Nel 1915, mentre in Europa infuria la guerra, Henry James è sul letto di morte, attorniato da Edith Wharton, dal fedele maggiordomo Burgess, dalla segretaria, dalla cameriera e dalla cognata Alice James. Ormai obnubilato, riceve la notizia del conferimento del prestigioso Ordine di Merito, ma la sua feroce reazione di fronte al diluvio di lettere di felicitazioni provenienti dall'empireo letterario lascia di stucco gli astanti. Per comprendere l'astio dello scrittore nei confronti di quel riconoscimento tardivo, lo sguardo del narratore compie un balzo all'indietro, ripercorrendo la vita di un grande viaggiatore affascinato dall'immensità del mondo e dei labirinti della mente umana. Supplendo con l'immaginazione ai vuoti dell'epistolario (dato alle fiamme dallo stesso James in un accesso d'ira contro il proprio passato), Lodge porta alla luce i lati nascosti della personalità dello scrittore, la genesi interiore delle sue opere, la sua grande passione irrealizzabile per Constance Fenimore Woolson. Il commovente ritratto di un artista 'inattuale', uno 'di quei fortunati', per dirla con Borges, "che possono fare a meno dell'approvazione della critica e anche, a volte, di quella dei lettori".

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