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""Chiedi alla polvere" è un romanzo costruito su tre storie. Prima: un ventenne sogna di diventare uno scrittore e in effetti lo diventa. Seconda: un ventenne cattolico cerca di vivere nonostante il fatto di essere cattolico. Terza: un ventenne italoamericano si innamora di una ragazza ispano-americana e cerca di sposarla. Il tutto a bagno nella California. Immaginate di fondere le tre storie facendo convergere i tre ventenni (lo scrittore, il cattolico, l'italoamericano innamorato) in un unico ventenne e otterrete Arturo Bandini. Fatelo muovere e otterrete "Chiedi alla polvere". Ammesso, naturalmente, che abbiate un talento bestiale". (Alessandro Baricco)
"Cosí l'ho intitolato "Chiedi alla polvere", perché in quelle strade c'è la polvere dell'Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere. E c'è una ragazza ingannata dall'idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro".
(John Fante nel Prologo a "Chiedi alla polvere")
14/01/2010
La storia del sognatore aspirante scrittore Arturo Bandini e del suo amore impossibile con Camilla, fanno riemergere nel lettore più sensibile i momenti più veri e dolorosi della propria esistenza, senza i quali lo scorrere della vita perderebbe la sua straziante bellezza.
06/08/2008
...uno dei miei libri preferiti... come si fa a non affezionarsi a questo simpaticissimo personaggio..Arturo Bandini entra nel tuo cuore, ti fa tenerezza e t'incuriosisce. La prima volta l'ho letto tutto d'un fiato..e ora continuo a rileggerlo di tanto in tanto per trovare le emozioni di un libro nuovo, non la semplice storiella, ma molto di più!
09/05/2008
Da sottolineare anche il valore che l'autore riesce a dare a dettagli spesso scontati: una cesta con qualche arancia, una scatola di tabacco, gli abiti usati o addirittura un mozzicone spento diventano un tesoro inestimabile. Riesce a risvegliare in me la capacità di emozionarmi anche per le piccole cose.
04/02/2008
Rimango un po' stupita dalle altre recensioni... lo ritengo uno dei libri più belli che ho letto. Bellissime le descrizioni della Los Angeles polverosa e del viaggio sulla costa. Arturo Bandini è un personaggio bellissimo che non vorrei smettere mai di leggere. E poi... splendida Camilla!
10/12/2007
Per avere una fama così pomposa, l'ho trovato poco scorrevole e in qualche occasione molto noioso, specialmente nella ultime pagine. Devo ammettere che dopo averlo letto ho visto il film che ho apprezzato molto. Il libro serve forse da guida per apprezzare appieno ciò che nel film non viene spiegato. E' ridicolo l'incaponimento di bandini per la ragazza, chiaramente con dei problemi, ma che affascina per la perversione di idee e per come il loro rapporto veniva condotto prima da lui e poi da lei. Prima innamorato e poi no, prima speranzoso e poi pessimista, il bandini che fa l'elastico con la vita, quella vita in cui lui prega, perchè glielo ha insegnato la mamma, per chiedere e per promettere. Il difficile rapporto con sè stesso mette in dubbio tutto nella sua vita: lo sperpero del denaro per cose futili, pensando poi a sua madre che impegna i suoi averi per poter mangiare, ma che regala a prostitute solo per poter parlare. Il bandini con i piedi per terra e il bandini che volo alto nel cieolo, sognando e speranzoso verso una vita che si affaccia in un futuro quotidiano. leggete il libro e poi guardate il film, si sanno apprezzare molte più cose. giorgia
09/10/2007
maria r88 napoli - tartarughina.uga@alice.it
Sicuramente non può essere definito un capolavoro ma diciamo che dopo i primi capitoli un po' noiosi la trama diventa un po' più movimentata. Orribile la recenzione ditro la copertina di Baricco Alessandro!!!
05/09/2007
Marco - mruggi@tiscali.it
Vorrei far notare a tutti quelli che sostengono che il libro assomigli molto a ''Il giovane Holden'' che ''Chiedi alla polvere'' è stato scritto nel 1939 mentre il romanzo di Sallinger è datato 195... per il resto a mio parere è un gran bel libro e se all'inizio è un pochino noioso, dopo poco cattura parecchio. Da saltare a piè pari l'introduzione del santone Baricco.
27/06/2007
Ottimo affresco dell'America degli anni '30, tra le tinte fosche dei molti disperati ''morti di fame'' e i colori accesi del Grande Sogno Americano, che si avvera anche per il protagonista di questo romanzo. Affascinato dal successo, abbagliato dall'amore impossibile, si rende conto che, in fin dei conti, tutto è vano, tutto è solo Polvere. In questo risiede la grandezza del romanzo.
22/06/2007
Provate solo ad immaginare di poter vivere quella storia e scriverla con semplicità,ricercatezza,amore e fede. Come definireste la vostra opera? Io direi un capolavoro. Fante è riuscito perfettamente a raggiungere il fine della vita di ogni uomo e ancor più di ogni scrittore: l'immortalità. E' da quattro anni che ogni volta che sono triste, disperata mi basta prendere questo libro e leggerne qualche riga per tirarmi su, non sarà Primo Levi, certo, ma ad ogni modo centinaia di giovani elogiano Moccia per la sua storia d'amore, quando credo che quell'insieme di storie, di passioni che Fante ha saputo fondere in un solo libro facendo sottilmente trasparire Nietzche, il cristianesimo, l'immigrazione, il sogno americano e tanto altro sia degno almeno di essere considerato...un capolavoro.
02/04/2007
Anche io l'ho trovato sopravvalutato per descrivere Fante. Che resta un grandissimo . A tutti quelli che l'hanno conosciuto solo da questo libro, consiglio ''Dago Red'' o ''Aspetta primavera''. Specie il primo, secondo me vero capolavoro della short stories americana. Fante resta un grande. Magari non un Dio, come l'ha definito Bukowski, ma sicuramente era un grandissimo scrittore. Sottovalutato in vita, almeno quanto ''chiedi alla polvere'' è stato sopravvalutato. Anche a causa del film squallido uscito l'anno scorso (quello era veramente squallido, con lo sceneggiatore che ha addirittura stravolto il finale, forse l'unica parte veramente eccezionale del libro)
26/09/2006
Greta - gretel68@virgilio.it
Dicendo la mia. Questo libro mi è sembrato un pochino sopravvalutato. Mi aspettavo di più. Non so nemmeno io cosa, ma non ho notato nessun lampo di genio, se non uno stile gradevole e scorrevole. Una buona storia, a volte divertente e a volte abbastanza noiosa, all'inizio per esempio. Questo è il guaio nel leggere troppo sull'autore e non leggere subito qualcosa dell'autore stesso. Ci si fa un immagine che non sempre è reale, come un appuntamento al buio andato in miseria. Sinceramente penso che sia più facile per un cattolico leggere questo libro e commentarlo, o forse si può dirla in un altro modo : un cattolico praticante può riconoscersi nel protagonista e capire tanti pensieri e sensi di colpa che attanagliano Arturo. Probabilmente è per questo che l'americano medio l'ha ''dimenticato'' subito. Molto bella la prefazione di Baricco, ha colto cose che io ho ignorato......ma lui è Baricco.
31/08/2006
avete presente il giudizio del rag. Fantozzi sul film ''La corazzata Potemkin'' osannata da tutti? Bene, lo stesso mio giudizio di ''Chiedi alla polvere''! Già l'introduzione saccente e acida da zitella del vate Baricco, aveva iniziato a infastidirmi. Poi ho iniziato a leggere il romanzo... Aspettavo da un momento all'altro il ''colpo d'ala'' di John Fante. L'ho trovato - impercettibile - nelle ultime 10pagine, in quello che Fante aveva previsto come prologo del romanzo. Il romanzo in sè, richiama ''il giovane Holden'' senza raggiungere mai l'atmosfera suggestiva di Salinger. Arturo Bandini è solo uno dei tanti giovani che sprecano le grandi occasioni che il fato gli offre: impazzisce per Camilla, per cinque volte se la ritrova davanti su un piatto d'argento e lui glissa.... Come trama non è neanche tanto originale. Conclusione: il capolavoro proprio non lo vedo!
27/07/2006
Un buon libro. L'atmosfera ricorda un po' Hemingway di Fiesta. Bella l'immagine della sabbia/polvere che accompagna il protagonista, quasi fosse essa stessa un personaggio. Non un capolavoro forse, ma sopra la media.
18/05/2006
Lapaolina - paolamallo@virgilio.it
un bel libro, a tratti divertente, scorrevole, scritto bene, una storia come altre, ma CAPOLAVORO proprio non lo trovo... Comunque lo consiglio perchè rimane una piacevole lettura Lapaolina
26/04/2006
salvo - fuokpa@tin.it
Prendete le domande esistenziali del giovane Holden di Salinger e immergetele nelle atmosfere un pò cupe e decadenti del grande sonno di Chandler... ed avrete il capolavoro che ho letto nel fine settimana!!! Un consiglio da amico... non lasciatevelo scappare!!!
04/11/2005
GG - lubabusc@tin.it
E' un breve romanzo in cui il protagonista (lo scrittore Bandini) cerca di sfondare nel suo campo e, al tempo stesso, e' attratto da una giovane messicana dai modi un po' rudi. Alcune parti della storia sono un po' crude, soprattutto a causa del rapporto di amore-odio tra i due protagonisti. Bandini, dopo aver conosciuto la messicana non riesce piu' a non pensare a lei e nonostante alcuni gesti di lei che lo mettono in imbarazzo e lo ridicolizzano agli occhi della gente, il ''nostro'' non si da' per vinto e continua ad amare (a modo suo) la ragazza. Nonostante tutto cio' riesce ad avviarsi felicemente (dopo le prime inevitabili difficolta') alla carriera di scrittore. E' un libro che si legge velocemente e in modo disimpegnato, per la scorrevolezza del linguaggio usato dall'autore.
18/05/2005
''Ask the dust'' è veramente un capolavoro della letteratura americana del '900.Il libro narra la storia di Arturo Bandini, un aspirante scrittore di origine americana, che vive in un povero hotel immerso nella calura californiana.Fante è abilissimo nel creare la psicologia del protagonista, che risulta caratterizzato da tre diverse spinte; la volontà di sfondare come scrittore,l'amore e l'attaccammento quasi morboso alla fede cattolica.Credo che questo romanzo sebben poco conosciuto,inserisca Fante tra i migliori scrittori americani del primo '900.
29/11/2004
Sabina - sabin@proxys.com
All'inizio ho trovato il libro un po' noioso ma dopo la storia diventa più interessante. Scritto molto bene ricco di significati profondi. Mi ha ricordato un po' il giovane Holden. Comunque da leggere.

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