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I cosiddetti documenti di Halloween con cui nel 1998 Microsoft lanciava l'allarme per la minaccia dell'open source non sono, come si può credere, l'inizio di un conflitto. Già nel 1976 Bill Gates aveva scritto una Lettera Aperta agli Hobbisti in cui condannava come illegale l'abitudine di condividere gli strumenti di programmazione di allora tra appassionati. Dai tempi dei computer programmati direttamente in esadecimale, con addirittura un kilobyte di memoria, agli anatemi odierni di Steve Ballmer su Linux - definito 'cancro' della proprietà intellettuale - c'è quindi un solo passo di ventisei anni, a testimoniare il timore che le software house monopoliste e chiuse hanno nei confronti della diffusione e dell'apertura al mondo della conoscenza, e di conseguenza verso i rischi rappresentati dall'open source e da GNU/Linux. Glyn Moody racconta la storia dall'inizio, con dovizia di dettagli e intervistando tutti i principali protagonisti, fino a disegnare un affresco storico del movimento open source, pieno di ritratti, battaglie, successi e destini fatali. Una lettura appassionante e serrata dalla quale emerge il ritratto dell'open source oggi, con la sua crescita impetuosa, le sue contraddizioni, i suoi problemi, le sue speranze e, naturalmente, il suo futuro.
06/10/2006
Luca Pertile - pertile@libero.it
Libro consigliato soprattutto agli appassionati di PC e del sistema operativo Linux in particolare. Tratta in maniera completa la nascita di questo S.O. soffermandosi sui protagonisti della scena informatica dell'open source. Interessante per scoprire tutti i ''dietro le quinte'' di un sistema che sta prendendo sempre più piede, anche solo per il fatto di essere gratuito.

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