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"Le opinioni espresse dal Capo del Governo non rispecchiano necessariamente quelle degli abitanti". Secondo Daniele Luttazzi questo cartello stradale andrebbe collocato a ogni nostro valico di frontiera, a scanso di equivoci. Una volta passati di qua, una volta aperto il sipario sul Bel Paese, o si chiudono gli occhi o si ride. Si ride amaro, si ride "satyricon". E allora ecco Luttazzi nei suoi vertiginosi avanti e indietro fra il pubblico e il privato, fra l'osceno della politica e la politica dell'osceno. Battute fulminanti, autointerviste, microracconti. Una sequenza di maligni sgambetti alle menzogne nazionali.
14/04/2005
Federico - fede_cec@katamail.com
Vorrei sapere chi sono questi eruditi qua sotto che scrivono ''non è satira ma un tentativo di fare politica''. Fare politica vuol dire occuparsi di quello che ci capita attorno: da cui, solo un pazzo eviterebbe di fare politica. E' un triste sintomo della volgarità dei tempi che si usi l'espressione ''fare politica'' in un'accezione negativa. Chi fa satira, è ovvio che faccia politica, poichè la satira è un po' punto di vista e un po' memoria; è l'esprimere in forma ironica e provocatoria le proprie opinioni. Se uno sa cos'è la satira, sa bene che non è scindibile dalla politica, sarebbe come parlare di calcio tralasciando - che so io - il fuorigioco. Non sono un amante delle sinistre, ma secondo me Luttazzi non può essere accusato di faziosità, poichè ha sempre espresso il suo punto di vista, senza stare a guardare chi insultava o chi era al governo. E ne ha pagato. Per questo reputo questo uno dei suoi migliori libri, non da cinque stelle come ad esempio ''La castrazione...'', ma comunque divertentissimo, pungente e variegato. Consigliabilissimo, soprattutto a chi non vede il ''comunismo'' dietro ad ogni angolo.
09/12/2003
Un anno dopo le infuocate polemiche che avevano coinvolto il suo programma televisivo ''Satyricon'', Daniele Luttazzi pubblica un altro esemplare saggio di comicità. Una serie di battute taglienti, beffarde, amare, ma che centrano immancabilmente il bersaglio; che si ampia dalla politica di attualità alla natura umana in generale. Sempre spassoso, geniale in alcuni punti (esilarante il monologo su un ipotetico viaggio a New York), è uno dei suoi migliori libri. Vivamente consigliato a tutti.
06/02/2003
Claudio - kosai@inwind.it
Sfortunatamente quando si pensa a Luttazzi si pensa solo a una becero detrattore della destra, anticlericale e talvolta impopolare...la verità, al di là del politically correct e della morale, è che egli ha una verve impareggiabile, sa coinvolgere gli spettatori, e le sue battute sono a dir poco geniali.
01/07/2002
Vorrei continuare a vivere in un paese dove tutti possano far satira senza le censure di chi prima di apparire in tv si copre il viso di fondotinta,mette la foto della sua prima comunione sui manifesti politici e va in giro a raccontar frottole e a firmare contratti con gli italiani (ad interim)...e non ho parlato di stallieri, nani e ballerine. Luttazzi ti ADORO!!!!!!!!!!!!!!!!
06/06/2002
VERGOGNOSO, DI PARTE, VOLGARE, ALTAMENTE SQUALLIDO. QUESTA NON E' SATIRA MA UN TENTATIVO DI FARE POLITICA. ANCHE SE L'AVESSE FATTO PUBBLICARE DALLA MONDADORI AVREBBE SPARATO A ZERO SUL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PERCHE' IL COMPENSO SAREBBE STATO TROPPO BASSO E SI SA, I COMUNISTI SONO TUTTI RICCHI!
15/05/2002
Giovanni Malago - Superdrake@katamail.com
Non solo il sedicente Luttazzi, dopo aver infangato equivocamente il nome del ''maestro'' Lelio Luttazzi, appropriandosi del cognome, ha fatto un'operazione di linciaggio politico in TV, ma ora, gli reclamizzate anche questo pessimo libercolo ?!?! E' vergognoso.
09/05/2002
Sembrano quasi degli ''sfoghi intestinali le sue battute''...con l'uso di terminologia scurrile...è abbastanza probabile far sorridere !!!.....ammesso che la vera comicità sia questa (povera Italia).
08/05/2002
Imperdibile! Divertentissima la satira politica (c'è chi non la capisce e chi non vuole capirla) ed esilarante la sua auto-intervista. Impossibile leggerlo senza scoppiare a ridere (sempre che non siate filo-berlusconiani... in tal caso avete davvero poco da ridere).
30/04/2002
Andrea - andrea.montefiori@libero.it
Sarcastico, tagliente, pungente! Uno spirito libero che non ha timore nel rimanere fuori dal coro. ...peccato che starà in esilio televisivo per un pò!
17/04/2002
edoardo - offspring1@libero.it
fantastico, al livello di satyricon e sesso con luttazzi, ppi luttazi e` un dio!!!!
15/04/2002
Massimo - maxgh@libero.it
Se c'è una cosa che mi infastidisce quando leggo, soprattutto quando leggo libri di satira, è il conformismo. E dal libro di Luttazzi il conformismo gronda sino a renderne la lettura non solo faticosa ma, addirittura, fastidiosa. Si tratta, poi, del conformismo peggiore, quello ammantato di bugie ideologiche; insomma un libro da non leggere.
06/04/2002
Meno male che c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di dire la pura verità, speriamo che il padrone non si arrabbi e si compri anche la Feltrinelli, ragazzi aprite gli occhi finche siete in tempo! Saluti e Augori.
04/04/2002
tutto quello che volevate sentire e non avete mai osato chiedere, Daniele Luttazzi lo sa e ve lo dice senza pensarci tanto. e a tutti quelli che gli hanno dato una sola stella dico che dovrebbero an[beeeeeeeeeeeeeeeeeeep]!.. Io? non ho mica detto niente.. avete inventato tutto voi...giuro sulla testa dei miei figli
04/04/2002
Luttazzi si conferma sempre uomo dal grande umorismo e dalla grande intelligenza, a differenza di moltissime persone in Italia.
02/04/2002
semplicemente geniale. Grazie Daniele di esistere. Il problema è che esiste anche Berlusconi, ma credo tu sia felice perchè così la satira non è morta
01/04/2002
Luttazzi: avete mai visto un comico che non riesce a far ridere?

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