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Dall'autrice de "Il macellaio" una nuova, travolgente ricognizione nel regno di Eros.
Un inventario delle infinite fantasie sessuali maschili e femminili.
Il primo romanzo erotico interattivo.
03/09/2008
Dietro le porte è un libro divertentissimo, mi sono fatta delle grandi risate; ma è anche un libro profondo, non solo sulle fantasie erotiche, ma sull'introspezione. Molto interessante, anche se non nuova, la costruzione dei due personaggi che si cercano facendo ognuno il proprio percorso. Per certi aspetti può ricordare la ricerca di Doppio sogno, tradotta nel film Eyes wide shut (spero sia giusto) di Kubrik, anche se il film rappresenta realtà torbide, non solo di conoscenza gioiosa, come è invece nel libro della Reyes. Per me è un libro da consigliare.
24/12/2006
Giubizza - giubizza1@virgilio.it
Sono molto perplesso quando leggo certi scritti di autrici donne. Voglio dire: le donne sono decenni che accusano gli uomini di essere fallocentrici, poi quando parlano di uomini parlano di fallo. Prendete per esempio l'episodio ''L'uomo alla finestra'' in cui la protagonista si eccita guardando cosa? Il fallo dell'uomo ''sotto la cravatta'' (sic!). Insomma sono i maschi a essere fallocentrici o sono le donne a non saperli apprezzare per intero e a identificare l'uomo col pene? A me verrebbe da propendere molto più verso questa seconda ipotesi...
18/01/2006
Francesco - tokyodecadence@hotmail.com
Alina Reyes sarà anche una scrittrice di successo, ma non scrive certo per farsi capire. Allora perché piace? Forse perché l'erotismo se è all'apparenza incomprensibile, così che ogni lettore possa darne una propria interpretazione, aggira quella sua triste definizione: ''la pornografia è l'erotismo degli altri''? Oppure più semplicemente, un eros inintellegibile aggira il rischio volgarità. Qualunque sia la soluzione, la Reyes si è specializzata a descrivere la realtà con lo stile dei sogni. Con questo romanzo, al contrario, ha raccontato un sogno con assoluta lucidità. In più ha offerto al lettore la possibilità di interagire, di scegliere una propria strada. Inoltre ha scritto la stessa storia due volte, permettendo così di viverla sotto gli occhi maschili o femminili. E' venuta incontro poi - rarissimo - sia al pubblico di lettori abituali che a quelli occasionali. I secondi potranno limitarsi a un solo viaggio, gli altri, ben forniti di carta e penna, dovranno annotare tutti i passaggi nel Circo (questo il nome del mondo fatato in cui si svolge l'avventura) per evitare di perdersene qualcuno. Un mondo fatto di carnalità felice, fantastica, spensierata, come tutti sognamo chissà quante volte ogni giorno. Grazie a questo racconti\i, lo potremo finalmente visitare e, credo, avremo voglia di tornarci.
