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Cronache dalla ditta Andrea Cisi 978880457366
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Cronache dalla ditta

Andrea Cisi
Prezzo di copertina: € 15,50

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I contenuti

Nella città delle nebbie il tempo fuori dalla fabbrica non esiste, non conta. È la timbratrice della Ditta a scandire i minuti, le settimane, le stagioni in una snervante e immodificabile routine. "Guardi l'ora son le 8.23, dopo sei ore la riguardi son quasi le 8.24. Micidiale." Al protagonista e narratore di questo romanzo, un ragazzo diplomato ragioniere che dopo mesi di precariato interinale si guadagna il posto fisso come operaio metalmeccanico, per combattere la noia non resta allora che un'unica arma: le chiacchiere con i colleghi quantomeno originali. Ecco allora aprirsi lo sguardo disincantato dell'autore su un paesaggio umano tenero e comico insieme, dove il cinefilo Bomber, il cinico Parrucca, la procace Maura e il vecchio infaticabile Gino, insieme ai numerosi altri che fanno da contorno, ruotano come cavallini su una giostra malinconica e a tratti surreale. Una giostra sulla quale si parla di gossip e di calcio, di politica e di cinesi, di Rocky Balboa e della velina di turno, e dove concetti rivoluzionari e d'avanguardia stravolgono le più risapute certezze, sull'onda degli eventi che, fuori dalla fabbrica, la società sta vivendo. La monotonia e il grigiore lasciano così il campo a un susseguirsi di dialoghi grotteschi, conditi con saporito dialetto, perennemente in bilico fra la battuta fulminante e la filosofia di vita, ma sempre irresistibilmente comici. Solo il passaggio improvviso del Boss tra i macchinari riesce a riportare tutti, per un istante, a una professionale concentrazione. Il tempo libero rimasto al protagonista diventa allora come un rifiatare dopo l'apnea. Restare a casa la sera con la sua Pupina, scambiare due parole con il suo "gatto maschio parlante" Fulvia e ricevere telefonate d'improponibili offerte di lavoro a "prospettive zero", tutto questo gli regala sprazzi di vita. Anche il meditare su quella misteriosa e intraducibile frase cinese che, stampata sulle scatole che ha intorno, ogni giorno lo tormenta. Forse un monito imperscrutabile, o un salvifico messaggio nella bottiglia... di certo un potente talismano per sopravvivere alla routine.


Altri dati

Formato: Brossura
Pagine: 230
Lingua: Italiano
Editore: Mondadori

Anno di pubblicazione 2008
Codice EAN: 9788804573661
Generi: Romanzi e Letterature, Romanzi Italiani Contemporanei



Ultimi commenti


2008-12-20
Cisi dimostra di essere un ottimo scrittore. Non vuole fare il ritratto del mondo metalmeccanico e ci mancherebbe... parla di un personaggio e di chi lo circonda. Credo di avere voglia di lavorare però il primo contratto a tempo indeterminato sono riuscito ad averlo a 33 anni (e forse potrò pensare di comprarmi una casa un giorno, forse).
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2008-07-10
NO! Questo libro da un'immagine del mondo metalmeccanico sbagliata. E' l'immagine di lavoratori ignoranti ed insodisfatti, che vuole dare la sinistra e soprattutto i sindacati. Cisi si lamenta del precariato, ma guardiamo fino in fondo, se hai voglia di lavorare, il lavoro serio lo trovi. Anch'io lavoro in un'azienda metalmeccanica con 40 persone, e sinceramente non trovo nemmeno un riferimento ai personaggi estremi di Cisi.
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2008-05-22 Enzo Baranelli hobbes16@libero.it
In "Cronache dalla Ditta", Cisi racconta la vita in fabbrica, dove si svolge quasi l'intero romanzo. Usa personaggi memorabili, anche il gatto non è un semplice gatto, ma è il Fulvia, "il mio gatto maschio cingolato e idrorepellente", e pure parlante. Andrea Cisi scrive usando un linguaggio sospeso tra comicità e malinconia. I discorsi alla deriva degli operai, chini a ripetere gli stessi gesti per otto ore, sono il filo conduttore della narrazione. Qui l'incipit di un'ode di Manzoni può essere scambiata per un'arte marziale: "tipo kung-fu, no?". E' il ritratto di un mondo. Il romanzo è ambientato nel 2006, un anno di elezioni e di mondiali di calcio. Che poi c'è gente che s'interroga sull'Italia, che si è svegliata con la faccia reazionaria e xenofoba. E stanno a parlarci delle ore, a scambiarsi risposte intelligenti. E l'Italia si è svegliata con le ruspe a lavoro, ma loro stanno ancora dormendo. Andrea Cisi ha scritto un capolavoro, ma chi lo ascolta? Tutto troppo vero. Mi sembra che non ci siamo. Lo pensa il protagonista: non ci siamo. "Certo, domani è un altro giorno. Certo, se Rossella O'Hara avesse lavorato nella mia fabbrichetta forse non lo avrebbe nemmeno pensato che domani è un altro giorno. Avrebbe pensato forse che domani è un giorno uguale a oggi". No, non ci siamo. La verità magari è nascosta nell'enigmatica scritta in cinese che compare dentro i pacchi delle morsettiere: "Questa sì che è una complicazione, mi macera dentro. E se in quegli ideogrammi misteriosi fosse celata la soluzione di un intrigo internazionale? Se fosse il messaggio dentro la bottiglia? -Hai mai trovato un messaggio dentro una bottiglia?- chiedo piano al Bomber. -Sì- fa lui, -nella Pepsi. 'Non hai vinto'-" E così alla fine ci tocca sperare nella lotteria o nel tappo di una bibita gassata. Ma la risposta la conosciamo già.
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