fondamentalmente Fabio Volo non ci vuole insegnare niente, racconta solo com'è andata al suo personaggio: poi se vogliamo trarne spunto secondo me non può farci che bene. Ogni tanto fa piacere leggere un libro che non ha la pretesa di diventare chissà che. Onore alla semplicità che, di questi tempi, è fra le cose che ci manca di più.
10/09/2003
Roberto - rbisignani@virgilio.it
Questo libro è rivolto a tutte le persone ''vere'' come te Fabio!Sei Grande!Riesci a psicanalizzare, con la tua ironia e semplicità di linguaggio,le paranoie di un trentenne insoddisfatto!Bravo!
09/09/2003
Lara - strunzbuster@yahoo.it
Così ho scritto appena ho finito di leggerlo:'' Il mio libro...in una fase della mia vita che si racconta leggendola. Ogni parola mi si è incollata nel cuore, nella mente...in ogni parte di me che...beh, è impossibile trovare una parola adatta per tentare di spiegarmi...per tentare di spiegarti quanto mi ha fatto bene leggerti! Forse il silenzio è il modo migliore per concluderti e per poi...fra qualche mese riprenderti...per ora mi accontento di rileggere le frasi che ho sottolineato (ovviamente con i miei commenti)''.
04/09/2003
Laura Arcinotti - lauraarcinotti@libero.it
una lettura piacevole, divertente e scorrevole, forse perchè legata al mio presente e al mio passato recente. Ho letto questo libro durante la traversata notturna di ritorno dalla vacanza in Sardegna e non sono riuscita a dormire, dovevo finirlo. tutto quello che è scritto corrisponde a qualcosa che noi trentenni abbiamo fatto o stiamo per fare e Fabio Volo è bravo nello scorrere le sue storie pur essendo un ''principiante''..... ecco perchè il giudizio Buono ! Leggetelo vi distrae dai Vs. pensieri buttandovici dentro !
02/09/2003
L'ho comprato per curiosità, ho inizato la lettura e in 3 giorni l'ho terminato! Si, mi è piaciuto! E' scritto con un linguaggio semplice, il linguaggio giovanile, che mischia l'ironia, il sentimento e la serietà di temi come la depressione. Chi l'ha vissuta (anche solo per un breve periodo) può ritrovare se stesso in queste righe... io lo consiglio.. è un buon libro.
20/08/2003
Aurora - abontade@hotmail.com
Devo dire che ho iniziato a leggere questo libro spinta dai giudizi positivi degli amici che l'avevano letto prima di me, con lo spirito un po' snob di quelli che pensano che solo chi ha grandi capacità letterarie sia in grado di esprimere qualcosa....mi sbagliavo!!con un linguaggio assolutamente semplice Fabio Volo è stato in grado di ricreare una serie di situazioni che ho veramente vissuto, una serie di personaggi che ho veramente incontrato e dei pensieri che rimanevano in fondo alla mia anima, ma che non ero mai riuscita a mettere a fuoco. Beh...l'ho finito di leggere e mi sono subito ripromessa di rileggerlo sottolineando le frasi che mi hanno più colpito per ricordarmi che in fondo...bisogna partire da quello che si ha per creare la propria felicità!
22/07/2003
Cristiano - cristiano.donato@virgilio.it
che dire...l'ho letto per caso, forse perche avevo voglia di distrarmi, avevo proprio voglia di leggere un qualcosa di non impegnativo, di divertente e che mi facesse pensare a altro...ero un po' triste un po' troppo triste... beh, mi sbagliavo...nel senso che..ho trovato la distrazione, la simpatia, il divertimento, le risate a crepapelle ma alla base di tt questo c'era una profondità che raramente ho trovato, era come se leggessi la mia vita, i miei errori e ciò che ho vissuto..e soprattutto ciò che ho provato, scritto in una maniera così reale, così bella e chiara che mi ha quasi disarmato!! vorrei dire a Fabio,che ormai lo reputo un AMICO che l'ho letto 2 volte e credo lo rifarò...quel libro così innocente in quella libreria mi ha aperto gli occhi su tante cose di me, e della vita e mi ha fatto ''cambiare'', alla fine dell'ultima riga avevo quasi una pace con il mondo con le persone e soprattutto con me stesso e mi sono sentito BENE!!!! ora sto leggendo ''esco a fare 2 passi'' e anche questo è veramente da leggere.... Grazie Fabio aspetto con ansia il tuo prossimo libro, per me sei stato una rivelazione e hai fatto molto, non vorrei sembrarti un disgraziato ma GRAZIE è l'unica parola che trovo giusto dirti...
04/07/2003
SILVIA - piersi28@libero.it
E VA BENE VOI DITE CHE è BANALE E SCONTATO, MA IO HO TROVATO IN QUELLE RIGHE IL BELLO DELLA QUOTIDIANITA'DETTA SCHIETTA E SINCERA SENZA FRONZOLI LETTERARI. A VOLTE BISOGNA RILASSARSI LEGGENDO.. IO L'HO TROVATO DAVVERO UNA FIGATA COME DIREBBE FABIO! VAI COL PROSSIMO...
25/06/2003
Silvia - silvitont@supereva.it
Grande Fabio, sei un grande!!! Bellissimo. Sono la solita Silvia di Milano nata il 23 giugno......che ti scrive!! Silvia.
17/06/2003
Non sarei cosi cattivo con questo libro anzi direi che ho apprezzato di piu Volo dopo aver letto questo libro che prima quando lo conoscevo solo come personaggio televisivo. E poi gli ultimi quattro capitoli per me sono bellissimi.
05/06/2003
Ho finito l'ultima riga, chiudo il libro e mi resta il sorriso sulle labbra. ''Bello'', mi dico. Scorrevole, piacevole e ... semplice. E in questo caso per me semplice ha una valenza positiva. Di libri definiti capolavori qualche volta non mi è rimasta alcuna traccia, invece Francesco credo che me lo ricorderò.
25/05/2003
Non sarà certo un 'Manzoni'o un 'Balzac',lo scrittore Fabio Volo,ma una cosa è certa:la sue storie,il suo linguaggio,arrivano dirette al lettore facendoci sorridere e riflettere su quello che è la vita,o meglio la nostra vita di trentenni sempre alla ricerca di qualcosa,sempre in continuo fermento.E'la solita spasmodica ricerca di sè stessi,che può sembrare anche banale e ripetitiva,ma che Volo sa esprimere con straordinaria semplicità e veridicità.Ed è forse questo ciò che me lo fa apprezzare e per questo consigliare.
23/05/2003
Scusate ma se credete di essere cosi' intelligenti perche' avete preso in mano questo libro. Io leggo tanto ma lo ammetto solo letture evasive soprattutto gialli e legal triller. Mi era gia' piaciuto l'altro suo libro ma questo e' veramente troppo carino e alla fine mi sono commossa. Certo e' pieno di luoghi comuni ma non credo che l'intento di Fabio fosse quello di insegnarci qualcosa, non e' cosi' presuntuoso. Credo volesse solo farci sorridere e intenerire per qualche momento e con me c'e' riuscito. Grazie FABIO
20/05/2003
Davide - dpuntonastri@liberopuntoit
Sei felice? Se la risposta e' ''piu' o meno'' oppure ''abbastanza'' e poco te ne frega dello stile di scrittori ''di alta caratura'' ma quello che cerchi sono le emozioni, le risposte a domande troppo grandi, il confronto con qualcuno che e' simile a te o semplicemente la possibilita' di dire: non sono solo io a sentirmi uno schifo in questa vita maledetta prendi questo libro e leggilo. Mi ringrazierai. :D E' vero, avrei potuto scriverlo io stesso (beh, forse). Ma e' anche questo che lo rende unico. Grazie Fabio, sei una persona speciale. Come me. :D
17/05/2003
una pagina sarebbe più che sufficiente per raccogliere ciò che ha di interessante questo libro, un paio di situazioni divertenti, e una manciata di riflessioni esistenziali degne di interesse. Un vero peccato; il libro precedente mi era piaciuto molto (acuto, divertente, nostalgico).
06/05/2003
è un libro noioso e povero di idee, vecchie e nuove. Non lo consiglio a nessuno. Sfrutta la voglia di compatimento dei trentenni di oggi e piacerà solo a coloro che non chiedono nulla dalla vita.
05/05/2003
L'ho appena terminato... e ho ancora il sorriso sulle labbra e devo ammettere che già mi manca. Mi è piaciuto davvero tanto; mi ha fatto ridere, mi ha fatto commuovere, mi ha fatto riflettere.... Assolutamente da leggere! FABIO SEI GRANDE! Cla
02/05/2003
Una serie interminabile di luoghi comuni scontatissimi, saccheggiati dall'ultima soap opera televisiva, tipico della cultura di coloro che non hanno studiato, ma hanno sentito dire. Certamente il peggiore tra i 187 libri che ho letto, dove non convince nemmeno una vaga critica alla società che mal cela uno sconcertante qualunquismo. Come diceva quel simpatico giornalista di radio 2 che parla alle ore 20, l'idea romantica ha rovinato la cultura italiana, ossia l'opinione che lo scrittore sia un uomo improvvisamente folgorato da una benedizione divina che lo induce a scrivere di getto come in un moto di impeto. Dobbiamo imparare invece che scrivere è fatica, cultura, meditazione e che i veri romanzi nascono dall’impegno, dal sudore delle pagine e dalla ponderazione di idee non mutuate, ma sedimentate nel tempo. Tra veri professionisti del disorientamento metropolitano come Nick Hornby, Banana Yoshimoto, Carmen Covito, stavamo proprio aspettando Fabio Volo. Con il dovuto rispetto, ma dove andremo a finire?? A.
30/04/2003
Sono alla Standa... Milano Un flash- Bé sono stanca No è proprio lui Fabio Volo in tenuta casalinga alla cassa che scherza con una felliniana cassiera bionda.Mi dico ''anche lui fa la spesa...''. L'indomani compro il libro e penso ''non c'è male''...
30/04/2003
L'ho letto con piacere....mi ha divertita....mi ha fatto riflettere...mi ha fatto pensare. Non conoscevo Fabio Volo come scrittore...devo dire che è stato davvero una bella sorpresa!
29/04/2003
Il libro mi è piaciuto molto, senza volerlo mi sembrava di rileggere la mia vita.....peccato che verso gli ultimi 4 capitoli la cosa si è leggermente modificata..arrivando al punto di parlare del mio ex, di 1 mese 1/2 fa, e di come si sta svolgendo la sua vita in particolare della stessa fine che ha fatto il protagonista Francesco....incontra Ilaria. SING!! Quindi chiedo...è possibile cominciare un libro pensando che sia la storia di una persona e finirlo con la storia di un'altra?
29/04/2003
Fefy - fefy7@libero.it
spettacolare!!!!Potrei scrivere altrettante pagine con nomi e cognomi di persone che riconosco in queste righe. E' dura ammetterlo, ma non criticate chi ha tirato fuori i propri attributi per descrivere così accuratamente la condizione mentale dei trentenni''di oggi''. Lo aveva fatto nel primo libro permettendo ad ogni adolescente di riconoscersi ora è andato più nello specifico ma è semplicemente reale tutto questo!Credo che per molti sia uno ''sgamo'' tutto questo, ossia accettare che qualcuno abbia tenuto il suo stesso comportamento in situazioni simili quando magari si credeva di essere talmente superiore da essere distinto dagli altri ma ....niente da fare ti hanno beccato!!! E questo da fastidio credo!!! Comunque il libro è stato un successone secondo me lo consiglio a tutti coloro che amano le persone sincere e profonde. E a chi, come me, piace pensare che c'è qualcuno a pensarla uguale!!
28/04/2003
aldat - aldat@inwind.it
Lo consiglio a chi sente che è ora di cambiare qualcosa della propria vita. Il linguaggio è effettivamente un po' radiofonico, a volte la battuta è un po' forzata. Ma Volo simboleggia bene l'incertezza dei trentenni, il dilemma tra affrontare la vita senza responsabilità (solo cervello), oppure impegnarsi per un obiettivo più profondo e duraturo (cuore al posto del cervello). Bisogna piacersi e scoprirsi ogni giorno: il meglio della vita sta dentro di noi, ma solo il cuore è in grado di riconoscerlo...
21/04/2003
La ricerca di sè stessi, al di là dei condizionamenti esterni e delle comode scelte di auto-omologazione, costituisce l'essenza di questo libro sicuramente più maturo e ambizioso (pretenzioso?) del precedente. Credo anche migliore. Comunque utile per chi è già passato per una crisi come quella di Francesco, e per chi inevitabilmente ci dovrà passare. Per ricordare che la nostra unicità non sta nelle cose che viviamo, ma nel modo in cui le viviamo e nelle scelte che queste ci portano a fare.
20/04/2003
Oltre a quella nulla più. Fabio, come il protagonista del libro, non si discosta dai soliti 30 enni donnaioli ed irresponsabili che circolano tanto di questi tempi. A pag. 103 dalla 4 riga in poi c'é il sunto della loro vita:la caccia all'ultima vergine !!
19/04/2003
c'è anche scritto, nel libro, che quando si arriva ad una certa condizione interiore è meglio non farlo sapere perchè probabilmente non si è compresi. Forse le stroncature che ho letto vengono da chi ancora non ci è passato. Le banalità ci sono, ma chi dice che sia un male riuscire a banalizzare gli stati d'animo ? Meglio del primo.
17/04/2003
Ciao a tutti, sarà che F. Volo mi piace per definizione...per dirlo alla milanese...per ''default''...e che non ho ancora letto il libro...ma voglio rispondere a quel tipo che parla di luoghi comuni; Fabio non lo conosco personalmente (mi piacerebbe) ma è onesto, trasparente, immediato nel raccontarsi...emana una sensazione di armonia, di ''misura'' pur nell'esagerazione, nella provocazione e nella sfacciataggine...non importa parlare di grandi cose, fare scoop, rincorrere logiche da star system...forse invece è più difficile parlare di cose di tutti i giorni, apparentemente normali e di tutti... viviamo in un'epoca dove esiste Man for magazine...allora impariamo a riconoscere la semplicità e a confrontarci con essa. Molto più facile criticare che sporcarsi le mani...se il tipo crede di aver speso male i soldi...mi risponda e gli compro il ''suo'' libro, ovviamente scontato in quanto usato.
17/04/2003
Peccato che non abbia potuto dare un'altra mezza stella perchè se la merita. Sfido chiunque, dotato di una minima sensibilità, a non ritrovarsi tra le righe di questo libro (che in verità devo ancora finire). Il maggior pregio di Volo in fondo è proprio questo: creare uno specchio in cui riflettere la nostra immagine. E dal riflesso una riflessione... Quattro stelle piene invece a ''esco a fare due passi''. La mezza stella in più è per la maggiore ironia espressa. Consiglio: da leggere.
16/04/2003
Laura - laura.sommaruga@libero.it
Non condivido l'opinione di coloro che affermano che il libro in questione ''non ti lascia nulla'', se letto con attenzione sono diversi i possibili spunti riflessivi. Parola d'ordine: ritrovare se stessi, vivere e non solo sopravvivere, travolti dai ritmi della società. Buona lettura
16/04/2003
Sicuramente non coinvolge come il primo (Esco a fare due passi). Premesso questo, non è il caso di ''abbatterlo'' troppo come mi è capitato di leggere in giro! Fabio Volo parla delle ansie, delle paure e dei ricordi dei 30enni di oggi. Appartengo a questa generazione e molte sue considerazioni sono state un piacevole spunto di riflessione della mia quotidianità. Forse il libero appare meno carino del precedente in quanto è meno ''spiritoso'', meno sorrisi e meno battute, ma non si perde di certo tempo nel leggerlo, soprattutto per chi ha 30 anni o giù di lì.
15/04/2003
il vuoto assoluto, se si tolgono i soliti luoghi comuni. i tempi della radio non sono quelli della carta stampata, qui le banalità si notano ancor di più. l'unica fortuna il libro mi è stato imprestato, almeno non ho buttato via soldi e tempo visto che ho mollato alle prime pagine quando lo sbadiglio potè più del coraggio.
15/04/2003
in pochi hanno il coraggio di dire le cose che dice lui..adorabile nella sua profonda banalità
15/04/2003
è un libro dalla lettura facile...pensieri esposti semplicemente da una persona comune, con l'intento di comunicarci le sue considerazioni sulla vita. Serve per riflettere sorridendo su come viviamo e su come vorremmo cambiare.
11/04/2003
si legge in un fiato e ha delle intuizioni brillanti...cmq alla fine non ti lascia quel ''DISPIACERE'' di averlo già finito. non credo sia al livello di 'esco a fare due passi'.
10/04/2003
E' un libro privo di idee narrative, scarno nella sua struttura e ricco di luoghi comuni e banalità. Fabio Volo vorrebbe farci riflettere ed in realtà ci riesce, ma solo sul fatto di come si possa essere arrivati ad acquistare questo libro...
