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Hap si innamora, e per seguirlo anche Leo si improvvisa marinaio su una strana barca, dove i due amici
pescheranno soltanto guai. Una giovane messicana che porta sciagure, un capomafia maniaco nudista
che ha assoldato un killer grande come una montagna... Un romanzo pieno di comicità colpi di scena e fulgida follia, che scopre lentamente una dura, etica verità.
Nel nuovo romanzo della fortunata serie di Hap Collins e Leonard Pine ci sono tutti gli ingredienti che hanno reso celebre la coppia di amici piú strana e male assortita della letteratura: bianco e dongiovanni Hap, nero, gay e determinato come un sottomarino Leo. Insieme diventano comici, esplosivi,
il mondo intero perde di senso o piuttosto la realtà si rivela un castello di carte pronto a scompaginarsi al primo soffio e a rivelare l'assurdo che sta dietro ogni nostra azione. Ma in "Capitani oltraggiosi" Joe Lansdale supera se stesso, e la girandola ininterrotta di colpi di scena cede presto a una macabra danza della morte che costringe Hap & Leo a ricorrere a ogni risorsa, per fare, come sempre a modo loro, giustizia.
Hap Collins, stanco di guerra, fa la guardia privata in uno stabilimento da cui escono polli congelati. Far l'amore con Brett è diventato difficile, il rapporto si è un poco freddato. Salva una fanciulla da un pazzo omicida e il padre regala una crociera ai Caraibi a lui e all'amico Leo. Peccato che i due litighino con un cameriere e la crociera per loro finisca subito, sulle coste del Messico. Dove vengono salvati da una pessima sorte da un vecchio pescatore che ha una bellissima figlia, dal passato misterioso, e di certo burrascoso. Ovviamente Hap si innamora. E cominciano i guai veri. Con un capomafia messicano che ama il nudismo, un killer gigantesco che sarebbe preferibile non vedere nudo, una strana nuova
crociera - questa volta di pesca - per portare a spasso dei ricchi americani, il vecchio padre
che un angioletto non è, e la ragazza che forse non è cosí innocente, cosí vittima come sembra... E l'implacabile, vertiginosa macchina narrativa di Lansdale ha appena cominciato a mettersi in moto.
18/08/2006
Personalmente non lo ritengo uno dei migliori della serie. In particolar modo la fine mi e' parsa troppo affrettata e priva del solito fervore tipico del culmine delle storie di Hap e Leo... In generale buono, contento di aver ''rivisto'' Jim Bob Luke. Concordo in pieno col secondo commento e attendo con impazienza l'uscita di Savage Season, il primo volume della saga...
25/07/2006
Luca Possenti - lucapossenti@hotmail.com
Non è la prima volta che Lansdale mi lascia perplesso. Lui si atteggia tanto a texano ma di idee liberal e poi ogni tanto fa un tonfo spaventoso. Mi spiego meglio. Già come accaduto con ''Freddo a luglio'', anche quest'ultima avventura di Hap e Leonard (grandissimi ne ''Il mambo degli orsi'') si legge con piacere e divertimento, fino a quando il racconto non diventa la cronaca di una giustizia fai-da-te necessaria, secondo l'autore, quanto eticamente dubbia. La sensazione è quella di non voler scontentare nessuno, nè i texani purosangue cui è profondamente legato, nè i suoi lettori di idee più aperte (che forse sono la maggioranza), col risultato di non voler prendere una posizione su un tema importante. Insomma il dubbio rimane: Joe, ce fai o ce sei?
07/03/2006
theacid - theacid@tin.it
..adoro la saga di Hap e Leonard, adoro Joe R.Lansdale e tutti i suoi romanzi.. questo romanzo l'ho atteso con trepidazione, ma... mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Non ha la stessa forza devastante dei precedenti capitoli nei quali ho riso come se fossi di fronte ad uno spettacolo comico.. vi consiglio di leggere tutti i precedenti capitoli, in particolare ''Rumble Tumble''...
18/01/2006
Ho amato tantissimo tutte le precedenti avventure di Hap e Leonard, ma questa volta c'è qualcosa che non va. La coppia regge bene, ma è la trama che manca... va avanti a sbuffi, sembra quasi che sia stata scritta per forza, manca freschezza, vivacità e sopratutto i personaggi secondari che venivano caratterizzati così bene in tutti gli altri romanzi e che qui dovrebbero portare avanti la storia, si riducono a semplici macchiette senza lasciare nulla. No, non mi è piaciuto tanto.
17/01/2006
Per me è ormai un piacere sottile poter leggere le storie di Hap e Leonard,anche questa volta le mie attese non sono state deluse. Storia eccellente,personaggi divertentissimi,situazioni degne di un film pulp....e come al solito moltissima scurrilita',violenza,sesso...Lansdale si conferma re del genere,non sara' uno scrittore per tutti,ma personalmente mi fa divertire molto.
13/12/2005
Sono un affezionato lettore di Joe R. Lansdale e ritengo che, dal punto di vista del linguaggio e delle trovate, la serie di avventure di Hap e Leonard, di cui Capitani Oltraggiosi è l'ennesimo capitolo, sia il vertice della produzione del geniaccio texano. Dialogo coloritissimo, personaggi che assolvono al meglio il loro compito, e che - pur rimanendo nell'ambito della letteratura di genere - appaiono dotati di personalità non banali e capaci di stupire, a parte qualche eccezione per personaggi di importanza minore per la vicenda. Tutti coloro che amano i fumetti di Garth Ennis (Preacher, Hellblazer) e le sceneggiature 'forti' alla Tarantino ameranno Lansdale. Tutti gli altri lo ameranno lo stesso (ne sono convinto).
05/12/2005
Aldo Funicelli - aldo.funicelli@virgilio.it
Nell'ultimo libro di Lansdale si mescolano, in una vorticosa sequenza, umorismo e battute "volgari" a scene e situazioni di violenza senza fine. La girandola di colpi si scena e di morti costringe, ancora una volta Hap e Leonard, assieme ai vecchi compagni di altre avventure Charlie e Jim Bob Luke, a farsi giustizia da soli, laddove la giustizia non esiste o è corrotta. Hap sa che dovrà portare a termine quello che lui chiama "un lavoro da uomini", anche se per questo dovesse morire. Come un western dei tempi moderni.
