Fresca fresca di scuola di giornalismo, la ventenne Stephanie McCann sta facendo uno stage presso il minuscolo quotidiano di un'impervia isoletta del Maine, dove si occupa di picnic parrocchiali, sparizioni di gatti e altre amenità. Ma sente che l'esame più importante deve ancora arrivare... E infatti un solitario pomeriggio i due anziani proprietari - nonché unica forza lavoro - della testata, con il pretesto di raccontarle un vecchio caso di cronaca l'avviluppano nelle spire di una vicenda inspiegabile e intrigante. Una storia del passato che parla di una coppia di tenaci reporter e di un cadavere chiamato Colorado Kid, di una morte che forse era un omicidio, ma senza movente, senza alibi, con tempi impossibili e indizi assurdi. La loro storia. Il loro mistero. Accaduto proprio lì. In venticinque anni, ogni piccola, faticosa scoperta anziché chiarire i fatti li ha ammantati di oscurità, ogni risposta anziché esaurire le domande le ha moltiplicate. Perché? Perché? Riuscirà Steffi a risolvere l'enigma? E soprattutto, saprà coglierne il vero significato? In un romanzo in cui la potenza narrativa di King fa crescere la tensione a ogni pagina solo sussurrando, il Re scherza con il nero alla maniera di Agatha Christie, Mickey Spillane, Edgar Allan Poe. Ma, soprattutto, alla sua.
09/07/2008
SARA' CHE IL RE HA FATTO UNA DIVAGAZIONE NEL MISTERY TRALASCIANDO PER QUESTA VOLTA IL GENERE HORROR, MA COLORADO KING NON MI SEMBRA AVVINCENTE. BELLE SONO LE DESCRIZIONI DELLA VITA ISOLANA, IN QUESTO LIBRO RAPIDAMENTE ACCENNATE, MA CHE RIMANDANO PIACEVOLMENTE ALLE TANTE STORIE CHE GIA' ABBIAMO LETTO SULLLE PICCOLE COMUNITA' DEL MAINE,SU TUTTE QUELLE DELLE ISOLE. ALLA FINE CONSIGLIATO SOLO PER I GRANDISSIMI FANS DI KING.PENSO CHE NOI RIUSCIAMO SEMPRE A TROVARE QUALCOSA DI BUONO NELLE SUE OPERE.
03/04/2006
Il Re si cimenta nel mystery e ne esce bene...Una storia che tiene col fiato sospeso fino alla fine
25/11/2005
Alisa - anncel@tin.it
del King di sempre! Si tratta di un mistery, quindi è normale che il confronto con i romanzi precedenti sia difficile da fare, però... la costruzione dei personaggi è buona come sempre, ma la trama... non so, a mio parere manca di sostanza! Peccato, mi aspettavo davvero di più
25/11/2005
Alex - alexdarko9@libero.it
Mi pesa moltissimo bocciare,seppure non totalmente,un libro di Stephen King.Sono un suo grande fan da circa vent'anni,ma come sono lontani i tempi in cui scriveva dei capolavori come ''Shining'',''It'',''Misery'',''Cimitero vivente''...il Re e' da parecchio che non imbrocca piu' un libro non dico di livello eccezionale ma almeno buono,Colorado Kid non fa' eccezione,sicuramente e' scritto bene ma la storia lascia a desiderare.Pare un esperimento da parte di King,quasi abbia voluto saggiare nuovi terreni di scrittura e valutare se questi fossero di gradimento a vecchi e nuovi lettori.Sarebbe stato meglio in una raccolta di racconti,che essere pubblicato come un romanzo...cio' che poi mi lascia perplesso sono le giustificazioni di King nella postfazione,mi dispiace ammetterlo ma credo che il Re abbia esaurito le sue idee,anche se in cuor mio,da grande fan quale sono,mi auguro che torni con un grande romanzo al piu' presto...solo illusioni?vedremo...
15/11/2005
Jookie Cardigan - jookiecardigan@hotmail.com
Per il lettore occasionale questo libro potrebbe costituire una sorpresa (delusione): dove sta l'horror? E gli incubi? Il Fedele Lettore sa invece che King e' un grande scrittore, non di genere, ma scrittore e basta. E qui conferma tutta la sua abilita' nel descrivere il quotidiano e la psicologia dei suoi personaggi, e nel saper infondere potenza narrativa al dialogo. Ritorna inoltre uno dei temi piu' cari al Re, cioe' le dinamiche e i rapporti all'interno delle piccole comunita' isolate. Qualcuno, come dice lo stesso King nella postfazione, potrebbe sentirsi tradito perche' lo scrittore non fornisce soluzioni al mistero. Quindi, se in un giallo siete interessati a come va a finire, lasciate stare questo libro. Ma se cercate una storia...
08/11/2005
Questo libro di King è veramente particolare... Fuori dai dogmi dei soliti gialli e così diverso dal filone che conduce le opere di King... Ed è questo che rende il tutto così entusiasmante... Scorrevolezza ottima... e da non perdere la nota dell'autore finale... eccezionale...
07/11/2005
manuela - manuela.miceli@alice.it
nelle prime pagine viene da chiedersi ''ma l'ha scritto lui questo libro?''. Poi man mano che la storia prende forma,il dubbio svanisce....si legge in poche ore. Da leggere
26/10/2005
Alberto - merlockholmes@tiscali.it
Chi era Colorado Kid e perché è morto e sopratutto dove è morto? Per saperlo bisogna attendere e l'attesa ( per fortuna ) dura 172 pagine ,una storia (che non è una storia) raccontata letteralmente da due vecchietti usciti dal ''Muppets Show'' alla maniera già vista in ''Buick 8'' , una spiegazione di un mistero che forse arriva o non arriverà mai? non voglio togliere la sorpresa ai futuri lettori ma come dice il re questo libro piacerà o non piacerà senza mezzi termini a me non è piaciuto non per come è stato scritto ma come diceva sempre il buon vecchio King ''è la storia che domina non colui che la racconta'' e qui la storia latita o meglio abortisce prima di nascere.Pero' che rabbia presentare il libro come romanzo ''Hard Boiled'', ma gli editori sanno di cosa parlano quando scrivono i lanci pubblicitari?
25/10/2005
frenkymusolino - frenkymusolino@tiscali.it
Colorado Kid ? un mistery del maestro dell'horror. Fuori dal suo tipico genere narrativo, King dimostra ancora una volta la sua bravura. Correrete il rischio di finirlo nel giro di poche ore, scorrevole ed avvincente, sottile eppure di grande profondità psicologica, Colorado Kid vi cullerà in una bella ed elegante narrazione. Buona lettura

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