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A Washington è sabato pomeriggio quando la trentottenne Susan Fletcher, una delle più brillanti menti matematiche degli Stati Uniti - responsabile della divisione di crittologia dell'NSA (National Security Agency) -, viene convocata con urgenza nell'ufficio del comandante Strathmore. Qualcuno ha messo a punto un programma capace di 'ingannare' il più sofisticato strumento informatico di spionaggio al mondo, un supercomputer che, grazie ai suoi tre milioni di processori che lavorano in parallelo, può decodificare qualunque testo cifrato a una velocità strabiliante. Pochissimi sanno dell'esistenza di questa macchina, ideata per contrastare le nuove minacce alla sicurezza nell'era di Internet e in grado di controllare la posta elettronica di chiunque. La stessa NSA, nata cinquant'anni prima con l'intento di proteggere le comunicazioni riservate del governo americano - e di intercettare quelle delle potenze straniere -, opera in semiclandestinità, al di fuori del controllo pubblico. Susan non si stupisce quando viene a sapere che "Fortezza Digitale" - così è stato battezzato il programma - è frutto delle ricerche di un genio informatico: il giapponese Ensei Tankado, handicappato dalla nascita per i perduranti effetti del disastro atomico di Hiroshima, che dopo essere stato chiamato negli Stati Uniti a lavorare per l'NSA ha sbattuto la porta in faccia ai suoi capi quando si è accorto che il supercomputer rischiava di trasformarsi in un nuovo Grande Fratello. I suoi intenti sono nobili, ma la sua decisione di boicottare l'operato dell'NSA, mettendo il programma in rete e permettendo a chiunque di scaricarlo, rischia di creare l'anarchia e di assicurare la più completa libertà d'azione a spie, criminali, terroristi, trafficanti di droga e riciclatori di denaro sporco...
In un crescendo di tensione, Susan si trova a combattere per difendere la nazione e gli scopi dell'Agenzia nella quale crede. Ma dovrà destreggiarsi fra menzogne e tradimenti, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dell'uomo che ama.
In "Crypto" Dan Brown torna ad affondare lo sguardo in quella zona grigia in cui bene e male si confondono in maniera inestricabile, per consegnarci un tecno-thriller assolutamente realistico che mette a nudo il conflitto, oggi più problematico che mai, tra libertà personali e salvaguardia della sicurezza internazionale.
20/08/2008
Libro chiaramente in stile Brown reso facilmente leggibile e sempre interessante: letto in due giorni. L'idea di base è buona e per metà libro l'ho trovata veramente gradevole, ma poi... veramente deprimente la seconda metà quando si capisce come andrà a finire e... si perdono le speranze maturate nelle prime ottime 250 pagine. Il finale è quasi comico: avranno tutti QI altissimi, ma veramente sembra il circo delle scimmie con il ruolo del ''fenomeno dell'intuito'' attribuito a chi in una situazione del genere non dovrebbe assolutamente esserci. Ammetto che finito di leggerlo, l'ho lanciato via (''tempo buttato''), ma d'altronde è pur sempre il primo libro di un autore che solo col tempo (ed al quarto tentativo) ha trovato la fama. A breve leggerò La verità dei ghiacci e comunque, appena uscirà , anche quello nuovo: un passo falso lo si può concedere, specie se comunque non è stato fatto con un mattone!
29/04/2008
Crypto è davvero un bel libro, consigliato agli appassionati del genere tecnologico. Non all'altezza del Codice da Vinci ma tiene col fiato sospeso fino all'ultima pagina, alla scoperta del mistero che si cela dietro al codice.
24/03/2008
Uno schifo assoluto... tralasciando le imprecisioni tecniche, il fatto che descriva Siviglia come Timubctu nel 1200 (tra l'altro inventandosi di sana pianta diversi aspetti della città), la trama è di un lento e di una pesantezza a limite dell'incredibile... Se con i primi due libri Dan Brown poteva giustificare gli strafalcioni storici con l'intenzione di costruire una storia interessante, da ''la verità dei ghiacci'' in poi i suoi libri sono diventati degni della collana Harmony!
02/03/2008
Nn so qlo k pensano gli altri di qst libro ma a me ha veramente colpito. Tant'è vero k a scuola ci ha chiesto di fare la recensione del libro k ci è piaciuto di + e ovviamente ho scelto qst libro. Ho anche letto "La verità del ghiaccio" ank qlo mlt bello sepur ci sn termini k nn ho mai sentito. Vorrei ank leggere "Il codice da vinci", ma tt dicono k devo ankora crescere x poterlo leggere(ho 15 anni). Insomma potrei dire k Dan Brawn è davvero mitico e k i suoi libri lo sn altrettanto.
13/11/2007
Che sia il primo o l'ultimo è l'esempio di come voler fare successo con una storia raffazzonata, priva di basilari nozioni tecnico-informatiche e solamente con l'intento di vendere copie ad un pubblico commerciale.
03/10/2007
Il poeta - josephmonteforte@tele2.it
E' balzato alla mia attenzione con il libro ''il codice da vinci'' che è il capolavoro dei capolavori. Poi andando in libreria mi è capitato di scontrarmi faccia a faccia col suo ultimo libro, ''crypto''. Benedetto il giorno che l'ho comprato: mi ha aperto gli occhi. Insomma, di scrittori ce ne stanno a valanghe e andando a leggere libri di altri autori, mi convinco che di scrittori con la ''s'' maiuscola ce ne stanno davvero pochi. La tecnica narrativa di Brown è unica: ritmo appassionante, serrato, a volte prolisso, che lascia con l'amaro in bocca quando ti fa passare da uno scenario all'altro. Crypto in un solo aggettivo è sorprendentemente un capolavoro. Ragazzi se penso ai libri che ho letto mi viene da piangere; tutti così scontati. Crypto alla fine del libro lascia il lettore stordito se si pensa che la soluzione dell'enigma stava già sulla prima pagina. Voto:10
28/09/2007
A me sta piacendo abbastanza. Non l'ho ancora terminato, ma è molto scorrevole e piacevole.
28/07/2007
pupette - pupette83@hotmail.it
Ho letto tutti i libri di Dan Brown. Pensavo che sarebbe stato più avvincente, pur sapendo che non avrebbe mai raggiunto il livello del Codice da Vinci e di Angeli e Demoni, sensazionali. La sua tecnica narrativa è sempre impeccabile, ma questa volta non mi ha molto coinvolta la trama. Argomento interessante ma troppi particolari tecnici nell'ambito informatico, che non tutti capiscono o conoscono. Continua a non piacermi il finale romantico. Dovrebbe eliminarlo. In generale un buon libro.
09/07/2007
Jookie Cardigan - jookiecardigan@hotmail.it
Scientificamente improbabile (d'altronde Dan Brown non è Crichton...), ma assicura qualche ora di svago. Da leggere sotto l'ombrellone.
28/06/2007
$%&''£kyarah$%&''£ - stellinastelletta93@hotmail.it
Sinceramente a me il libro è piaciuto (nn è il + grande capolavoro delle scrittore ma è stato decente). Io nn ho visto tutta qst banalità e dtto tra noi nn ho nemmeno capito la trama al primo colpo, ma alla fine sono rimasta piacevolmente intontita d ttti quei termini informatici ke usa! x rispondere a coloro ke diono ke i termini sono inesatti dico ''ma dan brown fa lo scrittore o l informatico??'' e poi a coloro ke dicono ke è mlt improbabile dico ''in tt i libri c'e sempre la fantasia no? ke dire di harry potter? mica la rowling dice ke esiste veramente 1 castello in scozia dv s studia magia!!!'' se paragonato al codice da vinci e a angeli&demoni Crypto nn regge il confronte ma nel complesso è 1 buon libro...!!
27/06/2007
Inezumi - inezumi@yahoo.it
Ho letto questo libro, perchè mi è capitato sotto mano in vacanza e avevo concluso prima del previsto il libro che mi ero portata. Che dire....di Dan Brown ho letto solamente (ma piu'che sufficiente aggiungerei) ''Il codice da Vinci'' perchè il quel caso mi affascinava molto il tema trattato. In ogni caso la mia opinione non cambia: Dan Brown (come altri scrittori del genere) sono ottimi narratori che sanno scrivere in modo chiaro e scorrevole. Attribuisco a loro un grande zelo nell'informarsi approfonditamente per poter parlare con ''cognizione di causa'' degli argomenti che scelgono; MA secondo me questi libri sono scritti in proiezione di trasformarli in film. Il modo il cui è stato scritto sembra già la sceneggiatura di un film con scene bloccate a metà per creare piu' suspence e azioni descritte in modo tale che uno già si immagina la scena sullo schermo. Niente di eccezionale davvero. In questo libro poi a volte ho l'impressione di leggere un libro harmony con sfondo thriller (ad es. quando Susan pensa al suo David e ci informa di quanto è veloce nel giocare a squash e quanto sia ''sportivo'' nell'offrire sempre ai sui avversari, toast e succo alla fine di ogni partita da cui ovviamente, scontato dirlo, esce vittorioso). Per me Dan Brown rientra in quegli scrittori che non creano romanzi guidati dal ''furor'' della passione per quest'arte, ma semplicemente producono libri perchè sicuramente possono riverlarsi ottime attività lucrative.
01/06/2007
GS78 - GS78@alice.it
Ho letto tantissimi commenti e sono quasi tutti troppo estremisti: non è un capolavoro di libro, ma nemmeno così orribile come lo descrivono alcuni. Dipende molto da cosa ci si aspetta da un libro: se volete una lettura leggera, piacevole e allo stesso tempo intrigante allora questo libro è perfetto; se cercate il libro del secolo o una morale profonda allora siete fuori strada. Io adoro lo stile di Dan Brown: continua suspence e qualche colpo di scena finale (a volte troppo scontato). Certamente, tra tutti i suoi libri, Crypto è quello che mi è piaciuto di meno, ma vale la pena leggerlo, ve lo consiglio.
12/05/2007
se cerchi semplicemente svago questo è sicuramente un buon libro; è scritto in modo scorrevole e l'autore riesce a creare una buona tensione anche basandosi su un argomento tutto sommato statico.
09/05/2007
kiky - KIKYFOREVER@hotmail.it
all'inizio può sembrare un pò noioso, ma alla fine rimani assolutamente folgorato dal finale. Dan Brown è un grande scrittore ke sa cosa vuole il suo pubblico. Leggerei mille volte questo libro e lo consiglio a tutti. Qualcuno puo non capire alcuni concetti ma alla fine tutto risulterà semplicissimo!!!!
28/04/2007
tony - asci27@libero.it
Il problema è che noi i libri sono arrivati nell'ordine inverso..sarebbe a dire che Crypto nn è l'ultimo scritto da Brown ma in realtà è il primo..che però è stato tradotto per ultimo! Quindi se la vedessimo sotto questa chiave di lettura ,potremmo affermare che Brown sia andato in Crescendo con i suo romanzi.Ma anche io effettivamente sono rimasto deluso da Crypto e anche da La verità del ghiaccio tutti e due troppo scontati..poteva fare di meglio.Cmq ora attendo il prossimo romanzo e vediamo cosa esce fuori!!!
26/02/2007
Ciro - nonèveraquestaaemail@ciro.it
Questo libro è molto bello, scritto da un grande autore (e si vede). Forse attrae verso il 20°-30° capitolo e non è paragonabile al Codice da Vinci e Angeli e Demoni, ma comunque è da leggere fino alla fine, perché le cose più importanti si trovano oltre il 100° capitolo.
18/01/2007
perchè david il protagonista scrive alla fine di ogni messaggio ''senza cera''???
06/12/2006
Samantha - samy3000@email.it
Niente da fare, bello e scorrevole come ogni libro di Dan Brown. Mi tiene incollata alle pagine. L'ho finito in tre-quattro giorni. Ed ora me ne dispiace anche... Se da un lato fremo nello scoprire ciò che accade (non sono particolarmente perspicace quando si tratta di thriller, nonostante qualche idea mi baleni già dall'inizio...), dall'altro vorrei continuasse ad infinitum. Ergo, non un capolavoro assoluto (naturally), ma di certo ''da non perdere'' per chiunque abbia già letto gli altri suoi libri. Confermo: è stato scritto nel 1998.
19/11/2006
W.S.B. - berasei1979@libero.it
Mi manca solo qualche capitolo x chiudere il libro ma sicuramente molto intrigante!! Questo libro x me 4 stelle se le merita tutte!
07/11/2006
Bel libro!!! Avvincente. Comprensibile anche a chi di informatica ci capisce poco (il libro è basato sulla ricerca di codici e giochi di algoritmi). Per chi ha letto Angeli e Demoni e Il codice potrà sembrare meno coinvolgente, ma rimane sicuramente un Thriller di alto livello!!!
16/10/2006
Dopo aver letto qualche decina di pagine, l'aggettivo che mi è venuto in mente è stato 'improbabile'. Improbabili infatti sono quasi tutti i personaggi, improbabile è la funzione del supercomputer (tre milioni di processori in parallelo al solo scopo di forzare codici), improbabile è tutta la vicenda di David Becker in Spagna, improbabile è la suprema stupidità che Dan Brown attribuisce agli esperti della NSA... Per non parlare dei triti e ritriti stereotipi sull'informatica (Jabba è la brutta copia del tecnico corrotto di Jurassic Park), delle decine di baggianate camuffate da dettagli tecnici o curiosità (già viste per altro con Il codice Da Vinci), del ridicolo e interminabile finale... Una sola cosa positiva si può dire su questo libro. E' di certo un'ottima sceneggiatura per un film di serie B.
13/10/2006
per fortuna che in Italia è stato pubblicato per ultimo, altrimenti non credo qualcuno avrebbe letto gli altri 3 (traino del film a parte)
05/10/2006
...è uno dei peggiori mai scritti. la sci-fi ha delle ''regole'' si possono inventare tutte le tecoballe che si vogliono ma le basi su cui costruisci il racconto devono essere vere. Qui ci sono grossolani errori di tutti i tipi che fanno cadere tutto il castello. deludente.
04/10/2006
manuela - manuela.m@email.it
Il libro risulta a tratti noioso...il finale proprio non regge...peccato!
29/09/2006
senza parlare degli altri suoi romanzi, è un buon libro di facile lettura, certo, ha molta fantasia e le coincidenze...non sono una esperta di computer e su alcuni argomenti sono molto ignorante, ma, tralasciando la parte tecnica posso dire che mi è piaciuto. io ho letto tutti i suoi romanzi, e mi sembra che l'autore sia molto fissato con le belle donne: è mai possibile che non si trovi mai scritto di una ragazza o comunque un sesso femminile con un qi 160 e magari un po' racchia?
10/09/2006
COMUNQUE QUESTO NON è L'ULTIMO LIBRO BENSI' IL PRIMO DATO CHE è STATO SCRITTO NEL 1998 COME DICE IL COPYRIGHT E IL SITO DELL' AUTORE LO CONFERMA
07/09/2006
Guardate che Dan Brown non viaggia sul successo del codice: in italia i suoi romanzi sono stati pubblicati al contrario. Prima ha scritto Digital Fortress (Crypto), poi Deception point (Le verità nel ghiaccio), poi Angeli e demoni ed infine il Codice da Vinci.
01/09/2006
Kika - mieledolce@alice.it
Con ''il codice da Vinci'' mi era piaciuto, con ''angeli e demoni'' mi aveva convinto, con ''la verità nel ghiaccio mi aveva sorpreso e con ''crypto'' mi ha profondamente deluso. Niente a che fare con i primi 2, ma nemmeno con il terzo che era ben scritto e il cambio di ''tema'' era ben riuscito. Un libro che poteva evitare di scrivere, uscito a solo 6 mesi dall'ultimo e infatti non è affatto campioni di incassi e ne è stata fatta poca pubblicità, con buona ragione.
31/08/2006
Libro piacevole da leggere senza clamorosi colpi di scena o cose fantastiche... ideale compagno d'ombrellone!!! Per il precedente commentatore: questo non è l'ultimo libro di Dan Brown... è il primo che ha scritto... informati!
29/08/2006
Sabrina - Sabrinaco@katamail.com
Un thriller molto avvincente e pieno di colpi di scena, l'ho letto in tre ore e forse mi è piaciuto più del Codice da Vinci e di Angeli e Demoni.
26/08/2006
Personalmente questo libro mi è piaciuto tantissimo: trame intrecciate e REALI, finali imprevedibili, personaggi narrati alla perfezione... Proprio un bellissimo cyber-thriller... ...spero in un bellisimo film.
24/08/2006
un crescendo di delusioni...ecco cosa ci sta regalando questo scrittore, mentre noi continuamo a regalargli i nostri soldi, in questo è veramente bravo!
21/08/2006
cesare - zampetti.s@tin.it
è il primo libro dei 4 scritti da Brown,avvincente,veloce e tutto concentrato in una giornata.Il libro appassiona subito e ti porta velocissimo all'epilogo.La struttura è la classica di Brown,sempre la stessa,forse,arrivato al prossimo romanzo dovrebbe rinnovare qualche meccanismo e provare a cambiare qualcosa.
19/08/2006
A me non è dispiaciuto.E' un techno-thriller lontano dal codice da vinci.Chi si aspetta da Dan Brown solo thriller come il codice,non potrà mai apprezzare gli altri suoi libri.E' vero che certe cose possono sembrare scontate ma non penalizzano affatto la trama.Il modo di scrivere è sempre lo stesso:avviccente ed entusiasmante.Da leggere per i fan del thriller e di Dan Brown.Da evitare per chi vuole un altro codice da vinci e a chi non piace il techno-thriller.
18/08/2006
buon libro... alta suspance... e ottima narativa e capacità descrittiva dei fatti e dei luoghi
18/08/2006
Angelo - sazonc@tin.it
Crypto è il primo romanzo di Dan Brown (intitolato Digital fortress) stampato in Italia solo quest'anno sul successo degli altri romanzi di Dan Brown. E' un buon romanzo, colpi di scena suspance classica di Dan Brown. Chi commenta i libri dovrebbe prima informarsi ho letto commenti del tipo ''idee finite per Dan Brown''..ma ripeto è il primo romanzo di Dan Brown scritto nel 1998..semmai le idee gli dovevano ancora arrivare, altro che finite!
18/08/2006
Ho letto i quattro romanzi di Dan Brown. La struttura è sempre la stessa, ma le vicende ogni volta diverse. Rimane cmq un libro da leggere sotto l'ombrellone ... Meglio comprarlo in versione economica!!!
17/08/2006
E' uno dei rari casi in cui mi pento di aver buttato via tempo a leggere un ''libro'' (se così si può definire CRYPTO). Dan Brown ha solo raccolto una serie di termini tecnici accostandoli senza criterio e in maniera impropria. Essendo del ramo non posso che inorridire di fronte a ''backdoor inserite in un algoritmo'' o a ''decompliazioni tramite cui si trovano commenti di codice'' (sono solo due esempi, ma il libro è pieno di queste aberrazzioni). I più profani, si faranno prendere da irrealistiche paranoie, solo perchè Dan Brown non è stato onesto. Libro mal scritto, trama inverosimile e prevedibile: i gialli per ragazzi sono meglio. Domani devo ricordarmi di andare in libreria e comprare tutte le copie di Crypto... e anche una tanica di benzina e dei fiammiferi.
16/08/2006
Paolo Gasparato - paolo.gasparato@ugis.unicredit.it
Dopo il Codice Da Vinci sta scivolando sempre piu' in basso, senza considerazioni su quale libro ha scritto prima e/o dopo. Doppio scenario trito e ritrito, personaggi improbabili e riferimenti tecnici non sempre corretti. Lo scenario italiano (ed i luoghi comuni italiani) sono stati sostituiti da quelli sulla Spagna e gli spagnoli, con considerazioni molto simili sui due paesi ed i loro ''difetti''. Poco interessante, poco avvincente, poco di tutto.
16/08/2006
sicuramente meglio della verita' del ghiaccio a me e' piaciuto abbastanza devo dire!
15/08/2006
Un romanzo ''diesel''...per tre quarti viaggia a velocità da crociera poi alla fine accelera a mille...Comunque, aldilà della descrizione da paese del Terzo Mondo che fa della Spagna (immaginatevi se avesse scritto così dell'Italia...), un buon romanzo d'avventura.
11/08/2006
carino anche se certamente non un capolavoro........ idee finite? No dato che gli ultimi libri di Dan Brown sono stati scritti prima del Codice da Vinci.
10/08/2006
Libro avvincente e scorrevole, nonostante il libro si basi su concetti di tipo informatico Brown riesce a spiegarli in modo molto semplice e a tirarne fuori un romanzo misto tra spionaggio e thriller.
10/08/2006
Sarà che Brawn ha un modo di scrivere che mi affascina, sarà che gli argomenti sono di mio gusto, sarà che riesce a rendere avvincenti le sue storie...sarà come sarà ma il mio consiglio è di non perdere neanche questo.
10/08/2006
Luana - luana.p1975@libero.it
A me e' piaciuto, scorrevole, intrigante, con geniali colpi di scena. Dan Brown non e' solo Codice da Vinci.
06/08/2006
è un bellissimo libro come tutti gli altri di dan brown!trama avvincente,piena di colpi di scena;lo consiglio a tutti...da non perdere!complimenti a Dan!!!
06/08/2006
Anna74 - anna74xxx@libero.it
Dan Brown continua a cavalcare l'onda del Codice ma dopo avere letto gli altri suoi libri mi sembrano tutti uguali... se qualcuno ha letto 'la verità del ghiaccio' mi darà ragione... avevo capito il finale di Crypto dopo poche pagine! Aspettiamo comunque tutti gli articoli di smentita, rettifica ecc. ecc. che Brown suscita puntualmente, visti i vari strafalcioni che infila nei suoi libri. Comincio a chiedermi se ci fa o ci è.
05/08/2006
un GRANDISSIMO CAPOLAVORO...l'ho letto in 1 giorno! Bellissmo!!!
05/08/2006
Non ho ancora letto il libro e quindi non mi pronuncio sul suo contenuto nè sullo stile. Mi limito solo a ricordare che ''Crypto'' è il primo romanzo di Brown, datato 1998, e non l'ultimo, che rimane sempre ''Il codice Da Vinci'' (datato 2003). ''Angeli e Demoni'' è uscito (in America) nel 2000, mentre ''La verità del ghiaccio'' è stato pubblicato nel 2001. Saluti ai lettori :)
03/08/2006
Laura - amore153@hotmail.com
Diciamo che viaggia sulla scia de ''La verità del ghiaccio''. Però, tutto sommato, è sempre un libro che tiene incollati: quando lo si inizia, si ha voglia di scoprire cosa succederà. Ovviamente, lo stile di scrittura è quello di Dan Brown: veloce e appassionante e pieno di suspense! E alla faccia di chi dice che Brown viva di rendita sul Codice Da Vinci, io lo trovo uno scrittore molto piacevole!
02/08/2006
Francesco Caiazzo - caiafra@yahoo.it
Premessa necessaria per correttezza: il libro l'ho appena acquistato e ne ho scorso solo poche pagine. Nonostante ciò, però, ritengo doveroso muovere un appunto a Giulietto giulietto7 per i seguenti motivi: 1. - Giulietto giulietto7 ha esordito con la frase ''Idee finite''. Niente di più sbagliato: il presente libro, infatti, non costituisce (come questi lascia intendere) una produzione successiva al ''Codice Da Vinci'' dello stesso autore, bensì esso rappresenta il PRIMO romanzo di Dan Brown (risalente al ''lontano'' 1998). In tal senso, quindi, sarebbe più giusto parlare di esordio modesto con un crescendo in termini di fantasia e qualità letteraria impressionanti in pochissimi anni. L'errore è, comunque (parzialmente) giustificato dal fatto che nel nostro Paese i libri dell'autore sono stati pubblicati in ordine inverso (basta vedere le prime pagine di ciascun libro, per leggere che il copyright degli stessi li pone in quest'ordine: Crypto ~ La verità del ghiaccio ~ Angeli e Demoni ~ Il codice Da Vinci); 2. - in relazione agli altri 2 libri, premetto che ''Angeli e Demoni'' costituisce la vera novità: per la prima volta si mischiano verità storiche e fantasia, è la prima apparizione del protagonista Robert Langdon, l'idea (nonchè la realizzazione grafica) di quelle parole in carattere gotico leggibili anche sottosopra... decisamente buono, così come il crescendo emotivo, il disegno dei personaggi, i colpi di scena... il calo c'è nel finale: troppo apocalittico ed irreale (un'americanata, insomma'). C'è di buono, però, che non ha mai avuto (Dan Brown, intendo) la pretesa di farlo passare per qualcosa di reale, come invece ha fatto per il 'Codice' (nella prima edizione, nella prefazione lasciava intendere aver appreso le notizie da fonti storiche attendibili: nulla accennando al plagio de 'Il Santo Graal' di Michael Baigent, Richard Leigh ed Henry Lincoln (e della conseguente vicenda giudiziaria) né all'appurata falsità degli elementi spacciati per veritieri e smentiti dal loro primevo scopritore, quel PLANTARD che, in punto di morte, rivelò avere egli stesso falsamente creato ~ assieme all'intero incartamento dei 'Dossier secrets' [<- spero si scriva così, non ho mai studiato il francese] ~ al fine di accampare diritti al 'trono di Francia' Plantard-Plantageneti- Merovingi- discendenza diretta da Cristo ecc.); 3. - istigare altri utenti a non acquistare il libro, è una palese violazione tanto del diritto dell'autore alla controversia (la possibilità di 'difendere' il proprio prodotto dalle accuse e dalle critiche rivoltegli) quanto dei potenziali lettori di acquistare, liberi da condizionamenti, un prodotto soggettivamente ritenuto (da Giulietto giulietto7) 'scadente'. Mi permetto di porre una domanda: se è vero (come è vero) che ognuno ha la libertà di avere ed esprimere la propria opinione, e se è vero (come è vero) che c'è gente che vive del lavoro di 'critico', mi chiedo se sia giusto (soprattutto da parte di colui / coloro che non ha / hanno esperienza in merito alla scrittura [e non c'è da obiettare: 'leggo molti libri', leggere non è la stessa cosa che scrivere!]) esprimere pareri lapidari e stroncanti nei confronti di chi mette se stesso in discussione 'dando in pasto' le proprie idee e la propria penna alle altrui menti: forse bisognerebbe essere degli 'addetti ai lavori' prima di permettersi di esprimere così il ''proprio gusto'' o, almeno, avere il ''buon gusto'' di usare termini meno incontrovertibili. Buona lettura e scusate la prolissità e gli eventuali refusi.
30/07/2006
Miriam - moretti157@interfree.it
La trama, basata sull'idea che i cittadini vengano spiati attraverso le più sofisticate tecniche informatiche, non è, sicuramente una delle più originali visto che è già stata sfruttata da altri scrittori ma ame lo stile di Dan Brown piace moltissimo: prova ne è che ho letto questo libro (come i tre precedenti ) tutto d'un fiato e l'ho terminato in soli quattro giorni.
29/07/2006
Carmine - carminericciardella@tiscali.it
Appena finito di leggere. Diciamo che non è proprio una bomba, come invece mi aspettavo nel momento in cui l'ho acquistato. La trama riesci a tenerti leggermente con il fiato sospeso, anche se arrivati a metà libro si capisce tutta la trama e le rivelazioni che verranno effettuate in seguito. Il finale decisamente scontato, a parte l'ultima pagina con un misero colpo di scena con il quale l'autore spera di riscattare il borioso libro.
28/07/2006
così deludente che ti vergogni di averlo comprato ma soprattutto di averlo letto tutto!!! a questo uomo gli è andata di lusso... ''angeli e demoni'' e il ''codice'' erano puro intattenimento, piacevoli... ma con ''crypto'' e ''la verità del ghiaccio'' ha toccato il fondo della letteratura! ormai vive di rendita!
28/07/2006
Tanto per essere precisi: il libro non l'ho ancora letto. Mi preme, però, dire una cosa a Giulietto giulietto 7, così impietoso nei riguardi dell'autore: questo libro (Crypto) non è l'ultimo libro di Dan Brown, bensì il primo, scritto nel ''lontano'' 1998. Ebbene sì: in Italia i libri di Dan Brown sono stati pubblicati al rovescio: Il codice è il suo ultimo romanzo in ordine di scrittura, perciò: impossibile dire ''...idee finite...'', sarebbe più giusto parlare di un enorme salto di qualità se, come dice Giulietto giulietto 7, questo libro è una ''ciofeca'' (per dirla con l'illustre Totò). Infine, e tanto per essere un pò più concreti, dei tre finora letti (ah sì, caro Giulietto, li ho letti tutti e tre i precedenti!) il più interessante resta, fuori ogni dubbio (personale, ovviamente), Angeli e Demoni: non ha avuto mai la presunzione di essere considerato un fatto reale (com'era nelle intenzioni dell'autore con il Codice), pregevole l'idea grafica delle scritture ''reversibili'', ottimo intreccio storico/letterario, crescendo di suspance adeguato, finale poco convincente (forse troppa fretta nel consegnarlo all'editore per battere cassa?)... un pò all'americana. Per ultimo (stavolta ultimo per davvero) ricordo che parliamo di un autore che, viste le illustri parentele letterarie (entrambi i genitori e, per giunta, la moglie sono affermati scrittori di romanzi) potrebbe soffrire di un complesso di inferiorità e, pur di non farsi surclassare dai ''parenti'', è stato capace di plagiare (a piene mani, come dimostra la vicenda giudiziaria con Richard Leigh, Henry Lincoln e Michael Baigent autori del libro ''Il Santo Graal'' in cui si favoleggiava, per la prima volta, l'interpretazione del termine Santo Graal col termine francese Sang Real... ma questa è un'altra storia) un libro in cui, forse troppo ingenuamente, aveva creduto egli stesso. Saluti a tutti e buona lettura... e maggiore clemenza per gli autori di libri: chiediamoci prima di tutto se noi saremmo in grado di mettere due parole su carta, prima di essere eccessivamente impietosi!!!
26/07/2006
lina - linawolf@yahoo.it
Sicuramente non è ai livelli di ''Angeli e demoni'' o del ''Codice da Vinci'' ma sicuramente è un ottimo libro, che si legge velocemente e che ti tiene col fiato sospeso per tutto il tempo... e poi sicuramente è un soggetto nuovo per Dan Brown. Secondo me da leggere!
25/07/2006
Questo ultimo romanzo ha uno stile molto vicino alla Verità del ghiaccio, ma l'ho trovato molto più intrigante. Belle le ambientazioni e la frenesia della storia che si svolge in pochissimi giorni. Da non leggere aspettandosi un altro Codice! Purtroppo Brown è stato marchiato da quel libro e ogni sua nuova uscita viene giudicata non all'altezza! Buona lettura!
25/07/2006
l'argomento trattato non è intrigante come quelli dei libri successivi(infatti Crypto è il primo libro di dan brown) ma cmq è piacevole e scritto in maniera scorrevole, non annoia,si legge in un fiato. Sconsigliato a chi cerca un capolavoro della letteratura impegnata,consigliato a chi vuole trascorrere momenti di relax sotto l'ombrellone
25/07/2006
Ste - blueny@hotmail.it
sto leggendo questo libro ormai da una settimana ma, nonostante abbia apprezzato i titoli scritti da questo autore (il codice da vinci fra tutti), a questo non riesco proprio ad appassionarmi! lo trovo noioso, non riesce ad attirare il lettore... la storia è complicata ricca di inutili particolari! spero che andando avanti nella lettura migliori!
21/07/2006
Emanuela - lattea75@yahoo.it
Ho appena terminato la lettura di questo romanzo e devo dire che è abbastanza prevedibile. E' il primo libro scritto da Brown ma l'ultimo pubblicato qui da noi in Italia ed è solo per questo che dico che segue lo stesso svolgimento di trama degli altri romanzi. Gli assegno ''3 stelle'' perchè comunque è ben scritto, scorrevole e che comunque ti incita a proseguire la lettura abbastanza velocemente. In futuro spero in qualcosa di meglio...
19/07/2006
giorgio merighi - luglio@tele2.it
questo libro segna l'inizio di una grande avventura esistenziale;è l'inizio del libro della vita e dei suoi sogni.
18/07/2006
Stefano - nontelo@dico.mai
...è il più bel libro di Dan Brown. Ormai adoro la sua tecnica narrativa (capitoli brevi, frequenti cambi di scena). La trama è coinvolgente e il finale sconvolge non poco. Ci sono un po' troppi ''punti di contatto'' col Codice (ad es. l'eroe è un personaggio del tutto comune, come Langdon) ma rimane il fatto che oggi Brown è il miglior scrittore di thriller vivente. Buona lettura a tutti
10/07/2006
Giulietto - giulietto7@msn.com
Brown deve ringraziare la notorietà ottenuta col Codice. Gli altri libri sono un peggiore dell'altro, poche idee, solita trama con avvenimenti impossibili e ''colpi di scena'' banali e scontati. Un consiglio: non compratelo, smettiamola di dare soldi a uno scrittore che vive sulla scia di un unico libro.
