Dan Brown
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E' una tranquilla notte parigina e nulla traspare dalla classica, impenetrabile facciata del museo del Louvre, appoggiato sulla riva della grande Senna. Un dramma si sta consumando al suo interno, nella Grande Galleria: il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon. Ed è proprio lui, lo studioso di simbologia, scortato dalla polizia sul luogo dell'omicidio, a capire immediatamente che l'anziano storico dell'arte ha lasciato un messaggio oscuro e pericoloso. Di fronte a Langdon si presenta la partita più difficile della sua carriera: giocare a distanza di secoli, e a rischio della propria vita, contro il genio stesso di Leonardo da Vinci. La scoperta è sconvolgente: il grande pittore rinascimentale proteggeva un distruttivo codice segreto. Con gli enigmi nascosti nei suoi dipinti, con i suoi ingegnosi marchingegni e con la spaventosa forza di una setta segreta che da secoli ha sempre tentato di trasformare la storia dell'umanità. Laggiù, come un miraggio irraggiungibile, "La Gioconda" e "L'ultima cena" attendono il nostro geniale e improvvisato detective. Chi era realmente Leonardo da Vinci? Cosa hanno nascosto per secoli i Templari? Quale chiave dà accesso al segreto del Santo Graal? L'America intera si è appassionata a questi interrogativi e ha decretato Dan Brown scrittore dell'anno (al primo posto in classifica da sette mesi). Il suo romanzo, tradotto in tutti i paesi del mondo, ha spiegato a milioni di lettori perché, in definitiva, Monna Lisa, nel celebre ritratto della Gioconda, sorride. Perché?
Formato:
Illustrato
Pagine: 455
Lingua: Italiano
Titolo originale: The da Vinci Code - Special Illustrated Edition
Lingua originale: Inglese
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione 2004
Codice EAN: 9788804539582
Traduttore:
Riccardo Valla
Generi:
Gialli e Fantasy,
Gialli e Thriller
Romanzi e Letterature,
Romanzi stranieri contemporanei
2007-08-02
Donald Vittori
donald@vittori.com
Considero Il Codice da Vinci un romanzo ben congeniato ed avvincente che non perde fascino e ritmo con la traduzione in lingua italiana. Certamente non ne condivido in pieno i contenuti essendo per definizione un romanzo.
Tuttavia mi sento in dovere di segnalare all'autore della recensione precedente alla mia che alcune Sue affermazioni sono prive di veridicità e imprecise almeno quanto quelle contenute nel romanzo. Nonchè in alcuni tratti anche piuttosto maleducate. Mia moglie è di New York ed è comunque sempre stata cattolica convinta senza mai essere stata perseguitata da alcuno. Io stesso risiedo in questa meravigliosa città da ormai molti anni. In tutto questo tempo ho constatato solamente una certa ignoranza nei confronti della nostra cultura almeno paritaria alla nostra nei confronti della loro. Mai alcun tipo di razzismo semmai ammirazione. Gli ebrei non odiano assolutamente la figura di Gesù glielo posso garantire! Il vangelo definito di Giovanni è stato scritto cento anni dopo la morte di Gesù. Inoltre alcuni vangeli apocrifi sono stati scritti da altri apostoli e quindi contemporanei osservatori della vita di Gesù almeno quanto gli altri tre. Con una recensione di questo tipo Lei non risulta sicuramente superiore all'autore del romanzo in questione. Mi scuso per aver sforato dalla mera recensione nei confronti di tutti i frequentatori del sito. Buon proseguimento di navigazione.
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2006-05-22
HO parlato cn persone che credono in quello che hanno letto e nel film ''il codice da vinci'' che ignoranti! credere in un romanzo! mi meraviglio di chi ha letto ''Il signore degli anelli'' e non crede nell'esistenza degli orchi o degli elfi. Questa è gente che non ha una fede salda ma superficiale! Gesù Venne venduto per 30 denari e continua ad essere venduto. VERGONA!! ecco cosa ho trovato su internet; un teologo (esperto in campo religioso) ha scritto questo:
Il mio giudizio è fantozziano: una ........ pazzesca! Motivo: gli americani non rispettano la realtà storica in quanto privi di storia, nei romanzi e nei film (sono terrorizzato dal prossimo film su Alessandro Magno!), per cui non dovrebbero scrivere romanzi storici. Chi è l'autore? Un WASP laicizzato. Cioè puritano, sessuofobico, anticattolico (gli USA sono più anticattolici degli arabi, e il razzismo per italiani e irlandesi non è nemmeno strisciante come quello per i neri), maschilista e finto-liberal. Tutto il romanzo lo dimostra: si regge su una serie di menzogne storiche, come la cancellazione del femminino sacro dal cristianesimo ad opera della Chiesa (e la venerazione per la Madonna, cos'è?), dimenticando che Papa Luciani dichiarò che Dio è Padre, ma anche Madre, poiché a Dio non può mancare l'amore materno, unico nelle donne (''li fece a sua immagine e somiglianza...''); sulla falsità del Concilio di Nicea del 325 (vorrei spiegare ma non c'è spazio: ma i dogmi sono espressione del Vangelo e vengono sanciti per chiarezza, non vengono inventati di volta in volta. I Vangeli bastano, e gli apocrifi sono tali in quanto posteriori ai testimoni oculari); su una storia falsa sui Templari (volete un romanzo storico esoterico ben scritto su questi argomenti? Il ''Pendolo di Foucault'' di Eco: altro spessore!); su errori storici (niente comunità ebraiche in Francia prima del 70 dC. che proteggessero la discendenza di Gesù, peraltro odiato dagli ebrei). Inoltre l'odio per l'Opus Dei del santo Escrivá deriva dal successo di conversioni che proliferano negli USA: dipingerla come una setta di fanatici è irrispettoso, soprattutto per le falsità riportate.
Concludo: se il prossimo romanzo di Brown dirà che Piazza S. Pietro è la pista di atterraggio per alieni favoriti dal Papa contro l'umanità, che questo si è sempre saputo ma la Chiesa lo ha occultato, non mi stupirei: sarebbe un'opera più veritiera del ''Codice Da Vinci''.
Questo è parlare!
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2006-05-20
Posso capire che questo libro possa non piacere a tutti, ma le polemiche che ha scatenato sono veramente eccessive! Molto interessante, invece, come Dan Brown cattura l'interesse del lettore dando una nuova faccia alle verità evangeliche.
A tutti coloro che dicono che mette in discussione il cristianesimo io dico:''è un romanzo di immaginazione, niente di più!''
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2006-04-26
e adesso aspettiamo altrettanta bravura e coraggio nello smontare le altre impalcature religiose, per esempio, quella islamica, seconda in ordine di grandezza a quella cristiana . bruno bonazzi
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2006-04-12
Le divergenze d'opinini suscitate da un'opera d'arte, indicano che essa è nuova, complessa e vitale... O. Wile...
(E' un capolavoro e non ha niente a che fare con chi sa solo insultare...)
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2006-03-27
Scusate,ma perchè tanto accanimento contro l'autore e il suo lavoro?!Dan Brown è uno scrittore e non credo abbia mai perso di vista questo punto fondamentale:il Codice va preso per quello che è,un bel thriller con teorie forse vere o forse no,di certo spesso tendenziose,ma non è questo il punto;è affascinante per tutti i contenuti di storia delle religioni,fonetica,glottologia,storia dell'arte,e per il suo saper immaginare un'altra realtà enorme che forse avrebbe cambiato il corso della storia;è affascinante perchè è sintomatico dei nostri tempi il voler guardare indietro alle radici della nostra storia e tentare di riscriverla per cambiarla.E'chiaro che,fosse anche vero,sarebbe una realtà insondabile!
E' affascinante perchè dimostra come l'uomo sia sempre pronto a sognare in qualsiasi condizione e tempo sia,come abbia bisogno di farsi prendere da emozioni forti e impulsi che lo coinvolgano e lo facciano sentire al centro del mondo.
Penso che non sia facile fondere sapientemente tutti questi elementi e trovare il modo di avvincere il lettore senza essere cattedratico,costruendo poi la narrazione in maniera così chiara e cinematografica da dare quasi l'idea di stare guardando un film .
Questo libro non si è mai proposto come un nuovo catechismo e non capisco perchè si urli allo scandalo...
Io l'ho preso per quello che è,e l'ho trovato assolutamente meraviglioso.
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2006-02-01
un libro furbo, per palati semplici, tutto troppo frenetico e scontato. i buoni sempre bravi e inteligenti, tranne quando devono capire anche le cose più semplici. i cattivi sempre più cattivi. Non capisco il grande successo. Non capisco perchè farne un film.
Ho fatto fatica a finirlo, più volte sono stato tentato di mollarlo e usarlo per tenere ferma la porta.
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2006-01-11
è un libro da leggere tutto d'un fiato. Ti incolla alle pagine fin dall'inizio, con una fortissima e intelligente capacità, quasi plagio, oserei dire, di attrarti in quella che è (soltanto!) la sua interpretazione.
Peccato che alla fine ti lasci un po' di amaro in bocca...e capisci che, forse, non è proprio andata così...
Comunque da leggere!
Claudia '76
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2006-01-04
Dan Brown c'hai stancato!!!!!
i tuoi libri sono tutti uguali..
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2005-12-29
Ginevra Visconti
ginevra@bassetti.net
La lettura del Codice da Vinci mi ha suscitato una riflessione sul valore dell'eclettismo dello scrittore contemporaneo. Forse proprio questo ha permesso a Brown di scrivere questo romanzo ''di successo''.
Ho trovato il romanzo un'''opera di compilazione'' di stampo americano geniale su un argomento storico, artistico, religioso, alla portata di tutti e di nessuno. Quindi libero di essere trascinato da una storia di fantasia e immaginazione eccezionale, in un rapporto di continuità tra passato e presente, alla luce della veridicità dei documenti, previamente molto ben organizzati.
Io l'ho trovato interessante soprattutto da questo punto di vista. E comunque un thriller divertente.
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2005-12-17
splendido libro... l'ho mangiato con gli occhi in 2 giorni...non riuscivo a smettere
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2005-09-13
ho letto qsto libro per pura curiosità come credo tanti altri...il ritmo del racconto è incalzante, il ke rende la lettura scorrevole, ma se dovessi dare un giudizio sulla trama, certamente inverosimile...incredibile che un uomo sul punto di morte in poki minuti sia riuscito a pensare di montare una caccia al tesoro tanto complessa senza dimenticare neppure un elemento..e il finale...originale,certo,ma lascia un senso d'insoddisfazione...
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2005-09-05
valerio
vale.santagostino@tiscali.it
Finiti angeli e demoni l'ho aperto pieno d'aspettativa e sicuro che avrei letto finalmente il capolavoro tanto decantato ed invece....che delusione.
Non credo che si possa dire che sia un pessimo libro perchè è scritto molto bene ma la storia rimane sempre un po' troppo piatta senza mai arrivare ad un punto cruciale. Probabilmente se non fosse stato per l'antecedente pubblicità che ha creato in me tanta attesa l'avrei apprezzato di più.
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2005-09-05
un gran libro.tanta suspance:non c'è una sola pagina in cui non accada qualcosa di inatteso.è tanto avvincente che ti schiavizza:devi arrivare alla fine il più presto possibile perchè devi assolutamente svelare il grande mistero che avvolge l'intera storia.dan brown è un grande:il codice fa trasparire la sua grande cultura,il duro lavoro su problematiche artistiche-religiose-storiche e,soprattutto di essere davvero un grande scrittore.leggetelo.se ha coinvolto una come me...non amante del genere....!
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2005-09-02
Falsita' e menzogne
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2005-08-30
Io classificherei il codice di brown, tra la categoria open mind, visto che è riuscito se non altro ad avvicinare la gran massa dei suoi lettori su argomenti storici ed artistici. Non mi stupirei se mi dicessero che il Louvre abbia incrementato le visite turistiche,e qualche libro d'arte abbia incrementato le vendite. Dan Brown lancia un sasso in una palude di conoscenze da molti inesplorata, sta al singolo lettore appurare se si tratta del magnifico mar Morto o della marana infestata di zanzare. Insomma similitudini a parte è bene leggerlo, ma è anche bene non prenderlo come manuale di conoscenze in quanto sicuramente ricco di belle verità e grossolane inesattezze.
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2005-08-25
Sono rimasto profondamente deluso.Angeli e Demoni mi era piaciuto di più, sicuramente più frenetico anche se decisamente surreale. Ma in questo Codice non ci ho trovato niente di affascinante. Come trhiller zero assoluto, trama banale e scontata. Brown spara a raffica sulla chiesa e sulla figura di Gesù con teorie che oltretutto non sono neanche sue. Errori storici e menzogne a bizzeffe( Rimarra alla storia la teoria per cui Cristo è divenuto Santo nel 325 per alzata di mano al consiglio di Nicea !!!!!). Ma come possiamo berci tutte queste fandonie????
CREDETEMI NON CAPISCO COME QUESTO LIBRO ABBIA AVUTO TUTTO QUESTO SUCCESSO (UN FILM ADDIRITTURA!!!). Forse perchè è anticattolico e adesso va di moda....Bravo Brown operazione mediatica riuscita!!!!
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2005-08-09
Federico
emmel@tiscalinet.it
Che schifo, che boiata, non spreco nemmeno parole per giustificarmi, leggetevi qualche critica e diamo una bella lavata alle cervella.
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2005-07-22
Claudia
claus2005@libero.it
mi è piaciuto molto nn dovete perderlo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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2005-06-28
Si, media tra ''narrazione'' e ''teoria''. La teoria è sicuramente interessante, a patto che non si dia per ''intoccabile'' tutta la Teoria Cattolica. Per alcuni aspetti credo che si avvicini alla realtà più di quello che sembri. La narrazione perde colpi nel progredire del racconto, soprattutto alla fine perde molti particolari e sintetizza troppo le descrizioni rispetto all'inizio.Comunque una lettura piacevole.
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2005-05-08
Alessandro Costantino
Non vedo l'utilità di questa edizione. Il romanzo è godibile come può essere godibile un discreto thriller (ma molto discreto!) Questa edizione illustrata sembra voler dare un'aurea di verità a quanto narrato da Brown, hanno confezionato un volume prezioso da tenere non tra i propri romanzi ma tra le enciclopedie... patetico.
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2005-04-26
phoenix74
monicabrundu@tiscali.it
e' di sicuro il miglior libro che abbia mai letto
un vero e proprio capolavoro!!!!
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2005-04-20
Ivo
ivodebe@tiscali.it
L'unico difetto che ho riscontrato in questo libro veramente avvincente e di grande capacità descrittiva è qualche errore di stampa.
Lo segnalo per non dover dire che è la perfezione.
Complimenti a Dan Brown per l'attenzione prestata ai dettagli.
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2005-04-11
Non mi considero assolutamente un critico, ma credo che questo libro sia interessante come leggere un ricettario. Non si crea mai un minimo di tensione e la storia rimane sempre completamente piatta. Scritto in maniera impeccabile si lascia leggere con facilità, il problema è che pagina dopo pagina mi chiedevo sempre quando arrivasse la parte bella......
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2005-04-11
Federico
fede_cec@katamail.com
Non male l'idea di fare ancor più soldi con l'edizione illustrata... ma per chi ce lo ha già nell'edizione classica, forse è preferibile un libro illustrato sull'arte nel rinascimento: ci sono le stesse cose, e molte altre in più.
P.S.: per quello che ha scritto il commento sotto al mio. Hai proprio ragione, infatti è risaputo che l'opinione giusta ed il giudizio intelligente stanno sempre dalla parte della maggioranza...
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2005-03-23
Di thriller ne ho letti parecchi, ma finalmente questo presenta connotati di originalità da me mai incontrati. E che importa se quanto sostenuto non ha fondamenti di verità? E' un thriller, mica un saggio! Vergogna a chi si appella a questo per stroncarlo: se i numerosissimi imbecilli a cui è piaciuto sono così tanti, non sarà mica che i veri imbecilli siano gli altri?
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2005-03-17
E' l'insieme dei dati, dei personaggi, degli intrighi e quell'intreccio tra il vero ed il falso che appassiona, oltre naturalmente all'argomento da sempre controverso ed appassionante.
Non mi sento assolutamente di criticarlo...non mi stupisce però la posizione polemica di qualche recensione. Da comperare per quello che è: un thriller.
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2005-03-13
Come lettura non ci sono dubbi lo leggi in un attimo veloce, comprensibile, e molto affascinante nei suoi contenuti (veri o falsi che siano)lo consiglio. Molto avvincente.
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2005-02-20
Che le tesi di Brown siano vere o no, bisogna riconoscere a questo romanzo l'enorme capacità di saper affascinare il lettore.E' dotato, inoltre, di una struttura scorrevole e di un linguaggio chiaro, che permettono a tutti la comprensione immediata anche dei concetti un po' più complessi. Ritengo che questo libro sia uno dei più belli che abbia mai letto; l'ho letteralmente ''divorato'' in 3 giorni.
Vorrei, infine, rispondere al presunto lettore che ha attaccato Dan Brown poichè,secondo lui, avrebbe spacciato per assolutamente vero ogni passo del romanzo: se lei lo avesse realmente letto con un minimo di attenzione, avrebbe certamente notato che, nella prefazione, appare chiaramente la sua tanto amata affermazione:''Ogni riferimento a luoghi, personaggi e fatti è frutto di pura fantasia''. Farebbe, quindi, meglio a leggere con attenzione, prima di parlare.
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2004-12-31
Corrado Pirovine
pirotav@libero.it
Sul libro, nulla da eccepire: un piacevolissimo romanzo. Un bel libro che ti prende fin dalle prime pagine con un ritmo incalzante.
Mi chiedo se il mercato sentisse veramente la necessità di questo libro illustrato. Tante foto come a volere dare un fondo di veridicità ad un romanzo che si vuole spacciare per qualcosa di più, cosa che veramente non è.
Un consiglio leggete il romanzo per quello che è e non cercate altre cose che non hanno niente a che vedere con la storia e ... tralasciate spese inutili.
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2004-12-30
Il 'Codice Vinci' è un libro discreto, appassionante come una spy story, probabilmente non perfettamente documentato ma neanche campato per aria. Il dubbio che mi viene è perché, soprattutto da parte dell'opus dei, ci sia tanto accanimento. Se è un libro così stupido e vuoto, perché accanirsi? Se è stupido, dovrebbe condannarsi da sé. L'effetto della bagarre dell'opusè che il libro, anche a Natale,è stato tra i più venduti...
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2004-12-14
Un libro pessimo, copia di altri libri già stroncati dalla critica (Holy blood, holy grail). Nulla di più falso e diffamatorio. Ogni citazione storica e dell'arte è falsa e sbagliata: basta consultare la più semplice delle enciclopedie per poterlo appurare. Se Dan Brown ( a cui non si può neppure spedire una e-mail perchè il suo sito non lo permette..) desiderava fare un romanzo doveva affermare che ''ogni riferimento a personaggi e fatti è puramente.....ecc.ecc.'' invece ha affermato l'esatto contrario. Non esiste nessuna sede dell'Opus Dei all'indirizzo che lui indica e poi nell'Opus Dei non ci sono monaci. Ma come si fa ad affermare che le chiese in stile Gotico sono, secondo lui, una riproduzione dell'utero della Maddalena (vulva, clitoride, ecc.)?
Gli errori, sia voluti sia commessi per ignoranza dall'autore, sono così tanti e così gravi che solo gli sprovveduti possono cascarci ( e ce ne sono tanti....)
Finchè non ricercheremo la verità non avremo mai giustizia e quindi pace in questo mondo.
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