2ª ed.
Morris Mitchell Waldrop
Prezzo di copertina:
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"Il margine del caos è dove nuove idee e genotipi innovativi erodono senza tregua i confini dello 'statu quo', e dove persino la vecchia guardia meglio trincerata sarà infine capovolta. Il margine del caos è dove secoli di schiavitù e segregazione cedono d'improvviso il passo al Movimento per i Diritti Civili. Il margine del caos è il campo di battaglia perennemente in bilico tra inerzia e anarchia". No, non si tratta dell'ennesimo elogio del 'nuovo', né di un generico manifesto ideologico, quanto dell'annuncio, ottimistico come si conviene a ogni grande scoperta scientifica, di una possibile rivoluzione concettuale su cui si stanno appuntando gli occhi di analisti, politici, e industriali alle prese con un mondo sempre più globalmente omogeneo ma localmente frantumato, 'al confine' appunto 'tra ordine e caos'. Lungo i corridoi stipati di schedari, davanti agli schermi fluorescenti di computer animati dalle strane evoluzioni di automi biomorfi, nel corso di seminari improvvisati a colazione e durante le interminabili discussioni notturne intorno al tavolo da cucina, ogni istante della giornata a Santa Fe trasuda eccitazione e fermento intellettuale: un incessante ribollire di proposte, un fuoco di fila d'intuizioni e ipotesi ardite che si incrociano e si sovrappongono nella comune sensazione di stare contribuendo a qualcosa di importante. Fondato nel 1984 tra le mura di un ex Convento nel Nuovo Messico, l'Istituto di Santa Fe non si pone regole ortodosse né impone alcun vincolo ai propri partecipanti, nella convinzione che proprio dal confronto tra competenze disparate possa emergere una nuova visione unificante della scienza. La scoperta cioè di quelle leggi elementari sottese a eventi eterogenei e apparentemente inspiegabili quali la decadenza di civiltà progredite, l'estinzione in massa dei dinosauri, il crollo della Borsa del lunedì nero del 1987, la formazione di organi sofisticati come l'occhio e il cervello, la genesi di una galassia, via via fino all'ultimo dei misteri, l'origine della vita a partire dal 'brodo' primordiale di singole molecole. Il vecchio grande libro della natura, finora codificato in caratteri matematici e governato da leggi lineari, cede il passo a una nuova metafora che nella complicità paradossale tra ordine e disordine, organizzazione e spontaneismo, cooperazione e antagonismo, trova la sua formula vincente, e tra le file di una comunità scientifica trasgressiva e iconoclasta conta i suoi più agguerriti sostenitori. Membri di questa esaltante quanto imprevedibile alleanza del futuro sono Premi Nobel come il fisico Murray Gell-Mann o l'economista Kenneth Arrow, ricercatori d'avanguardia del calibro di Stuart Kauffman e Chris Langton, accanto a una schiera di volenterosi matematici, chimici, neuroscienziati, biologi molecolari. Stimolati dalla curiosità eclettica e competente del nostro Autore (qui nella duplice veste di affascinato cronista e affascinante intervistatore), raccontano tutti in prima persona le passioni, ossessioni e vicissitudini che li hanno condotti a intraprendere un'avventura destinata non solo a sconvolgere la roccaforte della scienza classica, ma a sovvertire le nostre stesse abitudini quotidiane, il nostro modo di stare al mondo e di pianificare l'esistenza su scala così individuale come universale. Questa è la loro storia.
Formato:
Libro
Pagine: 524
Lingua: Italiano
Titolo originale: Complexity. The Emerging Science at the Edge of Order and Chaos
Lingua originale: Inglese
Editore: Instar Libri
Anno di pubblicazione 2002
Codice EAN: 9788846100108
Traduttore:
Libero Sosio
Generi:
Scienze Umane,
Storia Della Filosofia
Scienze Umane,
Filosofia Occidentale Dal 1900
