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"Dona Flor e i suoi due mariti" è uno dei capolavori di Jorge Amado: la ricchezza verbale, la perfetta architettura narrativa, lo humour e il contagioso amore per la vita sono quelli dei grandi classici della narrativa sudamericana. Nella moltitudine dei personaggi, nel delicato mormorare delle comari, nelle inquietudini di Flor, inseguita dal desiderio, la miseria e la grandezza degli abitanti di Bahia hanno la loro celebrazione.
Il romanzo ruota attorno alla vedovanza di dona Flor e al suo lutto stretto, vissuto nel ricordo di Vadinho, delle loro ambizioni, del fidanzamento e dello sposalizio. Coglie l'intimità della giovane vedova, il suo riserbo, le sue notti insonni e la sua insoddisfazione. Racconta di come arrivò onorata al suo secondo matrimonio, quando il fardello del defunto cominciava a pesare sulle sue spalle, e di come visse in pace e armonia, senza dispiaceri né soprassalti, col suo bravo secondo marito, nel mondo della farmacologia e della musica. E mentre lei brilla nei salotti e il coro dei vicini le ricorda la sua felicità, Vadinho, nel suo corpo astrale, la visita, la corteggia, le elargisce gioie eccezionali e consigli formidabili.
16/11/2006
Per quanto Amado scriva davvero bene, secondo me si dilunga troppo in dettagli e pettegolezzi, rendendo la narrazione un po' noiosa... Michela
03/05/2006
E' un libro divertente che, sullo sfondo del modo di vivere sempre allegro dei Brasiliani, narra le vicende coniugali di una giovane donna, Flor, la quale si trova, quasi all'improvviso, moglie, dapprima di uno scavezzacollo, Vadinho, ballerino e viveur, e poi di un farmacista, il dottor Teodoro. Del primo marito apprezza la passione e la capacità di farla sentire unica quando sono insieme, tanto da perdonargli le sue scappatelle sia nelle sale da gioco che con altre donne. Il secondo, invece, è in grado di offrirle quella sicurezza economica e quella fedeltà (insieme a una serie di attenzioni da marito vero) che Vadinho non riusciva a darle. Dopo circa un anno dalla morte del ballerino, che avviene proprio mentre egli è intento a volteggiare in una pista da ballo, Flor, florida trentenne, alla quale l'età sembra avere accresciuto la bellezza, si trova a ricevere le attenzioni di diversi uomini, ma alla fine propende per il timido corteggiamento di Teodoro, che le assicura un futuro stabile. Nonostante ciò, lo spirito del primo marito la ossessiona e la tenta a tradire il marito con lui: dona Flora è in dubbio se cedere alle lusinghe del fantasma o rimanere fedele al secondo marito; alla fine giunge a un compromesso che le permette di vivere nel migliore dei modi. E' un romanzo divertente, anche se forse eccessivamente prolisso: infatti, nella narrazione l'autore si trova a ripetere concetti già espressi in precedenza, il che, evidentemente, ha la funzione di sottolineare meglio i moti dell'animo dei protagonisti (e di dona Flor in particolare). Lo scritto è fluido e consente di leggere speditamente le varie vicende, per arrivare a vedere quale conclusione attenda la protagonista, combattuta nel suo duplice amore.
22/10/2004
un libro molto bello, gioioso,che trasmette allegria, mi è piaciuto davvero molto! Da leggere!!!

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