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Un giovane cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso" deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo, un classico della letteratura giapponese moderna, confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità...
Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.
29/06/2009
Infatti, il condizionamento di Dostoevskji è molto presente!
24/05/2005
Luigi - lubabusc@tin.it
Un libro che fa comprendere al lettore le dinamiche dell'omosessualità maschile e gli atteggiamenti che il protagonista è costretto ad assumere per non contravvenire alle convenioni sociali. Scorrevole e forse proprio per questo alla fine risulta un po' monotono. Interessante per quel che riguarda la conoscenza di alcuni aspetti della vita giapponese.
03/01/2005
Giuseppe - perseco@jumpy.it
Sarò breve:il libro è semplicemente geniale.Consiglio alle persone che non lo hanno mai letto,di farlo al più presto.
14/09/2003
Chiara - chiala2@katamail.com
mishima è stato un vero maestro nell'analizzare quello che accade dentro ognuno di noi, ma che non abbiamo mai il coraggio di rivelare agli altri e persino a noi stessi, preferendo la normalità, preferendo fingere, piuttosto che affrontare la duplice essenza propria dell'essere umano.Credo che anche non condividendo l'esperienza omosessuale del protagonista ognuno si possa riconoscere nel suo percorso drammatico...
02/09/2003
Romanzo lieve e profondo, con lo stile di Oscar Wilde ed il fascino del Giappone. Per i palati più raffinati.
10/02/2003
RAPA MASSIMILIANO - e_netservice@virgilio.it
Nel profondo abisso della nostra propria essenza. Tentazione ''inconscia'' di volersi calare nella propria personalità alla ricerca disperata di quel ''IO'' e imbattersi immancabilmente con la cruda e reale certezza dell'invertito che è in ognuno di noi. Capovolgimento ''dentro''. Filo fievole, fiacco, fragile, affralito, molle, tenue che ci avvolge. Sorte disgrazia nella lacerazione di quel filo sottile maliardo.Odore, luce, forza muscolare, ammirazione, esaltazione. Riflesso in uno specchio di diversità, di paure, di volontà di riconquistare la ''normalità'', ma quel filo lungo e sottile alla rottura ''imporra'' una maschera. Nulla potrà mascherare la pura consapevolezza del sopravanzare del doppio ''protagonista'' che è in ognuno di noi. Letto 12/ottobre/2002.
16/11/2002
Mishima con questo libro ha creato un capolavoro! Ti fa vivere le paure,le ansie,le angoscie del protagonista...ma anche i suoi desideri,le sue passioni:ciò che di più nascosto c'è in lui!!! Un libro che fa riflettere... Leggetelo e vedrete la vita in modo diverso!!!
