Due di due è la storia dell'amicizia tra Mario, l'io narrante, e Guido, un suo compagno di scuola. Sono così diversi da essere speculari: il primo è un adolescente come tanti, impaurito ed attratto dalla vita, indeciso, succube dell'autorevolezza o del carisma altrui; il secondo invece ha carisma, entusiasmo per la vita ed è diverso da tutti gli altri. Nonostante (o grazie?) le differenze, l'amicizia tra Mario e Guido si consolida e prosegue lungo gli anni Settanta ed Ottanta, tra manifestazioni studentesche ed amori, vittorie e sconfitte, successi e delusioni, fino alle soglie della maturità che mette in discussione i ruoli che sembravano prestabiliti senza però intaccare la forza del loro legame. Un romanzo sulle difficoltà, le contraddizioni, i valori di una intera generazione, sui "dubbi, le scelte e le possibilità contrastanti che - come scrive l'autore nella nuova introduzione - nel corso della vita una persona si trova di fronte".
21/12/2009
Libro scontato, pieno di ovvietà e di banalità. Situazioni e personaggi eccessivi e improbabili o del tutto prevedibili. A tratti persino ingenuo. Troppo lungo per quello che vuole comunicare. Stratagemma semplicistico quello di dividere tra due personaggi il conflitto che regna dentro ognuno di noi tra la fuga, il disimpegno, il rifiuto di tutto e il bisogno (anche materiale) di ancorarsi alla vita. Velleitarie e trite le critiche alla civiltà industriale, al mondo dei media, alla realtà urbana, etc senza una reale volontà di approfondimento che non sia la ripetizione dei soliti clichè. Fa l'occhiolino al mondo giovanile e a tutti quei nostalgici della contestazione che sono rientrati sbuffando in una vita normale. Tocco poetico a conclusione del romanzo, ma non riscatta una narrazione banale e ormai stanca. Brutto libro!
27/01/2006
Andrea - kenpegawillzac@tiscali.it
Tenete presente la coscienza di Zeno, Si? Bene perchè io no. Mai finito di leggerlo quel libro. Troppo pesanti le seghe mentali di quel tizio che non finivano più. Anche in questo libro i due protagonisti sono in dubbio verso il loro futuro, anche in questo libro sono espressi i loro pensieri, ma ci sono anche storie di vita che si intrecciano e che sono più o meno appassionanti da seguire. Il finale mi è piaciuto un pò meno, sarebbe stato preferibile un finale più costruttivo per entrambi i protagonisti. Ma forse la scelta di posizione forte (nel finale intendo) è servita per far capire che se non si sta attenti, a volte, succede che la vita prende strade che non possiamo più abbandonare. Dedicato a chi è nato in una famiglia medio borghese, con genitori medio tolleranti e interessanti, che non sa bene che fare della propria vita ma sa di rifiutare quel tracciato che la città/istituzioni e i famigliari che gli stanno attorno sembrano già avergli tracciato.
28/02/2005
Davvero un grande libro, ti prende pagina per pagina e ti affezionare ai personaggi. Soldi ben spesi. The Dreamer
18/02/2005
Quando ho inziato a leggere le prime pagine, mi sono detta''Ecco solito libro,solita storia invece.... E' stata una droga,una pagina tirava l'altra,infatti l'ho letto in solo 2 giorni;Grazie hai vostri commenti ho potutto conoscere un'altro scritto fantastico....Buona lettura da una Bresciana
01/10/2004
Senza dubbio é una storia interessante anche se troppo lunga e sotto alcuni aspetti scontata. Non capisco come tanta gente riesce ad apprezzare questo racconto che ritrae come protagonista un giovane che come tanti preferisce fuggire e vivere da vittima piuttosto che affrontare la realtá e magari cercare di cambiarla. L'altro aspetto negativo di questo libro é il troppo abuso di politica nei due giovani 14enni. Non credo che due ragazzi di quell'etá possano discutere di politica e non credo neanche che sia il caso di farlo.
22/03/2004
Appena ho iniziato a leggere le prime pagine mi sono detta:''O no!!! Ecco la solita storia di due amici ke si sono conosciuti al liceo''. Invece mi sono dovuta ricredere, pensavo fosse un libro scontato e banale, l'ho trovato a dir poco fantastico. Una storia ''ordinaria'' ma ke racchiude in sè qualcosa di straordinario, essa mi ha coinvolto, emozionato, fatto arrabbiare.... mai provati tanti diversi sentimanti tutti in una volta sola. In ognuno di noi c'è un Guido ma, fateci caso, accanto a ogni Guido c'è sempre un amico come Mario. Emanuela.
13/09/2003
francy - fratitti74@libero.it
una bella storia ma a tratti noisa mi aspettavo molto di piu' peccato!!
16/06/2003
Il più bel libro che io abbia mai letto… Due di due è la storia di due amicizie indissolubili, così uguali e così diverse. Mi ha fatto capire che non si deve quasi mai subire la volontà degli altri per quanto riguarda la propria vita: la vita va trascorsa come meglio si crede, e credo che questo sia quello che hanno fatto Mario e Guido. Guido, però, essendo più “rivoluzionario” di Mario, non è riuscito a trovare una sua propria dimensione: è un personaggio forte che ha la forza e l’intelligenza per criticare e voler cambiare il mondo che ci circonda.
14/06/2003
giuseppe '85 - usviscar@tin.it
da leggere tutto d'un fiato. è un romanzo sulle scelte e i valori di una generazione, sulle infinite possibilità che la vita ci mostra. le sofferenze, le emozioni, le paure dei personaggi sono le nostre... davvero questo libro aiuta a vivere. grande!!!
23/05/2003
SILVIA - rogantisilvia@libero.it
Questo libro è semplicemente stupendo.. l'ho riletto tre volte nell'arco di 5 anni e ogni volta lo trovo migliore. Ed è uno dei pochi libri che ho regalato davvero convinta al mio migliore amico. L'amicizia raccontata da De Carlo è così vera e oltre il tempo da farmi quasi invidiare Mario e Guido... COMPLIMENTI DAVVERO...
21/04/2003
alida - alicami@inwind.it
...la mia piccola bibbia!!! il libro più bello che abbia mai letto..lo regalo alle persone che come me credono nelle diversità caratteriali e nella bellezza delle piccole cose..che rendono grande la vità !!! conplimenti Andrea...questo è il libro che avrei desiderato scrivere io...
04/03/2003
Natale vacalebre - n.vacalebre@libero.it
ecco alla fine un libro che vuole rappresentare gli ideali, le chimere, le utopie di una generazione in modo brillante ed energico. una narrazione perfetta, priva di retorica e di artifici, un intreccio brillante e avvincente. lo raccomando davvero
14/01/2003
RAPA MASSIMILIANO - e_netservice@virgilio.it
La libertà per la libertà!!!!! La ricerca, affannosa, della felicità generatrice di dubbi, incertezze, paure, angoscie. Il voler trovare, a tutti i costi, il centro del proprio equilibrio sottraendosi alla realtà della vita. Fuggire, da tutti e da tutto, rifuggiandosi dentro se stessi. Il rifiuto, totale, di abbarbicarsi alle cose e alle persone per alcuni portatrici di tristezza e malinconia, come fonte delle proprie angoscie. L'amicizia come unico vincolo, come una certezza. Due personalità differenti nella loro equivalenza. La maniacale voglia di capire e di voler cambiare il mondo, quel mondo chiuso, egocentrico, malvagio. Guido ''cerca'' e percorre la ''sua'' libertà, Mario ''trova'' e percorre la ''sua'' libertà. Letto novembre 97....
11/01/2003
l'ho letto tre volte e x ognuna l'ho considerato straordinario mai nessuno da Leopardi a Montale è riuscito come lui a descrivere l'amicizia e la vita di tutti i giorni una grande storia!!!!
05/01/2003
un libro da avere assolutamente. il punto di partenza per chi ama leggere!!
15/09/2002
Questo libro mi ha completamente rimescolato l'anima. Comincia piano piano, ingannandoti, assumendo le sembianze di una storia come tante, la cronaca di una generazione affascinante e lontana, anche se ancora così vicina. Lo leggi all'inizio per ritrovarti sui banchi del liceo, ti travolge con le sue meticolose e sopraffine analisi delle dinamiche di gruppo, dei sottili equilibri che si creano malgrado la volontà. Per la prima volta in tutta la mia vita ho la voglia di credere che Guido Laremi esista davvero, che la sua famiglia ci sia davvero, che esistano davvero le due case, il bisogno di mollare tutto per andare là, e sapere com'è andata a finire, come vivono adesso. Non l'ho ancora finito, ho paura di finirlo, per sentirmene orfana, lo centellino con parsimonia, ultimamente sembra l'unica creatura ingrado di comprendermi e accogliermi, consolarmi da lontano. Da leggere assolutamente in ferie.
08/09/2002
E' un libro ricco di emozioni... I sogni giovanili, le paure, la voglia di essere diversi, gli errori... Si cresce insieme ai due protagonisti e ci si appassiona, dalla prima pagina sino all'ultima, alla storia di un'amicizia che continua nonostante tutto... Che dire??? E' veramente un libro da non perdere!!
27/08/2002
Mi ha stufato, troppo lento e descrittivo per i miei gusti
12/08/2002
Disarmante, una sorta di languida coltellata...
06/08/2002
il più bel libro che abbia mai letto e, secondo me, il più bel libro che De Carlo abbia scritto. L'animo ribelle e rivoluzionario di Guido che contrasta con quello di Mario, solitario e tranquillo...una visione stupenda dell'amicizia che dura nel tempo. Un libro imperdibile.
07/04/2002
L'amicizia, l'amore, la rabbia, l'odio, il disagio, tutti gli stati d'animo, i sentimenti che ci appartengono trovano spazio in questa bellissima storia. Tuttavia dopo averla letta non ho pensato alle mie amicizie e ai miei affetti, ho pensato a quanto di Mario e di Guido ci sia in me.Un viaggio tra i sentimenti che mi ha permesso di fare un viaggio dentro me stessa.
28/08/2001
<br>Nella mia vita ho desiderato vivere come Mario ed ho sposato, affascinata un personaggio che in qualche modo, anche se meno intenso, ricorda Guido. E l'ho lasciato dalla disperazione, pur essendone ancora "affascinata". Credo che nessuno meglio di me possa capire le verità di questo libro. Leggerlo è stato come rivivere una parte della mia vita.
16/07/2001
Uno dei più bei libri che abbia letto finora. Unisce a un'attenta e profonda descrizione dell'amicizia una descrizione quasi perfetta e pura degli stati d'animo della generazione del '68. Un libro intriso di un drammatico senso di attesa.
26/04/2001
<br>Guido e Mario: diversi e complementari.L'uno ribelle,anarchico , contestatore del tutto, l'altro pieno di potenzialità ma chiuso in se stesso: le sue risorse escono al meglio solo se Mario riesce a trovare un punto di riferimento, quasi un appiglio, una spinta, un motivo...Si toccano, in maniera "sentita", varie tematiche: l'amicizia profonda, la contestazione degli schemi, delle classi sociali, il peso e la bellezza di essere diversi.Ma la cosa che più mi ha colpito è stata l'intensità del rapporto che andava oltre le parole non dette e pensate, gli sguardi indiretti e gli abbracci "rimandati". "Due di due" ma in relatà come "Uno di due". Guido e Mario nella loro diversità si sono fusi l'uno nell'altro, come le Due Case.
04/02/2001
<br>Non si poteva descrivere meglio un sentimento così profondo come l' amicizia...sul quale ogni tanto dovremmo imparare a riflettere un po' di più... Mi è piaciuto moltissimo e non nascondo che le ultime righe mi hanno fatto commuovere.

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