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Bambini troppo curiosi scompaiono sulle pendici di un monte, forse abitato da piccoli esseri misteriosi. Un uomo che lavora a un Consorzio Agrario riceve attenzioni troppo pressanti da parte dei vecchi genitori, che lo nutrono di cibi davvero un po' pesanti. Nella Milano della moda una bellissima Cenerentola dei nostri tempi, di recentissima immigrazione, tarda troppo a tornare nel palazzo del suo Principe azzurro. Una croce nei campi sembra segnare un incrocio di forze malefiche, e sarebbe meglio non toccarla. Peccato che dia un po' fastidio al trattore. Un ragno enorme perseguita comicamente il proprietario di una seconda casa in campagna, abituato alla pulizia e al lindore della città. Una macchina si perde nella nebbia della pianura, il conducente distratto investe una gallina nera. Peccato che non ci sia prezzo possibile per ripagare il danno. Una bambina guarda il mare, da sola su un piccolo e sporco pezzo di spiaggia, che sarebbe piú giusto pulire e dotare di ombrelloni... In chiusura, uno straordinario racconto lungo che da solo è come un romanzo, "L'uccisore". Dove Hermann Maag, un adolescente tedesco militante della Hitlerjugend, a sedici anni scopre di saper uccidere, e di ricavarne un immenso senso di potenza, fino a diventare una vera e propria incarnazione del Male. E tornerà come un incubo, per gli abitanti di un paesino svizzero, in un Natale di tanti anni dopo.
Come gli indiani;
Il ragno;
Pesca Grossa;
La solitudine di Medusa;
Affetti familiari;
La Bestia della palude;
Sotto lo stesso tetto;
Spiaggia privata;
La Croce del Drago;
Il Carognone;
E poi c'era l'Uomo Occhi Marci;
Notturno con violino;
Gli amici di Sara;
Nebbia grigia e galline nere;
Cenerentola 2000;
L'Uccisore.
08/06/2011
Dai commenti letti in rete mi aspettavo qualcosa di migliore. Nessuna sensazione di paura, ma solo quella che la storia non sia finita.
17/01/2004
Alberto - samhain@tin.it
Eraldo Baldini è un gioiello della narrativa italiana che definire ''noir'' sarebbe riduttivo. Storie agghiaccianti (''Spiaggia privata'', ''La croce del drago''), fredde e insinuanti, a volte brutalmente ironiche (''Il ragno'', ''Pesca grossa''), perchè anche l'orrore ha il senso dell'umorismo. Consigliatissimo -- soprattutto a quei romagnoli che hanno dimenticato il sostrato inquietante e misterioso della propria terra, o sono troppo giovani per conoscerlo. Perchè tutte le storie hanno un fondo di verità.
27/10/2003
Federica - prettieststar@libero.it
Io non mi aspettavo nulla quando l'ho comprato, non nego, complice la copertina, e invece si è rivelato essere un buon libro, anzi un ottimo libro di racconti. Baldini non va lontano per far scaturire l'orrore nel suo lettore, ma glielo presenta nel quotidiano, e chi più degli innocenti per antonomasia possono essere i portatori di un male dalle radici così profonde? Bravo inoltre l'autore nel giostrare il colpo di scena finale, un titolo per tutti ''Pesca grossa''. Da leggere assolutamente, godibilissimo per gli amanti e non del genere noir.
07/10/2003
Luca - zostrian@libero.it
Francamente mi aspettavo di meglio. L'impressione che avevo ricavato dalla quarta di copertina e da qualche commento colto qua e là in rete mi avevano fatto sperare in un risultato migliore. Alcune storie non mancano di suggestione e atmosfera (particolarmente riuscite ''La croce del drago'' e ''Il carognone''), ma molte altre sembrano quasi più degli abbozzi che dei racconti finiti: troppo è affidato esclusivamente al senso di inquietudine e ''straniamento'' che il lettore dovrebbe provare, e l'aspetto narrativo ne risente molto. E' il primo libro di Baldini che leggo, ma a questo punto non so se ne accosterò altri.

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