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Due bambine sono in casa sole con la nonna, quando vengono attaccate da un lupo mannaro. La nonna muore, loro invece si salvano, ma l'aggressione lascia il corpo e il volto della maggiore completamente ricoperti da cicatrici. Adolescenti, Scarlett e Rosie diventano spietate Cacciatrici, determinate a vendicarsi e uccidere tutti i lupi mannari. Età di lettura: da 10 anni.
31/10/2011
Cacciatrici è il primo volume autoconclusivo di una serie per adolescenti che prende spunto dalle più famose fiabe della nostra infanzia rendendole più oscure, romantiche e misteriose. In questo caso, siamo davanti alla rielaborazione di Cappuccetto Rosso che pur mantenendo alcuni aspetti della fiaba (nonna, taglialegna, mantello rosso e lupi) in realtà c'è molto di più. Le protagoniste sono due sorelle (Scarlett e Rosie) che scopriranno ben presto (forse troppo) che il mondo non è un posto così sicuro (lupi a caccia di giovani indifese). L'autrice ha scelto di raccontare la storia in prima persona alternando i punti di vista tra Scarlett e Rosie (all'inizio è facile confonderle perché sembra non ci sia grande differenze ma con il procedere della lettura le cose cambiano). Resta davvero una buona idea per permettere al lettore di conoscere meglio i pensieri e i sentimenti delle due ragazze. Quello che mi ha colpito è come in un paesello riescono a sfuggire alle autorità nonostante vadano in giro con delle mantelle rosse e una delle sorelle ha il viso e corpo sfigurato (la storia è ambientata ai giorni nostri). Inoltre, i lupi dopo aver perso un bel po' di creature non si siano posti il problema di sapere dove fossero finiti. Le due ragazze sono state davvero brave a non farsi notare. Una rivisitazione senza dubbio originale, molto più adrenalinica (molte scene d'azione e sangue) e con due protagoniste davvero toste (altro che ingenue e fiduciose, sono loro ad attirare i loro nemici verso la morte) ma anche molto diverse tra loro. Scarlett è concentrata perennemente nella distruzione dei Fenris e non desidera altro nella vita (facile comprenderla considerato quello che ha passato) mentre Rosie diventa cacciatrice per riconoscenza nei confronti della sorella che l'ha salvata quando era piccola. Sicuramente l'autrice è riuscita a creare personaggi davvero interessanti e particolari. Anche i lupi (o Fenris come li chiama l'autrice) sono in realtà uomini senz'anima capaci di trasformarsi in bestie crudeli, forti, veloci e non si fermano davanti a niente pur di arrivare alla loro preda. Il mondo umano ignora completamente il pericolo. Nauralmente non poteva mancare il risvolto romantico che risulta dolce e più credibile rispetto ad altri romanzi del genere. Uno stile scorrevole con giusta dose di tensione e di mistero (anche se qualcosa s'intuisce facilmente). Una storia molto carina.

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