In una città qualunque, di un paese qualunque, un guidatore sta fermo al semaforo in attesa del verde quando si accorge di perdere la vista. All'inizio pensa si tratti di un disturbo passeggero, ma non è cosi. Gli viene diagnosticata una cecità dovuta a una malattia sconosciuta: un "mal bianco" che avvolge la sua vittima in un candore luminoso, simile a un mare di latte. Non si tratta di un caso isolato: è l'inizio di un'epidemia che colpisce progressivamente tutta la città, e l'intero paese. I ciechi, rinchiusi in un ex manicomio e costretti a vivere nel più totale abbrutimento da chi non è stato ancora contagiato, "scoprono - come ha scritto Cesare Segre - su se stessi e in se stessi, la repressione sanguinosa e l'ipocrisia del potere, la sopraffazione, il ricatto e, peggio, l'indifferenza".
Formato:
Tascabile
Pagine: 315
Lingua: Italiano
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione 2008
Codice EAN: 9788806193683
Traduttore:
R. Desti
Generi:
Romanzi e Letterature,
Romanzi stranieri contemporanei
2009-08-03
un genio.
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2009-06-04
Semplicemente fantastico, un pugno allo stomaco, un libro davvero duro, ma imperdibile.
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2009-02-24
Saramago è il mio autore preferito e ''Cecità'' insieme a ''Memoriale del convento'' e a ''Viaggio in Portogallo'' i miei libri preferiti. La ragione? In ''Cecità ''c'è la rappresentazione reale dell'umanità quando si lascia guidare dai bassi istinti; unico antidoto la donna-angelo, la moglie del medico, che redime la violenza e l'egoismo degli uomini.
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2008-09-15
Potrebbe essere una versione credibile dell'inferno
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