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-15% Discorso all'Ufficio oggetti smarriti Wislawa Szymborska 978884591879
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Discorso all'Ufficio oggetti smarriti


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I contenuti

L'amore, la morte decifrata nella malattia e nell'abbandono come nelle tragedie della storia, e la vita in genere, anche e soprattutto nelle sue manifestazioni in apparenza più irrilevanti: vecchie fotografie, volti anonimi tra la folla, un'ombra sul muro, rondini in volo, un ombrello smarrito, veglie notturne, un telefono che suona a vuoto. Tutto converge nella poesia 'riflessiva' di Wislawa Szymborska, che questa ampia scelta antologica permette di seguire lungo l'arco di sessant'anni, dal 1945 sino ad oggi i testi più recenti sono apparsi su quotidiani e riviste fra il giugno 2003 e il maggio 2004 -, integrando così in modo significativo "Vista con granello di sabbia".
Ma la colloquiale naturalezza dei versi cela in realtà una vertiginosa ricerca di temi e tecniche, una raffinatezza strutturale alimentata da molteplici interessi. Così l'osservazione lucida dell'esistenza con le sue irrisorie tempeste e le intermittenti, brevi felicità sfuma in ironiche citazioni dei classici antichi e moderni, nel dialogo con le Sacre Scritture, nelle sottili quanto sommesse allusioni alle grandi questioni della filosofia e della scienza. L'osservatorio di Wislawa Szymborska è situato in un luogo remoto: lo immaginiamo sul crinale di una montagna immersa nel chiarore stellare, ma il cannocchiale dell'astronomo-poeta mette a fuoco, anziché gli spazi siderali, "i nostri brulichii inarticolati", o "l'orlo della nuvoletta bigia sfilacciata/ e quel rametto, più a sinistra, di acacia".

Indice

Da una "Raccolta non pubblicata":
(Un tempo conoscevamo il mondo a menadito...);
Uscita dal cinema;
Da "Per questo viviamo" (1952):
In rime banali;
Gli animali del circo;
Da "Domande poste a me stessa" (1954):
La musa in collera;
Innamorati;
La chiave;
Da "Appello allo yeti" (1957):
Notte;
Notorietà;
Opera buffa;
Impresso nella memoria;
Piccoli annunci;
Riabilitazione;
Agli amici;
Ancóra;
Le quattro del mattino;
Sogno d'una notte di mezza estate;
Atlantide;
Progetto un mondo;
Da "Sale" (1962):
La scimmia;
L'ombra;
Il resto;
Senza titolo;
Nozze d'oro;
Campo di fame presso Jaslo;
Ballata;
Accanto a un bicchiere di vino;
Epitaffio;
Effige;
(Gli sono troppo vicina...);
Sogno;
Riassunto;
Da "Uno spasso" (1967):
La memoria finalmente;
Riso;
Vivo;
Censimento;
Innocenza;
Vietnam;
Scritto in un albergo;
Film - anni Sessanta;
Relazione dall'ospedale;
Al mio cuore, di domenica;
Grotta;
Movimento;
Da "Ogni caso" (1972):
Cadenti dal cielo;
Numero sbagliato;
All'ospizio;
La passeggiata del risuscitato;
Fotografia della folla;
Inseguimento;
Discorso all'Ufficio oggetti smarriti;
Stupore;
Intervista a un bambino;
(Il nulla si è rivoltato anche per me);
Da "Grande numero" (1976):
Il melo;
Una vita all'istante;
Da "Gente sul ponte" (1986):
Eccesso;
Possibilità;
Da "La fine e l'inizio" (1993):
Ad alcuni piace la poesia;
La veglia;
Da "Attimo" (2002):
Attimo;
Nella moltitudine;
Nuvole;
Negativo;
Le tre parole più strane;
Il silenzio delle piante;
Platone, ossia perché;
Un ricordo;
Il primo amore;
Ora mattutina;
Contributo alla statistica;
Fotografia dell'11 settembre;
Bagaglio del ritorno;
Il ballo;
Un appunto;
Tutto;
Da "Nuove poesie":
La cortesia dei non vedenti;
Il giorno dopo - senza di noi; [...]


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