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Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l'acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui scendono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile nello stabilire le regole di casa cui i figli obbediscono senza fiatare. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare, il cocco di mamma. Iseo e Temistocle, Treves e Turati, fratelli legati da un affetto profondo fatto di poche parole e gesti assoluti, promesse dette a voce strozzata sui campi di lavoro o nelle trincee sanguinanti della guerra. E una schiera di sorelle, a volte buone e compassionevoli, a volte perfide e velenose come serpenti. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, andata in sposa al più valoroso. La più generosa, capace di amare senza riserve e senza paura anche il più tragico degli amori. E Paride, il nipote prediletto, buono e giusto, ma destinato, come l'eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà i Peruzzi e li travolgerà.
23/12/2011
Non conoscevo i lavori di Pennacchi,ho cominciato a leggerlo con curiosità, e pagina dopo pagina ho rivissuto personalmente l'epopea della civiltà contadina del XX secolo.Capita che il ritmo cali, ma in generale è un piacere leggerlo.Sicuramente merita il premio letterario che gli hanno dato.
16/12/2011
Bello. Coinvolgente. Istruttivo. Una volta preso in mano, e cominciata la lettura sara difficile metter giu il libro di nuovo.Altamente consigliato.
07/04/2011
Sinceramente non sono ancora riuscita a capire se questo romanzo mi piace o no. Non ho ancora smesso di leggerlo: e questo è un fatto. L'altro è che non riesco a leggerne più di 5-6 pagine per volta: trovo un po' pesanti certe descrizioni che, francamente, ritengo non necessarie. Trovo interessante la spiegazione di come si viveva anni fa' - praticamente come i miei nonni ed in effetti trovo molte somiglianze a come mi veniva raccontata. Si, da questo punto di vista è affascinante.
31/01/2011
Generalmente non amo la letteratura italiana contemporanea... ma devo fare un'eccezione per questo splendido romanzo. Ben scritto, toccante; racconta in maniera affascinante da un punto di vista non convenzionale un periodo di storia italiana quale quello fra le due guerre. Assolutamente da non perdere!
25/01/2011
Davvero interessante ed avvincente, soprattutto se si è appassionati alla storia di inizio e metà '900; non è facile trovare un libro così ricco di contenuti, ma che nello stesso tempo non annoi il lettore. Unico neo che posso trovare è il continuo rimando a termini dialettali veneto/romagnoli, che io personalmente capisco e quindi mettono sale nella lettura, ma che per altri possono invece complicarla. Credo che l'autore voglia dare anche un senso morale al racconto, cercando di spiegare come affrontavano la vita coloro che nella seconda guerra mondiale stavano dalla parte "sbagliata".
25/01/2011
Bellissimo libro, molto avvincente, ben raccontato, lo consiglio veramente. Buona lettura!
22/01/2011
Bellissimo affresco di quell'epoca. Ben scritto e raccontato.
