Spedito in 3-5 giorni lavorativi
Vuoi regalare questo prodotto ? Scopri come!
Nel luglio del 1955 Gabriel Garcìa Màrquez corona un vecchio sogno: visitare l'Europa, dove si reca come inviato speciale del quotidiano colombiano "El Espectador" per seguire, a Ginevra, la conferenza dei "Quattro Grandi" (USA, URSS, Regno Unito e Francia)che doveva sancire i principi della coesistenza pacifica e il nuovo assetto internazionale negli anni della guerra fredda. Ma questa è solo la prima tappa di un lungo itinerario che lo condurrà in diverse capitali e città del Vecchio Continente. A Roma, dove assiste a un'udienza di Pio XII e a Venezia per la XVI Mostra internazionale del cinema. Infine, dopo un breve soggiorno a Vienna, Garcìa Màrquez supera la cortina di ferro: è a Praga e a Varsavia, e un anno più tardi a Berlino Est, in URSS e in Ungheria, dove si è appena consumata la tragedia dell'intervento sovietico e l'esecuzione di Imre Nagy. Dopo il ritorno in America, nel 1957, nei suoi reportage dedicati alla fine della dittatura in Venezuela o all'astro nascente di Fidel Castro a emergere con forza è il contrasto più generale tra la vitalità e le immense potenzialità del Terzo Mondo e il lungo, inesorabile declino del Vecchio Continente. In questo giornalismo politicamente e culturalmente impegnato non mancano le note di colore, i ritratti taglienti di alcuni personaggi della vita mondana dell'epoca, il costante confronto ironico fra la realtà europea e quella sudamericana, e le anticipazioni delle tematiche narrative del futuro premio Nobel.

Gruppo Mondadori
9 milioni di prodotti
Sconti tutti i giorni
Bol Pass
Spedizione gratis
Punto di ritiro
Fai un regalo
Gift card
Metodo di pagamento
Orario continuato
Servizio clienti gratuito